counter create hit
Putting people first in italiano
NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

Cultura

Design

Economia

Locations

Media

Metodi

Pubblico

Servizi

Temi sociali

Architettura


Arte


Creatività


Cultura


Identità


Mobilità


Museo


Co-creazione


Design


Design di interazione


Design dei servizi


Experience design


Presence


Ubiquitous computing


Advertising


Branding


Business


Innovazione


Marketing


Meccatronica


Tecnologia


Africa


America


Asia


Australia


Europa


Italia


Torino


Blogging


Conferenze


Giochi


Libri


Media


Mondo virtuale


Telefonia mobile


Esperienza dell'utente


Etnografia


Previsione


Prototipazione


Ricerche sull'utente


Scenari


Usabilità


Anziani


Bambini


Disabili


Giovani


Educazione


Salute


Ricerca


Servizi finanziari


Servizi pubblici


Sviluppo urbano


Turismo


Cambio sociale


Comunicazione


Digital divide


Mercati emergenti


Partecipazione


Sostenibilità


12 novembre 2009
Singapore sulle possibilità di design per il domani
Design 2050 Il Singapore Design Festival, in corso dal 20-30 novembre  dal tema “Design 2050: Possibilities for Tomorrow,” , sta continuando la sua ricerca per migliorare l’ambiente circostante della gente attraverso il buon design per una migliore qualità di vita.

Come è già stato scritto su questo blog quasi tre anni fa, 10TouchPoints è un progetto del Design Singapore Council, che ha reclutato gente per identificare cose del loro spazio publico quotidiano che risultano irritanti a causa del loro design scadente.

Ancora una volta, la gente è stata invitata ad identificare opportunità per un miglioramento nel design, votare sulle principali idee, e poi partecipare nel processo di re-design.

Leggi tutto l’articolo

12 novembre 2009
Matt Webb presentation at UX Week 2009 (video)
Matt Webb Matt Webb di Berg era uno degli speaker di UX Week 2009, una conferenza a San Francisco organizzata da Adaptive Path.

Nella sua presentazione “Design Is In Your Hands,” Matt ha parlato sullo sviluppo dei prodotti e l’imparare dagli errori, e ha condiviso le lezioni con che la sua azienda ha imparato mentre era alle prese con il design e la produzione del loro primo importante prodotto, scrive Andrew Crow sul blog di Adaptive Path.

Matt parla sul come i prodotti intelligenti apportino le proprie sfide di design. I dispositivi connessi ad Internet e la plastica riempita di elettronica si comportano in modi inaspettati: cosa significa per un oggetto fisico il side-load del suo comportamento, o per un giocattolo avere la sua propria presenza nel vostro social network? Quel che abbiamo imparato sulla esperienza dell’utente sul Web è un buon punto di partenza: software sociale, adattazione, progettare per azioni che creino azioni — questi sono principi familiari sulla rete, e che hanno ancora valore quando il design non è sullo schermo ma sulle vostre mani.

La storia di Matt è importante, scrive Andrew, per chiunque stia sviluppando nuovi prodotti ed esperienze – fisiche o digitali. Essere selettivi con la vostra innovazione e cercare quello che possa entusiasmare i vostri clienti è un principio guida nella sviluppo del prodotto che tutti noi possiamo ricordare.

Guarda la conferenza

Si possono trovare molti altri video sulla home page di UX Week 2009.

12 novembre 2009
Progettando per un mondo sostenibile
WUD Per celebrare il World Usability Day 2009, System Concepts ha messo insieme un video podcast esplorando come diversi stakeholder possono migliorare l’esperienza dell’utente dei loro design includendo la sostenibilità come requisito chiave.

Le interviste includono:
- Il professore Ben Shneiderman – guru dell’interfaccia dell’utente dell’University of Maryland
- John Thackara – Direttore, Doors of Perception ed attualmente senior advisor sulla sostenibilità dell’UK Design Council
- Nicolai Peitersen – Fondatore e CEO di Ethical Economy
- Daniel Liden, Senior Designer presso Chris Lefteri Design Ltd, che si specializza in materiali
- Dina Guth – Direttore dell’azienda di design ed innovazione britannica TECAtech
- Liz Edwards, Home Editor dell’Associazione dei Consumatori britannica
- Tom Stewart, Presidente dell’UK Ergonomics Society

Guarda il podcast

12 novembre 2009
Verso la gestione della conoscenza human-centred knowledge management tools
Knowledge Tools of the Future L’Institute for the Future ha appena lanciato il suo ultimo report, Knowledge Tools of the Future, scritto da Alex Pang e Mike Love. Il report da uno sguardo approfondito ai segnali, elementi motori, e tendenze che danno forma al come le organizzazioni utilizzeranno la gestione della conoscenza nel futuro, in particolare come gli uomini indirizzeranno la creatività e l’innovazione della conoscenza.
11 novembre 2009
Usare l’etnografia per migliorare l’esperienza dell’utente
People shopping Bonny Colville-Hyde di CX Partners ha scritto un buon articolo introduttico sul valore della ricerca etnografica.

Come potete assicuravi che il vostro servizio spicchi sulla competenza nel mercato come quello che la gente voglia usare?

Un modo è scoprire come interagiscono con voi i vostri utenti e trovare nuovi modi per supportare i loro comportamenti.

La ricerca sull’usabilità può mostrarvi come i vostri utenti interagiscono col vostro sito e come potete migliorarlo per adattarsi meglio alle necessità dell’utente, ma la ricerca etnografica può raccontarvi sulle circostanze in cui si trovano i vostri utenti prima di interagire con voi online, e vi dicono delle necessità dei vostri utenti di cui non eravate consapevoli.

Capire le motivazioni dell’utente è la chiave per sviluppare il vostro sito in un servizio che la gente voglia usare attivamente.

Leggi tutto l’articolo

11 novembre 2009
Accenture says tech-driven approach to CE innovation outdated
Accenture Le aziende di elettronica per computer devono riconsiderare il vecchio approccio all’innovazione impulsato dalla tecnologia perché la convergenza dell’industria ha reso obsoleto questo modello, dichiara uno studio di Accenture.

Oggi le aziende di CE convergono con “media, tecnologie di IT, giochi, internet [e] cellulari… nello stesso mercato e competono tra di loro.” Come risultato, “l’ecosistema tradizionale si è trasformato. Le relazioni della tecnologia, le licenze, ed i provider di contenuti non determinano più chi detta le regole del gioco,” Accenture ha detto. “La standardizzazione tradizionale ed i processi di alleanze stanno diventando meno effettivi a causa della competenza di interessi, modelli di business e strategie di sempre più partecipanti ed industrie.”

“Con così tante industrie competendo per l’attenzione del consumatore, il consumatore è diventato il nuovo fulcro,” dichiara lo studio.

Leggi tutto l’articolo

11 novembre 2009
Come creare un’esperienza dell’utente sulla cosa lunga
Andrew Maier Andrew Maier di UXBooth riflette sul come coltivare (o dissolvere) una comunità, o in altre parole come creare un’esperienza dell’utente sulla coda lunga.

I siti sono creature sociali. O piuttosto, lo sono i loro utenti. In cambio, i siti che visitate sono temperati dagli utenti che interagiscono con loro. La vostra esperienza con un sito, mettete facebook.com, è direttamente collegata alla gente con cui interagite su quel sito. Ma questo presenta un’interessante sfida per un designer di esperienza dell’utente: progetta per l’esperienza iniziale o l’esperienza risultante?

Leggi tutto l’articolo

11 novembre 2009
Racconti degli utenti: uno strumento di design strategico
User stories I metodi di design collaborativo giocano un ruolo fondamentale nello schieramento dei membri di un gruppo verso una visione del progetto condivisa e strategica.

In questo articolo Penny Hagen e Michelle Gilmore descrivono come le storie dell’utente stimolano e facilitano la discussione e la presa di decisioni con i clienti nello sviluppo di una Strategia di Esperienza dell’Utente. Nel nostro contesto (lo sviluppo di prgetti online) la Strategia dell’Esperienza dell’Utente diventa un ‘accordo generale’ sulla forma del progetto (cosa), il suo proposito (perché), e fornisce un migioramento potenziale delle strategie di miglioramento (come). Prende in considerazione tutte le prospettive (per esempio aziendali, tecniche, di marketing e del brand) ma privilegia l’esperienza dell’utente desiderata.

Un approccio collaborativo permette ai clienti di partecipare attivamente al processo, aumentando le possibilità di ottenere una visione collettiva per il progetto. Questo articolo si sofferma sul primo passo nel viaggio verso lo sviluppo collaborativo di una Strategia di Esperienza dell’Utente e si preoccupa in particolare sul come si generano, argomentano e fissano le priorità le storie degli utenti.

Leggi tutto l’articolo

10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

9 novembre 2009
Il fattore umano
Doctors NESTA, la dotazione nazionale britannica per la Scienza, la Tcnologia e le Arti, ha pubblicato un paper di 45 pagine sul come trasformare l’assintenza sanitaria per coinvolgere il publico, cioè la creazione di servizi pubblici alimentati dalla gente, possa far risparmiare soldi e salvare vite.

Il National Health Service (NHS) ha bisogno di risparmiare dai 15 ai 20 miliardi di sterline nel prossimi anni. Questo paper sostiene che questo risparmio si potrebbe ottenere attraverso un radicale redesign del servizio centrato sul paziente e degli approcci più effettivi al cambiamento del comportamento pubblico. Tuttavia, questi approcci sono difficili da sviluppare all’interno del sistema sanitario esistente.

L’esperienza di NESTA nel lavoro con importanti aziende e progetti di sviluppo nell’assistenza sanitaria dimostra che i nuovi modi radicali di innovare che danno un potere genuino allo staff in prima fila, ai pazienti ed al pubblico sono necessati per la diffusione di questi approcci. Questo sbloccherebbe i risparmi di cui abbiamo bisogno e migliorerebbe la salute della nazione.

Scarica il paper

9 novembre 2009
Progettare servizi di gestione dei soldi su cellulare per i mercati emergenti
Sente Il ricercatore sull’utente della Nokia Jan Chipchase ha pubblicato un’approfondita presentazione ed un paper sul progettare servizi monetari su cellulare per i mercati emergenti:

“Restate a sufficienza in una conferenza  dell’industria delle telecomunicazioni e comincerete a stancarvi delle grosse cifre – mentre una pila di statistiche apparentemente impressionanti si fonde dietro la seguente. I numeri che sono rimasti con me nel corso degli anni provengono dalla nostra ricerca nelle vite dei lavoratori analfabeti: gente che ha dei lavori e che vuole mantenerli – passando del tempo con gente che lavora 16 ore al giorno, 7 giorni a settimana con solo qualche giorno libero all’anno non è insolito. Chi ottiene più benefici dall’introduzione di servizi di gestione dei soldi per cellulare – un impiegato di New York o un operaio che abita in qualche dormitorio di Xi’an? Per molti avere accesso a servizi sul denaro sul cellulare cambia completamente la partita.

Per i professionisti che lavorano in questo spazio (hei) la sezione più utile è probabilmente sulle pratiche e comportamenti sul cellulare: trattare l’uso mediato dal punto di vista dei clienti; gli agenti ed i provider dei servizi stessi; costi; e le pratiche di SIM card molteplici.”

Leggi tutto l’articolo

9 novembre 2009
Internet sta uccidento la narrazione
Ben Macintyre I racconti sono un prodotto di ogni cultura del mondo. Tuttavia, sostiene Ben Macintyre, scrittore sul Times (GB), stanno scomparendo in una tempesta di piccoli byte di informazione online.

“Internet, mentre comunica così tanta informazione in modo così efficiente, non “fa” veramente della narrativa. Il blog è un pulpito, non un racconto. Facebook forse è un posto per rivelazioni, ma non per raccontare storie. La narrativa in forma estesa sta ancora comoda nello schermo, ma l’e-reader si sta lentamente limitando al mainstream. [...]

Quello di cui si ha bisogno è una macchina che combini la facilità e la velocità della tecnologia con i piacere immersivi della narrativa.”

Leggi tutto l’articolo

5 novembre 2009
Reinventare il comportamento britannico alla maniera post-it
Bill Moggridge Wired UK ha chiesto a Bill Moggridge ed il suo gruppo IDEO di affrontare il problema della rabbia urbana che sta rendendo il panorama urbano britannico sempre più aggressivo.

“Il design thinking definisce il modo pratico in cui IDEO affronta i suoi problemi, ma il termine permette anche al design di essere trattato in modo significativo dai non-designer. Dopotutto, cos’è un designer? Nella mentalità popolare, è una persona che presta il suo nome ad una gamma di occhiali da sole o scarpe – tipi muniti di berretto che aggiungono diversi zeri ai cartellini dei prezzi. Oppure è l’ingegnere circondato da disegni tecnici, che fa macchine. In ogni modo, per la maggior parte della gente – e delle aziende – l’idea del design non comprende risolvere problemi che non riguardino la creazione di un prodotto. Disegnare un prodotto, sì, ma anche progettare nuovi business, nuone strategie, persino nuove aggiunte alla società. Tim Brown, il presidente di IDEO, lo definisce “un modo di descrivere una serie di principi che possono venire applicati da diversa gente ad un’ampia gamma di problemi”.”

Leggi tutto l’articolo

5 novembre 2009
Isolamento sociale e nuove tecnologie
Social Isolation Il sondaggio Pew Internet Personal Networks and Community ha scoperto che gli americani non sono isolati come si è detto in precedenza. L’uso dela gente del cellulare e di internet è associato con con reti di discussione più grandi e diversificate. E, quando esaminiamo l’intera rete personale della gente – i loro legami forti e deboli – l’uso di internet in generale e dei servizi di social networking come Facebook in particolare sono associati con reti sociali più diversificate.

Leggi i media reports:
- Tech tools may help pull people together (Silicon Valley Mercury News)
- Web, cellphone users are not isolated from reality (USA Today)
- Study finds social media is actually social (ReadWriteWeb)

5 novembre 2009
Forza nella collaborazione scientifica
Rory Cellan-Jones Rory Cellan-Jones di BBC News scrive su come Google Wave stia provando il suo valore nella comunità scientifica, come uno dei nuovi strumenti di collaborazione che gli scienziati stanno usando per lavorare insieme e condurre ricerche.

“La chiave a questi siti è mettere in contatto gli scienziati con i colleghi ricercatori ed accademici in un modo che prima era possibile tramite il passaparola o una ricerca estensiva ed impegnativa sulla rete.”

Leggi tutto l’articolo

4 novembre 2009
Rispondere alla chiamata del design di servizi
Good brand audit Phi-Hong D. Ha, una consulente di design di interazione e strategia, discute sulla viabilità del nuovo campo di design di servizi con Steven Heller di AIGA Voice.

Tutto il design non è un servizio per qualcuno? Forse si può discutere questo. Ma attualmente il genere del design di servizi sta ricevendo un attenzione considerevole e sta ottendo compensi. Quando è stato chiesto a Phi-Hong D. Ha, una consulente di design di interazione e strategia, cosa significhi “servizio” nell’odierno mondo del design, essa ha risposto, “Il design di servizi è un processo collaborativo di ricerca, pianificazione e realizzazione delle esperienze che accadono nel corso del tempo e lungo i diversi punti di contatto con l’esperienza del cliente.”

Leggi tutto l’articolo

4 novembre 2009
I nuovi e veloci modi di mantenerci in contatto ci stanno dividendo ulteriormente
Email, messaggi e Facebook ci permettono di nasconderci dietro agli schermi dei nostri computer anziché parlare tra di noi. Elizabeth Day chiede nell’Observer se dobbiamo incolpare la tirannia della rete o noi stessi?

Secondo John Freeman, che è il nuovo editore della rivista Granta ed ex-presidente del National Book Critics Circle negli USA, i moderni strumenti di comunicazione che dovrebbero connetterci ci stanno invece separando ulteriormente. Anziché portarci più strettamente a contatto con la comunità globale, l’email, i messaggi costanti ed i siti di social networking rafforzano tutti la nozione di quel che il filosofo francese Guy Debord ha definito “la folla solitaria”.

Leggi tutto l’articolo

4 novembre 2009
Nokia Life Tools adattato alle necessità degli Indonesiani
Farmer Nokia Life Tools è stato progettato per aiutare a migliorare il sostentamento e la vita di contadini, studenti e molta genre nelle aree più remote e rurali nei paesi dei mercati emergenti.

Fa questo offrendo pacchetti facilmente accessibili ed aggiornati con i prezzi dei raccolti, strumenti di educazione ed intrattenimento, trasmettendo queste preziose informazioni sulla base di un semplice SMS.

Ora Nokia Life Tools è stato annunciato per l’Indonesia, dov’è stato adattato verso le necessità della sua gente.

Leggi tutto l’articolo

4 novembre 2009
The Fuzzy Boundary: Quattro prodotti che sono anche servizi
Objects Mike Kuniavsky di ThingM è stato invitato a parlare presso la classe di Theory and Practice of Tangible User Interfaces di Kimiko Ryokai presso UC Berkeley ieri, in cui ha discusso la relazione tra prodotti e servizi in un ambiente ubicomp, e ha presentato una serie di esempi di relazioni dispositivo/servizio che mostrano alcune delle variazioni nelle possibilità.

Scarica la presentazione

4 novembre 2009
Tre articoli di DMI che meritano di essere letti
DMI Tramite la Newsletter di novembre 2009 di DMI, ho trovato diversi articoli che meritano di essere esplorati:

What the Hell Have We Done to Design?
(Really Thinking about Design Thinking)

Brian Matt, Founder & CEO, Altitude, Inc.
DMI News & Views, novembre 2009

La parola design è stata abusata e sovrautilizzata. Non sono sicuro che ci sia un consenso tra gli addetti sulla sua vera definizione; presumibilmente la gente beninformata. Sono sicuro di non poter dare una descrizione che sia onnicomprensiva e perfetta nemmeno io. Quindi, se non c’è un accordo sulla designazione di design, allora come descriviamo e difendiamo la nozione di Design Thinking?

Notes on the Evolution of Design Thinking: A Work in Progress
Craig M. Vogel, College of Design, Architecture, Art, and Planning, University of Cincinnati
Design Management Review, primavera 2009

Nel corso della maggior parte del ventesimo secolo, le aziende e le istituzioni culturali hanno chiesto ai designer di giocare un ruolo mirato e limitato nello sviluppo di prodotti e servizi. Attualente, quel ruolo è in spansione ed il cuore del settore, il design thinking, deve spandersi con lui. Il design thinking ha una storia ricca, ed è importante tracciare la sua evoluzione per aiutare a capire perché il design sia così apprezzato oggi.

Service Design: An Appraisal
Roberto M. Saco, Owner and Principal, Aporia Advisors
Alexis P. Goncalves, Independent Consultant, Business Innovation
Design Management Review, inverno 2008

In questa profonda analisi, Roberto Saco ed Alexis Goncalves tracciano una mappa del panorama del design di servizi. Loro definiscono la disciplina ed i giocatori chiave, ed abbozzano la sua potenziale crescita e potenzialità faccia a faccia. Saco e Goncalves elaborano sulle realtà multisfaccettate di questo lavoro con esempi da gli Hotel Ritz-Carlton Hotels, Herman Miller, ed Egg Banking. Ed avvolgono le cose con una discussione sui principi chiave relazionati con la pratica.