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  Articoli della categoria 'Usabilità'
12 novembre 2009
Progettando per un mondo sostenibile
WUD Per celebrare il World Usability Day 2009, System Concepts ha messo insieme un video podcast esplorando come diversi stakeholder possono migliorare l’esperienza dell’utente dei loro design includendo la sostenibilità come requisito chiave.

Le interviste includono:
- Il professore Ben Shneiderman – guru dell’interfaccia dell’utente dell’University of Maryland
- John Thackara – Direttore, Doors of Perception ed attualmente senior advisor sulla sostenibilità dell’UK Design Council
- Nicolai Peitersen – Fondatore e CEO di Ethical Economy
- Daniel Liden, Senior Designer presso Chris Lefteri Design Ltd, che si specializza in materiali
- Dina Guth – Direttore dell’azienda di design ed innovazione britannica TECAtech
- Liz Edwards, Home Editor dell’Associazione dei Consumatori britannica
- Tom Stewart, Presidente dell’UK Ergonomics Society

Guarda il podcast

29 ottobre 2009
Computerworld New Zealand sul web design utente-centrico
Computerworld Computerworld New Zealand presenta il web design utente-centrico.

Introducing user-centred web design
Il primo articolo di questa serie presenta l’idea di User-Centred Design (UCD) — un processo di design che si concentra sulla progettazione di siti per la gente che gli userà; piuttosto che rappresentare le ultime tendenze di tecnologia del web, o semplicemente soddisfare la gestione dell’azienda.

User experience: What it is and how to get some
Il secondo articolo della serie osserva il concetto di esperienza dell’utente. Oltre allo spiegare in dettaglio l’esperienza dell’utente, l’articolo definisce quali capacità sono richieste per incorporarlo in un buon web design.

User experience in action
Questo articolo riguarda alcuni dei metodi che possono essere utilizzati per applicare l’UCD nei siti reali. Considerà alcuni studi di casi tratti dall’esperienza del Wired Internet Group, un’azienda ubicata a Christchurch che si impegna nella promozione dei principi dell’UCD all’interno dell’industria del web locale. Questi studi di casi riveleranno alcuni dei problemi di usabilità del “mondo reale” che si possono incontrare, ed i passi, talvolta semplici, che potete seguire per porvi rimedio, per dare al vostro sito l’esperieza dell’utente che meritano i vostri clienti.

2 ottobre 2009
Panoremo, uno strumento per valutare l’esperienza emotiva degli ambienti
Panoremo Come parte del suo MSc. in Design per l’Interazione presso la TU Delft, David Güiza Caicedo ha lavorato nello sviluppo di uno strumento per misurare le reazioni emotive verso i ’servizi’, dal cui primo concetto si è recentemente sviluppato uno strumento più avanzato in grado di aiutare nella stima delle emozioni nei confronti degli ‘spazi fisici’.

Lo strumento, chiamato Panoremo, raccoglie feedback dagli utenti per valutare la loro reazione emotiva verso qualsiasi tipo di spazio fisico.

Questo spalanca le porte ad una pletora di possibilità ed applicazioni: valutare un ambiente urbano per conoscere le sensazioni che prova la gente nei confronti di quel che la circonda (emozioni nell’architettura e nell’urbanismo), scoprire cosa sente la gente nei riguardi di quei nuovi interni che state progettando per un nuovo negozio (emozioni nel design di retail) o identificare i punti emotivi critici per un ristorante o l’atrio di un hotel (emozioni nei servizi dell’esperienza) sono solo alcuni esempi su cui ragionare.

26 settembre 2009
Yahoo cerca di migliorare l’esperienza di ricerca
Elizabeth Churchill Il Mercury News scrive su come Yahoo creda di poter costruire il suo pubblico facendo fulcro sulla “esperienza” dell’utente, piuttosto che vedere la ricerca come una semplice ricerca di dati.

“‘Quel che è notevole su molti della squadra di ricercatori di Yahoo che sostengono quell’impegno è che molti di loro [...] non sono neanche informatici.

Sono parte di un gruppo di scienziati sociali — psicologi cognitivi, sociologi, economi ed etnografi— che Yahoo spera aiuteranno a colmare il divario nella con il dominante Google. [...]

Il piano di ampliare i Yahoo Labs in un team multidisciplinare dove gli scienziati sociali lavorano direttamente con gli informatici è un elemento della strategia di Yahoo per far rimanere la gente sulle sue proprietà Web, dopo che la sua campagna di branding la attrae alla porta.”

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5 luglio 2009
Diari digitali
Digital diary studies Celine Perin, ricercatrice di design presso frog design, descrive su Use8 cosa sono i diari digitali, e perché siano un’ ottima metodologia per la ricerca sull’utente interattiva ed internazionale.

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2 luglio 2009
Da “coltivare la diversità” ad “abbracciare la diversità culturale”
Upa_logo Qualche mese fa, abbiamo scritto con soddisfazione sul come la  Usability Professionals’ Association (UPA) si sia ispirata al tema della sua prima conferenza regionale europea (Torino, dicembre 2008 – co-presieduto dal partner di Experientia Michele Visciola), e abbia optato per una maggiore focalizzazione sul design per la sua conferenza globale del 2009 (Portland, OR, giugno 2009).

La conferenza UPA del 2010 (Munich, Germania, maggio 2010) porta questo un po’ oltre:  il design è ora ‘experience design’ ed il tema del “coltivare la diversità” della conferenza regionale europea è diventato un globale “abbracciare la diversità culturale”.

E’ bello, e piuttosto divertente, vedere come le idee si influenzino tra di loro.

6 maggio 2009
La povertà del design utente-centrico
Andrew Dillon Andrew Dillon, rettore della School of Information (“iSchool”) dell’Università di Texas, scrive sul suo blog InfoMatters che trova che “il termine ‘utente-centrico’ abbia ormai poco significato reale”, dal momento che “capire veramente gli utenti sembri essere oltre i metodi e le pratiche stabiliti.”

“La serie di metodi impiegati dalla maggior parte dei professionisti dell’utente-centrico non riesce a fornire delle vere considerazioni utente-centriche. La cosiddetta ’scienza’ dell’usabilità che si trova alla base dell’utente-centrismo lascia molto a desiderare. Risiede troppo sull’aneddoto, verità date per scontate e l’enfasi sulle metriche della performance che servono il punto di vista della gente oltre all’utente.”

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(via InfoDesign)

17 aprile 2009
L’organizzazione globale dell’usabilità abbraccia il design
UPA 2009 Lo scorso dicembre, la Usability Professionals’ Association (UPA) ha organizzato la sua prima conferenza Europea, a Torino, ponendo particolare attenzione alla connessione tra usabilità e design.

La conferenza, che  ha ottenuto grande successo, è stata presieduta dal presidente di UPA Europe Silvia Zimmerman (che, nel frattempo, è  stata eletta presidente di UPA-Global) e dal chair del capitolo italiano Michele Visciola (che è anche presidente di Experientia). La conferenza ha chiaramente avuto un certo impatto sul pensiero globale dell’UPA, come descritto dalla prossima conferenza internazionale UPA a Portland, OR, USA.

Non solo l’aspetto e le sensazioni trasmesse dal sito della conferenza globale sono altamente simili a quelli del sito Europeo, ma tre dei relatori invitati sono designer — Dan Saffer (Kicker Studio), Nathan Shedroff (California College of the Arts) e Raphael Grignani (Nokia Design) — con una particolare attenzione al design di interazione e al design esperienziale.

Ovviamente, siamo emozionati da questo abbraccio del design alla comunità dell’usabilità e non vediamo l’ora di saperne di più su questa conferenza.

5 aprile 2009
Jack Carroll sulla storia del HCI e del design di interazione
Jack Carroll Grand Old Man di HCI, Jack Carroll, spiega la storia dell’interazione uomo-macchina (HCI) e sul come il settore abbia dato vita all’esperienza dell’utente e il designdi interazione.

Pochi conoscono la storia di discipline come l’UX, l’IxD, l’usabilità e il design utente centrico come Jack, Il suo articolo su interaction-design.org è una lettura obbligatoria per chiunque si sia chiesto “da dove viene il nostro settore?”

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2 marzo 2009
Consigli per professionisti dell’usabilità in un’economia in crisi
JUS Il numero di Febbraio 2009 del Journal of Usability Studies, una pubblicazione trimestrale dell’UPA, contiene un saggio di Tom Tullis, intitolato “Tips for Usability Professionals in a Down Economy”.

Nell’introduzione il redattore Avi Parush scrive:

“L’ingegneria dell’usabilità ha sempre riguardato l’effettività dei costi e un valore aggiunto visibile. Tuttavia, con la crisi economica globale che stiamo affrontando, l’ingegneria dell’usabilità potrebbe essere tra i primi a patirne. Con molto tempismo, Tom Tullis condivide considerazioni basate sull’esperienza e ben documentate e consigli sul modo di sopravvivere alla crisi. Nel suo “Tips for Usability Professionals in a Down Economy”, Tom presenta 10 consigli pratici sul come massimizzare l’efficienza del nostro lavoro, fornendo nel frattempo il valore aggiunto dell’usabilità.”

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1 marzo 2009
Il team di interaction design della Nissan soffre per semplificare le auto del futuro
Nissan prototype Con l’aiuto di una “tuta invecchiante” brevettata che imita la mobilità e le facoltà di un guidatore anziano, i designer di interazione del Nissan Design Center sono stati in grado di creare un prototipo di interni per auto unico.

“È quasi doloroso vedere il designer Nissan Naoki Yamamoto uscire da un test car. Per capire le sfide che i guidatori anziani devono affrontare, lo specialista di interazione trentanovenne si è rivestito di una “tuta invecchiante” brevettata che gli da la mobilità e le facoltà di un guidatore del doppio della sua età. “Certo, è scomodo,” dice Yamamoto, “ma per capire veramente un problema devi sentirlo sulla tua pelle”.

All’”Interaction Design Workshop” oggi presso il Nissan Design Center di Atsugi, Giappone, Yamamoto ha dimostrato ai reporter uno dei molti metodi che il team di Interaction Design della Nissan impiega nel continuo sforzo di rendere gli interni dell’auto del futuro  più semplici da comprendere e più comodi da utilizzare.”

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28 gennaio 2009
Interactions Gen/Feb ‘09 interamente online
interactions Tutti i contenuti dell’edizione di Gennaio-Febbraio 2009 di Interactions Magazine sono disponibili online.

(via InfoDesign)

27 gennaio 2009
Call centre e design utente-centrico
Call centre Robert Schumacher, Direttore di User Centric, ha pubblicato un lungo articolo sul Financial Post Canadese sul design utente-centrico dei call centre.

“L’aumentare di scala delle operazioni dei contact centre, sta diventando un’area primaria di attenzione ed opportunità per il settore del design utente-centrico. [...]

Questo campo ha una complessità inerente che non dovrebbe essere sottovalutata. Progettare interfacia dell’utente per contact centre è un atto di equilibrio che comprende la capacità di valutare molteplici considerazioni, temi, e pressioni. I professionisti dell’usabilità devono essere consapevoli di alcuni fattori vitali prima di poter progettare un interfaccia che sia adatto ai compiti di un utente finale di un contact centre.”

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24 gennaio 2009
La Svizzera Silvia Zimmermann è la nuova presidentessa dell’UPA
Silvia Zimmermann Il sito Tedesco e Svizzero dell’Usability Professionals’ Association (UPA) scrivono che Silvia Zimmermann dalla Svizzera è il nuovo presidente dell’UPA.

Nonostante il sito dell’UPA non sia stato ancora aggiornato, UPA Voice conferma la notizia.

Zimmermann è la prima Europea a guidare l’organizzazione internazionale che ha più di 10.000 membri in giro per il mondo.

Silvia Zimmermann, che una dei fondatori di UPA Switzerland, è a capo dell’Institute for Software Ergonomy and Usability a Zurigo, ed è diventata vicepresidente dell’UPA nel 2008. È stata anche co-organizzatrice della conferenza UPA Europea di Dicembre 2008 sull’usabilità e design, in collaborazione con Michele Visciola, presidente di Experientia (vedi foto).

Il suo principale obiettivo ora è aumentare l’internazionalizzazione dell’UPA: “Il predominio degli USA nelle questioni di Internet e software viene spesso criticato. Il nostro lavoro presso l’UPA mostra che l’usabilità è una questione globale. Gli esperi Europei ed Asiatici sono pesantemente coinvolti nella creazione di tecnologie più utili.”

22 gennaio 2009
Mformation Comunicato stampa:

La complessità è prevenire la comprensione e l’utilizzo delle applicazioni e servizi di un cellulare, secondo un sondaggio tra i consumatori Americani e Britannici commissionato dallo specialista di mobile device management (MDM) Mformation. Il 95% dei consumatori intervistati ha risposto che sarebbero più disponibili a provare nuovi servizi se la configurazione fosse più semplice. Le questioni di setup complesso evitano che il 45% della gente compri cellulari più nuovi e sofisticati. Inoltre, il 61% di questi utenti di cellulare dicono che la configurazione del cellulare sia frustrante quanto cambiare conto in banca.

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22 gennaio 2009
Calendario della cattiva usabilità
Bad usability calendar Il famigerato Bad Usability Calendar ha presentato 48 classici sbagli di design in 13 lingue diverse dal 2005. Ora è disponibile nell’edizione del 2009 (con versioni in Iglese, Tedesco, Spagnolo, Italian, Norvegese e Polacco).

NetLife Research, che si è dietro a questa iniziativa, ha avuto più di 100.000 download lo scorso anno, e puntano a superarsi quest’anno.

Scarica il calendario

19 gennaio 2009
Le nuove caratteristiche dei cellulari ‘confondono gli utenti’
Setting up La complessità dei moderni cellulari lascia gli utenti frustrati e arrabbiati, sostiene una ricerca di Mformation (e riportata dalla BBC).

Circa il 61% degli intervistati in GB e negli USA ha dichiarato che configurare un nuovo cellulare è impegnativo quanto spostare un conto bancario.

Il sondaggio ha scoperto che l’85% degli utenti dice di sentirsi frustrati dalla difficoltà di impratichirsi con un cellulare nuovo.

Dei partecipanti, il 95% ha detto che proverebbe nuovi servizi se la tecnologia fosse più semplice da configurare.

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15 gennaio 2009
Una conferenza Indiana sull’usabilità tratta il digital divide ed il design di esperienza dell’utente
CAUE Come parte del World Usability Day 2008, il Department of Information Technology del Vishwakarma Institute of Information Technology (V.I.I.T.), Pune (India) ha ospitato, il 27 e il 28 di Novembre, la Conference on Advances in Usability Engineering, una piattaforma che ha radunato i professionisti, gli accademici e gli studenti per discutere e condividere le proprie esperienze nel settore emergente dell’usabilità.

Le elaborate procedure della conferenza (277 pagine) contengono sezioni su Usability to Bridge the Digital Divide, Usability Engineering, User Experience Design for New Media, User Experience Research e Offshore Usability.

Scarica le procedure

(grazie Anxo Cereijo-Roibas)

3 gennaio 2009
Concentrarsi su quello che dovremmo fare, non solo su quello che possiamo fare
John Maeda John Maeda, il nuovo presidente di RISD, ha scritto alcune parole intelligenti su Esquire (dove è stato classificato come una delle 75 persone più influenti):

“I vantaggi tecnologici sono sempre stati guidati più da una mentalità di “io posso” che da “io dovrei”, specialmente ora. I tecnologi adorano stipare i loro prodotti con la massima funzionalità. Quello è un ragionamento “io posso”, il quale è guidato dalla competizione con i pari e le forze del mercato. (È più facile vendere un dispositivo con dieci funzioni piuttosto che una.) Ma questo approccio ignora la questione ben più importante di come il consumatore utilizzerà il dispositivo. [...]

Quanto darò il benvenuto alla mia prima classe questo autunno, ho in mente di concentrarmi sul come gli ideali di base di arte e design del RISD possano umanizzare le nostre tecnologie in evoluzione. O, detto in altro modo, concentrarci su quello che dovremmo fare, non solo su quello che possiamo fare.”

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(via Steve Portigal)

14 dicembre 2008
Microsoft può fare il suo cellulare del futuro?
Xperia X1 Nell’articolo della BBC su come Microsoft stia perdendo (ancora una volta) il treno sull’ultimo sviluppo economico, Tim Weber segnala l’usabilità come la principale debolezza:

“Il vero tallone d’Achille dei dispsitivi Microsoft era la loro pessima interfaccia d’utente – fermamente sposata all’aspetto e le sensazioni dei vecchi desktop dei computer, un concetto che non funziona nei piccoli schermi.

Finalmente questo sta cambiando, anche se non è Microsoft a fare il lavoro. Sono invece i fabbricanti di cellulari ad essere impegnati a costruire interfacce user-friendly da applicare alle piattaforme Windows.”

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