La RED unit del Design Council britannico, ha condotto un piccolo progetto di design, mirato a riconnettere i politici ai cittadini.
““Non ci siamo interessati a temi alti come la riforma della costituzione, ma al rinnovamento dell’approccio politico dal basso” affermano i membri del team.
Dopo aver parlato dei problemi di partecipazione con gli utenti, la Red Unit ha condotto un design workshop con 15 parlamentari e i loro staff, per metterli nei panni dei cittadini.
Infine, sono stati realizzate delle soluzioni concrete: idee classiche come newsletter, siti web, spazi d’incontro con l’elettorato. Altre meno familiari come incontri per strada, di gruppo e una “elettorepedia”.
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| Posts in category 'Politici' |
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11 ottobre 2006
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25 settembre 2006
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25 settembre 2006
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Sul su blog Lunch over IP, Bruno Giussani discute di alcuni esperimenti d’alto livello per la democrazia partecipativa on-line. |
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24 settembre 2006
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23 settembre 2006
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16 settembre 2006
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24 agosto 2006
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21 agosto 2006
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16 agosto 2006
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Il sito è stato sviluppato da David Rejeski, direttore del Foresight and Governance Project presso il Woodrow Wilson International Center for Scholars a Washington, D.C. Rejeski sostiene che come il settore pubblico ha un proprio apparato radiotelevisivo così esso dovrebbe avere una struttura che si occupi di progettare videogiochi da distribuire al pubblico. |
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22 luglio 2006
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Democrazia estrema è una filosofia politica dell’era dell’informazione che vuole le persone responsabili dell’intero processo politico. Suggerisce un processo deliberativo che assegni totale fiducia alla gente, consentendo ai molti network spontanei di discussione democratica di accedere ai processi di pianificazione politica. |
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22 luglio 2006
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Il Partito per la Democrazia partecipativa (PDP), nuova entità politica americana, vuole focalizzarsi sulla creazione di agende politiche più che sullo schieramento di candidati. Il PDP sarà uno sforzo della gente comune; gli iscritti, organizzati in task force mirate a particolari aree di problemi, identificheranno i problemi che il sistema politico può gestire, valuteranno le soluzioni proposte e definiranno un’agenda politica per adoperare quelle migliori. Il lavoro del PDP sarà svolto tramite telefono, e-mail e tecnologie basate sul web. |
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19 luglio 2006
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Kitchen Cabinet gioco di parole traducibile sia come “credenza” che “governo da cucina”) è un programma iniziato dal Design Council britannico per la progettazione e prototipazione di nuovi sistemi per l’interazione tra i membri del Parlamento e gli elettori, al fine di creare una risorsa aperta di idee, consigli e best practices che i parlamentari possono usare per aumentare il legame tra cittadini e politica. Il progetto Kitchen Cabinet parte dalla prospettiva dell’utente, grazie all’ascolto e allo studio delle esperienze e delle percezioni degli elettori. Le prime scoperte di questa fase iniziale della ricerca sugli elettori sono scaricabili qui:
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17 luglio 2006
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di William D. Eggers. “Government 2.0″ è un libro ben scritto che lancia un appello affinché l’uso della tecnologia nella pubblica amministrazione non sia più solo di facciata, ma consapevole. È un libro che spinge all’azione, che predica un cambiamento graduale e in cui vengono deplorati in maniera sottile quei governi che non sono ancora “entrati nel 21° secolo”. L’autore, William Eggers, afferma che la politica avrebbe veloci e visibili guadagni dalla trasformazione digitale, sia in termini economici che democratici. |
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9 luglio 2006
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Questo rapporto di Steven Clift , basato su una ricerca commissionata dall’ONU dal sottotitolo “Rappresentanza e coinvolgimento del cittadino nell’era dell’informazione” specifica gli obiettivi dell’e-government con alcuni casi. Clift sostiene che i governi all’avanguardia stanno incorporando sempre di più la tecnologia nelle loro attività. Ma questa tendenza necessita di risultati e obiettivi che guidino gli sforzi in tal senso. Lo scopo finale sarà quello di aumentare il coinvolgimento e il potere deliberativo dei cittadini. Scarica il rapporto (pdf, 301 kb, 41 pagine) |
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8 luglio 2006
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8 luglio 2006
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Un intervento permanente nella cosa pubblica, di controllo e influenza sulle scelte politiche. L’idea è dare uno strumento che permetta a tutti di confrontare i programmi dei partiti su 25 temi fondamentali. I prossimi strumenti saranno progettati per permettere il monitoraggio comunitario, per ognuno dei 25 temi, delle posizioni di tutti i partiti nel corso della prossima legislatura (prima delle elezioni hanno detto questo, dopo hanno fatto…). Tutti i progetti di openpolis sono geneticamente open publishing, open content, open source creati e moderati dalla comunita’. Per saperne di piu’ vai su openpolis. L’idea del progetto openpolis, di cui voi siete qui è il primo strumento, parte dai soci dell’associazione democrazia elettronica e partecipazione pubblica. Poi si e’ allargata a un gruppo di persone che si interessano della politica e di nuovi media. Alcuni lavorano da anni nel campo delle nuove tecnologie, altri stanno nelle universita’ e nelle scuole. Tutti condividono i principi del progetto. Siamo una comunita’ che vuole crescere, in fretta. |
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8 luglio 2006
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Putting People First
Notizie sull'experience design, sul design utente-centrico e sull'innovazione
Experientia news
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Iota Partners is a new Chicago-based venture of Rick Robinson and John
According to a new driving study, conducted by Professor SeungJun Kim
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Una nuova iniziativa del parlamento israeliano permetterà presto a ogni cittadino di poter proporre una legge o un emendamento tramite SMS. Basterà inviare un messaggio – dal costo di circa 10 eurocent – al 5454.
rapporti tra gli ultimi moderni modelli di governance e le novità del settore ICT è complesse e dinamico, e non manca di attirare l’attenzione degli studiosi di diverse discipline.
“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal
L’
L’iniziativa
Government 2.0: Using Technology to Improve Education, Cut Red Tape, Reduce Gridlock, and Enhance Democracy
Mentre enti no profit e di pressione cercano ancora l’appoggio di organizzazioni strutturare gerarchicamente per ottenere fondi, altri gruppi stanno lavorando per costruire ambienti in cui la democrazia sia basata sulla collaborazione, la discussione, l’ascolto e l’apprendimento, il tutto mediato dalle tecnologie sociali.
