AR Chris Dannen scrive su Fast Company che la Realtà Aumentata è presuntuosa, e non si aspetta che applicazioni come Layar cambino drasticamente le nostre vite quotidiane.

“Parlate con la gente che fa ricerca sull’AR, e loro sembrano pensare che la scomodità di usare l’AR — tenere il vostro cellulare davanti a voi; tenere il vostro Esquire davanti al vostro computer — si risolverà da sola. Ma potrebbero stare sottovalutando il potere dell’abitudine umana. Abbiamo ingerito informazioni nel modo classico per centinaia di anni: osservando un’immagine statica ed utilizzando il nostro cervello, non le videocamere dei nostri smartphone, per fonderla con la realtà. Mappe, giornali, libri, computer — sono “tecnologie” molto diverse, ma funzionano essenzialmente allo stesso modo; il nostro cervello fornisce il milieu. L’AR vuole deragliare quella relazione. Quello sarà duro da vendere.”

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