Sensing Il Nokia Research Center ha pubblicato un breve documento sulla percezione partecipativa del cellulare, che mi è piaciuto molto per via del suo approccio centrato sulle persone:

Mettendo i cellulari nelle mani di partecipanti in carne e ossa, possiamo trasformare gli utenti in creatori, custodi, attuatori, ed editori dell’informazione che raccolgono.

Questa è una cosa positiva, perché il mondo fisico contiene più dati sensoriali di quanti ne possiamo comprendere. Persino quando percorriamo grandi distanze, gli uomini restringono le osservazioni attraverso decisioni critiche, controlli della realtà, e deduzioni. Quali dati sono importanti? Di quanti ne abbiamo bisogno? Come possiamo utilizzare l’informazione per raccontare una storia migliore? Gli uomini fanno scelte opportunistiche sul luogo, prendendo in considerazione fattori immediati che non sono possibili utilizzando metodi digitali.

Una rete sensoriale centrata sulla gente potrebbe comportarsi in modo molto simile ad un sistema organico auto-organizzato, con dati personali interagendo in modi fluidi ed imprevedibili dati ambientali, comunitari e globali. E dal momento che l’informazione è organica per natura, viene in mente più un ecosistema che un’architettura—capace di auto-assemblarsi dinamicamente mano a mano che i dati ed i loro costrutti cambiano e si spandono.

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(Guardate anche questo sito sul progetto della Nokia SensorPlanet)