Social interaction Adrian Chan, un esperto di social media e teorico dell’interazioe sociale presso Gravity7, ha fatto un bello sforzo nell’avviare un nuovo modello di design di interazione sociale.

“Il design di interazione sociale funziona tramite il rispetto del psicologico ed il sociale, l’ambiguità non la chiarezza, il non voluto non il programmato. La miglior cosa che può fare un designer è allestire un’architettura sociale che strutturi ed organizzi la partecipazione in modo che gli utenti sappiano quello che sta accadendo, e di conseguenza cosa fare.  I designer di Interazione Sociale non partono dalle necessità dell’utente, ma dai suoi interessi.

La linea di base per ogni azienda di media sociale è conoscere i propri utenti. Ancora una volta, il design di interazione sociale differisce dal design non-sociale. Non c’è un solo utente. Non ci sono nemmeno diverse “persone”. Invece, gli utenti si difersificano dai loro stili di comunicazione ed interazione, dai loro modi di essere sociali, la loro comprensione di quello che stanno facendo e quello che gli altri stanno facendo. Per semplificare, io divido gli utenti in base a tre tipi di interesse: interesse per sé stessi, interesse per gli altri, ed interesse per le relazioni.”

Chan poi continua identificando tre tipi di interfaccia d’utente sociale: lo specchio, la superficie e la finestra, tutti basati su simili distinzioni effettuate da psicologi e sociologi.

L’articolo è pubblicato su Johnny Holland, un nuovo sito sull’interazione nel senso più ampio della parola, creato da Jeroen van Geel in Olanda. Johnny Holland è impostato come un “collettivo aperto per parlare, condividere e trovare risposte riguardo l’interazione tra gente e prodotti, sistemi o processi”.

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