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  Posts in category 'Ricerca'
 
Mantenere i cittadini in contatto con i processi decisionali locali
3 ottobre 2006
 

eparticipate.jpgPuò un sistema avanzato di webcasting contrastare il calo della partecipazione al voto dei sempre più disincantati elettori europei?

Martine Ruzza, membro del project team eParticipate pensa di sì; e ritiene che i tradizionali portali in cui la comunicazione è a senso unico siano ormai superati: la gente vuole poter fornire il proprio feedback.

EParticipate si basa su un piattaforma video aperta e interattiva che, sebbene fondata sul classico webcasting, offre molti più servizi, tra cui la “contestualizzazione”: ad esempio, vengono forniti i dati – compreso quelli per il contatto – di ogni politico presente in video.

Leggi l’intero articolo

 
Gli europei vogliono servizi pubblici on-line facili da trovare, utili e accessibili – ma l’offerta è povera
25 settembre 2006
 

euser.jpgeUser, un’indagine di dimensioni europee sui bisogni di eGovernment dei cittadini, finanziata dall’UE, rivela che il 55% di chi ha usato i servizi on-line esistenti ha un giudizio positivo. Certamente un buon risultato, ma un non trascurabile 33% degli utenti ha incontrato almeno una volta un grave ostacolo all’utilizzo dei servizi.

Tra i problemi registrati vi sono: difficoltà nel localizzare il servizio, un uso poco efficiente dei servizi, povertà di contenuti e limitazioni funzionali. Per porre rimedio a questa situazione i governi europei devono modellare i servizi sulle esigenze degli utenti, e al contempo sviluppare le competenze on-line dei cittadini.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Il libro: “Democratic eGovernance: approaches and research directions”
23 settembre 2006
 

egovernance.jpgrapporti tra gli ultimi moderni modelli di governance e le novità del settore ICT è complesse e dinamico, e non manca di attirare l’attenzione degli studiosi di diverse discipline.

Il libro “Democratic eGovernance : approaches and research directions” fornisce una prospettiva critica sugli approcci e la direzione della ricerca nell’eGovernance da una prospettiva interdisciplinare, passando dall’informatica alle scienze politiche, dagli studi sui media alla storia. Lo scopo del libro è di sviluppare una comprensione ampia ed esaustiva delle condizioni dell’eGovernance, raccogliendo i contributi di più discipline.

 
Promuovere la cittadinanza attiva – la partecipazione elettronica nel Regno Unito e in Germania
16 settembre 2006
 

Picture 2.png“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal British Council in Germania in collaborazione con politik-digital. Lo studio in sé è una ricerca ben fatta sugli esempi esistenti nei due paesi, ma non trae conclusioni importanti.

Un articolo d’accompagnamento di Politik-Digital scava un po’ più a fondo, sostenendo che la partecipazione elettronica è molto più forte in Gran Bretagna che in Germania. L’autore, Christoph Dowe, individua le case in attitudini storiche antecedenti a Internet: la presenza di uno spirito sperimentale nella politica inglese, e di uno più conservatore in Germania (“la paura tedesca per le versioni beta”).

Scarica il rapporto (pdf, 1.9 mb, 84 pagine, in inglese)

 
L’eGovernment Good Practice Framework
16 settembre 2006
 

Picture 12.pngL’eGovernment Good Practice Framework è un sito UE il cui scopo è di catalogare le buone pratiche di eGovernment, e di stimolare la condivisione di queste informazioni. Il sito si propone come veicolo di diffusione della conoscenza e di supporto delle attività in questo campo.

Le principali caratteristiche del sito sono la presenza di strumenti per la costruzione di comunità, un knowledge database intelligente, e supporti per il trasferimento della conoscenza (ad es. newsletter elettroniche).

 
Il World Summit Award: nuovi media per un mondo migliore
4 settembre 2006
 

wsa_logo.jpgIl World Summit Award (WSA) è un’iniziativa globale volta alla selezione e alla promozione dei migliori contenuti elettronici online nel mondo, e si situa nel quadro del Summit Internazionale per la Società dell’Informazione, finanziato dalle ONU. È un’iniziativa che vuole contribuire a sensibilizzare i leader mondiali a investire per colmare i gap dei contenuti elettronici e il divario digitale.

Otto le categorie del premio: e-government, e-salute, e-learning, e-intrattenimento, e-cultura, e-scienza, e-business, e-inclusione.

 
L’Accademia dell’eGovernance, un’iniziativa dall’Estonia
24 agosto 2006
 

ega.jpgL’Accademia dell’e-Governance è un’organizzazione estone non governativa e no profit, il cui scopo è la creazione e il trasferimento di conoscenza sulla e-governance, la democrazia elettronica e lo sviluppo della società civile.

La sua missione è la preparazione e il supporto di leader e stakeholder nell’uso dell’Information e Communication Technology, per incrementare l’efficienza del governo e migliorare i processi democratici, con l’obiettivo di creare delle società dell’informazione aperte.

 
eDemocracy australiana
24 agosto 2006
 

aus_edemocracy.gifAustralian eDemocracy, luogo di confronto sull’argomento, è un’associazione di varie organizzazioni australiane che mirano a riavvicinare i cittadini e la politica tramite l’uso delle Information e Communication Technologies (ICTs).

Ospita regolarmente messaggi con informazioni sull’argomento dell’eDemocracy australiana, incluso iniziative straniere. Il sito si basa su di una struttura Wiki con contributi forniti dagli sponsor.

 
Wikipedia e democrazia elettronica
24 agosto 2006
 

wikipedia_logo.gifWikipedia, l’enciclopedia online, ora contiene pagine in Inglese, Ebraico, Tedesco, Italiano e Portoghese sulla democrazia elettronica.

Le pagine inglesi sono sicuramente le più esaurienti.

 
Un centro di ricerca interdisciplinare sulla democrazia elettronica
24 agosto 2006
 

edclogo.jpgL’e-DC è uno dei primi centri di ricerca multidisciplinari dedicato alla democrazia elettronica.

Il suo obiettivo principale è studiare come le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione interagiscono con le nostre istituzioni democratiche e quali siano i prodotti di tale interazione.

Per raggiungere questo scopo il team di ricerca di e-DC persegue una ricerca multidisciplinare che è ai massimi livelli, grazie al supporto dell’Università di Oxford e Ginevra e dell’European University Institute di Firenze.

 
Progetto di ricerca sulla democrazia elettronica in Nuova Zelanda
24 agosto 2006
 

Lo scopo del progetto di ricerca di eDemocracy.co.nz è di comprendere l’impatto che l’ICT può avere nel facilitare e influenzare il processo democratico in una piccola comunità regionale della Nuova Zelanda, Waitakere City.

Nello specifico il progetto intende osservare e documentare i processi in uso nella comunità per il coinvolgimento e la consultazione, e come essi siano influenzati dall’ICT; identificare le condizioni normative necessarie per uno spostamento dei centri di presa delle decisioni; infine, costruire una tipologia e un vocabolario sull’uso dell’ICT nei processi di democrazia elettronica.

 
DEMO-net: il network europeo sulla partecipazione elettronica
24 agosto 2006
 

demo-net.jpgDEMO-net è un progetto per un Network di Eccellenza finanziato dalla UE nell’ambito dello sviluppo delle Tecnologie per la Società dell’Informazione.

L’obiettivo globale di DEMO-net è di rafforzare i livelli di eccellenza nella ricerca tecnologica, scientifica e sociale per la partecipazione elettronica, integrando le capacità di individui e organizzazioni sparse per l’Europa.

L’intenzione è quella di superare la frammentarietà che contraddistingue questo settore di ricerca.

 
Il programma di e-democrazia dell’Hansard Society
22 agosto 2006
 

hansard_logo.gifIl E-Democracy programme dell’Hansard Society, un ente benefico brittanico che lavora per la promozione di un’effettiva democrazia parlamentare, cerca di sviluppare modi innovativi di adoperare le tecnologie interattive per riavvicinare il Parlamento ai cittadini e incoraggiare la partecipazione democratica.

Alcune delle ultime iniziative comprendono la possibilità di interagire con le Commissioni Parlamentari tramite cellulare e servizi di messaggeria istantanea.

 
Accenture analizza i buoni servizi online sui siti web della pubblica amministrazione
22 agosto 2006
 

Picture 11.png“Leadership in Customer Service: Building the Trust”, l’annuale report di Accenture che segue lo sviluppo dell’utilizzo di Internet e del customer service nei governi, dipinge un quadro contrastante della situazione.

Accenture ha intervistato 46 direttori governativi d’alto profilo di 9 diversi paesi, al fine di determinare lo stato di realizzazione dei servizi, e ha concluso che quei governi dotati di una vasta gamma di tecnologie e modalità operative sono alla pari con il settore privato. Quei governi che invece non dispongono di tecnologie integrate per servizi online solidi, devono colmare un gap importante.

Il rapporto conclude che se i governi vogliono ottenere successo con i loro servizi, devono semplificare il sistema per il pubblico, guadagnare la loro fiducia e inserirsi nei modi di comunicazione preferiti dagli utenti.

(via eGovernment News)

 
Il progetto UE eUser
21 agosto 2006
 

euser.jpg
Il progetto eUSER vuole mettere l’utente di servizi pubblici online al centro della progettazione, e stimolare la disponibilità e l’impiego di servizi che siano utili e facili da usare.

Il focus sarà sui bisogni dei cittadini/utenti nella loro interazione con la pubblica amministrazione in generale, nei rapporti con i servizi sanitari e quelli d’educazione e formazione.

Il progetto produrrà lo stato dell’arte delle conoscenze sui bisogni degli utenti; questa base di conoscenze servirà per indirizzare i designer che saranno coinvolti in futuri progetti europei.

 
La Corea del Sud al vertice una ricerca sul e-government mondiale
19 agosto 2006
 

I paesi asiatici dominano ancora una volta le classifiche relative all’e-government, piazzandosi ai primi tre posti in uno studio sull’e-government mondiale effettuato dal Taubman Center della Brown University.

La Corea del Sud è prima – solo l’anno scorso era 86esima – seguita da Taiwan, Singapore, USA e Canada.

Sono stati esaminati 1782 siti governativi di 198 differenti paesi, e la valutazione è stata effettuata su una dozzina di criteri come l’accessibilità, l’esistenza di pubblicazioni e database, la presenza di politiche sulla privacy e il numero di servizi on-line. Scorrendo i dati della ricerca si nota come un problema trascurato sia ancora l’accessibilità per i disabili, supportata da solo il 23% dei siti esaminati.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

(via E-Government News e Public CIO)

 
Pubblici interconnessi
19 agosto 2006
 

netpublics.jpgIl Centro per la Comunicazione Annenberg dell’Università della California Meridionale ha condotto nel 2005-2006 uno studio sull’interconnessione dei pubblici chiamato Networked Publics.

La ricerca esplora i ruoli dei pubblici, degli attivisti, dei cittadini e dei produttori nel far maturare “l’ecologia” dei media interconnessi, sia vecchi che nuovi. I cambiamenti dell’ “habitat” includono – ma non solo – le relazioni tra produzione e consumo, la distribuzione virale e ‘peer to peer’, e la mobilitazione politica alternativa.

Tra i temi trattati figura anche la democrazia elettronica.

In un articolo sul sito netPublics si discute del contrasto “interattività/disciplina”.

 
Le best practices nei servizi dei siti web governativi
19 agosto 2006
 

Sta crescendo ultimamente la tendenza delle pubbliche autorità a separare i servizi on-line rivolti ai cittadini da quelli per le comunicazioni istituzionali (analogamente alla separazione cliente/azienda) effettuata dai privati.

Qui sotto si riporta una lista dei migliori siti governativi di cui siamo a conoscenza (in lingua inglese, se non diversamente indicato).

 
Avvicinare le istituzioni pubbliche ai cittadini italiani [eGovernment News]
18 agosto 2006
 

pais.jpgLa provincia di Parma ha lanciato il nuovo progetto Pa.ì.S. (Partecipa il sociale) che mira ad avvicinare le istituzioni locali alla vita quotidiana dei cittadini.

Il programma Pa.i.S., condotto dal Assessorato per le Politiche Sociali della Provincia, agirà in tre modi principali per promuovere la democrazia partecipativa:

  • Il rafforzamento e l’ampliamento del portale Sociale.Parma;
  • La creazione di un Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali (OPP-P); e
  • La nascita di un Laboratorio per la Democrazia Partecipativa (LAB).

Queste azioni sono accomunate da un tema comune: i giovani. Il portale includerà un forum, una newsletter e vari servizi destinati ad aumentare il coinvolgimento pubblico delle persone. Ancora, il Laboratorio condurrà esperimenti di democrazia diretta.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Spingere il Web 2.0 nel settore pubblico
18 agosto 2006
 

“Leveraging Web 2.0 in governments” è il primo progetto di Government 2.0 Think Tank, o “G2TT”.

Lo scopo è portare i lavoratori settore pubblico e ogni altra parte interessata a cercare di raggiungere un obiettivo comune, cioè portare lo spirito del Web 2.0 nel pubblico.

La trasformazione dei prodotti ICT in beni d’uso comune, insieme agli sviluppi del Web 2.0 offre un insieme di soluzioni che spesso fanno leva su software Open Source. La sfida per le pubbliche amministrazioni è di saper cogliere quest’ondata di rinnovamento e integrarla nelle loro strutture.

Troppo spesso però non esiste la figura CIO – intesa come Chief Information Officer (”dirigente dell’informazione”) che possa gestire globalmente tutti gli aspetti della questione: le competenze sono ancora troppo frammentate.

Su questo punto G2TT vuol fare fronte comune con il suo progetto.