XDM L’experience designer brasiliano Andrë Braz, che è il manager del design di esperienza dell’utente presso la Globo Corporation, ha pubblicato un interessante Experience Design Manifesto. Ecco il ragionamento che c’è alla sua base: 

Ho sempre pensato che la maggior parte dei design prestano poca attenzione al lato soggettivo di quella che chiamiamo esperienza dell’utente. Tutti sanno che c’è, ma non si sforzano di capirla, probabilmente perché è più difficile da misurare e da collegare il concetto ad una soluzione tangibile.

Essendo un vero ammiratore di questa costante sfida del capire l’intangibile, ho pensato di raccogliere le miei idee per condividerle con chiunque pensi, legga, scriva o parli di questo. Questo è il motivo per cui ho creato un blog in primo luogo.

Più avanti, ispirato da alcuni discorsi, mi è venuta l’idea di scrivere un piccolo manifesto: qualcosa che possa indicare il modo in cui penso che dovrebbe essere fatto il design. Dal momento che abbiamo a che fare col modo in cui la gente si sente, è importante che usiamo qualsiasi conoscenza abbiamo in un buon modo.

Certamente, quando scrivi qualcosa e lo chiami “manifesto”, la prima reazione è quella di pensare ad esso come qualcosa che si suppone sia grande e di giudicare il suo contenuto. Questo è ottimo, perchè lo scontro di diverse visioni può essere molto potente, e portare la gente a criticarlo può portare ad una migliore comprensione di questi argomenti. E sì, si evolverà nel tempo.

Quindi eccolo qui. Ho trovato un nome, ho lavorato sul logo ed h caricato questa semplice pagina.

(via Adaptive Path)