London Cennydd Bowles, un designer di esperienza dell’utente per Clearleft, discute sul come la gente formi modelli mentali di sviluppi urbani, e su come la tecnologia possa aumentare e persino rimpiazzare le nostre capacità di orientamento.

L’articolo è stato pubblicato su Johnny Holland ed è un astratto dalla sua prossima conferenza all’EuroIA 09, The Future of Wayfinding.

“Il sistema di orientamento ideale si dissolve nel comportamento. Non richiede input, e conosce automaticamente la nostra posizione e destinazione. Il suo feedback per noi può avere forma di sottili segnali  visivi, udibili o tattili – evidenziando la strada su quealche display, o persino dandoci una leggera pacca sulla spalla quando ci muoviamo nella direzione sbagliata. Tuttavia, non è facile per i sistemi anticipare realmente le nostre necessità orientative.”

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