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 Settembre 2006
 
Gli europei vogliono servizi pubblici on-line facili da trovare, utili e accessibili – ma l’offerta è povera
25 Settembre 2006
 

euser.jpgeUser, un’indagine di dimensioni europee sui bisogni di eGovernment dei cittadini, finanziata dall’UE, rivela che il 55% di chi ha usato i servizi on-line esistenti ha un giudizio positivo. Certamente un buon risultato, ma un non trascurabile 33% degli utenti ha incontrato almeno una volta un grave ostacolo all’utilizzo dei servizi.

Tra i problemi registrati vi sono: difficoltà nel localizzare il servizio, un uso poco efficiente dei servizi, povertà di contenuti e limitazioni funzionali. Per porre rimedio a questa situazione i governi europei devono modellare i servizi sulle esigenze degli utenti, e al contempo sviluppare le competenze on-line dei cittadini.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
L’iniziativa della Knesset: proponi una legge con un SMS
25 Settembre 2006
 

law_by_sms.jpgUna nuova iniziativa del parlamento israeliano permetterà presto a ogni cittadino di poter proporre una legge o un emendamento tramite SMS. Basterà inviare un messaggio – dal costo di circa 10 eurocent – al 5454.

“Knesset SMS” è stato concepito dal parlamentare MK Hasson (Israel Our Home) che insieme al suo staff periodicamente esaminerà le proposte arrivate, e presenterà quelle maggiormente realizzabili.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

(via textually.org)

 
Democrazia partecipativa d’alto livello
25 Settembre 2006
 

Sul su blog Lunch over IP, Bruno Giussani discute di alcuni esperimenti d’alto livello per la democrazia partecipativa on-line.

Segolène Royal, in corsa per le elezioni presidenziali francesi del prossimo anno, sta sviluppando il suo programma/piattaforma on-line in maniera partecipativa, tramite il sito web “Désir d’avenir”(“Desiderosi di un futuro”), dove pubblica le sue idee e riceve i commenti degli utenti.

José Luis Zapatero, Primo Ministro spagnolo, ha appena lanciato PSOEtv (PSOE è l’acronimo del partito socialista di maggioranza), il primo canale televisivo on-line di un grande partito europeo. L’area dedicata all’interazione è però limitata; è presente solo un pulsante “Commenta” che rimanda a un form per le e-mail.

 
La politica italiana su Internet
24 Settembre 2006
 

politics_internet.jpgAntonio Di Pietro, protagonista dell’inchiesta Mani Pulite e ora Ministro delle Infrastrutture del governo Prodi , ha inaugurato a gennaio 2006 un blog per “consentire una comunicazione diretta e la partecipazione della gente nella politica italiana”.

Di Pietro ha invitato un gruppo di bloggers alla conferenza nazionale del suo partito, Italia dei Valori, sostenendo che Internet è uno strumento di democrazia diretta, e che è essenziale che un gruppo del genere sia presente a un meeting politico.

(via Loïc Le Meur)

 
Il design per la democrazia: aumentare la partecipazione all’esperienza civica
23 Settembre 2006
 

Design for Democracy , un progetto no profit di AIGA, associazione professionale del design, vuole aumentare la partecipazione civica negli USA rendendola un’esperienza più chiara, comprensibile, facile da compiere e affidabile.

Design for Democracy offre servizi di consultazione alle agenzie governative federali, statali e locali, sviluppando modelli e prototipi per la gestione di piccoli e grandi problemi di comunicazione civica e design industriale.

 
Il libro: “Democratic eGovernance: approaches and research directions”
23 Settembre 2006
 

egovernance.jpgrapporti tra gli ultimi moderni modelli di governance e le novità del settore ICT è complesse e dinamico, e non manca di attirare l’attenzione degli studiosi di diverse discipline.

Il libro “Democratic eGovernance : approaches and research directions” fornisce una prospettiva critica sugli approcci e la direzione della ricerca nell’eGovernance da una prospettiva interdisciplinare, passando dall’informatica alle scienze politiche, dagli studi sui media alla storia. Lo scopo del libro è di sviluppare una comprensione ampia ed esaustiva delle condizioni dell’eGovernance, raccogliendo i contributi di più discipline.

 
Promuovere la cittadinanza attiva – la partecipazione elettronica nel Regno Unito e in Germania
16 Settembre 2006
 

Picture 2.png“Facilitating active citizenship” è il titolo di un report sulla partecipazione elettronica in Gran Bretagna e Germania pubblicato dal British Council in Germania in collaborazione con politik-digital. Lo studio in sé è una ricerca ben fatta sugli esempi esistenti nei due paesi, ma non trae conclusioni importanti.

Un articolo d’accompagnamento di Politik-Digital scava un po’ più a fondo, sostenendo che la partecipazione elettronica è molto più forte in Gran Bretagna che in Germania. L’autore, Christoph Dowe, individua le case in attitudini storiche antecedenti a Internet: la presenza di uno spirito sperimentale nella politica inglese, e di uno più conservatore in Germania (“la paura tedesca per le versioni beta”).

Scarica il rapporto (pdf, 1.9 mb, 84 pagine, in inglese)

 
L’eGovernment Good Practice Framework
16 Settembre 2006
 

Picture 12.pngL’eGovernment Good Practice Framework è un sito UE il cui scopo è di catalogare le buone pratiche di eGovernment, e di stimolare la condivisione di queste informazioni. Il sito si propone come veicolo di diffusione della conoscenza e di supporto delle attività in questo campo.

Le principali caratteristiche del sito sono la presenza di strumenti per la costruzione di comunità, un knowledge database intelligente, e supporti per il trasferimento della conoscenza (ad es. newsletter elettroniche).

 
I media sociali nella sanità
14 Settembre 2006
 

Envision Solutions di New York ha pubblicato un e-book in cui spiega come comunicare efficacemente sulla sanità, in un mondo in cui i media sociali sono sempre più influenti.

From Command & Control To Engage & Encourage si focalizza su i protagonisti innovativi della sanità possano integrare i media sociali nei loro sforzi comunicativi.

Mentre aziende industriali come Dell, Microsoft e General Motors da tempo adoperano questi mezzi per coinvolgere i loro stakeholder, quelle sanitarie si sono dimostrate riluttanti nel farlo, timorose della perdita di controllo della loro comunicazione. Ma gli utenti rielaborano e discutono sempre i messaggi: l’impiego dei media sociali è allora una scelta obbligata.

(via the Business Innovation Insider)

 
Il World Summit Award: nuovi media per un mondo migliore
4 Settembre 2006
 

wsa_logo.jpgIl World Summit Award (WSA) è un’iniziativa globale volta alla selezione e alla promozione dei migliori contenuti elettronici online nel mondo, e si situa nel quadro del Summit Internazionale per la Società dell’Informazione, finanziato dalle ONU. È un’iniziativa che vuole contribuire a sensibilizzare i leader mondiali a investire per colmare i gap dei contenuti elettronici e il divario digitale.

Otto le categorie del premio: e-government, e-salute, e-learning, e-intrattenimento, e-cultura, e-scienza, e-business, e-inclusione.

 
Water Cooler Games
3 Settembre 2006
 

wclogo.gifWater Cooler Games è un sito sui videogiochi con un obiettivo. Esso esplora il campo emergente di quei videogiochi che non vogliono solo far divertire, ma anche condividere conoscenza e cambiare opinioni. Quest’area include nuovi generi come i giochi politici, le simulazioni e i giochi sull’informazione.

 
White paper: i media portatili nella politica del 21° secolo
1 Settembre 2006
 

mobilemediapolitics.pngIl New Politics Institute, una think tank statunitense, ha pubblicato un white paper sui media portatili nella politica del 21° secolo.

Il documento è stato preparato da Tim Chambers e Rob Sebastian, esperti di mobilità nell’area del divertimento ora interessati al nuovo campo della politica fatta con i dispositivi portatili.

Il rapporto afferma che l’uso dei media mobili sta già influenzando la politica di oggi. Ad esempio il telefono cellulare sta diventando sempre di più uno snodo cruciale dei media portatili; può essere ora affiancato alla Tv e al Pc come strumento di connessione degli americani alla politica. Oggi l’80% degli americani in età di voto possiede il cellulare; nel 2008 il 30% degli utenti di questo media non avranno una linea telefonica fissa. I contenuti video per dispositivi mobili già oggi raggiungono più utenti di diverse compagnie di tv via cavo. Chi vorrà fare politica, dovrà imparare già ora a padroneggiare questi nuovi mezzi.

Scarica il white paper (pdf, 38 pagine)

(via MobileActive)