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 2010
 
Torna il bavaglio per i blog
23 luglio 2010
 

Questa mattina il blog Piovono Rane scrive che nella commissione giustizia della Camera, presieduta dalla finiana Giulia Bongiorno, sono stati respinti gli emendemanti che avrebbero dovuto salvare i blog dalla tagliola del diritto di rettifica.

Come spiega Gilioli
[...] obbligare i blogger a rettificare entro 48 ore significa chiudere la rete o quasi: prima di tutto perché se c’è l’obbligo di rettifica, il blogger dovrà registrarsi a qualche autorità (ancora non si sa quale) con un domicilio legale, insomma andrà incontro a tutti gli obblighi burocratici previsti per la stampa. E se c’è nel mondo una forma di comunicazione libera da lacciuoli e da scartoffie da firmare, questa è (o era) quella dei blog.

In secondo luogo perché obbligare alla rettifica entro 48 ore significa di fatto obbligare ogni blogger a collegarsi alla Rete tutti i giorni, sennò si becca una multa (oltre 12 mila euro) insostenibile per chi fa informazione volontaria. Chi non si connette al web, infatti, rischia di non sapere che c’è una richiesta di rettifica e quindi di “violare” la legge che gli impone un tempo massimo per 48 ore (il termine di due giorni era stato pensato per i quotidiani)[...]

Interessante anche la consueta, lucida, analisi giuridica di Guido Scorza.

Fini qualche tempo fa aveva dichiarato diritenere internet un diritto fondamentale.

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Se la nuova cittadinanza passa da Facebook
17 maggio 2010
 

Ha destato molto dibattito l’articolo apparso sul NY Times a proposito della policy che regolano la privacy su Facebook. Impressionante il quadro sinottico che tra le varie cose ci dice che le policy sono più lunghe della Costituzione USA (5830 parole contro 4543).
Suggerisco la riflessione di Granieri

[...]se dovessi dire cosa sta succedendo secondo me, direi che siamo nel bel mezzo di una delle nuove forme di cittadinanza politica
[...]Quello che sta succedendo a Facebook oggi è assimilabile ad un movimento di opinione che sta cercando di fare pressione al Governo affinchè cambi le sue politiche. E’ un momento importante, perchè Facebook -che ci piaccia o no- è il terzo stato del mondo. E dal risultato di queste dialettiche sapremo come immaginare la privacy nel prossimo futuro.

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State of the Internet 2009
8 febbraio 2010
 

Via Focus.com e Iblog.it

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Reboot FCC, modello di eccellenza nell’edemocracy
8 gennaio 2010
 

Ieri la Federal Communication Commission (semplificando, l’Agcom USA ma con poteri veri) ha lanciato il primo sito in assoluto dedicato a migliorare l’interazione dei cittadini con la commissione stessa. In contemporanea è stato presentato anche il blog che ospiterà post e riflessioni degli impiegati della FCC e di ciascuno dei cinque membri della commissione.

“Transforming the Commission into a model of excellence in government is one of my top priorities,” ha dichiarato il Presidente Julius Genachowski. “The success of this transformation depends on strong public participation throughout the process. With the launch of Reboot.FCC.gov, our goal is to get input from all corners of the country on ways to improve usability, accessibility, and transparency across the agency.”

Per portare avanti i temi di agenda di riforma, Genachowski ha messo in piedi un team di responsabili senior all’interno dell’agenzia dedicati a identificare le aree più importanti su cui lavorare. Reboot.FCC ha evidenziato cinque elementi chiave su cui instaurare una discussione pubblica e ricevere feedback:

Redesign of FCC.gov: dopo una fase di ritardi nel re-design del sito di FCC, la commissione vuole ricevere idee su come migliorare la grafica e aumentare la fruibilità da parte dei visitatori.
Data FCC.gov/data è un luogo aperto e pubblico per tutti i dati della commissione che vuole cercare di aumentare trasparenza, apertura, accessibilità.
Engagement: FCC sta analizzando come i cittadini si relazionano con le istituzioni governative e vuole esplorare nuove vie per favorire la partecipazione pubblica attraverso l’uso dei nuovi media
Systems: la commissione vuole revisionare e riformare i sistemi e le reti informatiche e per questo vuole feedback su come renderli più adatti alla navigazione e più semplici da usare
Rules and Processes: FCC ha l’obiettivo di modernizzare e implementare l’efficienza dell’agenzia, attraverso input su come migliorare la qualità dei processi decisionali, la riduzione degli arretrati, l’aumento della capacità pubblica di capire partecipare alla vita della commissione.

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