globe Oggi abbiamo fatto una piccola inchiesta sulle lingue parlate nel nostro ufficio e ne è risultata la notevole cifra di diciassette: Arabo, Armeno, Ceco, Ebraico, Francese, Giapponese, Hindi, Inglese, Italiano, Kashmiri, Lituano, Olandese, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco e Urdu.  

Questa non è solo una triviale statistica sul nostro ufficio. E’ una scelta.

Quando abbiamo fondato Experientia tre anni fa, volevamo essere un’agenzia internazionale con consapevolezza globale e una sensibilità Mediterranea (dopotutto abbiamo base in Italia).

Non volevamo copiare letteralmente l’approccio Americano al design utente-centrico (anche se tutti e quattro i partner fondatori hanno vissuto negli USA ad un certo punto della loro vita), ne volevamo essere identificati semplicemente come una consulenza Italiana.

Crediamo che il design utente-centrico implichi e richieda una profonda comprensione del contesto culturale. Dal momento che le esperienze della gente sono definite ed espresse atraverso la cultura ed il linguaggio, diamo molta importanza alle conoscenze linguistiche e culturali del nostro staff.

Perciò diciassette lingue parlate equivalgono ad altrettanti punti di vista su dei contesti culturali locali e ricchi.

Siamo quindi molto contenti che la prossima conferenza UPA Europe (Torino, 4-6 Dicembre) abbia come sottotitolo “Usability and Design: Cultivating Diversity”, una byline trovata grazie al coinvolgimento attivo del nostro partner Michele Visciola.