I videogiochi hanno per molto tempo divertito i propri giocatori portandoli in mondi fantastici o fantascientifici. Ma Peacemaker, un gioco che simula il conflitto israelo – palestinese, fa parte di una nuova categoria emergente di videogiochi che immergono le persone nel mondo reale. Non si tratta di brividi da voyeur, ma di giochi che si propongono come media per il cambiamento. I videogiochi sono ottimi per insegnare come funzionano sistemi complessi: inoltre consentono, rispetto ad altri media come libri e film, di diventare per un po’ un’altra persona, e di assumere un differente punto di vista.
I giochi presenti oltre a Peacemaker:
- Food Force (aiuta a capire le difficoltà che si incontrano nella distribuzione degli aiuti)
- A Force More Powerful (insegna I metodi per influenzare la politica senza ricorrere alla violenza)
- Darfur is Dying (una simulazione narrata sulla sopravvivenza in un campo profughi nel Darfur)
- September 12 (per esplorare alcuni aspetti del terrorismo)
- Madrid (un gioco sull’attacco ai treni di Madrid dell’11/3)
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L’economia partecipata è un tema affascinante che deve diventare strumento di politica attiva capace di mettere al centro i diritti dei cittadini. È anche un lungo percorso che richiede prudenza, radicalità, motivazione, entusiasmo.
Alla fine del 
Government 2.0: Using Technology to Improve Education, Cut Red Tape, Reduce Gridlock, and Enhance Democracy
Il libro “