I2010_eeurope_logo Ogni anno, l’Indagine di Benchmark dell’UE valuta la qualità dei servizi pubblici in Europa. Per la prima volta, l’indagine guarda anche all’esperienza dell’utente nell’accesso a servizi pubblici online, riconoscendo il ruolo sempre più rilevante del tema, ed ha trovati vari risultati.

Dal comunicato stampa:

“La ricerca esamina tre elementi ritenuti rilevanti nell’esperienza dell’utente: la misura di un’identità elettronica legalmente riconosciuta e sicura, se il servizio potressee essere raggiunto attraverso canali alternativi quali i call center, i chioschi, i telefoni mobili, la TV e i siti web in conformità alle Linee Guida Internazionali dell’Accessibilità. L’insieme dei risultati per tale indicatore è molto vario, e raggiunge il 19%, con Austria, Bulgaria e Norvegia con un punteggio superiore al 30%. Il risultato più sorprendente è che solo il 5% di siti web esplicita il riferimento alle linee guida internazionali di accessibilità (WAI).

I portali nazionali vanno meglio. Analizzando la quantità di servizi pubblici fruibili dal portale, la presenza di opzioni personalizzate, la facilità di navigazione, e la capacità di adattare la presentazione del sito alle necessità dei diversi utenti (aziende vs. cittadini, in merito a eventi della vita o a strutture dell’amministrazione). Il resto del punteggio del 75% dimostra che i governi nazionali considerano il portale nazionale come una delle pietre angolari del piano di eGovernment.”

Comunque lo steso report pone qualche appunto (a pagina 27) sulla valutazione ottimistica dell’esperienza dell’utente di portali nazionali:

“Concludiamo affermando che i portali nazionali sono ben sviluppati in quanto gateway utente-centrici per i punti di fornitura del servizio pubblico.

Al livello dei servizi transazionali stessi, le agenzie, la fornitura di e-service è organizzata inizialmente attorno ai bisogni dell’organizzazione istituzionale piuttosto che ai bisogni dell’utente.

L’indagine, condotta per conto della Commissione Europea dai consulenti Capgemini, ha esaminato ben 14.000 siti web relativi a 20 servizi pubblici di base nei 27 Stati Membri dell’Unione Europea più Norvegia, Islanda, Svizzera e Turchia. Nel 2007 la sofisticazione oline dell’offerta di servizi pubblici ha raggiunto il 76%, mentre il 58% dei servizi pubblici analizzati sono interamente fruibili online.

L’Austria si posiziona per prima sia per fruibilità interamente online che per sofisticazione, cn un punteggio di, rispettivamente 100% e 99%. Il Portogallo ha fatto i maggiori progressi dal 2006, mentre Malta e Slovenia sono tra i migliori paesi ad aver accolto l’eGovernment e l’offerta di servizi pubblici online e quindi sono al top dei paesi in tale ambito nel 2007.

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- Scarica il report (pdf, 15 mb, 123 pagine)