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  Posts in category 'Strategia'
 
PA@lfemminile
8 ottobre 2006
 

palfemminile.jpgLavorare meglio, conciliare vita privata e professione: con l’aiuto delle tecnologie digitali.

PA@lfemminileè uno spazio dedicato alle donne della Pubblica Amministrazione italiana per conoscere, comunicare, condividere. Il sito è gestito da Roberta Cocco, marketing director di Microsoft, che è anche l’anima di Futuro@lfemminile, sito nato con lo scopo di diffondere l’uso della tecnologia tra le donne.

(via a thousand tomorrows)

 
L’opinione del paziente
8 ottobre 2006
 

patientopinion.gifIl sito Patient Opinion vuole consentire ai pazienti britannici di condividere le loro esperienze della sanità, in modo da aiutare gli altri pazienti e magari cambiare anche il sistema sanitario nazionale.

Tra gli altri, due temi particolarmente rilevanti di cui il sito si occuperà sono: 1) una migliore informazione per una scelta più consapevole dei trattamenti specialistici e 2) valutazioni della qualità che tengano conto dell’esperienza del paziente.

 
People & Participation
8 ottobre 2006
 

peopleandparticipation.jpgPeople & Participation è la prima pubblicazione di Involve, un’organizzazione britannico indipendente che si occupa di come dare un ruolo più centrale alla gente nella presa delle decisioni che contano.

L’originalità della pubblicazione consiste nella particolare attenzione ai dettagli pratici, basata sull’esperienze di centinaia di esperti che hanno usato nuovi metodi per coinvolgere le persone nei temi più disparati, dalla pianificazione locale alle nanotecnologie. Il volume illustra come una più forte partecipazione della gente possa aiutare a circoscrivere i temi di discussione più urgenti, e al contempo contrastare i rischi di alienazione politica e sfiducia.

Scarica People & Participation.

 
Gli europei vogliono servizi pubblici on-line facili da trovare, utili e accessibili – ma l’offerta è povera
25 settembre 2006
 

euser.jpgeUser, un’indagine di dimensioni europee sui bisogni di eGovernment dei cittadini, finanziata dall’UE, rivela che il 55% di chi ha usato i servizi on-line esistenti ha un giudizio positivo. Certamente un buon risultato, ma un non trascurabile 33% degli utenti ha incontrato almeno una volta un grave ostacolo all’utilizzo dei servizi.

Tra i problemi registrati vi sono: difficoltà nel localizzare il servizio, un uso poco efficiente dei servizi, povertà di contenuti e limitazioni funzionali. Per porre rimedio a questa situazione i governi europei devono modellare i servizi sulle esigenze degli utenti, e al contempo sviluppare le competenze on-line dei cittadini.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
La politica italiana su Internet
24 settembre 2006
 

politics_internet.jpgAntonio Di Pietro, protagonista dell’inchiesta Mani Pulite e ora Ministro delle Infrastrutture del governo Prodi , ha inaugurato a gennaio 2006 un blog per “consentire una comunicazione diretta e la partecipazione della gente nella politica italiana”.

Di Pietro ha invitato un gruppo di bloggers alla conferenza nazionale del suo partito, Italia dei Valori, sostenendo che Internet è uno strumento di democrazia diretta, e che è essenziale che un gruppo del genere sia presente a un meeting politico.

(via Loïc Le Meur)

 
Il design per la democrazia: aumentare la partecipazione all’esperienza civica
23 settembre 2006
 

Design for Democracy , un progetto no profit di AIGA, associazione professionale del design, vuole aumentare la partecipazione civica negli USA rendendola un’esperienza più chiara, comprensibile, facile da compiere e affidabile.

Design for Democracy offre servizi di consultazione alle agenzie governative federali, statali e locali, sviluppando modelli e prototipi per la gestione di piccoli e grandi problemi di comunicazione civica e design industriale.

 
Il libro: “Democratic eGovernance: approaches and research directions”
23 settembre 2006
 

egovernance.jpgrapporti tra gli ultimi moderni modelli di governance e le novità del settore ICT è complesse e dinamico, e non manca di attirare l’attenzione degli studiosi di diverse discipline.

Il libro “Democratic eGovernance : approaches and research directions” fornisce una prospettiva critica sugli approcci e la direzione della ricerca nell’eGovernance da una prospettiva interdisciplinare, passando dall’informatica alle scienze politiche, dagli studi sui media alla storia. Lo scopo del libro è di sviluppare una comprensione ampia ed esaustiva delle condizioni dell’eGovernance, raccogliendo i contributi di più discipline.

 
Promuovere la cittadinanza attiva – la partecipazione elettronica nel Regno Unito e in Germania
16 settembre 2006
 

Picture 2.png“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal British Council in Germania in collaborazione con politik-digital. Lo studio in sé è una ricerca ben fatta sugli esempi esistenti nei due paesi, ma non trae conclusioni importanti.

Un articolo d’accompagnamento di Politik-Digital scava un po’ più a fondo, sostenendo che la partecipazione elettronica è molto più forte in Gran Bretagna che in Germania. L’autore, Christoph Dowe, individua le case in attitudini storiche antecedenti a Internet: la presenza di uno spirito sperimentale nella politica inglese, e di uno più conservatore in Germania (“la paura tedesca per le versioni beta”).

Scarica il rapporto (pdf, 1.9 mb, 84 pagine, in inglese)

 
I media sociali nella sanità
14 settembre 2006
 

Envision Solutions di New York ha pubblicato un e-book in cui spiega come comunicare efficacemente sulla sanità, in un mondo in cui i media sociali sono sempre più influenti.

From Command & Control To Engage & Encourage si focalizza su i protagonisti innovativi della sanità possano integrare i media sociali nei loro sforzi comunicativi.

Mentre aziende industriali come Dell, Microsoft e General Motors da tempo adoperano questi mezzi per coinvolgere i loro stakeholder, quelle sanitarie si sono dimostrate riluttanti nel farlo, timorose della perdita di controllo della loro comunicazione. Ma gli utenti rielaborano e discutono sempre i messaggi: l’impiego dei media sociali è allora una scelta obbligata.

(via the Business Innovation Insider)

 
L’Accademia dell’eGovernance, un’iniziativa dall’Estonia
24 agosto 2006
 

ega.jpgL’Accademia dell’e-Governance è un’organizzazione estone non governativa e no profit, il cui scopo è la creazione e il trasferimento di conoscenza sulla e-governance, la democrazia elettronica e lo sviluppo della società civile.

La sua missione è la preparazione e il supporto di leader e stakeholder nell’uso dell’Information e Communication Technology, per incrementare l’efficienza del governo e migliorare i processi democratici, con l’obiettivo di creare delle società dell’informazione aperte.

 
Il programma di e-democrazia dell’Hansard Society
22 agosto 2006
 

hansard_logo.gifIl E-Democracy programme dell’Hansard Society, un ente benefico brittanico che lavora per la promozione di un’effettiva democrazia parlamentare, cerca di sviluppare modi innovativi di adoperare le tecnologie interattive per riavvicinare il Parlamento ai cittadini e incoraggiare la partecipazione democratica.

Alcune delle ultime iniziative comprendono la possibilità di interagire con le Commissioni Parlamentari tramite cellulare e servizi di messaggeria istantanea.

 
L’iniziativa eParticipation dell’UE
21 agosto 2006
 

eparticipation.jpgeParticipation è un’iniziativa della UE che serve a dare l’avvio a dei progetti dimostrativi in cui l’uso della tecnologia aiuta i cittadini a partecipare maggiormente ai processi legislativi. Lo scopo è stabilire lo stato dell’arte dell’impiego dell’ICT per il coinvolgimento della popolazione alla presa di decisioni politiche.

 
Pubblici interconnessi
19 agosto 2006
 

netpublics.jpgIl Centro per la Comunicazione Annenberg dell’Università della California Meridionale ha condotto nel 2005-2006 uno studio sull’interconnessione dei pubblici chiamato Networked Publics.

La ricerca esplora i ruoli dei pubblici, degli attivisti, dei cittadini e dei produttori nel far maturare “l’ecologia” dei media interconnessi, sia vecchi che nuovi. I cambiamenti dell’ “habitat” includono – ma non solo – le relazioni tra produzione e consumo, la distribuzione virale e ‘peer to peer’, e la mobilitazione politica alternativa.

Tra i temi trattati figura anche la democrazia elettronica.

In un articolo sul sito netPublics si discute del contrasto “interattività/disciplina”.

 
Una turbo – ricarica per l’eGovernment
16 agosto 2006
 

turbo_government.jpgIn un articolo di Public CIO Magazine, Robert D. Atkinson ricostruisce le fasi storiche dello sviluppo dei servizi pubblici on-line del governo USA.
La prima fase è consistita in una presenza passiva sul web; nella seconda si sono sviluppati servizi che permettono al cittadino di interagire con la pubblica amministrazione – ad esempio rinnovare la patente.

Ma molti settori non riescono ancora a passare alla terza fase, in cui i servizi sono realmente centrati sui cittadini, e le barriere burocratiche vengono abbattute.

I problemi principali sono lo scarso coordinamento tra le varie agenzie governative e la mancanza della consapevolezza di dover aiutare gli utenti a risolvere i loro problemi. Una maggiore integrazione tra i vari soggetti pubblici potrà incrementare di molto i vantaggi dell’eGovernment.

 
“The Journey to the Interface”: come la progettazione del servizio pubblico può collegare gli utenti al cambiamento
9 agosto 2006
 

journey_interface.jpg“The Journey to the Interface” (”Viaggio verso l’interfaccia”) è un pamphlet pubblicato da Demos, la think tank britannica per la “democrazia quotidiana”, in cui si sostiene che la sfida che tutti le organizzazioni di servizi dovranno affrontare sarà come creare un rapporto più intimo e corrispondente con i propri clienti.

I servizi rappresentano ormai il 72% del PIL britannico e molti aspetti della vita quotidiana dipendono da essi. I servizi sono una realtà pervasiva che si espansa moltissimo; non di pari passo è stato però il cambiamento nelle modalità di erogazione: Troppo spesso le esperienze degli utenti sono alienanti e frustranti. Il nuovo campo del “service design” potrà fornire una visione dei nuovi obiettivi da raggiungere e il modo per farlo.

Scarica il pamphlet (pdf, 2.8 mb, 118 pagine)

 
A Mantova la conferenza “Verso la e-Democrazia: partecipazione, deliberazione, comunità” 2006
20 luglio 2006
 

La conferenza “Verso la e-Democrazia: partecipazione, deliberazione, comunità ” 2006, avrà luogo dal 24 al 26 ottobre a Mantova.

Nei quattro anni passati il programma Towards Electronic Democracy (TED) si è focalizzato sullo sviluppo dei metodi che consentono di gestire temi sociali e favorire la partecipazione elettronica tramite web, usando le metodologie della moderna analisi e supporto delle decisioni per coinvolgere il pubblico nei processi di presa delle decisioni.

La visione che anima TED è quella di un sistema che consenta la comunicazione, l’esplorazione e la costruzione di analisi delle decisioni sul web, al fine di coinvolgere sempre più i cittadini nella presa delle decisioni.

La conferenza sarà ospitata dall’Università di Mantova e sponsorizzata dal Comune di Mantova.

 
InSITeS – Carnegie Mellon University – studia l’e-government e il coinvolgimento civico
20 luglio 2006
 

insites_logo.gifL’Istituto per lo Studio della Tecnologia e Società dell’Informazione (InSITeS) affronta gli argomenti classicamente riferiti all’eGovernment e alla democrazia elettronica.

I ricercatori di InSITeS vogliono scoprire quali fattori spingono le persone a rivolgersi a Internet come mezzo importante per un significativo coinvolgimento politico. Ancora, InSITeS vuole progettare strumenti per aiutare i cittadini a identifcare, discutere e risolvere i problemi delle politiche pubbliche.

 
eGovernment, servizi pubblici e anziani
17 luglio 2006
 

Le strategie digitali del governo inglese ignorano gli anziani. Lo afferma David Sinclair, del gruppo di pressione Aiuta gli Anziani. È importante che il governo corregga la sua azione tramite azioni mirate alla popolazione britannica over 65.

Il potenziale della tecnologia è enorme: potrebbe aiutare gli anziani a superare problemi come la solitudine, l’esclusione sociale e la povertà; può avere anche un ruolo nell’aiutare il miglioramento delle condizioni di salute.

Ci sono però molti ostacoli: la discriminazione d’età; servizi inaccessibili; la mancanza di supporto per aiutare gli anziani ad usare la tecnologia; il divario di conoscenze tecniche, e ancor di più la mancanza di coinvolgimento degli anziani nel design dei servizi elettronici. Il problema non può essere ignorato; purtroppo esso non può essere risolto spontaneamente dalle dinamiche del mercato.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
“Government 2.0″: il libro
17 luglio 2006
 

government20.jpgGovernment 2.0: Using Technology to Improve Education, Cut Red Tape, Reduce Gridlock, and Enhance Democracy

di William D. Eggers.

“Government 2.0″ è un libro ben scritto che lancia un appello affinché l’uso della tecnologia nella pubblica amministrazione non sia più solo di facciata, ma consapevole.

È un libro che spinge all’azione, che predica un cambiamento graduale e in cui vengono deplorati in maniera sottile quei governi che non sono ancora “entrati nel 21° secolo”. L’autore, William Eggers, afferma che la politica avrebbe veloci e visibili guadagni dalla trasformazione digitale, sia in termini economici che democratici.

- link Amazon
- sito del libro
- articolo dell’autore

 
Un rapporto sull’e-Government e sulla democrazia
9 luglio 2006
 

Questo rapporto di Steven Clift , basato su una ricerca commissionata dall’ONU dal sottotitolo “Rappresentanza e coinvolgimento del cittadino nell’era dell’informazione” specifica gli obiettivi dell’e-government con alcuni casi.

Clift sostiene che i governi all’avanguardia stanno incorporando sempre di più la tecnologia nelle loro attività. Ma questa tendenza necessita di risultati e obiettivi che guidino gli sforzi in tal senso. Lo scopo finale sarà quello di aumentare il coinvolgimento e il potere deliberativo dei cittadini.

Scarica il rapporto (pdf, 301 kb, 41 pagine)