The restless mind Mark Ury mi ha contattato l’altro giorno. Lui è il principale architetto di esperienza di Blast Radius ed ha un ottimo blog, intitolato “The Restless Mind“, che contiene quel genere di scrittura “lenta” e perspicace che mi piace.

Date un’ occhiata ad alcuni dei suoi ultimi post:

  • The design of everyday relationships
    Il professore del MIT Donald Schön [ha osservato] che il design è una “conversazione con i materiali.” Gli utenti sono diventati in molti modi “materiali” quanto i partecipanti. Non solo li coinvolgiamo esplicitamente attraverso il design di interazione per creare caratteristiche discrete, ma anche in aggregati, come sistemi e piattaforme sociali, amplificano le loro azione implicite per creare valore.
  • The siren call of the system
    I sistemi ben progettati non sono in realtà progettati. Sono prodotti dell’evoluzione. [...] I sistemi, come le narrazioni, richiedono tempo per rivelarsi ad i loro autori. I cambiamenti nella tecnologia, le preferenze dei consumatori, e i mercati ci mettono degli anni per venire interpretati. Non è chiaro dal primo giorno dove vada un sistema o come si adatterà. [...] I sistemi si producono raramente perchè richiedo tempo e il tempo è una risorsa di cui le aziende no ndispongono. Molte muoiono prima che il sistema venga rivelato.
  • Apple and the enigma of innovation
    Quello che rende speciale Apple non è il design. O il processo. O il talento. E’ la paura. Paura dell’uomo che è un indovinello, avvolto nel mistero, dentro ad un enigma. (E foderato di titanio.)
    Un ingegnere che sgobba sull’iPhone SDK non si preoccupa dell’industria, i suoi colleghi, o del suo capo. La sua inflessibile ricerca dell’”eleganza del sistema” è semplicemente un istinto animale per evitare il dolore, manifestato ampiamente durante la revisione del senior management.