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  Posts in category 'Azione politica'
 
“Being Heard”, un sito web per coinvolgere attivamente i teenager nella politica
24 agosto 2006
 

being_heard.pngIl sito Being Heard è stato progettato dalla britannica Hansard Society per invogliare i giovani a interessarsi della politica.

L’obiettivo è quello di creare una coscienza politica nei giovani, affinché partecipino attivamente ai processi democratici.

 
access2democracy
24 agosto 2006
 

access2democracy.gifThe access2democracy è una ONG no profit fondata ad Atene e New York da un gruppo di cittadini del mondo che mira a diventare un’importante organizzazione della società civile, diffondendo i principi e le pratiche della democrazia elettronica nell’arena globale.

 
Il programma di e-democrazia dell’Hansard Society
22 agosto 2006
 

hansard_logo.gifIl E-Democracy programme dell’Hansard Society, un ente benefico brittanico che lavora per la promozione di un’effettiva democrazia parlamentare, cerca di sviluppare modi innovativi di adoperare le tecnologie interattive per riavvicinare il Parlamento ai cittadini e incoraggiare la partecipazione democratica.

Alcune delle ultime iniziative comprendono la possibilità di interagire con le Commissioni Parlamentari tramite cellulare e servizi di messaggeria istantanea.

 
Pubblici interconnessi
19 agosto 2006
 

netpublics.jpgIl Centro per la Comunicazione Annenberg dell’Università della California Meridionale ha condotto nel 2005-2006 uno studio sull’interconnessione dei pubblici chiamato Networked Publics.

La ricerca esplora i ruoli dei pubblici, degli attivisti, dei cittadini e dei produttori nel far maturare “l’ecologia” dei media interconnessi, sia vecchi che nuovi. I cambiamenti dell’ “habitat” includono – ma non solo – le relazioni tra produzione e consumo, la distribuzione virale e ‘peer to peer’, e la mobilitazione politica alternativa.

Tra i temi trattati figura anche la democrazia elettronica.

In un articolo sul sito netPublics si discute del contrasto “interattività/disciplina”.

 
Il blog sulla Democrazia Mobile
16 agosto 2006
 

Il Mobile Democracy Blog è dedicato alla documentazione e all’esplorazione dell’azione politiche e dei media mobili. È sostenuto dal Media 50 Group e condotto da Tim Chambers, co-fondatore di una nuova azienda che mira a coniugare politica e nuove tecnologie.

 
L’iniziativa Serious Games
16 agosto 2006
 

serious_games.pngL’iniziativa Serious Games Initiative è focalizzata sui possibili usi dei videogiochi per la ricognizione delle sfide di management e leadership che il settore pubblico deve affrontare. Parte della sua missione consiste nel creare collegamenti tra l’industria dei videogiochi e i progetti in cui è previsto l’uso del gioco per l’educazione, la formazione, la salute e la politica pubblica.

Il sito è stato sviluppato da David Rejeski, direttore del Foresight and Governance Project presso il Woodrow Wilson International Center for Scholars a Washington, D.C.

Rejeski sostiene che come il settore pubblico ha un proprio apparato radiotelevisivo così esso dovrebbe avere una struttura che si occupi di progettare videogiochi da distribuire al pubblico.

 
Personal Democracy Forum
2 agosto 2006
 

pdf.gifPersonal Democracy è stato immaginato come uno snodo per il dialogo già in corso tra politici ed esperti di tecnologia, ma anche per chiunque si senta stimolato dal potenziale per il coinvolgimento politico dei cambiamenti in corso.

Il sito americano sta diventando un luogo in cui sperimentare modi per alimentare ed espandere questo dialogo, usando strumenti come i blog, il giornalismo d’inchiesta, interviste e rubriche degli ospiti.

 
More Perfect
1 agosto 2006
 

moreperfect.jpgMore Perfect è un nuovo interessante sito americano per la collaborazione sui prototipi politici. Basato su MediaWiki, il sito consente di aggiungere e cambiare liberamene contenuti e documenti politici. Ad esempio volendo si può anche riscrivere la Costituzione degli Stati Uniti e discuterne con altri utenti.

Tim Killian, CEO di More Perfect definisce il su sito come un posto dove la gente può riunirsi per discutere e migliorare le leggi e la politica pubblica. More Perfect ha annunciato la sua prima partnership con People’s Waterfront Coalition (PWC), per coinvolgere i cittadini nella discussione sui lavori di riposizionamento del viadotto dell’Alaskan Way Viaduct di Seattle.

Lrggi l’intero articolo (in inglese)

 
Salvare il mondo, un videogioco alla volta [The New York Times]
23 luglio 2006
 

madrid_game.jpgI videogiochi hanno per molto tempo divertito i propri giocatori portandoli in mondi fantastici o fantascientifici. Ma Peacemaker, un gioco che simula il conflitto israelo – palestinese, fa parte di una nuova categoria emergente di videogiochi che immergono le persone nel mondo reale. Non si tratta di brividi da voyeur, ma di giochi che si propongono come media per il cambiamento. I videogiochi sono ottimi per insegnare come funzionano sistemi complessi: inoltre consentono, rispetto ad altri media come libri e film, di diventare per un po’ un’altra persona, e di assumere un differente punto di vista.

I giochi presenti oltre a Peacemaker:

  • Food Force (aiuta a capire le difficoltà che si incontrano nella distribuzione degli aiuti)
  • A Force More Powerful (insegna I metodi per influenzare la politica senza ricorrere alla violenza)
  • Darfur is Dying (una simulazione narrata sulla sopravvivenza in un campo profughi nel Darfur)
  • September 12 (per esplorare alcuni aspetti del terrorismo)
  • Madrid (un gioco sull’attacco ai treni di Madrid dell’11/3)

Leggi l’intero articolo (New York Times)

 
Democrazia estrema (libro e forum di discussione)
22 luglio 2006
 

Democrazia estrema è una filosofia politica dell’era dell’informazione che vuole le persone responsabili dell’intero processo politico. Suggerisce un processo deliberativo che assegni totale fiducia alla gente, consentendo ai molti network spontanei di discussione democratica di accedere ai processi di pianificazione politica.

 
Il Partito per la Democrazia partecipativa
22 luglio 2006
 

Il Partito per la Democrazia partecipativa (PDP), nuova entità politica americana, vuole focalizzarsi sulla creazione di agende politiche più che sullo schieramento di candidati. Il PDP sarà uno sforzo della gente comune; gli iscritti, organizzati in task force mirate a particolari aree di problemi, identificheranno i problemi che il sistema politico può gestire, valuteranno le soluzioni proposte e definiranno un’agenda politica per adoperare quelle migliori.

Il lavoro del PDP sarà svolto tramite telefono, e-mail e tecnologie basate sul web.

 
Il fondatore di Wikipedia inaugura una piattaforma wiki per la politica partecipativa
22 luglio 2006
 

Il co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales ha recentemente inaugurato il sito le “Campaigns Wikia“, uno sforzo per portare la politica alle masse usando l’umile piattaforma wiki.

Per Wales, gli autori di blog e wiki stanno inventando una nuova era dei media e della politica. Se i media tradizionali fornivano una “politica trasmessa” questi nuovi mezzi offriranno una “politica partecipata”. Il sito si propone come spazio d’incontro per persone di qualsiasi idea o schieramento, ma che condividono la volontà di rendere la politica più partecipata e intelligente.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
InSITeS – Carnegie Mellon University – studia l’e-government e il coinvolgimento civico
20 luglio 2006
 

insites_logo.gifL’Istituto per lo Studio della Tecnologia e Società dell’Informazione (InSITeS) affronta gli argomenti classicamente riferiti all’eGovernment e alla democrazia elettronica.

I ricercatori di InSITeS vogliono scoprire quali fattori spingono le persone a rivolgersi a Internet come mezzo importante per un significativo coinvolgimento politico. Ancora, InSITeS vuole progettare strumenti per aiutare i cittadini a identifcare, discutere e risolvere i problemi delle politiche pubbliche.

 
Démocratie 2.0
17 luglio 2006
 

Démocratie 2.0 – La prossima rivoluzione su Internet sarà politica…

 
Blog: Government 2.0
17 luglio 2006
 

Questo blog è stato realizzato da James Scott, professore presso l’Università del Missouri – Colombiato, come supporto all’insegnamento dell’uso del web nella pubblica amministrazione e nel coinvolgimento pubblico e civile nei fenomeni di governance locale.

 
Uno studio sulla partecipazione elettronica nelle democrazie della terza ondata
8 luglio 2006
 

Il professor Stephen Coleman e Ildiko Kaposi nel loro libro “New Democracies; New Media: What’s New?” (Nuove democrazie; nuovi media: cosa c’è di nuovo?) spiegano che il parlare di nuove democrazie si riferisce a due fenomeni tra loro interrelati.

Il primo è relativo alla democratizzazione avvenuta negli ultimo quarto del 20° secolo nell’ex URSS, in Africa e in Sud America: molti paesi sono passati da regimi dittatoriali a sistemi democratici, con una maggior garanzia di rappresentanza e di difesa dei diritti civili.

Il secondo riguarda la crescente decentralizzazione del potere, caratterizzata dall’ascesa di metodi partecipativi.

Quest’ultimo fenomeno è stato spesso contrastato dagli stati con una più antica tradizione democratica; in essi la gestione del potere ha sempre mantenuto un certo distacco dai cittadini.

Gli autori si chiedono quindi se i nuovi modi di partecipazione democratica possano innestarsi meglio nei sistemi delle nuove democrazie.

 
DoWire.org – Democracies online
8 luglio 2006
 

DoWire è la fonte primaria per sapere ciò che d’importante sta accadendo nel mondo sulla convergenza tra Internet e democrazia.

Lanciato nel gennaio 1998 DoWire connette giornalisti, esperti e professionisti di 80 diversi paesi. Chiunque sia interessato a temi come la democrazia online, l’e-government e la partecipazione elettronica dei cittadini può unirsi.

Democracies online, costituito da un blog/newswire, un wiki e dei gruppi interattivi è un servizio per il pubblico gestito da Steven Clift. I servizi sono pensati per condividere informazioni sulla democrazia elettronica.

 
Open Polis
8 luglio 2006
 

Open Polis è una community di persone che si interessano di politica e nuovi media. Alcuni lavorano da anni nel campo delle nuove tecnologie, altri stanno nelle universita’ e nella scuola.

 
Democrazia elettronica partecipazione pubblica (DEPP)
8 luglio 2006
 

depp.pngDemocrazia elettronica partecipazione pubblica (DEPP) è un’associazione senza scopo di lucro che promuove l’uso delle rete per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche.

Crediamo nel potere della collaborazione, della condivisione, della creatività collettiva, del dono, del gioco, della passione disinteressata, del controllo comunitario senza centri di comando.

Sosteniamo e utilizziamo il software libero e aperto , il sapere, la conoscenza e la creatività liberi da diritti d’autore, i Creative Commons , le reti peer to peer.

Ci proponiamo di lavorare a progetti che sperimentino forme evolute di democrazia che favoriscano nuove relazioni tra rappresentanti e rappresentati.

Intendiamo collaborare con le istituzioni pubbliche e sviluppare progetti indipendenti sostenuti da comunità di persone e gruppi.

 
Open Democracy
8 luglio 2006
 

oD_anim_strap_rollover.gifopenDemocracy è il più importante sito web indipendente sugli avvenimenti attuali nel mondo – libero da leggere, da partecipare, libero per il mondo…