Grant McCracken Il canale di business di The Atlantic Online ha pubblicato questo weekend il primo di due articoli di Grant McCracken sulle implicazioni che la recessione avrà sulle abitudini dei consumatori.

Questo articolo tratta solamente tre varianti di un mero cambiamento quantitativo. Il cambio qualitativo — dove gli schemi di consumo potrebbero cambiare in genere e non solo in quantità — verranno affrontati in un secondo articolo.

Cosa potrebbe significare l’attuale tendenza economica al ribasso per i consumatori? Le loro abitudini subiranno cambiamenti definitivi? Poteemo uscire da questo momento economicamente negativo forti della consapevolezza che i consumatori sono animali diversi, che la loro economia fluisce seguendo nuovi principi? David Brooks recentemente si domandava se un giorno potremo assomigliare all’austera Amsterdam. Si prospetta uno scenario più spaventoso: che potremmo seguire la via del Giappone. [...]

La portata dei consumatori incoraggia le esistenti abitudini al consumo. I consumatori acquistano le stesse cose, senza quasi proferire parola, ma passano da versioni costose a versioni economiche, da grandi a modeste quantità. Questo fa pensare a un cambiamento, dalle lussuose automobili europee alle berline giapponesi, da beni di lusso a qualcosa di più sommario, da marchi nazionali ai marchi della grande distribuzione, da mangiare fuori a mangiare a casa propria, dalla bistecca all’hamburger.

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