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  Posts in category 'Sito progetto'
 
Reboot FCC, modello di eccellenza nell’edemocracy
8 gennaio 2010
 

Ieri la Federal Communication Commission (semplificando, l’Agcom USA ma con poteri veri) ha lanciato il primo sito in assoluto dedicato a migliorare l’interazione dei cittadini con la commissione stessa. In contemporanea è stato presentato anche il blog che ospiterà post e riflessioni degli impiegati della FCC e di ciascuno dei cinque membri della commissione.

“Transforming the Commission into a model of excellence in government is one of my top priorities,” ha dichiarato il Presidente Julius Genachowski. “The success of this transformation depends on strong public participation throughout the process. With the launch of Reboot.FCC.gov, our goal is to get input from all corners of the country on ways to improve usability, accessibility, and transparency across the agency.”

Per portare avanti i temi di agenda di riforma, Genachowski ha messo in piedi un team di responsabili senior all’interno dell’agenzia dedicati a identificare le aree più importanti su cui lavorare. Reboot.FCC ha evidenziato cinque elementi chiave su cui instaurare una discussione pubblica e ricevere feedback:

Redesign of FCC.gov: dopo una fase di ritardi nel re-design del sito di FCC, la commissione vuole ricevere idee su come migliorare la grafica e aumentare la fruibilità da parte dei visitatori.
Data FCC.gov/data è un luogo aperto e pubblico per tutti i dati della commissione che vuole cercare di aumentare trasparenza, apertura, accessibilità.
Engagement: FCC sta analizzando come i cittadini si relazionano con le istituzioni governative e vuole esplorare nuove vie per favorire la partecipazione pubblica attraverso l’uso dei nuovi media
Systems: la commissione vuole revisionare e riformare i sistemi e le reti informatiche e per questo vuole feedback su come renderli più adatti alla navigazione e più semplici da usare
Rules and Processes: FCC ha l’obiettivo di modernizzare e implementare l’efficienza dell’agenzia, attraverso input su come migliorare la qualità dei processi decisionali, la riduzione degli arretrati, l’aumento della capacità pubblica di capire partecipare alla vita della commissione.

 
The Everyday Democracy Index
4 febbraio 2008
 

PEveryday Democracy IndexLast week, the UK think tank Demos launched the Everyday Democracy Index (EDI).

The EDI is an original and innovative tool for assessing the democratic health of European countries beyond the ballot box and across many different dimensions. That includes the formal dimensions of democracy, like procedural rights and election turnout. But it also includes more everyday features of democracy – how important democratic principles and practices are to the cultures of workplaces, to people’s community life, to the way they interact with public services, and even to the way they talk to their friends and family.

The first index covers 25 EU countries.

To see the results and read the pamphlet, visit the interactive website.

 
People and Participation.net
20 ottobre 2007
 

People and ParticipationInvolve, a UK-based independent organisation focused on the practicalities of giving more power to ordinary people, just launched a new participation website.

People and Participation.net is a new radical resource to help people across the UK influence Government decision-making. The site combines the strengths of an expert guide to participation with interactivity and inclusiveness of a wiki.

Key features include:

  • An interactive tool which helps practitioners to select participatory methods based on their specific circumstances
  • A comprehensive methods database, covering over 30 traditional and innovative approaches to public participation from around the world
  • A selection of case studies, showcasing good practice and allowing site users to post their own success stories to inspire others
  • A section for site users to post their questions about participation. Involve staff will respond to these questions and thereby create an ever growing knowledge bank of answers to common.
  • News and events information from the UK and beyond
  • A comprehensive library of written and web-based resources from around the world to help site users make sense of public participation

It has been designed by social media specialists Headshift, with funding from a couple of UK Government departments. Involve hopes that the site will be a creative space where officials, councillors and citizens can share their success stories.

 
New UK regional government website for young people
10 aprile 2007
 

yourspace.gifA new website for young people has been launched by West Sussex County Council aimed at giving them vital information and a voice for their concerns.

The front page of www.yourspacewestsussex.co.uk also has the first details of how young people aged from five to 19 will soon be able to apply for a free ‘3in1′ card that will give them cheaper travel on the buses, an instantly recognisable ‘proof of age’ and discounts with retailers.

The ‘YourSpace’ website also contains information and advice for young people on a wide variety of issues such as bullying and health.

There is also a link to new-look pages for the West Sussex Youth Cabinet, information about clubs, holiday activities, and dance nights for the under 18s.

There will be regular quick polls to find out what young people think about major issues of the day. The first is about the July 1 ban on smoking in public places.

Read full story [eGov monitor]

 
YouScotland – Represent yourself
5 aprile 2007
 

youscotland.jpgYouScotland.com is not a political party, it is a citizens’ movement aimed at influencing the political process.

With elections pending to Holyrood and at Council level on Thursday, May 3rd, electoral politics will inevitably dominate the next few weeks. But there will be another 204 weeks before there are new elections to these bodies. It is then we believe youscotland.com will come into its own, irrespective of the results on 3rd May – an online citizen’s voice that will hold the politicians we elect on 3rd May to account.

But we do believe we can have a here and now influence by informing and exposing where parties, politicians, the media and others are clearly “at it”, and we will do so without fear or favour. We are in nobody’s pocket, though we hope we are on the right side.

 
Digital Dialogues (GB)
11 febbraio 2007
 

digital_dialogues.jpgDigital Dialogues‘ è un’investigazione indipendente sull’uso delle tecnologie online per pèromuovere il dialogo tra il governo centrale britannico e il pubblico.

Il pilota di Digital Dialogues è un’iniziativa stabilita dal Dipartimento di Coinvolgimento Democratico del Department for Constitutional Affairs (DCA).

Il Programma di eDemocracy del Hansard Society è stato commissionato per amministrare ‘Digital Dialogues’ e per produrre le valutazioni della casistica. La Hansard Society è un ente per la beneficienza didattica indipendente ed imparziale.

La prima fase di ‘Digital Dialogues’ ha avuto luogo tra il Dicembre del 2005 e il Giugno el 2006. Il report provvisorio rilasciato a Dicembre copre la prima fase e contiene la casistica e una guida a quella fase.

Sei valutazioni della casistica sono state compilate nella prima fase, coinvolgendo una sezione trasversale delle agenzie, dipartimenti e uffici ministeriali del governo centrale. Nella casistica sono stati utilizzati applicazioni web, tra cui blog, forum, sondaggi e chat.

Le valutazioni sono state generate attraverso l’analisi di statistiche del sito, interviste con  gli incaricati della casistica presso il governo, e sondaggi con gli utenti del sito.

La seconda fase di ‘Digital Dialogues’ è programmata per Agosto 2006 – Febbraio 2007. Fornisce un opportunità per la valutazione longitudinale della casistica per testare l’orientamento creato a seguito della fase uno. Inoltre, la fase due renderà disponibili delle applicazioni che stanno cominciando a vedere un utilizzo diffuso – wiki, podcasting, condivisione di file, blog audio-visivi, software di mappatura. I nuovi leader della casistica  verranno inoltre incoraggiati a combinare applicazioni – per esempio, convergere il software per sondaggi nei forum, o la condivisione di foto con strumenti per la mappatura.  Verrà offerta l’opportunità a qualsiasi applicazione di fare uso di una o più di queste piattaforme indipendentemente o in parallelo alle tecniche offline convenzionali.

Il report di questa fase è programmato per Aprile 2007.

 
Gov2U: ICT per l’e-Democracy
24 gennaio 2007
 

eci.jpgGov2U è stato fondato nel 2005 con l’intenzione di imbrigliare il potenziale delle ITC come strumenti essenziali per il miglioramento della democrazia rappresentativa.

Gov2U crede che le nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ITC) offrono opportunità vitali per apportare un cambiamento fondamentale ai meccanismi dei sistemi democratici tradizionali. Abilitando e facilitando nuove forme di interazione all’interno dei parlamenti, e attraverso il coinvolgimento dei cittadini nei processi politici, le ITC possono aiutare ad affrontare la sfida di creare dei sistemi democratici più rappresentativi ed efficienti.

Il punto cruciale delle loro attività è la ricerca, lo sviluppo e lo schieramento di tecnologie che abilitino l’open source per facilitare la raccolta e la diffusione dell’informazione legislativa. In parallelo, sono coinvolti nella diffusione mirana di conoscenze e best practice attraverso l’organizzazione di / partecipazione in conferenze, incontri, seminari e pubblicazioni.

Per raggiungere questo obiettivo, Gov2u ha creato la piattaforma Gov2DemOSS, una piattaforma di e-participation open source, generica ma personalizzabile, informativa e collaborativa.

 
La European Citizens’ Initiative dà voce agli individui
26 novembre 2006
 

eci.jpgNell’era della cultura partecipativa il mondo della politica si sente spesso indietro, scrive Robin Good sul suo blog.

La democrazia partecipata è però una priorità del programma dell’European Citizens’ Initiative(o ECI). L’obiettivo è aumentare il potere dei cittadini nella proposta di azioni politiche concrete.

L’ECI, che conta sull’appoggio di centinaia di organizzazioni, vuole raccogliere un milione di firme per poter influenzare in maniera diretta l’agenda politica dell’Unione Europea.

Robin Good, in un video esclusivo, intervista Carsten Berg e Gabriel Fragnieresugli scopi e il modo di operare dell’ECI.

- – Leggi l’intero articolo (versione italiana)

 
ProjectsETC, una nuova risorsa online per la cultura
2 novembre 2006
 

projectsetc.pngUn magazzino online di idee per aiutare i siti web culturali ad emergere dalla folla è stato lanciato da Culture Online, dipartimento del Ministero britannico per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS).

Il sito, chiamato ProjectsETC – indirizzo www.projectsetc.org, ha l’obiettivo di incoraggiate la condivisione di informazioni tra le pubbliche amministrazioni, e si focalizza sulle aree di sovrapposizione tra cultura, tecnologia e istruzione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Nel Regno Unito nasce il Centro Internazionale d’Eccellenza per la eDemocrazia Locale (ICELE)
20 ottobre 2006
 

icele.jpgThe UK Government launched today the Il nuovo Centro Internazionale d’Eccellenza per la eDemocrazia Locale (ICELE), da poco inaugurato dal governo inglese si occuperà di aumentare i tassi di e-partecipazione, fornendo supporto e consulenza alle autorità locali.

ICELE lavorerà con i soggetti interessati per garantire loro un’adeguata informazione e capacità di esprimere la propria opinione, così come per diffondere l’uso e la conoscenza di queste nuove forme di partecipazione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Rendere la sanità elettronica capace di mantenere le sue promesse
11 ottobre 2006
 

e_health_impact.gifLa popolazione europea invecchia, richiedendo sempre più cure; i servizi sanitari devono quindi aumentare la loro efficacia. Finora però non erano disponibili dati sul reale contributo che la sanità elettronica può dare.

Ora questi dati esistono. Il progetto eHealth Impact , concluso nel maggio 2006, ha dimostrato definitivamente l’esistenza di un rapporto costi/benefici di 1 a 2.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
La riforma democratica dal basso
11 ottobre 2006
 

Picture 21.pngLa RED unit del Design Council britannico, ha condotto un piccolo progetto di design, mirato a riconnettere i politici ai cittadini.

““Non ci siamo interessati a temi alti come la riforma della costituzione, ma al rinnovamento dell’approccio politico dal basso” affermano i membri del team.

Dopo aver parlato dei problemi di partecipazione con gli utenti, la Red Unit ha condotto un design workshop con 15 parlamentari e i loro staff, per metterli nei panni dei cittadini.

Infine, sono stati realizzate delle soluzioni concrete: idee classiche come newsletter, siti web, spazi d’incontro con l’elettorato. Altre meno familiari come incontri per strada, di gruppo e una “elettorepedia”.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Mantenere i cittadini in contatto con i processi decisionali locali
3 ottobre 2006
 

eparticipate.jpgPuò un sistema avanzato di webcasting contrastare il calo della partecipazione al voto dei sempre più disincantati elettori europei?

Martine Ruzza, membro del project team eParticipate pensa di sì; e ritiene che i tradizionali portali in cui la comunicazione è a senso unico siano ormai superati: la gente vuole poter fornire il proprio feedback.

EParticipate si basa su un piattaforma video aperta e interattiva che, sebbene fondata sul classico webcasting, offre molti più servizi, tra cui la “contestualizzazione”: ad esempio, vengono forniti i dati – compreso quelli per il contatto – di ogni politico presente in video.

Leggi l’intero articolo

 
Il design per la democrazia: aumentare la partecipazione all’esperienza civica
23 settembre 2006
 

Design for Democracy , un progetto no profit di AIGA, associazione professionale del design, vuole aumentare la partecipazione civica negli USA rendendola un’esperienza più chiara, comprensibile, facile da compiere e affidabile.

Design for Democracy offre servizi di consultazione alle agenzie governative federali, statali e locali, sviluppando modelli e prototipi per la gestione di piccoli e grandi problemi di comunicazione civica e design industriale.

 
L’Accademia dell’eGovernance, un’iniziativa dall’Estonia
24 agosto 2006
 

ega.jpgL’Accademia dell’e-Governance è un’organizzazione estone non governativa e no profit, il cui scopo è la creazione e il trasferimento di conoscenza sulla e-governance, la democrazia elettronica e lo sviluppo della società civile.

La sua missione è la preparazione e il supporto di leader e stakeholder nell’uso dell’Information e Communication Technology, per incrementare l’efficienza del governo e migliorare i processi democratici, con l’obiettivo di creare delle società dell’informazione aperte.

 
Participation Works
24 agosto 2006
 

participationworks.gifParticipation Works è un portale britannico sul mondo della partecipazione dei bambini e dei giovani.

Esso fornisce un unico punto di accesso ad informazioni esaustive su politiche, prassi, reti di contatto, formazione e idee innovative da tutto il Regno Unito. Ancora, vuole migliorare il modo in cui professionisti, politici, organizzazioni e accedono all’informazione sul coinvolgimento dei giovani nella presa di decisioni, e la condividono.

 
eDemocracy australiana
24 agosto 2006
 

aus_edemocracy.gifAustralian eDemocracy, luogo di confronto sull’argomento, è un’associazione di varie organizzazioni australiane che mirano a riavvicinare i cittadini e la politica tramite l’uso delle Information e Communication Technologies (ICTs).

Ospita regolarmente messaggi con informazioni sull’argomento dell’eDemocracy australiana, incluso iniziative straniere. Il sito si basa su di una struttura Wiki con contributi forniti dagli sponsor.

 
Un centro di ricerca interdisciplinare sulla democrazia elettronica
24 agosto 2006
 

edclogo.jpgL’e-DC è uno dei primi centri di ricerca multidisciplinari dedicato alla democrazia elettronica.

Il suo obiettivo principale è studiare come le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione interagiscono con le nostre istituzioni democratiche e quali siano i prodotti di tale interazione.

Per raggiungere questo scopo il team di ricerca di e-DC persegue una ricerca multidisciplinare che è ai massimi livelli, grazie al supporto dell’Università di Oxford e Ginevra e dell’European University Institute di Firenze.

 
Progetto di ricerca sulla democrazia elettronica in Nuova Zelanda
24 agosto 2006
 

Lo scopo del progetto di ricerca di eDemocracy.co.nz è di comprendere l’impatto che l’ICT può avere nel facilitare e influenzare il processo democratico in una piccola comunità regionale della Nuova Zelanda, Waitakere City.

Nello specifico il progetto intende osservare e documentare i processi in uso nella comunità per il coinvolgimento e la consultazione, e come essi siano influenzati dall’ICT; identificare le condizioni normative necessarie per uno spostamento dei centri di presa delle decisioni; infine, costruire una tipologia e un vocabolario sull’uso dell’ICT nei processi di democrazia elettronica.

 
DEMO-net: il network europeo sulla partecipazione elettronica
24 agosto 2006
 

demo-net.jpgDEMO-net è un progetto per un Network di Eccellenza finanziato dalla UE nell’ambito dello sviluppo delle Tecnologie per la Società dell’Informazione.

L’obiettivo globale di DEMO-net è di rafforzare i livelli di eccellenza nella ricerca tecnologica, scientifica e sociale per la partecipazione elettronica, integrando le capacità di individui e organizzazioni sparse per l’Europa.

L’intenzione è quella di superare la frammentarietà che contraddistingue questo settore di ricerca.