L’Italia è risultata undicesima (su 34 paesi analizzati) nella classifica annuale World e-Government Ranking stilata dalla giapponese Waseda University. Un balzo di tre posizioni rispetto alla scorsa edizione quando il nostro Paese si era classificato quattordicesimo.
| Posts in category 'Europa' |
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4 Aprile 2008
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1 Marzo 2008
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29 Febbraio 2008
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4 Febbraio 2008
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21 Ottobre 2007
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Government websites are organization-centric, complicated and confusing, according to a survey of government web professionals in the United States, New Zealand and Canada, writes Gerry McGovern on his blog New Thinking. |
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20 Ottobre 2007
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It has been designed by social media specialists Headshift, with funding from a couple of UK Government departments. Involve hopes that the site will be a creative space where officials, councillors and citizens can share their success stories. |
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22 Settembre 2007
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From the press release:
However the report itself puts some further qualification (page 27) on the above optimistic assessment of the user experience of national portals:
The survey, carried out for the European Commission by consultants Capgemini, examined over 14,000 web sites offering 20 basic public services in the 27 EU Member States plus Norway, Iceland, Switzerland and Turkey. In 2007 the online sophistication of public service delivery reached an overall score of 76%, while 58% of the measured public services are fully available online. Austria stands out both on sophistication and full on-line availability, with scores of 99 and 100% respectively. Portugal has made major progress since 2006 and Malta and Slovenia stand out as countries that have embraced eGovernment and advanced online service delivery and therefore top the charts in 2007. - Read press release |
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11 Settembre 2007
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10 Luglio 2007
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Download report (pdf, 525 kb, 186 pages) |
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10 Aprile 2007
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5 Aprile 2007
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1 Aprile 2007
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21 Marzo 2007
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19 Marzo 2007
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19 Marzo 2007
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Il simposio discuterà la natura e il valore aggiunto della e-democrazia, basandosi sulle lezioni apprese dalle esperienze di e-democrazia negli stati membri del Consiglio Europeo, e identificherà aree per la ricerca futura. Dei relatori di prima categoria provvenienti da autorità pubbliche, media, accademia, ONG, partiti politici ed organizzazioni internazionali condivideranno le loro esperienze in delle applicazioni di e-democrazia all’avanguardia. Gli argomenti da discutere in sessioni tematiche e plenarie includono la comunicazione governo-cittadino-governo e cittadino-cittadino, la e-campagna e come misurare l’impatto della e-democrazia. Il simposio verrà aperto al pubblico generale su confermazione personale tramite e-mail dopo una previa registrazione. Su richiesta in casi di rilievo verrà mandata ai partecipanti una lettera di invito formale per questioni di visto. Non c’è una quota partecipativa. Saranno disponibili traduzioni simultanee in Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco. Ulteriori informazioni, il programma e i formulari di iscrizione possono essere reperiti e scaricati presso il sito www.coe.int/democracy. La scadenza per le iscrizioni è Martedì 3 Aprile 2007. Per qualsiasi domanda rivolgetevi a + 33 3 88 41 28 67 (via eGov monitor) |
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10 Marzo 2007
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Il report traccia quattro possibili scenari su dove potremmo essere nel 2007. Il diversi scenari assumono diversi livelli di sviluppo economico e attivismo civico. Il primo ‘Global politics’ assume che shock globali come il Cambiamento Climatico portino ad un senso globale di responsabilità e di cittadinanza. In questo scenario gli accordi internazionali ricevono molto supporto pubblico. Lo scenario 2 (’Charity begins at home’) assume che la crescita economica si combini con un aumentato attivismo civico, creando uno scenario dove il filantropismo e il volantariato sono molto diffusi. La parte negativa è che molte di queste attività hanno luogo all’interno di comunità relativamente chiuse e che quelli che si rifiutano di prenderne parte vengono diffamati dal resto della società. Nello scenario 3 (’Tribal politics’) l’economia si ristagna e la società diventa sempre più frammentata. La politica viene dominata da gruppi di interesse in forte competenza per le risorse limitate e l’interesse delle minoranze spesso viene trascurato. Il coinvolgimento civico è largamente reattivo e limitato a quando vengono minacciati gli interessi dei singoli. Per ultimo, lo scenario 4 (’Remote self’) assume che la crescita economica si combini con una popolazione sempre più disimpegnata. Questo conduce ad una situazione dove il ruolo dello stato è limitato e dove il divario tra ricchi e poveri cresce senza alcuna reazione pubblica significativa. La gente diventa sempre più individualistica e disinteressata del bene collettivo. Il governo fa ricorso sempre più spesso ad iniziative come il tele-voto per ammansare il disimpegno dei cittadini. Quando è stato chiesto ai dirigenti politici quale di questi scenari è più desiderabile e quale più probabile hanno risposto che preferirebbero una combinazione dei scenari 1 e 2 ma che secondo loro quello più probabile è il 4. (via Involve) |
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10 Marzo 2007
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Il mese scorso il primo minstro, Tony Blair, è stato costretto a mandare una risposta personalizzata per e-mail a tutti i firmatari mdi una petizione elettronica a Downing Street richiedente il fine dei piani per far pagare il traffico. Oggi i membri del Parlamento Tory e Laburisti hanno espresso i loro dubbi al riguardo del utillizzo di petizioni online da parte di Downing Street. |
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8 Marzo 2007
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L’approccio partecipatorio al bilancio è stato originato in Sud America, in città come Porto Alegre e Sao Paolo (trovate altri esempi qui). Solo in Brasile più di 200 città sembrano aver adottato il processo e l’idea si sta diffondendo in altre parti e contesti del mondo. (via A Thousand Tomorrows) |
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2 Marzo 2007
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La petizione road pricing, che ha assistito a 1,8 milioni di persone scrivendo al sito di Downing Street è stata provatamente la più grande protesta contro la politica del governo dalla marcia contro la guerra del 2003. La domanda posta da Brian Wheeler, giornalista politico delle BBC News, è dove si va a finire a questo punto? Ed è una cosa positiva o negativa per la democrazia? |
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11 Febbraio 2007
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Il pilota di Digital Dialogues è un’iniziativa stabilita dal Dipartimento di Coinvolgimento Democratico del Department for Constitutional Affairs (DCA). Il Programma di eDemocracy del Hansard Society è stato commissionato per amministrare ‘Digital Dialogues’ e per produrre le valutazioni della casistica. La Hansard Society è un ente per la beneficienza didattica indipendente ed imparziale. La prima fase di ‘Digital Dialogues’ ha avuto luogo tra il Dicembre del 2005 e il Giugno el 2006. Il report provvisorio rilasciato a Dicembre copre la prima fase e contiene la casistica e una guida a quella fase. Sei valutazioni della casistica sono state compilate nella prima fase, coinvolgendo una sezione trasversale delle agenzie, dipartimenti e uffici ministeriali del governo centrale. Nella casistica sono stati utilizzati applicazioni web, tra cui blog, forum, sondaggi e chat. Le valutazioni sono state generate attraverso l’analisi di statistiche del sito, interviste con gli incaricati della casistica presso il governo, e sondaggi con gli utenti del sito. La seconda fase di ‘Digital Dialogues’ è programmata per Agosto 2006 - Febbraio 2007. Fornisce un opportunità per la valutazione longitudinale della casistica per testare l’orientamento creato a seguito della fase uno. Inoltre, la fase due renderà disponibili delle applicazioni che stanno cominciando a vedere un utilizzo diffuso – wiki, podcasting, condivisione di file, blog audio-visivi, software di mappatura. I nuovi leader della casistica verranno inoltre incoraggiati a combinare applicazioni – per esempio, convergere il software per sondaggi nei forum, o la condivisione di foto con strumenti per la mappatura. Verrà offerta l’opportunità a qualsiasi applicazione di fare uso di una o più di queste piattaforme indipendentemente o in parallelo alle tecniche offline convenzionali. Il report di questa fase è programmato per Aprile 2007. |
Putting People First
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L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale
The New York Times reports on the privacy issues of our digital
Ethan Zuckerman, a researcher on the impact of information
Some months ago I announced the publication of the book Born
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Il Governo Britannico è desideroso di abbracciare la tecnologia per migliorare i servizi dei governi locali; ma prima è necessario un cambio di culture, dice The Guardian.
Last week, the UK think tank Demos launched the 
Management guru Don Tapscott, the co-author of best-seller “Wikinomics”, wants to teach governments to harness the power of the Internet to reinvent democracy.
From climate change to social care, innovation will be critical to meeting the public service challenges of the future. But traditional approaches to generating new ideas will not be enough. Rather than focusing on processes and pipelines, policymakers and service deliverers needs to harness the potential of citizens to be innovators in their own right.
A new website for young people has been launched by West Sussex County Council aimed at giving them vital information and a voice for their concerns.
Demos, the UK think tank for everyday democracy, has published a collection of essays by leading thinkers and practitioners that assesses how far the UK has already come towards a more collaborative style of government and sets out international case studies of some of the most interesting initiatives to date. It concludes by asking how future governments can use collaboration as a key design principle for transforming the UK’s public services.
Children will be able to find out about Government, public services and the world around them in a fresh, fun and informative way through a new website launched today.
Involve (an independent UK organisation focused on the practicalities of giving more power to ordinary people) has produced an “Evaluation Guide - Making a Difference: A guide to evaluating public participation in central government”, as a
Il simposio del Consiglio Europeo “e-democracy: nuove opportunità per aumentare la partecipazione civica”, avrà luogo presso il Palais de l’Europe, Strasburgo (Francia) dal 23 al 24 Aprile 2007.
Le petizioni online come quella contro il road pricing rischiano di mettere a repentaglio la democrazia rappresentativa, ha avvertito oggi un comitato di membri del parlamento.
Un numero crescente di comuni, istituzioni e comunità pubbliche/non-profit intorno al mondo sembrano stare scoprendo e adottando il ‘bilancio partecipativo’, ‘un processo di valutazione e di presa di decisioni democratico, nel quale i residenti ordinari di una città decidono come ripartire una parte del budget pubblico.’ (
Ultimamente il sito di Downing Street collassa sotto il peso di e-mail da parte di votanti infuriati.
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