EMweekly Erik Simanis e Stuart Hart hanno appena reso disponibile il Base of the Pyramid Protocol - Toward Next Generation BoP Strategy(PDF) edizione 2008 che fornisce l’ultima descrizione di un nuovo approccio ai business di co-creazione con partner nelle comunità di basso reddito. Include anche esperienze sul campo col Protocol in Africa ed India che coinvolgono aziende come SC Johnson and DuPont. Il BoP Protocol™ è un processo di incubazione di business pionieristico che permette alle corporazioni multinazionali (MNCs) di generare nuove opportunità di business alla Base della Piramide. Potrebbe essere di interesse anche un articolo di Stuart Hart e Clayten Christensen che dimostra come il BoP costituisce il laboratorio ideale per incubare nuove, dirompenti tecnologie pulite.

Il ricercatore ethnographic Stuart Henshall ha recentemente passato una settimana a Mumbai, India con il collega Dina Mehta, studiando la cultura del cellulare in India. Dina ha raccolto una selezione di osservazioni di Stuart durante la sua permanenza. In particolare, l’Emerging Indian Middle Class e l’influenza del China phone meritano di essere letti. Sempre tra le novità, la casa di ricerca etnografica Indiana CKS ha appena rilasciato l’Emerging Economies report ricoprendo non solo l’India ma anche altri mercati emergenti in via di sviluppo come Indonesia e Sud Africa.

I cellulari e la loro influenza sullo sviluppo sociale ed economico nella base della piramide nei mercati emergenti sono globalmente noti. Questa settimana è stato rilasciato un report dalle NU e la Vodafone Foundation intitolato Wireless Technology for Social Change: Trends in NGO Mobile Use che ricopre 11 studi di casi di utilizzo innovativo della tecnologia mobile effettuati da gruppi che lavorano per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Questa settimana è stato pubblicato anche Going wireless: Dialing for development (PDF) di David Lehr. A differenza del report precedente, questo si concentra più su modelli di business sostenibili per l’utilizzo del cellulare e mira a “imprenditori sociali; innovatori tecnologici, agenzie di sviluppo economico; provider di servizi e venture commerciali emergenti.”

Micro è l’argomento del giorno nei mercati emergenti. Un eccellente articolo di opinone su NextBillion.net cita l’ultimo libro di CK Prahalad, The New Age of Innovation (recensione),

“oggi, anziché un piccolo gruppo di gente seduta a pensare all’innovazione, potete avere tre miliardi di persone che non solo sono micro-produttori e micro-consumatori, ma anche micro-innovatori…chiunque ha l’opportunità di contribuire all’innovazione.”

nel frattempo la Banca Mondiale prevede che il mobile banking trasformerà la microfinanza, provocando l’eccitazione tra gli imprenditori mentre i dibattiti sull’argomento spingono il The Economist a chiederci “E’ accettabile trarre profitto dai poveri?

I modelli di business intesi per i mercati di consumatori emergenti vengono progettati per le condizioni e i vincoli inerenti la regione o modellati su quelli che sono emersi organicamente. Nel 2007, Nokia Siemens Networks ha lanciato Village Connection, un sistema di network che consente un modello di business innovativo attraverso il quale gli operatori possono portare servizi di telefonia mobile a basso costo in aree remote - il quale è stato appena premiato con un premio “Excellence in Innovation” - con due programmi pilota, uno nel sud dell’India e un altro in Tanzania. Vodafone Tanzania ha appena annunciato che collegheranno il rurale col suburnano per la prima volta attraverso la griglia GSM dei villaggi di prova.

Altri modelli di business emergenti notati questa settimana includono una cooperativa di burro di shea di grande profitto a Ghana, un chiosco di cellulari alimentato a pedali nell’America Latina, cibo economico ed igienico nelle strade di Calcutta e per concludere su questo argomento, una lettura d’obbligo è la serie di cinque parti di Al Hammond sul tema dell’ordinare i modelli di business nella BoP.

Social networking asiatico? Trascurati dalle voci che girano, questi siti hanno creato scalpore nei loro paesi con le loro caretteristiche innovative, dice Norman Lewis, mentre la BBC ci indica le opportunità di lucro in India. Nel frattempo, China Mobile sta cercando aiuto nell’esperienza dell’utente da Nokia Siemens Network per poter rimanere competitiva nell’esplosione del mercato wireless in Cina. Una citazione dall’articolo di Norman Lewis ne sottolinea la necessità,

E’ importante riconoscere che gli imprenditori Asiatici sono giunti a queste opportunità attraverso la necessità piuttosto che attraverso una pianificazione conscia. Gli operatori Asiatici hanno molto in comune con le loro controparti Occidentali. Così come gli operatori di telefonia mobile in Occidente non avevano previsto che i messaggi di testo sarebbero diventati un servizi in grado di generare profitto, ma hanno imparato a trovare il modo di trarne il massimo vantaggio, gli operatori Asiatici sono stati costretti ad inventarsi soluzioni che richiedessero qualche innovazione.

La chiave è stata lo sviluppo di piattaforme per micro-pagamenti. La necessità è stata la madre dell’invenzione. Gli impulsi radicati nel coinvolgimento dei giovani con i media digitali in Asia sono stati catturati e monetizzati in modi che pochi immaginarono avessero funzionato. Il fatto che un’azienda di istant messaging Cinese possa mostrare profitti di 245 milioni di $ all’anno in un paese dove il 75 per cento degli utenti di internet guadagna meno di 2.000 RMB/mese (meno di 300 $ al mese) mostra quanto sia forte questo desidero di espressione di sé, riconoscimento, status e comunicazione in Asia.

Se c’è una lezione da imparare qui è che se le necessità degli utenti sono collocate al centro dei servizi, e questo resta il fulcro dell’innovazione, si possono costruire possibili business per il futuro.
[…]
Ma anche se i provider di servizi Asiatici fossero capitati per caso sui loro modelli di business, le loro esperienze sono importanti per la futura evoluzione di questi servizi intorno al mondo.

Un’altro esempio interessante di sito di social networking, questa volta la piattarforma è il cellulare, che ha catturato l’occhio è la Buzzcity di Singapore col loro myGamma. Nuovi siti emergenti di social networking sono visti come sfide serie per i simili di MySpace e Facebook. Ovviamente, dovranno pianificare le loro strategie iPhone presto! Date un’occhiata alla provenienza della crescita di myGamma - solo gli USA spiccano come mercato NON emergente nei dieci paesi principali!

Nel complesso, i principali dieci mercati hanno procurato due miliardi di ad, che hanno rappresentato una crescita annuale del 800 per cento. Ecco dove sono collocati gli USA nel mercato mondiale di BuzzCity:

1. Indonesia : 654 milioni (+ 13328%)
2. India : 577 milioni (+ 1522%)
3. Sud Africa : 426 milioni (+ 418%)
4. USA : 132 milioni (+ 917%)
5. Kenya : 79 milioni (+ 424%)
6. Romania : 57 milioni (+ 446%)
7. Bangladesh : 53 milioni (+ 305%)
8. Cina : 37 milioni (+ 6053%)
9. Brunei : 35 milioni (+ 221%)
10. Pakistan : 35 milioni (+ 814%)

EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab).

EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email.

Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc.

Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia.