e-democracy
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 2006
 
La European Citizens’ Initiative dà voce agli individui
26 novembre 2006
 

eci.jpgNell’era della cultura partecipativa il mondo della politica si sente spesso indietro, scrive Robin Good sul suo blog.

La democrazia partecipata è però una priorità del programma dell’European Citizens’ Initiative(o ECI). L’obiettivo è aumentare il potere dei cittadini nella proposta di azioni politiche concrete.

L’ECI, che conta sull’appoggio di centinaia di organizzazioni, vuole raccogliere un milione di firme per poter influenzare in maniera diretta l’agenda politica dell’Unione Europea.

Robin Good, in un video esclusivo, intervista Carsten Berg e Gabriel Fragnieresugli scopi e il modo di operare dell’ECI.

- – Leggi l’intero articolo (versione italiana)

 
Progettare per una società civile
25 novembre 2006
 

edemocracy06.gifDesigning for civil society, blog dello scrittore e consulente inglese David Wilcox, ha presentato alcuni interessanti post ultimamente, tra cui “Making e-democracy part of the everyday – even if that’s YouTube rules“, commento alla eDemocracy 2006 Conference.

Il post presenta le opinioni di Molly Webb (Demos), Jo Twist (IPPR) e la sua collega Kay Withers.

Webb ritiene che la democrazia elettronica ancora non sia consapevole delle attività che la gente conduce online per esprimere le proprie aspirazioni.

Twist pensa che l’e-government non possa semplicemente prendere i processi politici reali e renderli digitali – bisogna invece capire quali nuove attività siano possibili.

Withers parla di un argomento simile – come le tecnologie possano effettivamente supportare meglio i bisogni locali di partecipazione politica.

Altri articoli e video relativi alla eDemocracy 2006 Conference sono raggiungibili da questa pagina.

 
UX Magazine dedicato all’e-government centrato sull’utente
21 novembre 2006
 

ux_mag.jpgL’ultimo numero di User Experience, la rivista dei membri della Usability Professionals’ Association è focalizzato sull’e-government centrato sull’utente, con cinque articoli.

Tom James descrive come il sito del Salisbury District Council, un’autorità locale britannica, sia passato ad una visione centrata sull’utente, col risultato di aver conquistato il primo posto nella classifica dei siti web pubblici locali.

Anche l’Aberdeenshire Council, un’altra autorità locale inglese – ha usato un approccio basato sull’utente, al fine di rendere altamente accessibili e usabili i servizi della pubblica amministrazione. L’articolo porta le firme di Chris Rourke e Ross Philip.

Giaele Roccia guida il team di usabilità di CSI-Piemonte. Nell’articolo si parla di come lo sviluppo legislativo e tecnologico abbia dato grande attenzione al tema dell’accessibilità; minore, ma crescente, è il supporto invece prestato al design centrato sull’utente.

Nell’articolo di Michele Visciola e Mark Vanderbeeken, “Encouraging Participatory Democracy: A Study of 30 Government Websites” si afferma che i siti web della pubblica amministrazione non sfruttano le possibilità della cittadinanza partecipativa. Due le cause: primo, il cittadino medio non è informato su come le istituzioni pubbliche funzionino; secondo, la crescente separazione tra siti di servizi online e siti istituzionali.

 
Il Web “alimenta la crisi della politica” [BBC]
19 novembre 2006
 

Tony Blair answers e-mailed questionsIl dimissionario consigliere capo di Tony Blair, Matthew Taylor, teme che Internet possa alimentare la crisi nelle relazioni tra i politici e gli elettori.

Il web è una tecnologia potenzialmente fantastica per la democrazia; ma chi la utilizza deve essere incoraggiato a risolvere problemi e non a porre semplicemente domande assillanti e senza alcuna misura.

Il governo inglese ha comunque fatto dei passi avanti nella direzione di una maggiore partecipazione online dei cittadini.

Leggi l’intero articolo

 
10 cose che ogni parlamentare può fare per ricostruire la partecipazione democratica del suo elettorato
8 novembre 2006
 

La fiducia nella politica è in declino evidente in Gran Bretagna.

LaRED unit dello UK Design Council ha esaminato il problema da una prospettiva pratica e locale, per scoprire cosa possono fare in concreto i parlamentari per rinsaldare la fiducia dell’elettorato.

Il report, frutto di due settimane di ricerca spese con 15 parlamentari, indica 10 cose concrete che ogni parlamentare può fare per ristabilire la partecipazione democratica.

Scarica il report (pdf, 1.34 mb, 25 pagine)

 
Servizio pubblico: pone le persone al primo posto?
6 novembre 2006
 

PASC – la Public Administration Select Committee inglese – ha lanciato un’inchiesta sul ruolo che gli utenti potrebbero avere nel dar forma ai servizi pubblici, o aiutarli.

Due leggi già stabiliscono che gli utenti hanno diritto a degli standard minimi di servizio. Altre iniziative attuali stanno sempre più considerando il cittadino non come soggetto passivo che riceve i servizi, ma come consumatore o cliente che lo utilizza.

Un tema importante già trattato da un precedente report di PASC e che viene ripreso è quello della “voce”. Ci si chiede come gli utenti possano far sentire i propri bisogni, desideri e opinioni.

Leggi l’intero articolo

(via eGov Monitor)

 
ProjectsETC, una nuova risorsa online per la cultura
2 novembre 2006
 

projectsetc.pngUn magazzino online di idee per aiutare i siti web culturali ad emergere dalla folla è stato lanciato da Culture Online, dipartimento del Ministero britannico per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS).

Il sito, chiamato ProjectsETC – indirizzo www.projectsetc.org, ha l’obiettivo di incoraggiate la condivisione di informazioni tra le pubbliche amministrazioni, e si focalizza sulle aree di sovrapposizione tra cultura, tecnologia e istruzione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
L’intrecciata rete dell’amministrazione pubblica [The Guardian]
2 novembre 2006
 

La prossima settimana sarà il 10° anniversario della nascita dell’e-government in Gran Bretagna. Michael Cross del “The Guardian”, tracciando un quadro dei progressi fatti finora, ci fornisce una visione poco incoraggiante. La burocrazia inglese del 2006 è pressappoco uguale a quella del 1996.

Dopo investimenti costati miliardi di sterline, le questioni da affrontare sono sempre le stesse: come condividere dati in una maniera legale ed etica, come autenticare le identità dei cittadini e orientare i servizi intorno a loro.

Se nel ’96 si proponeva di fare pulizia nella confusione dell’amministrazione pubblica, ora esiste semplicemente un’interfaccia digitale a questa confusione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Microsoft offre alle amministrazioni pubbliche software per i portali di e-Government
30 ottobre 2006
 

Governi e amministrazioni locali che vogliono offrire servizi online ai cittadini, potranno presto accedere, gratis, a un software prodotto da Microsoft, in collaborazione con PC-WARE AG e Spenta Consulting.

L’applicazione, conosciuta come municipio digitale, permette a comunità di piccole e medie dimensioni di offrire informazioni e servizi ai propri cittadini.

Leggi l’intero articolo

 
I politici europei abbracciano il Web 2.0
26 ottobre 2006
 

webcameron.pngBusiness Week dedica un articolo ai politici europei che, cercando nuovi modi per entrare in contatto con gli elettori, hanno iniziato ad utilizzare blog e podcast per far arrivare i loro messaggi.

Ad esempio David Cameron, leader dei Tories in Gran Bretagna, ha inaugurato il suo videoblog personale il 30 settembre. Il blog contenente filmati confezionati d’arte – in uno di essi si vede Cameron che pulisce la sua cucina e allo stesso tempo dichiara “di voler far pulizia nella politica britannica” – ha provocato reazioni contrastanti.

Si può infatti affermare che il vblog di Cameron sia solo un tentativo di accattivarsi le simpatie degli utenti del Web 2.0; ma d’altro canto non si può negare che esso sia un passo in avanti verso una maggiore interazione con gli elettori più giovani ed esperti nell’uso dei media sociali.

Politi citati: David Cameron (UK), Ulster Unionists (UK), Dominique Strauss-Kahn (Francia), Nicolas Sarkozy (Francia), Laurent Fabius (Francia), Jan Peter Balkenende (Olanda), Wouter Bos (Olanda), Jan Marijnissen (Olanda), etc.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

(via Loïc Le Meur)

(guarda anche “Participative” democracy e Webcameron di Bruno Giussani)

 
Il nuovo sito irlandese per l’informazione sui servizi pubblici
26 ottobre 2006
 

citizens_information.gifComhairle, l’agenzia nazionale irlandese per il supporto della fornitura di informazioni e consigli sui servizi pubblici ha presentato ieri una versione decisamente potenziata del suo sito di informazioni, che ora si chiama www.citizensinformation.ie.

Il sito copre una gran varietà di argomenti quali diritti del lavoro, comprare una casa, viaggiare all’estero e l’istruzione.

Ogni categoria – in tutto 14 – presentano una serie di FAQ sull’argomento, a cui fanno seguito informazioni di maggior dettaglio, documenti utili e moduli scaricabili.

Leggi l’intero articolo

(via E-Government News)

 
Nel Regno Unito nasce il Centro Internazionale d’Eccellenza per la eDemocrazia Locale (ICELE)
20 ottobre 2006
 

icele.jpgThe UK Government launched today the Il nuovo Centro Internazionale d’Eccellenza per la eDemocrazia Locale (ICELE), da poco inaugurato dal governo inglese si occuperà di aumentare i tassi di e-partecipazione, fornendo supporto e consulenza alle autorità locali.

ICELE lavorerà con i soggetti interessati per garantire loro un’adeguata informazione e capacità di esprimere la propria opinione, così come per diffondere l’uso e la conoscenza di queste nuove forme di partecipazione.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
Hotsoup: un sito per il social network rivolto ai leader d’opinione
18 ottobre 2006
 

hotsoup.jpgGiovedì 19 ottobre è stato lanciato Hotsoup , pensato per i leader d’opinione politica – e non solo. Tra i membri figurano l’ex-presidente Bill Clinton, il ciclista Lance Armstrong, la rockstar Bon Jovi, e molti altri personaggi famosi.

Hotsoup vuole creare un luogo adatto a un dibattito politico intelligente e civile, in cui quei milioni di americani che si tengono costantemente informati e che influenzano le opinioni di amici, familiari e colleghi possano confrontarsi.

I fondatori del sito sostengono che i cittadini sono stanchi di strillare alle loro TV, e che è giunto il momento di fornire loro una possibilità di poter interagire con qualcuno.

 
Rendere la sanità elettronica capace di mantenere le sue promesse
11 ottobre 2006
 

e_health_impact.gifLa popolazione europea invecchia, richiedendo sempre più cure; i servizi sanitari devono quindi aumentare la loro efficacia. Finora però non erano disponibili dati sul reale contributo che la sanità elettronica può dare.

Ora questi dati esistono. Il progetto eHealth Impact , concluso nel maggio 2006, ha dimostrato definitivamente l’esistenza di un rapporto costi/benefici di 1 a 2.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
La riforma democratica dal basso
11 ottobre 2006
 

Picture 21.pngLa RED unit del Design Council britannico, ha condotto un piccolo progetto di design, mirato a riconnettere i politici ai cittadini.

““Non ci siamo interessati a temi alti come la riforma della costituzione, ma al rinnovamento dell’approccio politico dal basso” affermano i membri del team.

Dopo aver parlato dei problemi di partecipazione con gli utenti, la Red Unit ha condotto un design workshop con 15 parlamentari e i loro staff, per metterli nei panni dei cittadini.

Infine, sono stati realizzate delle soluzioni concrete: idee classiche come newsletter, siti web, spazi d’incontro con l’elettorato. Altre meno familiari come incontri per strada, di gruppo e una “elettorepedia”.

Leggi l’intero articolo (in inglese)

 
PA@lfemminile
8 ottobre 2006
 

palfemminile.jpgLavorare meglio, conciliare vita privata e professione: con l’aiuto delle tecnologie digitali.

PA@lfemminileè uno spazio dedicato alle donne della Pubblica Amministrazione italiana per conoscere, comunicare, condividere. Il sito è gestito da Roberta Cocco, marketing director di Microsoft, che è anche l’anima di Futuro@lfemminile, sito nato con lo scopo di diffondere l’uso della tecnologia tra le donne.

(via a thousand tomorrows)

 
L’opinione del paziente
8 ottobre 2006
 

patientopinion.gifIl sito Patient Opinion vuole consentire ai pazienti britannici di condividere le loro esperienze della sanità, in modo da aiutare gli altri pazienti e magari cambiare anche il sistema sanitario nazionale.

Tra gli altri, due temi particolarmente rilevanti di cui il sito si occuperà sono: 1) una migliore informazione per una scelta più consapevole dei trattamenti specialistici e 2) valutazioni della qualità che tengano conto dell’esperienza del paziente.

 
People & Participation
8 ottobre 2006
 

peopleandparticipation.jpgPeople & Participation è la prima pubblicazione di Involve, un’organizzazione britannico indipendente che si occupa di come dare un ruolo più centrale alla gente nella presa delle decisioni che contano.

L’originalità della pubblicazione consiste nella particolare attenzione ai dettagli pratici, basata sull’esperienze di centinaia di esperti che hanno usato nuovi metodi per coinvolgere le persone nei temi più disparati, dalla pianificazione locale alle nanotecnologie. Il volume illustra come una più forte partecipazione della gente possa aiutare a circoscrivere i temi di discussione più urgenti, e al contempo contrastare i rischi di alienazione politica e sfiducia.

Scarica People & Participation.

 
Mantenere i cittadini in contatto con i processi decisionali locali
3 ottobre 2006
 

eparticipate.jpgPuò un sistema avanzato di webcasting contrastare il calo della partecipazione al voto dei sempre più disincantati elettori europei?

Martine Ruzza, membro del project team eParticipate pensa di sì; e ritiene che i tradizionali portali in cui la comunicazione è a senso unico siano ormai superati: la gente vuole poter fornire il proprio feedback.

EParticipate si basa su un piattaforma video aperta e interattiva che, sebbene fondata sul classico webcasting, offre molti più servizi, tra cui la “contestualizzazione”: ad esempio, vengono forniti i dati – compreso quelli per il contatto – di ogni politico presente in video.

Leggi l’intero articolo

 
Gli europei vogliono servizi pubblici on-line facili da trovare, utili e accessibili – ma l’offerta è povera
25 settembre 2006
 

euser.jpgeUser, un’indagine di dimensioni europee sui bisogni di eGovernment dei cittadini, finanziata dall’UE, rivela che il 55% di chi ha usato i servizi on-line esistenti ha un giudizio positivo. Certamente un buon risultato, ma un non trascurabile 33% degli utenti ha incontrato almeno una volta un grave ostacolo all’utilizzo dei servizi.

Tra i problemi registrati vi sono: difficoltà nel localizzare il servizio, un uso poco efficiente dei servizi, povertà di contenuti e limitazioni funzionali. Per porre rimedio a questa situazione i governi europei devono modellare i servizi sulle esigenze degli utenti, e al contempo sviluppare le competenze on-line dei cittadini.

Leggi l’intero articolo (in inglese)