Emoticons “Gli emoticon, gli smiling, le facce aniamte che abitano il mondo del computer, non si sono diffusi solamente negli anni ‘90, ma si sono evoluti,” scrive l’International Herald Tribune.

“Venti cinque anni dopo la loro invenzione come forma di abbreviazione per persone pratiche nell’utilizzo del computer, gli emoticon - come una sorta di forma di pop-art open-source si è evoluta fino a divenire una quasi del tutto accettata forma di punteggiartura - sono adesso molto diffusi.

Questi dolci geroglifici, hanno conquistato un nuovo spazio nella vita degli adulti. Gli utenti affermano che, se utilizzati in modo appropriato gli emoticon possono non essere abbandonati come usi giovanili, perchè offrono la possibilità di rallegrare le interazioni sociali e contribuiscono ad evitare fraintendimenti nelle comunicazioni serie.”

La nostra comunicazione sta passando dal linguaggio parlato a quello testuale, osservazione confermata dalla ricerca etnografica della Swisscom sui paradigmi di comunicazione in Svizzera.

L’articolo include anche una breve intervista a Scott Fahlman, l’inventore degli emoticon.

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