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  Articoli della categoria 'Ubiquitous computing'
6 agosto 2009
Web Squared: quando il Web 2.0 incontra l’Internet delle Cose
Web Squared Richard MacManus scrive su ReadWriteWeb che Tim O’Reilly e John Battelle hanno rilasciato un white paper intitolato Web Squared: Web 2.0 Five Years On, che si concentra sull’intersezione delle tecnologie con l’emergere dell’Internet delle Cose (oggetti del mondo reali connessi ad Internet).

La recensione di MacManus va abbastanza in profondità, ed è una lettura consigliata.

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17 luglio 2009
Podcast del Financial Times sulle vite connesse
Connected lives I Financial Times analizza le implicazioni di un pianeta connesso in questa serie di discussioni.

Connected Lives: the debate – Part 1
Tre esperti (Suranga Chandratillake, CEO di Blinkx; Niall Murphy, co-fondatore di The Cloud; e Ade McCormack di Auridian) discutono cosa significhi essere connessi. le barriere dell’accesso universale alla banda larga, ed il ruolo del settore pubblico nella sua diffusione.

Connected Lives: the debate – Part 2
I nostri esperti discutono sull’impatto della mobilità negli affari, il lavoro flessibile e l’equilibrio tra lvoro e vita, e le questioni che solleva per i dipartimenti di risorse umane e di sicurezza IT.

Connected Lives: the debate – Part 3
Le connessioni digitali aiutano a tirare fuori dalla povertà il mondo? I nostri esperti discutono questo argomento controverso.

Providing connectivity
Come sono cambiati IT e mobilità nel corso dell’ultima decade? Chi ha ancora bisogno di connettersi? E quanto sono importanti gli standard industriali?

14 luglio 2009
L’era digitale dei diritti
Bill Thompson Anche quelli digitalmente disagiati hanno diritti, dice l’opinionista di BBC News Bill Thompson, che è abbastanza sconvolto riguardo ad una nuova legge francese:

“Se è inaccettabile tagliare fuori dalla rete gente perché le loro azioni sono commercialmente dannose per le case discografiche, perché è accettabile offrire loro poco o nessun accesso alla banda larga e a internet sul cellulare solo perché fornire quel servizio è commercialmente poco attraente agli ISP o agli operatori di rete?

E se fossimo incoraggiati a pensare all’accesso a internet come un diritto umano fondamentale, un prerequisito dell’avere libertà d’espressione, non dovremmo fare causa agli ISP riguardo le aree non coperte dalla rete cellulare o wi-fi, le comunità senza accesso ADSL perché la rete telefonica è stata aggiustata con alluminio anzi che con rame, o le aree evitate dai provider del cavo? “

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1 luglio 2009
Verso un posto di lavoro sostenibile
Jigsaw Il lavoro di oggi è un posto verso cui viaggiate – nel futuro il lavoro verrà da voi. Così dice un report che fa un tentativo di capire come saranno gli uffici e i posti di lavoro del 2030, dice la BBC.

Il report, sponsorizzato da Johnson Controls, “prevede che le forze lavoro diventeranno più mobili, le tecnologie assicureranno che tutto quello di cui ha bisogno un impiegato sia a sua disposizione indipendentemente dalla sua ubicazione.”

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- Scarica il report

23 giugno 2009
L’ascesa del cittadino sensore
Sensor citizen Anne Galloway è stata una delle eccellenti presentatrici alla recente conferenza LIFT di Ginevra. Quindi è con molto piacere che noto che lei ha scritto l’ultimo contributo alla Receiver Magazine della Vodafone.

Nel suo importante contributo ‘The rise of the sensor citizen – community mapping projects and locative media‘, lei da uno sguardo ravvicinato alla mappatura della comunità ed ai progetti di rilevamento, e segnala sia le opportunità che le sfide dell’attivismo reso possibile dalle tecnologie locative.

Anne Galloway (sito | blog) ha recentemente completato un PhD in sociologia ed antropologia presso l’Università di Carleton University, Ottawa, Canada, che includeva condurre uno studio etnografico sul design delle tecnologie mobili e pervasive. Lei è interessata alle ricerca attuale esplora il design come attività sociale e culturale e si chiede come le relazioni sociali e culturali siano progettate. Il lavoro della Galloway è stato presentato al pubblico internazionale della tecnologia, il design, l’arte, l’architettura, studi sociali e culturali, e ha pubblicato su diversi libri e riviste. Attualmente insegna design e arti informatiche alla Concordia University in Montréal, Canada.

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23 giugno 2009
La rivoluzione verrà feticizzata
#iranelection Ora che i ritornelli della ” Rivoluzione Twitter” e  “della prima rivolta abilitata dai media sociali” stanno svanendo nel lontano ricordo di 24 ore fa, possiamo cominciare a discutere, dice Jonathan Salem Baskin, quale impatto, se c’è stato, ha avuto (o ha ancora) sugli eventi in Iran.

Leggi l’articolo

(via FutureLab)

Un’altra riflessione sullo stesso argomento proveniente da un articolo sull’International Herald Tribune:

“I tentativi talvolta vacillanti dell’Iran di venire alle prese con questa nuova realtà costituiscono un laboratorio per quel che si può o non si può fare in questa nuova era dei media — e forniscono lezioni agli altri governi, che guardano con calcolato interesse da lontano, su come potrebbero cavarsela nel caso i propri cittadini dovessero scendere in piazza.”

23 giugno 2009
Una gamma di nuovi prodotti verrà creata dai dati sociali
Reid Hoffman Il fondatore e CEO di LinkedIn Reid Hoffman dice in un intervista su  Ideas Project della Nokia che l’accumulazione senza precedenti di dati di social network fornisce un terreno fertile per la coltivazione di prodotti ed applicazioni che facciano leva e producano analitaca dalle identità e le relazioni degli utenti.

Guarda il video

In relazione a questo c’è un post di Jenna Wortham la quale nel suo blog del New York Times dal SXSW presenta diverse applicazioni web che danno significato al mucchio di media sociale.

Ideas Project contiene anche un nuovo articolo, intitolato “Besting the Human Brain“. Esplora il fatto che la distinzione tra intelligenza artificiale ed umana potrebbe presto scomparire completamente, e presenta il pensiero dell’autore di fantascienza e professore di matematica Vernor Vinge, dello studioso di diritto del cyberspazio Jonathan Zittrain, del neurobiologo e fondatore di Whyville James Bower, del pioniere delle comunicazioni Dewayne Hendricks, e dell’osservatore della tecnologia Jerry Michalski.

11 giugno 2009
“Singing the body electric” di Fabio Sergio ed altre conferenze di Frontiers of Interaction
Frontiers of Interaction Fabio Sergio, uno stratega del design e dell’espereinza dell’utente, direttore creativo di frog design, ed ex-professore dell’Interaction Design Institute Ivrea, è stato uno dei relatori della conferenza Frontiers of Interaction che ha avuto luogo martedì a Roma.

- Guarda gli appunti e le slide della presentazione (link alternativo)
- Guarda il video della presentazione (24:59)

Potete anche guardare altre presentazioni di Frontiers of Interaction in Inglese:

11 giugno 2009
Progettare cose che credono di essere servizi, e servizi che credano di essere cose
Frontiers of Interaction Matt Jones, fondatore ed ex-designer principale di Dopplr e anche ex-direttore di Ux design presso Nokia, è ora il principale designer di Schulze & Webb a Londra.

È stato anche uno dei relatori alla conferenza Frontiers of Interaction che ha avuto luogo martedì a Roma.

Sul suo blog personale, lui sottolinea la natura di bozza della conferenza intitolata “The New Negroponte Switch” e tratta con la “fisicalizzazione dell’informazione” e “l’essere un designer nell’internet delle cose”, ma pensiamo, come succede ogni volta che presenta Matt Jones, che meriti la pena di essere vista.

- Vedi slide della presentazione
- Vedi il video della presentazione (17:55)

9 giugno 2009
Efficiencienza o intiità d’ambiente?
Intimacy L’ultimo numero della Receiver Magazine della Vodafone è interamente dedicato alla nuova era dell’interazione umana che è segnata da una continua conversazione e da un perpetuo flusso dell’informazione, permesso dal cordone ombelicale del cellulare.

Due nuovi contributi esplorano il paradosso temporale creato da questo costante flusso delle comunicazioni.

5 giugno 2009
The Economist su sensori, mappatura e cellulari
Technology Quarterly The Economist questa settimana esce con una nuova pubblicazione del suo supplemento di 24 pagine Technology Quarterly, che contiene quattro articoli relazionati col tema di questo blog:

Taken your medicine?
Salute: I cellulari forniscono un modo semplice ed economico di assicurarsi che i pazienti assumano le loro medicine.
Un progetto di servizio bello e semplice nei mercati emergenti

Mapping a better world
Software: Gruppi di interesse in giro per il mondo stanno utilizzando strumenti di mappatura e fonti di informazioni basate su internet per fare campagna a favore del cambiamento.
Ottimo articolo sul come le tecnologie di mappatura stiano creando un vero cambio sociale

The connected car
Le auto stanno diventando più connesse, sia nei confronti di sistemi remoti di navigazione ed informazione, che tra di loro.
Internet delle cose, dentro e intorno alla vostra auto

Sensors and sensitivity
Raccolta di informazione: I cellulari forniscono nuovi modi di raccogliere informazioni, sia manualmente che autmaticamente, su ampie aree.
Quali sarebbero i vantaggi i 4 miliardi di cellulari al mondo in sensori di una rete globale di raccolta di dati?

Potete scaricare un PDF dell’intero supplemento, cortesia di SAP.

5 giugno 2009
Design di cellulari gestuali Nokia – sviluppare un nuovo dialetto di interazione
Younghee and Joe Nokia sta intensamente esplorando l’affascinante campo dei gesti su cellulare, con designer esplorativi come Younghee Jung e Dan Macleod sulla prima linea.

La scorsa settimana la gente di Nokia Conversations ha avuto l’opportunità di parlare con loro alla giornata del design The Inside Story a Londra riguardo le loro idee sul design gestuale su cellulare, la ricerca che hanno effettuato, e gli strumenti che sono stati sviluppati per aiutare a provare come funaioneranno i cellulari gestuali del futuro.

In una video intervista loro parlano riguardo la creazione del prototipo di un cellulare gestuale che useranno per esplorare questo nuovo dialetto dell’interazione fisica progettato per permetterti di portare a termine azioni e comunicare in modi completamente nuovi.

Leggi tutto l’articolo (con video intervista)

1 giugno 2009
Special report del FT sulla connettività
Connectivity Il Financial Times ha pubblicato uno special report sulla connetività, analizzando le implicazioni di un pianeta connesso.

I miei articoli preferiti:

Skills: Business must learn from the new tribe
I cosiddetti ‘digital natives’ stanno abbattendo le barriere per il lavoro collaborativo, ha scoperto Jessica Twentyman
(Se leggete uno solo degli articoli, scegliete questo.)

Mobility: Flexibility is driven from the bottom up
Ma le organizzazioni devono assicurare che gli impiegati non siano schiavi dei celluari, nota Stephen Pritchard

Overcoming the fear of connectivity
Alcune organizzazioni, spaventate dalle conseguenze impreviste come i danni alla reputazione, proibiscono i siti di social networking. Altri li adottano con entusiasmo e cercano che gli altri facciano altrimenti.

Developing world: ‘Have-nots’ no closer to catching the ‘haves
I cellulari sono quasi onnipresenti ma l’accesso a internet è ancora molto incostante, dice Paul Taylor

Case study: Text messages give shopkeepers the power to bulk buy
Girate attraverso i villaggi del Sud Africa – immersi nelle tradizioni ancestrali quanto privati dei servizi basici – e incontrerete un negozio di alimentari, scrive Tom Burgis.

Opinion: IT makes poverty a ‘curable affliction’
Olav Kjorven dell’UNDP sostiene che i programmi innovativi nelle nazioni in via di sviluppo abbiano aiutato la gente ad aumentare le proprie scelte ed oportunità.

Donor programmes: Sponsors can now view benefits online
Le organizzazioni non-governative e gli organismi del governo possono vedere esattamente come vengono spesi i loro soldi, scrive Danny Bradbury

Developed world: Those with no access miss out on opportunities
Jessica Twentyman esamina l’evidenza che l’esclusione digitale e lo svantaggio sociale vanno di pari passo.

Connecting the world: Ubiquity will be a hard state to reach
L’accesso alla rete per tutti richiede soldi ma ci sono anche notevoli ostacoli tecnici, scrive Stephen Pritchard

(Notate che senza iscrizione potete leggere soltanto 10 articoli del FT al mese. Ma potete raddoppiarli o triplicarli istallando più di un browser.)

29 maggio 2009
Tinkering the future
Alex Soojung-Kim Pang Alex Soojung-Kim Pang, direttore di ricerca presso l’Institute for the Future, sta lavorando ad un libro sul cyberspazio – il quale secondo lui arriverà quando internet si sposterà da desktop e schermi e si radicherà sulle cose, spazi e menti. Dunque cosa c’è oltre il cyberspazio, domanda in un saggio che ha scritto per la rivista Receiver di Vodafone.

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(In breve, ora siamo tutti hacker).

26 maggio 2009
Riflessioni sull’everyware, l’era dell’ubiquitous computing
everyware Joe Lamantia, architetto dell’esperienza e stratega di MediaCatalyst, ha scritto di recente una colonna per UXmatters. Intitolata “Everyware – designing for the ubiquitous experience,” la serie mira a esplorare l’esperienza dell’utente e il design nell’era dell’ubiquitous computing.

First fictions and the parable of the palace
Novembre 2008
Una visione di insieme delle radici dell’everyware nelle prime descrizioni dell’ubiquitous computing di Mark Weiser e altri, una considerazione del ruolo critico dell’esperienza nel prossimo mondo dell’everyware, e una descrizione di alcune delle sfide che affrontiamo nel progettare esperienze dell’utente di everyware / lifeware.

A near-term vision for everyware: synthetic serendipity
Marzo 2009
Uno sguardo in avanti, usando articoli da famosi autori di fantascienza come fonte per la visione o gli scenari dei concetti che descrivano possibili esperienze di vita e lavoro con l’everyware.

Designing post-humanity: everyware in the far future
Maggio 2009
Guardare lontano è importante. Le nostre reazioni alle fizioni più speculative ed esplorative influenzano le nostre decisioni sulla portata e lo scopo del design nel futuro. Le conversazioni dei designer su queste fizioni ci aiutano a solidificare cosa e come progetteremo nel futuro mondo dell’everyware. Come designer, le decisioni che prendiamo oggi aiuteranno a decidere cosa sarà l’umanità domani.

13 maggio 2009
Chiunque è un fabbricante: l’era dei dispositivi generati dagli utenti
DBoard (openmoko) Continuando sulla mia discussione precedente su “ora siamo tutti hacker“, ecco un lungo articolo sui dispositivi generati dagli utenti di Fumitada Takahashi e Phil Keys nella rivista Nikkei Electronics Asia (Giappone).L’articolo cita Sir Howard Stringer, CEO della Sony. In un’
26 aprile 2009
“Ora siamo tutti hacker”
The Future of Making Da mesi, ho questa tesi in testa: “Ora siamo tutti hacker”, e ne ho avuto la conferma più, più e più volte.

L’ultima conferma giunge dal Institute for the Future, che nel corso degli ultimi sei mesi ha fatto ricerche sul “futuro del fare,” esplorando come le cose del nostro mond possono essere ricercate, inventate, progettate, fabbricate, e distribuite nel coso dei prossimi dieci anni.

Al Maker Faire dello scroso weekend, hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sotto forma di mappa di conoscenza visuale, riassumendo driver, tendenze, e implicazioni.

Scarica la Future of Making Map

(via Boing Boing)

26 aprile 2009
Design Fiction, articolo di copertina di Bruce Sterling su Interactions Magazine
Bruce Sterling Come redattore collaboratore per Interactions Magazine, ho il compito di trovare gente in gamba per scrivere un articolo per la rivista. La mia prima scelta è stata Bruce Sterling. Ui ha accettato e ha scritto un fantastico contributo — molto apprezzato dai redattori — che è stato scelto come articolo di copertina della rivista.

Grazie Bruce.

Leggi l’articolo

20 aprile 2009
IdeasProject della Nokia su quattro importanti tematiche sul futuro dell’informatica
IdeasProject Questa settimana il sito di IdeasProject della Nokia contiene una video intervista con Don Tapscott, e quattro articoli che integrano alcune delle idee presentate fino ad adesso sul sito:

E’ interessante anche questa riflessione sulle comunicazioni virtuali di Valerie Buckingham, la direttrice di marketing tecnologico della Nokia.

17 aprile 2009
Tre discorsi ambientalisti sull’interazione uomo-macchina
CHI 2009 Elizabeth Goodman della UC Berkeley School of Information ha fatto una presentazione sul passato e il futuro delle tematiche ambientali e HCI presso la recente conferenza CHI:

Un ripasso alla scorsa decade di interazione uomo-macchina relazionata con le tematiche ambietali identifica tre discorsi i cui impegni e presupposti hanno conseguenze sul design di nuove interfacce e sistemi interattivi: design di interazione sostenibile, rivedere il consumo e la sensibilità dei cittadini. Suggerisce due direzioni promettenti per la ricerca futura: design partecipatorio e infrastrutture.

- Vedi presentazione
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