Antonio Calvosa l’utente possiede un sensore inconscio dell’ambiente“: questo è il titolo del discorso tenuto da Antonio Calvosa (Ferrari S.p.A.)cin occasione della conferenza Ubicomp che si è tenuta a Innsbruck, in Austria.

Abstract:

Il discorso appoggia la percezione che, al fine di portare essenziali vantaggi alla quotidiana esperienza dell’utente attraverso prodotti e ambientazioni specifiche, sarà necessario sviluppare nuovi sistemi che prendono sempre più piede, in modo da sdoganarsi dalla tipica visione della tecnologia, solitaria e incentrata sul computer. L’idea dell’utente come sensore inconscio dell’ambiente sarà presentata congiuntamente alle possibilità offerte da sistemi adatti a una particolare esperienza dell’utente, come, ad esempio, guidare veicoli dalle elevate prestazioni. L’esempio del Team di Innovazione della Ferrari sarà presentato come caso di studio di un gruppo multidisciplinare che, rispondendo alle necessità dell’azienda e alle tendenze della ricerca, si propone attivamente nella realizzazione di orientamenti della ricerca e nell’agevolazione dello sfruttamento del mercato dei nuovi paradigmi e delle nuove conquiste tecnologiche. Tutto questo sarà presentato attraverso una serie di iniziative nell’area dell’adeguamento pervasivo e diffuso.

Antonio Calvosa, incaricato della direzione del progetto del Team di Innovazione della Ferrari, è incaricato di apportare all’azienda conoscenze su tecnologie future ed emergenti, capaci di giocare un ruolo rilevante nel processo di arricchimento dell’esperienza Ferrari. Ha approfondito una serie di collaborazioni internazionali con le principali istituzioni, di cui la maggior parte con la Commissione Europea. In particolare, è stata posta l’attenzione sull’identificazione e sull’utilizzo di nuovi concetti per le future interfacce uomo-macchina.

Antonio Calvosa è co-autore di una serie di brevetti della sull’interfaccia uomo-macchina per la Ferrari e di un brevetto per la microscopia elettronica presso Philips Research. Laureato con lode in Ingegneria Elettrica presso il Politecnico di Milano; ha anche ricevuto il ‘Diplome d’Ingenieur’ presso l’Ecole Supérieure d’Electricité (Paris, France) all’interno del  Top Industrial Manager for Europe Programme. Ha conseguito, anche un master in Fisica delle nanostrutture presso Paris XI (Orsay, Francia).

Come affermato da Rachel Hinman di Adaptive Path, che ha assistito alla presentazione,

Calvosa ha incoraggiato il pubblico a “…spostare la mente fuori dal laboratorio – e portarla a immaginare come comunicare la tecnologia all’utente nella vita di tutti i giorni.”

Ha anche spiegato come, a conti fatti, bisogna sempre pensare all’utente finale e porre le persone al centro di ciò che si fa. Ha portato a tal proposito l’esempio della doccia Revolution Moen realizzata dalla Design Continuum Inc.

“Moen Revolution è un esempio di ingegneria del prodotto basata sul design. Noi abbiamo lavorato in modo inverso per progettare il funzionamento interno, al fine di migliorare l’esperienza della doccia.”

Ha sottolineato sono state le necessità dell’utente a guidarli nella progettazione e nello sviluppo di tale prodotto, non la tecnologia o l’ingegneria.