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  Posts in category 'Europa'
 
La e-democrazia è una realtà? [BBC]
2 marzo 2007
 

Picture 22.pngUltimamente il sito di Downing Street collassa sotto il peso di e-mail da parte di votanti infuriati.

La petizione road pricing, che ha assistito a 1,8 milioni di persone scrivendo al sito di Downing Street è stata provatamente la più grande protesta contro la politica del governo dalla marcia contro la guerra del 2003.

La domanda posta da Brian Wheeler, giornalista politico delle BBC News, è dove si va a finire a questo punto? Ed è una cosa positiva o negativa per la democrazia?

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Digital Dialogues (GB)
11 febbraio 2007
 

digital_dialogues.jpgDigital Dialogues‘ è un’investigazione indipendente sull’uso delle tecnologie online per pèromuovere il dialogo tra il governo centrale britannico e il pubblico.

Il pilota di Digital Dialogues è un’iniziativa stabilita dal Dipartimento di Coinvolgimento Democratico del Department for Constitutional Affairs (DCA).

Il Programma di eDemocracy del Hansard Society è stato commissionato per amministrare ‘Digital Dialogues’ e per produrre le valutazioni della casistica. La Hansard Society è un ente per la beneficienza didattica indipendente ed imparziale.

La prima fase di ‘Digital Dialogues’ ha avuto luogo tra il Dicembre del 2005 e il Giugno el 2006. Il report provvisorio rilasciato a Dicembre copre la prima fase e contiene la casistica e una guida a quella fase.

Sei valutazioni della casistica sono state compilate nella prima fase, coinvolgendo una sezione trasversale delle agenzie, dipartimenti e uffici ministeriali del governo centrale. Nella casistica sono stati utilizzati applicazioni web, tra cui blog, forum, sondaggi e chat.

Le valutazioni sono state generate attraverso l’analisi di statistiche del sito, interviste con  gli incaricati della casistica presso il governo, e sondaggi con gli utenti del sito.

La seconda fase di ‘Digital Dialogues’ è programmata per Agosto 2006 – Febbraio 2007. Fornisce un opportunità per la valutazione longitudinale della casistica per testare l’orientamento creato a seguito della fase uno. Inoltre, la fase due renderà disponibili delle applicazioni che stanno cominciando a vedere un utilizzo diffuso – wiki, podcasting, condivisione di file, blog audio-visivi, software di mappatura. I nuovi leader della casistica  verranno inoltre incoraggiati a combinare applicazioni – per esempio, convergere il software per sondaggi nei forum, o la condivisione di foto con strumenti per la mappatura.  Verrà offerta l’opportunità a qualsiasi applicazione di fare uso di una o più di queste piattaforme indipendentemente o in parallelo alle tecniche offline convenzionali.

Il report di questa fase è programmato per Aprile 2007.

 
La tecnologia trasforma la relazione tra i politici e l’elettorato dell’Europa [eGov monitor]
1 febbraio 2007
 

gates_brown_scotland.jpgL’Europa festeggia 50 anni di pace e di progresso politico, ma nei prossimi 50 anni assisterà a cambiamenti massicci nella relazione tra l’elettorato e i politici grazie alla tecnologia.

Questo è stato il messaggio dal Microsoft Government Leader’s Forum 2007 presso il Parlamento Scozzese.

I delegati di più di 40 stati sono stati informati da un numero di esperti (guarda l’archivio di filmati), che hanno parlato sul ruolo che ha avuto la tecnologia nel trasformare il paesi e su come i cittadini vengono coinvolti dalle proprie democrazie.

La Commissaria per la Politica Regionale della Commissione Europea Danuta Hübner ha consigliato ai politici europei di non dormire sugli allori.

“Connettere con i nostri cittadini significa più di migliorare le cose. I cittadini vogliono essere più coinvolti politicamente, vogliono sentire la loro appartenenza della politica.”

“La Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni hanno già scatenato una rivoluzione sociale nel generare cambiamenti e i politici europei devono tenere questo in considerazione assieme alla costatazione del fatto che gli individui non sono solo cittadini ma anche i creatori di contenuti alla portata di tutti.”

Tra gli altri relatori c’erano anche: il presidente della Microsoft Corporation Bill Gates, il cancelliere Exchequer Rt Hon. Gordon Brown MP, Primo Ministro di Scotland Rt. Hon. Jack McConnell MSP, ex-Primo Ministro olandese Wim Kok, il Primo Ministro Albanese Sali Berisha, il President dell’Islanda Ólafur Ragnar Grímsson, il ministro della Pubblica Amministrazione sloveno Dr. Gregor Virant, il MP finlandese Hanna-Leena Hemming, il vice Sindaco di Lyon France Jean-Michel Daclin, il presidente di riunione del Parlamento scozzese George Reid MSP, e il presidente di YouGov Peter Kellner.

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Gov2U: ICT per l’e-Democracy
24 gennaio 2007
 

eci.jpgGov2U è stato fondato nel 2005 con l’intenzione di imbrigliare il potenziale delle ITC come strumenti essenziali per il miglioramento della democrazia rappresentativa.

Gov2U crede che le nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ITC) offrono opportunità vitali per apportare un cambiamento fondamentale ai meccanismi dei sistemi democratici tradizionali. Abilitando e facilitando nuove forme di interazione all’interno dei parlamenti, e attraverso il coinvolgimento dei cittadini nei processi politici, le ITC possono aiutare ad affrontare la sfida di creare dei sistemi democratici più rappresentativi ed efficienti.

Il punto cruciale delle loro attività è la ricerca, lo sviluppo e lo schieramento di tecnologie che abilitino l’open source per facilitare la raccolta e la diffusione dell’informazione legislativa. In parallelo, sono coinvolti nella diffusione mirana di conoscenze e best practice attraverso l’organizzazione di / partecipazione in conferenze, incontri, seminari e pubblicazioni.

Per raggiungere questo obiettivo, Gov2u ha creato la piattaforma Gov2DemOSS, una piattaforma di e-participation open source, generica ma personalizzabile, informativa e collaborativa.

 
La European Citizens’ Initiative dà voce agli individui
26 novembre 2006
 

eci.jpgNell’era della cultura partecipativa il mondo della politica si sente spesso indietro, scrive Robin Good sul suo blog.

La democrazia partecipata è però una priorità del programma dell’European Citizens’ Initiative(o ECI). L’obiettivo è aumentare il potere dei cittadini nella proposta di azioni politiche concrete.

L’ECI, che conta sull’appoggio di centinaia di organizzazioni, vuole raccogliere un milione di firme per poter influenzare in maniera diretta l’agenda politica dell’Unione Europea.

Robin Good, in un video esclusivo, intervista Carsten Berg e Gabriel Fragnieresugli scopi e il modo di operare dell’ECI.

- – Leggi l’intero articolo (versione italiana)

 
Progettare per una società civile
25 novembre 2006
 

edemocracy06.gifDesigning for civil society, blog dello scrittore e consulente inglese David Wilcox, ha presentato alcuni interessanti post ultimamente, tra cui “Making e-democracy part of the everyday – even if that’s YouTube rules“, commento alla eDemocracy 2006 Conference.

Il post presenta le opinioni di Molly Webb (Demos), Jo Twist (IPPR) e la sua collega Kay Withers.

Webb ritiene che la democrazia elettronica ancora non sia consapevole delle attività che la gente conduce online per esprimere le proprie aspirazioni.

Twist pensa che l’e-government non possa semplicemente prendere i processi politici reali e renderli digitali – bisogna invece capire quali nuove attività siano possibili.

Withers parla di un argomento simile – come le tecnologie possano effettivamente supportare meglio i bisogni locali di partecipazione politica.

Altri articoli e video relativi alla eDemocracy 2006 Conference sono raggiungibili da questa pagina.

 
Il Web “alimenta la crisi della politica” [BBC]
19 novembre 2006
 

Tony Blair answers e-mailed questionsIl dimissionario consigliere capo di Tony Blair, Matthew Taylor, teme che Internet possa alimentare la crisi nelle relazioni tra i politici e gli elettori.

Il web è una tecnologia potenzialmente fantastica per la democrazia; ma chi la utilizza deve essere incoraggiato a risolvere problemi e non a porre semplicemente domande assillanti e senza alcuna misura.

Il governo inglese ha comunque fatto dei passi avanti nella direzione di una maggiore partecipazione online dei cittadini.

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10 cose che ogni parlamentare può fare per ricostruire la partecipazione democratica del suo elettorato
8 novembre 2006
 

La fiducia nella politica è in declino evidente in Gran Bretagna.

LaRED unit dello UK Design Council ha esaminato il problema da una prospettiva pratica e locale, per scoprire cosa possono fare in concreto i parlamentari per rinsaldare la fiducia dell’elettorato.

Il report, frutto di due settimane di ricerca spese con 15 parlamentari, indica 10 cose concrete che ogni parlamentare può fare per ristabilire la partecipazione democratica.

Scarica il report (pdf, 1.34 mb, 25 pagine)

 
Servizio pubblico: pone le persone al primo posto?
6 novembre 2006
 

PASC – la Public Administration Select Committee inglese – ha lanciato un’inchiesta sul ruolo che gli utenti potrebbero avere nel dar forma ai servizi pubblici, o aiutarli.

Due leggi già stabiliscono che gli utenti hanno diritto a degli standard minimi di servizio. Altre iniziative attuali stanno sempre più considerando il cittadino non come soggetto passivo che riceve i servizi, ma come consumatore o cliente che lo utilizza.

Un tema importante già trattato da un precedente report di PASC e che viene ripreso è quello della “voce”. Ci si chiede come gli utenti possano far sentire i propri bisogni, desideri e opinioni.

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(via eGov Monitor)

 
ProjectsETC, una nuova risorsa online per la cultura
2 novembre 2006
 

projectsetc.pngUn magazzino online di idee per aiutare i siti web culturali ad emergere dalla folla è stato lanciato da Culture Online, dipartimento del Ministero britannico per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS).

Il sito, chiamato ProjectsETC – indirizzo www.projectsetc.org, ha l’obiettivo di incoraggiate la condivisione di informazioni tra le pubbliche amministrazioni, e si focalizza sulle aree di sovrapposizione tra cultura, tecnologia e istruzione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
L’intrecciata rete dell’amministrazione pubblica [The Guardian]
2 novembre 2006
 

La prossima settimana sarà il 10° anniversario della nascita dell’e-government in Gran Bretagna. Michael Cross del “The Guardian”, tracciando un quadro dei progressi fatti finora, ci fornisce una visione poco incoraggiante. La burocrazia inglese del 2006 è pressappoco uguale a quella del 1996.

Dopo investimenti costati miliardi di sterline, le questioni da affrontare sono sempre le stesse: come condividere dati in una maniera legale ed etica, come autenticare le identità dei cittadini e orientare i servizi intorno a loro.

Se nel ’96 si proponeva di fare pulizia nella confusione dell’amministrazione pubblica, ora esiste semplicemente un’interfaccia digitale a questa confusione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Microsoft offre alle amministrazioni pubbliche software per i portali di e-Government
30 ottobre 2006
 

Governi e amministrazioni locali che vogliono offrire servizi online ai cittadini, potranno presto accedere, gratis, a un software prodotto da Microsoft, in collaborazione con PC-WARE AG e Spenta Consulting.

L’applicazione, conosciuta come municipio digitale, permette a comunità di piccole e medie dimensioni di offrire informazioni e servizi ai propri cittadini.

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I politici europei abbracciano il Web 2.0
26 ottobre 2006
 

webcameron.pngBusiness Week dedica un articolo ai politici europei che, cercando nuovi modi per entrare in contatto con gli elettori, hanno iniziato ad utilizzare blog e podcast per far arrivare i loro messaggi.

Ad esempio David Cameron, leader dei Tories in Gran Bretagna, ha inaugurato il suo videoblog personale il 30 settembre. Il blog contenente filmati confezionati d’arte – in uno di essi si vede Cameron che pulisce la sua cucina e allo stesso tempo dichiara “di voler far pulizia nella politica britannica” – ha provocato reazioni contrastanti.

Si può infatti affermare che il vblog di Cameron sia solo un tentativo di accattivarsi le simpatie degli utenti del Web 2.0; ma d’altro canto non si può negare che esso sia un passo in avanti verso una maggiore interazione con gli elettori più giovani ed esperti nell’uso dei media sociali.

Politi citati: David Cameron (UK), Ulster Unionists (UK), Dominique Strauss-Kahn (Francia), Nicolas Sarkozy (Francia), Laurent Fabius (Francia), Jan Peter Balkenende (Olanda), Wouter Bos (Olanda), Jan Marijnissen (Olanda), etc.

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(via Loïc Le Meur)

(guarda anche “Participative” democracy e Webcameron di Bruno Giussani)

 
Il nuovo sito irlandese per l’informazione sui servizi pubblici
26 ottobre 2006
 

citizens_information.gifComhairle, l’agenzia nazionale irlandese per il supporto della fornitura di informazioni e consigli sui servizi pubblici ha presentato ieri una versione decisamente potenziata del suo sito di informazioni, che ora si chiama www.citizensinformation.ie.

Il sito copre una gran varietà di argomenti quali diritti del lavoro, comprare una casa, viaggiare all’estero e l’istruzione.

Ogni categoria – in tutto 14 – presentano una serie di FAQ sull’argomento, a cui fanno seguito informazioni di maggior dettaglio, documenti utili e moduli scaricabili.

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(via E-Government News)

 
Nel Regno Unito nasce il Centro Internazionale d’Eccellenza per la eDemocrazia Locale (ICELE)
20 ottobre 2006
 

icele.jpgThe UK Government launched today the Il nuovo Centro Internazionale d’Eccellenza per la eDemocrazia Locale (ICELE), da poco inaugurato dal governo inglese si occuperà di aumentare i tassi di e-partecipazione, fornendo supporto e consulenza alle autorità locali.

ICELE lavorerà con i soggetti interessati per garantire loro un’adeguata informazione e capacità di esprimere la propria opinione, così come per diffondere l’uso e la conoscenza di queste nuove forme di partecipazione.

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Rendere la sanità elettronica capace di mantenere le sue promesse
11 ottobre 2006
 

e_health_impact.gifLa popolazione europea invecchia, richiedendo sempre più cure; i servizi sanitari devono quindi aumentare la loro efficacia. Finora però non erano disponibili dati sul reale contributo che la sanità elettronica può dare.

Ora questi dati esistono. Il progetto eHealth Impact , concluso nel maggio 2006, ha dimostrato definitivamente l’esistenza di un rapporto costi/benefici di 1 a 2.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
La riforma democratica dal basso
11 ottobre 2006
 

Picture 21.pngLa RED unit del Design Council britannico, ha condotto un piccolo progetto di design, mirato a riconnettere i politici ai cittadini.

““Non ci siamo interessati a temi alti come la riforma della costituzione, ma al rinnovamento dell’approccio politico dal basso” affermano i membri del team.

Dopo aver parlato dei problemi di partecipazione con gli utenti, la Red Unit ha condotto un design workshop con 15 parlamentari e i loro staff, per metterli nei panni dei cittadini.

Infine, sono stati realizzate delle soluzioni concrete: idee classiche come newsletter, siti web, spazi d’incontro con l’elettorato. Altre meno familiari come incontri per strada, di gruppo e una “elettorepedia”.

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PA@lfemminile
8 ottobre 2006
 

palfemminile.jpgLavorare meglio, conciliare vita privata e professione: con l’aiuto delle tecnologie digitali.

PA@lfemminileè uno spazio dedicato alle donne della Pubblica Amministrazione italiana per conoscere, comunicare, condividere. Il sito è gestito da Roberta Cocco, marketing director di Microsoft, che è anche l’anima di Futuro@lfemminile, sito nato con lo scopo di diffondere l’uso della tecnologia tra le donne.

(via a thousand tomorrows)

 
L’opinione del paziente
8 ottobre 2006
 

patientopinion.gifIl sito Patient Opinion vuole consentire ai pazienti britannici di condividere le loro esperienze della sanità, in modo da aiutare gli altri pazienti e magari cambiare anche il sistema sanitario nazionale.

Tra gli altri, due temi particolarmente rilevanti di cui il sito si occuperà sono: 1) una migliore informazione per una scelta più consapevole dei trattamenti specialistici e 2) valutazioni della qualità che tengano conto dell’esperienza del paziente.

 
People & Participation
8 ottobre 2006
 

peopleandparticipation.jpgPeople & Participation è la prima pubblicazione di Involve, un’organizzazione britannico indipendente che si occupa di come dare un ruolo più centrale alla gente nella presa delle decisioni che contano.

L’originalità della pubblicazione consiste nella particolare attenzione ai dettagli pratici, basata sull’esperienze di centinaia di esperti che hanno usato nuovi metodi per coinvolgere le persone nei temi più disparati, dalla pianificazione locale alle nanotecnologie. Il volume illustra come una più forte partecipazione della gente possa aiutare a circoscrivere i temi di discussione più urgenti, e al contempo contrastare i rischi di alienazione politica e sfiducia.

Scarica People & Participation.