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  Posts in category 'Politici'
 
La riforma democratica dal basso
11 ottobre 2006
 

Picture 21.pngLa RED unit del Design Council britannico, ha condotto un piccolo progetto di design, mirato a riconnettere i politici ai cittadini.

““Non ci siamo interessati a temi alti come la riforma della costituzione, ma al rinnovamento dell’approccio politico dal basso” affermano i membri del team.

Dopo aver parlato dei problemi di partecipazione con gli utenti, la Red Unit ha condotto un design workshop con 15 parlamentari e i loro staff, per metterli nei panni dei cittadini.

Infine, sono stati realizzate delle soluzioni concrete: idee classiche come newsletter, siti web, spazi d’incontro con l’elettorato. Altre meno familiari come incontri per strada, di gruppo e una “elettorepedia”.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
L’iniziativa della Knesset: proponi una legge con un SMS
25 settembre 2006
 

law_by_sms.jpgUna nuova iniziativa del parlamento israeliano permetterà presto a ogni cittadino di poter proporre una legge o un emendamento tramite SMS. Basterà inviare un messaggio – dal costo di circa 10 eurocent – al 5454.

“Knesset SMS” è stato concepito dal parlamentare MK Hasson (Israel Our Home) che insieme al suo staff periodicamente esaminerà le proposte arrivate, e presenterà quelle maggiormente realizzabili.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

(via textually.org)

 
Democrazia partecipativa d’alto livello
25 settembre 2006
 

Sul su blog Lunch over IP, Bruno Giussani discute di alcuni esperimenti d’alto livello per la democrazia partecipativa on-line.

Segolène Royal, in corsa per le elezioni presidenziali francesi del prossimo anno, sta sviluppando il suo programma/piattaforma on-line in maniera partecipativa, tramite il sito web “Désir d’avenir”(“Desiderosi di un futuro”), dove pubblica le sue idee e riceve i commenti degli utenti.

José Luis Zapatero, Primo Ministro spagnolo, ha appena lanciato PSOEtv (PSOE è l’acronimo del partito socialista di maggioranza), il primo canale televisivo on-line di un grande partito europeo. L’area dedicata all’interazione è però limitata; è presente solo un pulsante “Commenta” che rimanda a un form per le e-mail.

 
La politica italiana su Internet
24 settembre 2006
 

politics_internet.jpgAntonio Di Pietro, protagonista dell’inchiesta Mani Pulite e ora Ministro delle Infrastrutture del governo Prodi , ha inaugurato a gennaio 2006 un blog per “consentire una comunicazione diretta e la partecipazione della gente nella politica italiana”.

Di Pietro ha invitato un gruppo di bloggers alla conferenza nazionale del suo partito, Italia dei Valori, sostenendo che Internet è uno strumento di democrazia diretta, e che è essenziale che un gruppo del genere sia presente a un meeting politico.

(via Loïc Le Meur)

 
Il libro: “Democratic eGovernance: approaches and research directions”
23 settembre 2006
 

egovernance.jpgrapporti tra gli ultimi moderni modelli di governance e le novità del settore ICT è complesse e dinamico, e non manca di attirare l’attenzione degli studiosi di diverse discipline.

Il libro “Democratic eGovernance : approaches and research directions” fornisce una prospettiva critica sugli approcci e la direzione della ricerca nell’eGovernance da una prospettiva interdisciplinare, passando dall’informatica alle scienze politiche, dagli studi sui media alla storia. Lo scopo del libro è di sviluppare una comprensione ampia ed esaustiva delle condizioni dell’eGovernance, raccogliendo i contributi di più discipline.

 
Promuovere la cittadinanza attiva – la partecipazione elettronica nel Regno Unito e in Germania
16 settembre 2006
 

Picture 2.png“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal British Council in Germania in collaborazione con politik-digital. Lo studio in sé è una ricerca ben fatta sugli esempi esistenti nei due paesi, ma non trae conclusioni importanti.

Un articolo d’accompagnamento di Politik-Digital scava un po’ più a fondo, sostenendo che la partecipazione elettronica è molto più forte in Gran Bretagna che in Germania. L’autore, Christoph Dowe, individua le case in attitudini storiche antecedenti a Internet: la presenza di uno spirito sperimentale nella politica inglese, e di uno più conservatore in Germania (“la paura tedesca per le versioni beta”).

Scarica il rapporto (pdf, 1.9 mb, 84 pagine, in inglese)

 
L’Accademia dell’eGovernance, un’iniziativa dall’Estonia
24 agosto 2006
 

ega.jpgL’Accademia dell’e-Governance è un’organizzazione estone non governativa e no profit, il cui scopo è la creazione e il trasferimento di conoscenza sulla e-governance, la democrazia elettronica e lo sviluppo della società civile.

La sua missione è la preparazione e il supporto di leader e stakeholder nell’uso dell’Information e Communication Technology, per incrementare l’efficienza del governo e migliorare i processi democratici, con l’obiettivo di creare delle società dell’informazione aperte.

 
L’iniziativa eParticipation dell’UE
21 agosto 2006
 

eparticipation.jpgeParticipation è un’iniziativa della UE che serve a dare l’avvio a dei progetti dimostrativi in cui l’uso della tecnologia aiuta i cittadini a partecipare maggiormente ai processi legislativi. Lo scopo è stabilire lo stato dell’arte dell’impiego dell’ICT per il coinvolgimento della popolazione alla presa di decisioni politiche.

 
L’iniziativa Serious Games
16 agosto 2006
 

serious_games.pngL’iniziativa Serious Games Initiative è focalizzata sui possibili usi dei videogiochi per la ricognizione delle sfide di management e leadership che il settore pubblico deve affrontare. Parte della sua missione consiste nel creare collegamenti tra l’industria dei videogiochi e i progetti in cui è previsto l’uso del gioco per l’educazione, la formazione, la salute e la politica pubblica.

Il sito è stato sviluppato da David Rejeski, direttore del Foresight and Governance Project presso il Woodrow Wilson International Center for Scholars a Washington, D.C.

Rejeski sostiene che come il settore pubblico ha un proprio apparato radiotelevisivo così esso dovrebbe avere una struttura che si occupi di progettare videogiochi da distribuire al pubblico.

 
Democrazia estrema (libro e forum di discussione)
22 luglio 2006
 

Democrazia estrema è una filosofia politica dell’era dell’informazione che vuole le persone responsabili dell’intero processo politico. Suggerisce un processo deliberativo che assegni totale fiducia alla gente, consentendo ai molti network spontanei di discussione democratica di accedere ai processi di pianificazione politica.

 
Il Partito per la Democrazia partecipativa
22 luglio 2006
 

Il Partito per la Democrazia partecipativa (PDP), nuova entità politica americana, vuole focalizzarsi sulla creazione di agende politiche più che sullo schieramento di candidati. Il PDP sarà uno sforzo della gente comune; gli iscritti, organizzati in task force mirate a particolari aree di problemi, identificheranno i problemi che il sistema politico può gestire, valuteranno le soluzioni proposte e definiranno un’agenda politica per adoperare quelle migliori.

Il lavoro del PDP sarà svolto tramite telefono, e-mail e tecnologie basate sul web.

 
Kitchen Cabinet: nuove idee per far comunicare la gente con i politici
19 luglio 2006
 

Kitchen Cabinet gioco di parole traducibile sia come “credenza” che “governo da cucina”) è un programma iniziato dal Design Council britannico per la progettazione e prototipazione di nuovi sistemi per l’interazione tra i membri del Parlamento e gli elettori, al fine di creare una risorsa aperta di idee, consigli e best practices che i parlamentari possono usare per aumentare il legame tra cittadini e politica.

Il progetto Kitchen Cabinet parte dalla prospettiva dell’utente, grazie all’ascolto e allo studio delle esperienze e delle percezioni degli elettori.

Le prime scoperte di questa fase iniziale della ricerca sugli elettori sono scaricabili qui:

 
“Government 2.0″: il libro
17 luglio 2006
 

government20.jpgGovernment 2.0: Using Technology to Improve Education, Cut Red Tape, Reduce Gridlock, and Enhance Democracy

di William D. Eggers.

“Government 2.0″ è un libro ben scritto che lancia un appello affinché l’uso della tecnologia nella pubblica amministrazione non sia più solo di facciata, ma consapevole.

È un libro che spinge all’azione, che predica un cambiamento graduale e in cui vengono deplorati in maniera sottile quei governi che non sono ancora “entrati nel 21° secolo”. L’autore, William Eggers, afferma che la politica avrebbe veloci e visibili guadagni dalla trasformazione digitale, sia in termini economici che democratici.

- link Amazon
- sito del libro
- articolo dell’autore

 
Un rapporto sull’e-Government e sulla democrazia
9 luglio 2006
 

Questo rapporto di Steven Clift , basato su una ricerca commissionata dall’ONU dal sottotitolo “Rappresentanza e coinvolgimento del cittadino nell’era dell’informazione” specifica gli obiettivi dell’e-government con alcuni casi.

Clift sostiene che i governi all’avanguardia stanno incorporando sempre di più la tecnologia nelle loro attività. Ma questa tendenza necessita di risultati e obiettivi che guidino gli sforzi in tal senso. Lo scopo finale sarà quello di aumentare il coinvolgimento e il potere deliberativo dei cittadini.

Scarica il rapporto (pdf, 301 kb, 41 pagine)

 
La politica del 21° secolo: il consumo vs. la discussione [World Changing]
8 luglio 2006
 

democracy.jpgMentre enti no profit e di pressione cercano ancora l’appoggio di organizzazioni strutturare gerarchicamente per ottenere fondi, altri gruppi stanno lavorando per costruire ambienti in cui la democrazia sia basata sulla collaborazione, la discussione, l’ascolto e l’apprendimento, il tutto mediato dalle tecnologie sociali.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Voi Siete Qui
8 luglio 2006
 

voisietequi.pngvoi siete qui è il primo strumento del progetto openpolis, per una politica liberamente accessibile, modificabile e migliorabile dalla comunità degli utenti.

Un intervento permanente nella cosa pubblica, di controllo e influenza sulle scelte politiche.

L’idea è dare uno strumento che permetta a tutti di confrontare i programmi dei partiti su 25 temi fondamentali.

I prossimi strumenti saranno progettati per permettere il monitoraggio comunitario, per ognuno dei 25 temi, delle posizioni di tutti i partiti nel corso della prossima legislatura (prima delle elezioni hanno detto questo, dopo hanno fatto…).

Tutti i progetti di openpolis sono geneticamente open publishing, open content, open source creati e moderati dalla comunita’. Per saperne di piu’ vai su openpolis.

L’idea del progetto openpolis, di cui voi siete qui è il primo strumento, parte dai soci dell’associazione democrazia elettronica e partecipazione pubblica.

Poi si e’ allargata a un gruppo di persone che si interessano della politica e di nuovi media. Alcuni lavorano da anni nel campo delle nuove tecnologie, altri stanno nelle universita’ e nelle scuole. Tutti condividono i principi del progetto. Siamo una comunita’ che vuole crescere, in fretta.

 
TheyWorkForYou.com
8 luglio 2006
 

theyworkforyoucombeta.jpgTheyWorkForYou.com è un sito non schierato gestito da volontari che mira a rendere più facile per le persone tenere d’occhio i loro rappresentanti, eletti e non, nel Parlamento britannico.