Un magazzino online di idee per aiutare i siti web culturali ad emergere dalla folla è stato lanciato da Culture Online, dipartimento del Ministero britannico per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS).
Il sito, chiamato ProjectsETC – indirizzo www.projectsetc.org, ha l’obiettivo di incoraggiate la condivisione di informazioni tra le pubbliche amministrazioni, e si focalizza sulle aree di sovrapposizione tra cultura, tecnologia e istruzione.
Leggi l’intero articolo (in inglese)
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2 novembre 2006
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26 ottobre 2006
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26 ottobre 2006
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18 ottobre 2006
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8 ottobre 2006
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14 settembre 2006
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Envision Solutions di New York ha pubblicato un e-book in cui spiega come comunicare efficacemente sulla sanità, in un mondo in cui i media sociali sono sempre più influenti. |
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20 luglio 2006
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Alcune autorità pubbliche americane progressiste, come la VA’s Memorial Affairs, hanno fatto un passo oltre i primi programmi di eGovernment, iniziando ad usare il web come piattaforma per l’erogazione di servizi interattivi, ovvero il Web 2.0. Questi nuovi servizi fanno un uso migliore dei dati e delle altre risorse delle agenzie, creando dei collegamenti tra il sito rivolto al pubblico e i database interni. |
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17 luglio 2006
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Sono stati condotti test su più di 500 utenti; ciò ha permesso di verificare la corrispondenza delle caratteristiche del portale ai bisogni degli utilizzatori. |
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17 luglio 2006
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Démocratie 2.0 – La prossima rivoluzione su Internet sarà politica… |
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17 luglio 2006
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di William D. Eggers. “Government 2.0″ è un libro ben scritto che lancia un appello affinché l’uso della tecnologia nella pubblica amministrazione non sia più solo di facciata, ma consapevole. È un libro che spinge all’azione, che predica un cambiamento graduale e in cui vengono deplorati in maniera sottile quei governi che non sono ancora “entrati nel 21° secolo”. L’autore, William Eggers, afferma che la politica avrebbe veloci e visibili guadagni dalla trasformazione digitale, sia in termini economici che democratici. |
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9 luglio 2006
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Il servizio offre un modo conveniente per connettersi con gli altri che condividono gli stessi interessi e – idealmente – vivono nella stessa zona. |
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8 luglio 2006
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La incorporación de nuevas herramientas, denominadas de software social, a la administración pública no está haciendo más que empezar. Desde hace muy poco la nueva página de la Generalitat de Cataluña se está implicando en aplicar nuevos conceptos de web al desarrollo de su presencia en Internet. Un concepto de web llamado 2.0 y que se caracteriza por utilizar elementos que la diferencian de lo que hasta ahora se ha venido realizando tal como utilizar Ajax en sus desarrollos, crear canales de sindicación mediante RSS, implementación de Google Mini como buscador, generación de blogs, proyecto de redes sociales (e-Catalunya)… Leggi l’intero articolo (in spagnolo) |
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8 luglio 2006
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I wiki, i blog e altri strumenti interattivi stanno rendendo più facile scoprire cosa realmente le persone pensino delle autorità e dei loro servizi. |
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8 luglio 2006
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Governo e Web 2.0 in antitesi? Proprio lo “zio Sam” potrebbe sembrare in difficoltà con una nuova rete di blog. Wiki, podcast e RSS. Tuttavia la Gilbane Conference on Content Technologies in Government tenutasi a Washinton D.C., suggerisce che i manager del web federale stanno esplorando le opportunità del Web 2.0. |
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8 luglio 2006
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L’area della partecipazione politica ha prodotto un gran numero di ricerche, metodologie e servizi di consultazione, ma ben poca innovazione di pensiero su come ottenere migliori risultati dall’esercizio della partecipazione. Negli anni ’90 Internet e le tecnologie associate sono state viste come potenziali soluzioni a questi problemi, ma spesso sono state semplicemente usate per rivestire di nuovo vecchie idee. Leggi l’intero articolo (in inglese) |
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8 luglio 2006
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È una delle prime e migliori interfacce utente Web 2.0 delle autorità locali, basata su un implementazione AJAX/Local Google. Leggi l’intero articolo (in inglese) |
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8 luglio 2006
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Le versioni preesistenti dei poderosi portali Gencat.net e Gencat.servesi-cat365 – che integravano insieme 270 dipartimenti e 200 servizi – sono state ripensate daccapo, e sottoposte a un sostanzioso rifacimento. |
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8 luglio 2006
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Un intervento permanente nella cosa pubblica, di controllo e influenza sulle scelte politiche. L’idea è dare uno strumento che permetta a tutti di confrontare i programmi dei partiti su 25 temi fondamentali. I prossimi strumenti saranno progettati per permettere il monitoraggio comunitario, per ognuno dei 25 temi, delle posizioni di tutti i partiti nel corso della prossima legislatura (prima delle elezioni hanno detto questo, dopo hanno fatto…). Tutti i progetti di openpolis sono geneticamente open publishing, open content, open source creati e moderati dalla comunita’. Per saperne di piu’ vai su openpolis. L’idea del progetto openpolis, di cui voi siete qui è il primo strumento, parte dai soci dell’associazione democrazia elettronica e partecipazione pubblica. Poi si e’ allargata a un gruppo di persone che si interessano della politica e di nuovi media. Alcuni lavorano da anni nel campo delle nuove tecnologie, altri stanno nelle universita’ e nelle scuole. Tutti condividono i principi del progetto. Siamo una comunita’ che vuole crescere, in fretta. |
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8 luglio 2006
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Il sito Voisietequi.it nasce come nuovo strumento per un’azione attiva sull’amministrazione pubblica Di quali strumenti dispongono i cittadini che intendono monitorare e valutare la politica del proprio paese? Da tempo due siti britannici, Theyworkforyou.com e Opendemocracy.net, lavorano per consentire alla popolazione inglese un controllo più attivo della pubblica amministrazione. Queste esperienze segnalano dunque internet come un valido sistema per avvicinare le masse alla politica favorendo il coinvolgimento trasversale degli individui. Adesso, attraverso il sito Voisietequi.it, è stato avviato anche in Italia un simile percorso per incentivare la partecipazione. Tramite questo nuovo progetto i cittadini avranno la possibilità di confrontare le posizioni dei partiti sulle questioni più importanti della campagna elettorale, di comprendere quale formazione politica è più in sintonia con le proprie idee e, soprattutto, di conservare un archivio di tutte le promesse dei partiti per poi verificarne in seguito il mantenimento. Questa iniziativa nasce come strumento di lancio di un progetto più vasto, che si svilupperà sulle pagine del sito Openpolis.it. |
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Business Week dedica un articolo ai politici europei che, cercando nuovi modi per entrare in contatto con gli elettori, hanno iniziato ad utilizzare blog e podcast per far arrivare i loro messaggi.
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