Il New Scientist recensisce l’attuale stato della Realtà Aumentata ed è un po’ peoccupato:

“Mentre alcuni di quelli che sopportano la tecnologia pensano che sia arrivata la sua ora, dopo più di una decade in sviluppo, altri avvertono che le applicazioni immature sono destinate a deludere gli utenti, potenzialmente danneggiando il mercato.

La costruzione dell’impeto dietro alla RA è stata alimentata dalla crescente sofisticazione dei cellulari. Con il software adatto, i dispositivi come l’iPhone ora possono ricoprire rassegne di servizi locali o informazione sulla navigazione in scene dalla fotocamera del cellulare. [...]

In mezzo a tutto l’impeto, tuttavia, c’è un grosso problema: i sensori su cui dipendono le applicazioni non sompre sono all’altezza del loro compito.”

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