Government websites are organization-centric, complicated and confusing, according to a survey of government web professionals in the United States, New Zealand and Canada, writes Gerry McGovern on his blog New Thinking.
Governments are addicted to proving that they are doing their job properly. Many government websites are politics-centric. They talk about the 5-year plans they have just launched, rather than using the website to help implement the 5-year plan.
Too many government websites tell us about what their political masters did. With soft focus pictures we are told that the minister has just arrived down for breakfast. Oh, look, he sat down and is reaching for the toast. I wonder will he have marmalade or honey this morning. (I really care about his diet.)
Too many government websites tell us about the legislation they are enacting. We are victims of a tsunami of policies, procedures and publications in a language that is often meaningless.
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21 Ottobre 2007
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19 Marzo 2007
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14 Marzo 2007
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Lo studio - intitolato “Information Technology and Public Commenting on Agency Regulations” appare sul primo numero di Regulation & Governance, una nuova pubblicazione di Wiley-Blackwell. Il professor Steven Balla e Benjamin Daniels della George Washington University hanno testato per la prima volta la supposizione che l’era dell’informazione porterà una nuova era di democrazia arricchita sulla regolamentazione del governo. Le agenzie normative hanno storicamente ricevuto feedback dal pubblico su proposte attraverso commenti scritti mandati via posta o consegnati in mano alle sedi delle agenzie - rendendo difficile per la maggior parte dei cittadini l’ottenere accesso, o essere al corrente, dei materiali disponibili. L’offensiva dell’era dell’informazione ha portato la speranza tra gli osservatori delle normative che Internet porti le agenzie più vicino al pubblico - consentendo un maggiore coinvolgimento dei cittadini. Lo studio Balla e Daniels confronta centinaia di regolamentazioni prima e dopo l’introduzione di uno dei primi sistemi di commenti elettronici negli Stati Uniti nel 1998 - prima di concludere che i livelli di partecipazione erano quasi identici lungo entrambi i periodi, indicando che l’avvento di Internet non ha cambiato gli schemi di partecipazione del pubblico nella normativa. Il professor Balla ha detto, “I processi cartacei sono stati resi automatici, sì. Ma questa automazione non sembra aumentare significativamente il coinvolgimento del pubblico nella regolamentazione - un modo molto importante nella presa di decisioni politiche.” Il professor Balla conclude che “è poco probabile che il coinvolgimento del pubblico nella regolamentazione diventi molto più prevalente nell’era del informazione. contraddicendo sia la speranza di democratizzazione del processo sia la paura di una partecipazione di massa costosa e dannosa.” (re-postato da Kansas City infoZine News via E-Government News) |
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10 Marzo 2007
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Il mese scorso il primo minstro, Tony Blair, è stato costretto a mandare una risposta personalizzata per e-mail a tutti i firmatari mdi una petizione elettronica a Downing Street richiedente il fine dei piani per far pagare il traffico. Oggi i membri del Parlamento Tory e Laburisti hanno espresso i loro dubbi al riguardo del utillizzo di petizioni online da parte di Downing Street. |
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1 Febbraio 2007
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Questo è stato il messaggio dal Microsoft Government Leader’s Forum 2007 presso il Parlamento Scozzese. I delegati di più di 40 stati sono stati informati da un numero di esperti (guarda l’archivio di filmati), che hanno parlato sul ruolo che ha avuto la tecnologia nel trasformare il paesi e su come i cittadini vengono coinvolti dalle proprie democrazie. La Commissaria per la Politica Regionale della Commissione Europea Danuta Hübner ha consigliato ai politici europei di non dormire sugli allori. “Connettere con i nostri cittadini significa più di migliorare le cose. I cittadini vogliono essere più coinvolti politicamente, vogliono sentire la loro appartenenza della politica.” “La Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni hanno già scatenato una rivoluzione sociale nel generare cambiamenti e i politici europei devono tenere questo in considerazione assieme alla costatazione del fatto che gli individui non sono solo cittadini ma anche i creatori di contenuti alla portata di tutti.” Tra gli altri relatori c’erano anche: il presidente della Microsoft Corporation Bill Gates, il cancelliere Exchequer Rt Hon. Gordon Brown MP, Primo Ministro di Scotland Rt. Hon. Jack McConnell MSP, ex-Primo Ministro olandese Wim Kok, il Primo Ministro Albanese Sali Berisha, il President dell’Islanda Ólafur Ragnar Grímsson, il ministro della Pubblica Amministrazione sloveno Dr. Gregor Virant, il MP finlandese Hanna-Leena Hemming, il vice Sindaco di Lyon France Jean-Michel Daclin, il presidente di riunione del Parlamento scozzese George Reid MSP, e il presidente di YouGov Peter Kellner. |
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24 Gennaio 2007
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Gov2U crede che le nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ITC) offrono opportunità vitali per apportare un cambiamento fondamentale ai meccanismi dei sistemi democratici tradizionali. Abilitando e facilitando nuove forme di interazione all’interno dei parlamenti, e attraverso il coinvolgimento dei cittadini nei processi politici, le ITC possono aiutare ad affrontare la sfida di creare dei sistemi democratici più rappresentativi ed efficienti. Il punto cruciale delle loro attività è la ricerca, lo sviluppo e lo schieramento di tecnologie che abilitino l’open source per facilitare la raccolta e la diffusione dell’informazione legislativa. In parallelo, sono coinvolti nella diffusione mirana di conoscenze e best practice attraverso l’organizzazione di / partecipazione in conferenze, incontri, seminari e pubblicazioni. Per raggiungere questo obiettivo, Gov2u ha creato la piattaforma Gov2DemOSS, una piattaforma di e-participation open source, generica ma personalizzabile, informativa e collaborativa. |
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26 Novembre 2006
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21 Novembre 2006
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8 Novembre 2006
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La fiducia nella politica è in declino evidente in Gran Bretagna. |
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11 Ottobre 2006
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3 Ottobre 2006
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25 Settembre 2006
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16 Settembre 2006
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4 Settembre 2006
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3 Settembre 2006
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24 Agosto 2006
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21 Agosto 2006
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19 Agosto 2006
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La ricerca esplora i ruoli dei pubblici, degli attivisti, dei cittadini e dei produttori nel far maturare “l’ecologia” dei media interconnessi, sia vecchi che nuovi. I cambiamenti dell’ “habitat” includono – ma non solo – le relazioni tra produzione e consumo, la distribuzione virale e ‘peer to peer’, e la mobilitazione politica alternativa. Tra i temi trattati figura anche la democrazia elettronica. In un articolo sul sito netPublics si discute del contrasto “interattività/disciplina”. |
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2 Agosto 2006
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Il sito americano sta diventando un luogo in cui sperimentare modi per alimentare ed espandere questo dialogo, usando strumenti come i blog, il giornalismo d’inchiesta, interviste e rubriche degli ospiti. |
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1 Agosto 2006
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Tim Killian, CEO di More Perfect definisce il su sito come un posto dove la gente può riunirsi per discutere e migliorare le leggi e la politica pubblica. More Perfect ha annunciato la sua prima partnership con People’s Waterfront Coalition (PWC), per coinvolgere i cittadini nella discussione sui lavori di riposizionamento del viadotto dell’Alaskan Way Viaduct di Seattle. Lrggi l’intero articolo (in inglese) |
Putting People First
Notizie sull'experience design, sul design utente-centrico e sull'innovazione
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L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
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Ethan Zuckerman, a researcher on the impact of information
Some months ago I announced the publication of the book Born
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Involve (an independent UK organisation focused on the practicalities of giving more power to ordinary people) has produced an “Evaluation Guide - Making a Difference: A guide to evaluating public participation in central government”, as a
Un nuovo studio ha mostrato che è improbabile che il coinvolgimento pubblico nella presa di decisioni politiche diventi più prevalente nell’era dell’informazione - contraddicendo le speranze degli entusiasti della e-democracy di uno stato del coinvolgimento democratico più forte.
Le petizioni online come quella contro il road pricing rischiano di mettere a repentaglio la democrazia rappresentativa, ha avvertito oggi un comitato di membri del parlamento.
L’Europa festeggia 50 anni di pace e di progresso politico, ma nei prossimi 50 anni assisterà a cambiamenti massicci nella relazione tra l’elettorato e i politici grazie alla tecnologia.
Nell’era della cultura partecipativa il mondo della politica si sente spesso indietro, scrive 
La
Può un sistema avanzato di webcasting contrastare il calo della partecipazione al voto dei sempre più disincantati elettori europei?
Una nuova iniziativa del parlamento israeliano permetterà presto a ogni cittadino di poter proporre una legge o un emendamento tramite SMS. Basterà inviare un messaggio – dal costo di circa 10 eurocent – al 5454.
“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal
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