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Richard MacManus scrive su ReadWriteWeb che Tim O’Reilly e John Battelle hanno rilasciato un white paper intitolato Web Squared: Web 2.0 Five Years On, che si concentra sull’intersezione delle tecnologie con l’emergere dell’Internet delle Cose (oggetti del mondo reali connessi ad Internet).
La recensione di MacManus va abbastanza in profondità, ed è una lettura consigliata. |
| Articoli della categoria 'Ubiquitous computing' |
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6 agosto 2009
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17 luglio 2009
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I Financial Times analizza le implicazioni di un pianeta connesso in questa serie di discussioni.
Connected Lives: the debate – Part 1 Connected Lives: the debate – Part 2 Connected Lives: the debate – Part 3 Providing connectivity |
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14 luglio 2009
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1 luglio 2009
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Il lavoro di oggi è un posto verso cui viaggiate – nel futuro il lavoro verrà da voi. Così dice un report che fa un tentativo di capire come saranno gli uffici e i posti di lavoro del 2030, dice la BBC.
Il report, sponsorizzato da Johnson Controls, “prevede che le forze lavoro diventeranno più mobili, le tecnologie assicureranno che tutto quello di cui ha bisogno un impiegato sia a sua disposizione indipendentemente dalla sua ubicazione.” - Leggi tutto l’articolo |
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23 giugno 2009
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Anne Galloway è stata una delle eccellenti presentatrici alla recente conferenza LIFT di Ginevra. Quindi è con molto piacere che noto che lei ha scritto l’ultimo contributo alla Receiver Magazine della Vodafone.
Nel suo importante contributo ‘The rise of the sensor citizen – community mapping projects and locative media‘, lei da uno sguardo ravvicinato alla mappatura della comunità ed ai progetti di rilevamento, e segnala sia le opportunità che le sfide dell’attivismo reso possibile dalle tecnologie locative. Anne Galloway (sito | blog) ha recentemente completato un PhD in sociologia ed antropologia presso l’Università di Carleton University, Ottawa, Canada, che includeva condurre uno studio etnografico sul design delle tecnologie mobili e pervasive. Lei è interessata alle ricerca attuale esplora il design come attività sociale e culturale e si chiede come le relazioni sociali e culturali siano progettate. Il lavoro della Galloway è stato presentato al pubblico internazionale della tecnologia, il design, l’arte, l’architettura, studi sociali e culturali, e ha pubblicato su diversi libri e riviste. Attualmente insegna design e arti informatiche alla Concordia University in Montréal, Canada. |
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23 giugno 2009
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Ora che i ritornelli della ” Rivoluzione Twitter” e “della prima rivolta abilitata dai media sociali” stanno svanendo nel lontano ricordo di 24 ore fa, possiamo cominciare a discutere, dice Jonathan Salem Baskin, quale impatto, se c’è stato, ha avuto (o ha ancora) sugli eventi in Iran.
(via FutureLab) Un’altra riflessione sullo stesso argomento proveniente da un articolo sull’International Herald Tribune:
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23 giugno 2009
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Il fondatore e CEO di LinkedIn Reid Hoffman dice in un intervista su Ideas Project della Nokia che l’accumulazione senza precedenti di dati di social network fornisce un terreno fertile per la coltivazione di prodotti ed applicazioni che facciano leva e producano analitaca dalle identità e le relazioni degli utenti.
In relazione a questo c’è un post di Jenna Wortham la quale nel suo blog del New York Times dal SXSW presenta diverse applicazioni web che danno significato al mucchio di media sociale. Ideas Project contiene anche un nuovo articolo, intitolato “Besting the Human Brain“. Esplora il fatto che la distinzione tra intelligenza artificiale ed umana potrebbe presto scomparire completamente, e presenta il pensiero dell’autore di fantascienza e professore di matematica Vernor Vinge, dello studioso di diritto del cyberspazio Jonathan Zittrain, del neurobiologo e fondatore di Whyville James Bower, del pioniere delle comunicazioni Dewayne Hendricks, e dell’osservatore della tecnologia Jerry Michalski. |
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11 giugno 2009
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Fabio Sergio, uno stratega del design e dell’espereinza dell’utente, direttore creativo di frog design, ed ex-professore dell’Interaction Design Institute Ivrea, è stato uno dei relatori della conferenza Frontiers of Interaction che ha avuto luogo martedì a Roma.
- Guarda gli appunti e le slide della presentazione (link alternativo) Potete anche guardare altre presentazioni di Frontiers of Interaction in Inglese:
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11 giugno 2009
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Matt Jones, fondatore ed ex-designer principale di Dopplr e anche ex-direttore di Ux design presso Nokia, è ora il principale designer di Schulze & Webb a Londra.
È stato anche uno dei relatori alla conferenza Frontiers of Interaction che ha avuto luogo martedì a Roma. Sul suo blog personale, lui sottolinea la natura di bozza della conferenza intitolata “The New Negroponte Switch” e tratta con la “fisicalizzazione dell’informazione” e “l’essere un designer nell’internet delle cose”, ma pensiamo, come succede ogni volta che presenta Matt Jones, che meriti la pena di essere vista. - Vedi slide della presentazione |
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9 giugno 2009
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L’ultimo numero della Receiver Magazine della Vodafone è interamente dedicato alla nuova era dell’interazione umana che è segnata da una continua conversazione e da un perpetuo flusso dell’informazione, permesso dal cordone ombelicale del cellulare.
Due nuovi contributi esplorano il paradosso temporale creato da questo costante flusso delle comunicazioni. |
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5 giugno 2009
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The Economist questa settimana esce con una nuova pubblicazione del suo supplemento di 24 pagine Technology Quarterly, che contiene quattro articoli relazionati col tema di questo blog:
Taken your medicine? Mapping a better world The connected car Sensors and sensitivity Potete scaricare un PDF dell’intero supplemento, cortesia di SAP. |
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5 giugno 2009
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Nokia sta intensamente esplorando l’affascinante campo dei gesti su cellulare, con designer esplorativi come Younghee Jung e Dan Macleod sulla prima linea.
La scorsa settimana la gente di Nokia Conversations ha avuto l’opportunità di parlare con loro alla giornata del design The Inside Story a Londra riguardo le loro idee sul design gestuale su cellulare, la ricerca che hanno effettuato, e gli strumenti che sono stati sviluppati per aiutare a provare come funaioneranno i cellulari gestuali del futuro. In una video intervista loro parlano riguardo la creazione del prototipo di un cellulare gestuale che useranno per esplorare questo nuovo dialetto dell’interazione fisica progettato per permetterti di portare a termine azioni e comunicare in modi completamente nuovi. Leggi tutto l’articolo (con video intervista) |
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1 giugno 2009
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| Il Financial Times ha pubblicato uno special report sulla connetività, analizzando le implicazioni di un pianeta connesso.
I miei articoli preferiti: Skills: Business must learn from the new tribe Mobility: Flexibility is driven from the bottom up Overcoming the fear of connectivity Developing world: ‘Have-nots’ no closer to catching the ‘haves Case study: Text messages give shopkeepers the power to bulk buy Opinion: IT makes poverty a ‘curable affliction’ Donor programmes: Sponsors can now view benefits online Developed world: Those with no access miss out on opportunities Connecting the world: Ubiquity will be a hard state to reach |
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29 maggio 2009
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Alex Soojung-Kim Pang, direttore di ricerca presso l’Institute for the Future, sta lavorando ad un libro sul cyberspazio – il quale secondo lui arriverà quando internet si sposterà da desktop e schermi e si radicherà sulle cose, spazi e menti. Dunque cosa c’è oltre il cyberspazio, domanda in un saggio che ha scritto per la rivista Receiver di Vodafone. (In breve, ora siamo tutti hacker). |
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26 maggio 2009
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Joe Lamantia, architetto dell’esperienza e stratega di MediaCatalyst, ha scritto di recente una colonna per UXmatters. Intitolata “Everyware – designing for the ubiquitous experience,” la serie mira a esplorare l’esperienza dell’utente e il design nell’era dell’ubiquitous computing.
First fictions and the parable of the palace A near-term vision for everyware: synthetic serendipity Designing post-humanity: everyware in the far future |
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13 maggio 2009
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Continuando sulla mia discussione precedente su “ora siamo tutti hacker“, ecco un lungo articolo sui dispositivi generati dagli utenti di Fumitada Takahashi e Phil Keys nella rivista Nikkei Electronics Asia (Giappone).L’articolo cita Sir Howard Stringer, CEO della Sony. In un’
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26 aprile 2009
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Da mesi, ho questa tesi in testa: “Ora siamo tutti hacker”, e ne ho avuto la conferma più, più e più volte.
L’ultima conferma giunge dal Institute for the Future, che nel corso degli ultimi sei mesi ha fatto ricerche sul “futuro del fare,” esplorando come le cose del nostro mond possono essere ricercate, inventate, progettate, fabbricate, e distribuite nel coso dei prossimi dieci anni. Al Maker Faire dello scroso weekend, hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sotto forma di mappa di conoscenza visuale, riassumendo driver, tendenze, e implicazioni. Scarica la Future of Making Map (via Boing Boing) |
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26 aprile 2009
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Come redattore collaboratore per Interactions Magazine, ho il compito di trovare gente in gamba per scrivere un articolo per la rivista. La mia prima scelta è stata Bruce Sterling. Ui ha accettato e ha scritto un fantastico contributo — molto apprezzato dai redattori — che è stato scelto come articolo di copertina della rivista.
Grazie Bruce. |
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20 aprile 2009
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Questa settimana il sito di IdeasProject della Nokia contiene una video intervista con Don Tapscott, e quattro articoli che integrano alcune delle idee presentate fino ad adesso sul sito:
E’ interessante anche questa riflessione sulle comunicazioni virtuali di Valerie Buckingham, la direttrice di marketing tecnologico della Nokia. |
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17 aprile 2009
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Elizabeth Goodman della UC Berkeley School of Information ha fatto una presentazione sul passato e il futuro delle tematiche ambientali e HCI presso la recente conferenza CHI:
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Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress



















