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  Posts in category 'Legislazione'
 
Government website survey: from organization-centric to citizen-centric
21 Ottobre 2007
 

Government websites are organization-centric, complicated and confusing, according to a survey of government web professionals in the United States, New Zealand and Canada, writes Gerry McGovern on his blog New Thinking.

Governments are addicted to proving that they are doing their job properly. Many government websites are politics-centric. They talk about the 5-year plans they have just launched, rather than using the website to help implement the 5-year plan.

Too many government websites tell us about what their political masters did. With soft focus pictures we are told that the minister has just arrived down for breakfast. Oh, look, he sat down and is reaching for the toast. I wonder will he have marmalade or honey this morning. (I really care about his diet.)

Too many government websites tell us about the legislation they are enacting. We are victims of a tsunami of policies, procedures and publications in a language that is often meaningless.

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A guide to evaluating public participation in central government
19 Marzo 2007
 

involve_guide.pngInvolve (an independent UK organisation focused on the practicalities of giving more power to ordinary people) has produced an “Evaluation Guide - Making a Difference: A guide to evaluating public participation in central government”, as a webguide and pdf document.

Public engagement is becoming a central plank of public policy-making. Activities range from large-scale consultations that involve tens of thousands of people, to social and market research, on-line discussion forums and small, deliberative citizens’ juries.

As government increases the scope and size of its public engagement activities, it is becoming increasingly important to assess the effectiveness of the different engagement methods, increase accountability and learn from past experiences. This is where evaluation comes in. Evaluation helps public engagement organisers set and measure attainable objectives, assess impact, and identify lessons for future practice.

Using clear language, simple instructions, illustrative case studies and a glossary, this guide is a valuable tool for anyone involved in running or commissioning public engagement in central government and beyond.

 
E’ improbabile che internet faciliti il coinvolgimento democratico, dice uno studio
14 Marzo 2007
 

rego.jpgUn nuovo studio ha mostrato che è improbabile che il coinvolgimento pubblico nella presa di decisioni politiche diventi più prevalente nell’era dell’informazione - contraddicendo le speranze degli entusiasti della e-democracy di uno stato del coinvolgimento democratico più forte.

Lo studio - intitolato “Information Technology and Public Commenting on Agency Regulations” appare sul primo numero di Regulation & Governance, una nuova pubblicazione di Wiley-Blackwell.

Il professor Steven Balla e Benjamin Daniels della George Washington University hanno testato per la prima volta la supposizione che l’era dell’informazione porterà una nuova era di democrazia arricchita sulla regolamentazione del governo.

Le agenzie normative hanno storicamente ricevuto feedback dal pubblico su proposte attraverso commenti scritti mandati via posta o consegnati in mano alle sedi delle agenzie - rendendo difficile per la maggior parte dei cittadini l’ottenere accesso, o essere al corrente, dei materiali disponibili. L’offensiva dell’era dell’informazione ha portato la speranza tra gli osservatori delle normative che Internet porti le agenzie più vicino al pubblico - consentendo un maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Lo studio Balla e Daniels confronta centinaia di regolamentazioni prima e dopo l’introduzione di uno dei primi sistemi di commenti elettronici negli Stati Uniti nel 1998 - prima di concludere che i livelli di partecipazione erano quasi identici lungo entrambi i periodi, indicando che l’avvento di Internet non ha cambiato gli schemi di partecipazione del pubblico nella normativa.

Il professor Balla ha detto, “I processi cartacei sono stati resi automatici, sì. Ma questa automazione non sembra aumentare significativamente il coinvolgimento del pubblico nella regolamentazione - un modo molto importante nella presa di decisioni politiche.”

Il professor Balla conclude che “è poco probabile che il coinvolgimento del pubblico nella regolamentazione diventi molto più prevalente nell’era del informazione. contraddicendo sia la speranza di democratizzazione del processo sia la paura di una partecipazione di massa costosa e dannosa.”

(re-postato da Kansas City infoZine News via E-Government News)

 
Le petizioni online potrebbero mettere a repentaglio la democrazia, avvertono i membri del Parlamento [The Guardian]
10 Marzo 2007
 

e-government.gifLe petizioni online come quella contro il road pricing rischiano di mettere a repentaglio la democrazia rappresentativa, ha avvertito oggi un comitato di membri del parlamento.

Il mese scorso il primo minstro, Tony Blair, è stato costretto a mandare una risposta personalizzata per e-mail a tutti i firmatari mdi una petizione elettronica a Downing Street richiedente il fine dei piani per far pagare il traffico.

Oggi i membri del Parlamento Tory e Laburisti hanno espresso i loro dubbi al riguardo del utillizzo di petizioni online da parte di Downing Street.

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La tecnologia trasforma la relazione tra i politici e l’elettorato dell’Europa [eGov monitor]
1 Febbraio 2007
 

gates_brown_scotland.jpgL’Europa festeggia 50 anni di pace e di progresso politico, ma nei prossimi 50 anni assisterà a cambiamenti massicci nella relazione tra l’elettorato e i politici grazie alla tecnologia.

Questo è stato il messaggio dal Microsoft Government Leader’s Forum 2007 presso il Parlamento Scozzese.

I delegati di più di 40 stati sono stati informati da un numero di esperti (guarda l’archivio di filmati), che hanno parlato sul ruolo che ha avuto la tecnologia nel trasformare il paesi e su come i cittadini vengono coinvolti dalle proprie democrazie.

La Commissaria per la Politica Regionale della Commissione Europea Danuta Hübner ha consigliato ai politici europei di non dormire sugli allori.

“Connettere con i nostri cittadini significa più di migliorare le cose. I cittadini vogliono essere più coinvolti politicamente, vogliono sentire la loro appartenenza della politica.”

“La Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni hanno già scatenato una rivoluzione sociale nel generare cambiamenti e i politici europei devono tenere questo in considerazione assieme alla costatazione del fatto che gli individui non sono solo cittadini ma anche i creatori di contenuti alla portata di tutti.”

Tra gli altri relatori c’erano anche: il presidente della Microsoft Corporation Bill Gates, il cancelliere Exchequer Rt Hon. Gordon Brown MP, Primo Ministro di Scotland Rt. Hon. Jack McConnell MSP, ex-Primo Ministro olandese Wim Kok, il Primo Ministro Albanese Sali Berisha, il President dell’Islanda Ólafur Ragnar Grímsson, il ministro della Pubblica Amministrazione sloveno Dr. Gregor Virant, il MP finlandese Hanna-Leena Hemming, il vice Sindaco di Lyon France Jean-Michel Daclin, il presidente di riunione del Parlamento scozzese George Reid MSP, e il presidente di YouGov Peter Kellner.

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Gov2U: ICT per l’e-Democracy
24 Gennaio 2007
 

eci.jpgGov2U è stato fondato nel 2005 con l’intenzione di imbrigliare il potenziale delle ITC come strumenti essenziali per il miglioramento della democrazia rappresentativa.

Gov2U crede che le nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ITC) offrono opportunità vitali per apportare un cambiamento fondamentale ai meccanismi dei sistemi democratici tradizionali. Abilitando e facilitando nuove forme di interazione all’interno dei parlamenti, e attraverso il coinvolgimento dei cittadini nei processi politici, le ITC possono aiutare ad affrontare la sfida di creare dei sistemi democratici più rappresentativi ed efficienti.

Il punto cruciale delle loro attività è la ricerca, lo sviluppo e lo schieramento di tecnologie che abilitino l’open source per facilitare la raccolta e la diffusione dell’informazione legislativa. In parallelo, sono coinvolti nella diffusione mirana di conoscenze e best practice attraverso l’organizzazione di / partecipazione in conferenze, incontri, seminari e pubblicazioni.

Per raggiungere questo obiettivo, Gov2u ha creato la piattaforma Gov2DemOSS, una piattaforma di e-participation open source, generica ma personalizzabile, informativa e collaborativa.

 
La European Citizens’ Initiative dà voce agli individui
26 Novembre 2006
 

eci.jpgNell’era della cultura partecipativa il mondo della politica si sente spesso indietro, scrive Robin Good sul suo blog.

La democrazia partecipata è però una priorità del programma dell’European Citizens’ Initiative(o ECI). L’obiettivo è aumentare il potere dei cittadini nella proposta di azioni politiche concrete.

L’ECI, che conta sull’appoggio di centinaia di organizzazioni, vuole raccogliere un milione di firme per poter influenzare in maniera diretta l’agenda politica dell’Unione Europea.

Robin Good, in un video esclusivo, intervista Carsten Berg e Gabriel Fragnieresugli scopi e il modo di operare dell’ECI.

- - Leggi l’intero articolo (versione italiana)

 
UX Magazine dedicato all’e-government centrato sull’utente
21 Novembre 2006
 

ux_mag.jpgL’ultimo numero di User Experience, la rivista dei membri della Usability Professionals’ Association è focalizzato sull’e-government centrato sull’utente, con cinque articoli.

Tom James descrive come il sito del Salisbury District Council, un’autorità locale britannica, sia passato ad una visione centrata sull’utente, col risultato di aver conquistato il primo posto nella classifica dei siti web pubblici locali.

Anche l’Aberdeenshire Council, un’altra autorità locale inglese - ha usato un approccio basato sull’utente, al fine di rendere altamente accessibili e usabili i servizi della pubblica amministrazione. L’articolo porta le firme di Chris Rourke e Ross Philip.

Giaele Roccia guida il team di usabilità di CSI-Piemonte. Nell’articolo si parla di come lo sviluppo legislativo e tecnologico abbia dato grande attenzione al tema dell’accessibilità; minore, ma crescente, è il supporto invece prestato al design centrato sull’utente.

Nell’articolo di Michele Visciola e Mark Vanderbeeken, “Encouraging Participatory Democracy: A Study of 30 Government Websites” si afferma che i siti web della pubblica amministrazione non sfruttano le possibilità della cittadinanza partecipativa. Due le cause: primo, il cittadino medio non è informato su come le istituzioni pubbliche funzionino; secondo, la crescente separazione tra siti di servizi online e siti istituzionali.

 
10 cose che ogni parlamentare può fare per ricostruire la partecipazione democratica del suo elettorato
8 Novembre 2006
 

La fiducia nella politica è in declino evidente in Gran Bretagna.

LaRED unit dello UK Design Council ha esaminato il problema da una prospettiva pratica e locale, per scoprire cosa possono fare in concreto i parlamentari per rinsaldare la fiducia dell’elettorato.

Il report, frutto di due settimane di ricerca spese con 15 parlamentari, indica 10 cose concrete che ogni parlamentare può fare per ristabilire la partecipazione democratica.

Scarica il report (pdf, 1.34 mb, 25 pagine)

 
La riforma democratica dal basso
11 Ottobre 2006
 

Picture 21.pngLa RED unit del Design Council britannico, ha condotto un piccolo progetto di design, mirato a riconnettere i politici ai cittadini.

““Non ci siamo interessati a temi alti come la riforma della costituzione, ma al rinnovamento dell’approccio politico dal basso” affermano i membri del team.

Dopo aver parlato dei problemi di partecipazione con gli utenti, la Red Unit ha condotto un design workshop con 15 parlamentari e i loro staff, per metterli nei panni dei cittadini.

Infine, sono stati realizzate delle soluzioni concrete: idee classiche come newsletter, siti web, spazi d’incontro con l’elettorato. Altre meno familiari come incontri per strada, di gruppo e una “elettorepedia”.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Mantenere i cittadini in contatto con i processi decisionali locali
3 Ottobre 2006
 

eparticipate.jpgPuò un sistema avanzato di webcasting contrastare il calo della partecipazione al voto dei sempre più disincantati elettori europei?

Martine Ruzza, membro del project team eParticipate pensa di sì; e ritiene che i tradizionali portali in cui la comunicazione è a senso unico siano ormai superati: la gente vuole poter fornire il proprio feedback.

EParticipate si basa su un piattaforma video aperta e interattiva che, sebbene fondata sul classico webcasting, offre molti più servizi, tra cui la “contestualizzazione”: ad esempio, vengono forniti i dati – compreso quelli per il contatto - di ogni politico presente in video.

Leggi l’intero articolo

 
L’iniziativa della Knesset: proponi una legge con un SMS
25 Settembre 2006
 

law_by_sms.jpgUna nuova iniziativa del parlamento israeliano permetterà presto a ogni cittadino di poter proporre una legge o un emendamento tramite SMS. Basterà inviare un messaggio – dal costo di circa 10 eurocent – al 5454.

“Knesset SMS” è stato concepito dal parlamentare MK Hasson (Israel Our Home) che insieme al suo staff periodicamente esaminerà le proposte arrivate, e presenterà quelle maggiormente realizzabili.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

(via textually.org)

 
Promuovere la cittadinanza attiva – la partecipazione elettronica nel Regno Unito e in Germania
16 Settembre 2006
 

Picture 2.png“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal British Council in Germania in collaborazione con politik-digital. Lo studio in sé è una ricerca ben fatta sugli esempi esistenti nei due paesi, ma non trae conclusioni importanti.

Un articolo d’accompagnamento di Politik-Digital scava un po’ più a fondo, sostenendo che la partecipazione elettronica è molto più forte in Gran Bretagna che in Germania. L’autore, Christoph Dowe, individua le case in attitudini storiche antecedenti a Internet: la presenza di uno spirito sperimentale nella politica inglese, e di uno più conservatore in Germania (“la paura tedesca per le versioni beta”).

Scarica il rapporto (pdf, 1.9 mb, 84 pagine, in inglese)

 
Il World Summit Award: nuovi media per un mondo migliore
4 Settembre 2006
 

wsa_logo.jpgIl World Summit Award (WSA) è un’iniziativa globale volta alla selezione e alla promozione dei migliori contenuti elettronici online nel mondo, e si situa nel quadro del Summit Internazionale per la Società dell’Informazione, finanziato dalle ONU. È un’iniziativa che vuole contribuire a sensibilizzare i leader mondiali a investire per colmare i gap dei contenuti elettronici e il divario digitale.

Otto le categorie del premio: e-government, e-salute, e-learning, e-intrattenimento, e-cultura, e-scienza, e-business, e-inclusione.

 
Water Cooler Games
3 Settembre 2006
 

wclogo.gifWater Cooler Games è un sito sui videogiochi con un obiettivo. Esso esplora il campo emergente di quei videogiochi che non vogliono solo far divertire, ma anche condividere conoscenza e cambiare opinioni. Quest’area include nuovi generi come i giochi politici, le simulazioni e i giochi sull’informazione.

 
access2democracy
24 Agosto 2006
 

access2democracy.gifThe access2democracy è una ONG no profit fondata ad Atene e New York da un gruppo di cittadini del mondo che mira a diventare un’importante organizzazione della società civile, diffondendo i principi e le pratiche della democrazia elettronica nell’arena globale.

 
L’iniziativa eParticipation dell’UE
21 Agosto 2006
 

eparticipation.jpgeParticipation è un’iniziativa della UE che serve a dare l’avvio a dei progetti dimostrativi in cui l’uso della tecnologia aiuta i cittadini a partecipare maggiormente ai processi legislativi. Lo scopo è stabilire lo stato dell’arte dell’impiego dell’ICT per il coinvolgimento della popolazione alla presa di decisioni politiche.

 
Pubblici interconnessi
19 Agosto 2006
 

netpublics.jpgIl Centro per la Comunicazione Annenberg dell’Università della California Meridionale ha condotto nel 2005-2006 uno studio sull’interconnessione dei pubblici chiamato Networked Publics.

La ricerca esplora i ruoli dei pubblici, degli attivisti, dei cittadini e dei produttori nel far maturare “l’ecologia” dei media interconnessi, sia vecchi che nuovi. I cambiamenti dell’ “habitat” includono – ma non solo – le relazioni tra produzione e consumo, la distribuzione virale e ‘peer to peer’, e la mobilitazione politica alternativa.

Tra i temi trattati figura anche la democrazia elettronica.

In un articolo sul sito netPublics si discute del contrasto “interattività/disciplina”.

 
Personal Democracy Forum
2 Agosto 2006
 

pdf.gifPersonal Democracy è stato immaginato come uno snodo per il dialogo già in corso tra politici ed esperti di tecnologia, ma anche per chiunque si senta stimolato dal potenziale per il coinvolgimento politico dei cambiamenti in corso.

Il sito americano sta diventando un luogo in cui sperimentare modi per alimentare ed espandere questo dialogo, usando strumenti come i blog, il giornalismo d’inchiesta, interviste e rubriche degli ospiti.

 
More Perfect
1 Agosto 2006
 

moreperfect.jpgMore Perfect è un nuovo interessante sito americano per la collaborazione sui prototipi politici. Basato su MediaWiki, il sito consente di aggiungere e cambiare liberamene contenuti e documenti politici. Ad esempio volendo si può anche riscrivere la Costituzione degli Stati Uniti e discuterne con altri utenti.

Tim Killian, CEO di More Perfect definisce il su sito come un posto dove la gente può riunirsi per discutere e migliorare le leggi e la politica pubblica. More Perfect ha annunciato la sua prima partnership con People’s Waterfront Coalition (PWC), per coinvolgere i cittadini nella discussione sui lavori di riposizionamento del viadotto dell’Alaskan Way Viaduct di Seattle.

Lrggi l’intero articolo (in inglese)