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  Articoli della categoria 'Torino'
22 ottobre 2007
Seul nominata ‘Capitale Mondiale del Design’ per il 2010
World Design Capital Seul è stata designata come la “Capitale Mondiale del Design 2010″ dal Consiglio Internazionale di Società del Design Industriale durante l’ultimo giorno del suo congresso a San Francisco, Sabato, riporta il Times di Corea.

La nomina della capitale è stata proposta dal Presidente del consiglio Peter Zec al fine di “promuovere l’utilizzo del design per incoraggiare lo sviluppo sociale, economico e culturale delle città del mondo.”

Torino è stata nominata la Capitale Mondiale del Design pilota [2008], ma Seul è stata scelta come la prima ufficiale. Seul avrà il ruolo di capitale mondiale del design per un anno.

- Leggi tutto l’articolo
- Links: ICSID | World Design Capital | Torino 2008, World Design Capital

9 ottobre 2007
Intervista sull’innovazione e il design con Jonathan Kestenbaum della NESTA
Jonathan Kestenbaum Qualche settimana fa ho intervistato Jonathan Kestebaum, il direttore esecutivo della NESTA, la dotazione britannica per le Scienze, le Tecnologie e le Arti.

L’intervista, che è stata pubblicata nel sito di Torino 2008 World Design Capital in Inglese e in Italiano, tratta dell’innovazione e del design. Kestenbaum spiega con molta chiarezza come la NESTA lavori per stimolare l’innovazione, e come il design, in particolare quello incentrato sull’uomo, sia una parte centrale di quell’approccio.

Alcune citazioni:

“La maggior parte della sperimentazione pratica e della ricerca teorica che portiamo avanti indica che, per quanto riguarda l’innovazione, la partita del futuro non si giocherà all’interno di una o più discipline, ma trasversalmente ad esse.”

“Il design per NESTA rappresenta uno strumento di innovazione. In pratica si tratta di un processo di risoluzione di problemi, altamente visivo e spiccatamente incentrato sull’uomo, dal momento che trae spunto dalle esigenze delle persone. Il design è fondamentale in termini di vera innovazione. Per NESTA, il design e i relativi processi visivi consentono di testare le idee in fase di avvio, lasciando spazio ad errori iniziali, relativamente poco costosi, e riducendo così i rischi ed i costi dell’innovazione. L’approccio fondato sul design, inoltre, fa sì che i test e la realizzazione del prototipo siano incentrati sull’uomo. Se l’utente non vuole un certo prodotto o non sa come utilizzarlo, se non lo capisce, non si può immetterlo sul mercato. Il design è il processo attraverso cui avviene tutto questo.”

“Ci siamo seduti intorno ad un tavolo con i responsabili del Royal College, dell’Imperial College e della Tanaka Business School, che avevano in programma di sostenere progetti interdisciplinari su larga scala, e abbiamo discusso la creazione di un incubatore per alcuni di questi progetti – progetti che rappresenterebbero il frutto dell’integrazione di design, ingegneria, scienza e business. Grazie alle organizzazioni che hanno aderito al cosiddetto “Design London”, sono stati investiti diversi milioni di euro e siamo riusciti ad ottenerne altrettanti dal governo. Questo mese, dopo l’inaugurazione, l’incubatore e il resto del progetto Design-London saranno le prime iniziative a unire artisti, ingegneri e laureati di economia per lavorare su un progetto di sviluppo di un nuovo prodotto.”

Leggi l’intera intervista

5 ottobre 2007
8 novembre, Torino: Giornata Mondiale dell’Usabilità
Upa_logo Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell’Usabilità (WUD), organizzata dall’Associazione dei Professionisti dell’Usabilità (UPA).

Una serie di manifestazioni e convegni, programmati in diverse città del mondo, animerà il dibattito sul tema centrale di questa edizione: l’Healthcare o ‘tutela della salute’, di scottante attualità nelle agende nazionali e internazionali.

La Giornata Italiana [sito con programma dettagliato e modulo per la registrazione] si terrà all’Environment Park a Torino e, come nelle passate edizioni, vedrà la partecipazione di esperti autorevoli che proporranno soluzioni innovative (di processo, di servizio e di prodotto) nell’ottica dell’usabilità e del design incentrato sull’utente, questa volta applicate al mondo della sanità.

Comunicato stampa

28 settembre 2007
Arrivano gli spime
Bruce Sterling Bruce Sterling si trova a Torino, città in cui abiterà fino al marzo 2008 con la moglie Jasmina Tesanovic, autrice e produttrice cinematografica.

Lui si trova qui su invito della Regione Piemonte per assolvere il ruolo di curatore del Piemonte Share Festival (marzo 2008).

La scorsa notte ha presentato la versione italiana del suo libro “Shaping Things” con una lettura ed una discussione pubblica.

Ha mostrato al pubblico intervenuto alla lettura un video molto appassionante su come sarà il mondo degli “spime”.

Tra coloro che sono intervenuti alla discussione vi sono Andrea Bairati (Assessore della Regione Piemonte), Luca De Biase (caporedattore di Nòva 24 /Il Sole 24Ore) e Claudio Germak (Politecnico di Torino – Word Design Capital Torino 2008) . La conferenza è stata moderata da Simona Lodi e Chiara Garibaldi (Share Festival).

Sebbene gli argomenti trattati siano stati molteplici, penso che il più interessante sia stato quello relativo alla sfida — per noi, per questa regione ed anche per Bruce: se Bruce abbia ragione in merito alla sua previsine circa gli spime e l’intero cambiamento di pensiero e cosa comporterà questo, e quale potrà essere la posizione italiana nel nuovo paradigma sociale, economico e culturale.

Spero che nei prossimi sei mesi, le persone di Torino, grazie agli input ed alle idee di Bruce, possano cominciare ad identficare alcune risposte al quesito.

Continua.

13 settembre 2007
Discorso di Bruce Sterling a Torino, Italia
Shaping_things Bruce Sterling parlerà del suo recente libro “Shaping Things” a Torino, Italia giovedì 27 Settembre alle ore 18. L’evento avrà luogo presso il “Circolo dei Lettori“.

Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore di fantascienza, un acclamato pensatore futurista ed un critico di design.

Sterling vivrà a Torino per i prossimi otto mesi, appartondando il suo supporto al Torino SHARE festival, con il proprio blog consueto e con la scrittura di romanzi, si occuperà di scrivere per la stampa statunitense in merito all’evento di design in questione, e, speriamo, dando il suo contributo al sito web di Torino Capitale Mondiale del Design.

Il suo libro “Shaping Things” [disponibile anche in italiano con il titolo "La Forma del Futuro"] introduce il termine “spime” ha introdotto il termine “spime” per gli oggetti che verranno prodotti in futuro attraverso un suporto informativo così esteso e ricco da essere considerati materiali istantanei di un sistema immateriale.

Interverranno anche Andrea Bairati (Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione – Regione Piemonte), Luca De Biase (Direttore di Nova, Sole 24 Ore), Claudio Germak (Politecnico di Torino – Torino World Design Capital) e Bruce Sterling (scrittore, saggista, giornalista), moderano Chiara Garibaldi e Simona Lodi (Direzione Share Festival).

26 agosto 2007
Bruce Sterling scrive ‘dispacci dal futuro iperlocale’ per il Wired Magazine
hyperlocal Bruce Sterling has written a number of “Dispacci dal futuro iperlocale” per l’edizione di luglio 2007 del Wired.

I dispacci datati 2017, hanno scrittori dei post provenienti da Torino, Milano, Dubai, Mumbai e Washington, DC.

Come è usuale per Bruce, è dotato di una prosa densa e piacevole, virtualmente intraducibile, e che difficilmente si presta ad estrarne citazioni. Di seguito vi è una parte inerente il web hyperlocal:

“Vedi la differenza tra il tradizionale web semantico ed il nuovo web iperlocale sta nel fatto che i database del nuovo web sono realizzati sulla base di coordinate geografiche. Reali posizioni. Reali distanze. Così il bodyware che porto con me nella borsa da viaggio o nelle mie tasche trasmette la posizione in cui mi trovo ad ogni dispositivo a portata di orecchio.”

nel corso del pezzo pupi trovare anche un demo visivo per il Sensicast-Tranzeo 3000. (L’articolo introduce anche il Samsung-Olivetti SeeMonster, “un tavolo da caffe interattivo per designer”.

Bella è anche l’immagine di Torino del futuro che Bruce riporta:

“Torino ha lavorato molto per cambiare la propria immagine pubblica installando Zone. Torino era considerata “Detroit dell’Italia,” ma alcuni derelitti come la catena di montaggi della FIAT sono stati convertiti in punti di incontro creativi.

Divertiti.

25 agosto 2007
Share Award: premio 2008 per l’arte digitale
Share Festival Il Piemonte Share Festival annuncia la seconda edizione di Share Prize 2008 per l’arte digitale.

La giuria della competizione, presieduta da Bruce Sterling, conferirà un premio di 2.500 Euro al lavoro (pubblicato o meno) che meglio rappresenterà la sperimentazione tra arte e nuove tecnologie.

Il premio è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri. Il requisito fondamentale per partecipare al concorso è creare un’opera in cui la tecnologia digitale è applicata come linguaggio di espressione creativa, in ogni forma e formati ed in combinazione con tecnologie analogiche e/o altri materiali (ad esempio animazioni al computer/effetti visivi, musica digitale, arte interattiva, ecc.).

(via Viridian Design di Bruce Sterling, abbellito con commenti personali di Bruce)

25 agosto 2007
La stupenda presentazione cinematografica di Torino, Italia
Turin Persino per coloro che non conoscono l’italiano, questa è proprio una spettacolare introduzione di Torino, Italia, e della sua regione.

I video hanno un’alta qualità di risoluzione grazie al lavoro del direttore di filmati Luciano De Simone mentre la voce narrativa che accompagna òle immagini appartiene a Carlo Massarini (responsabile anche dei video di intrattenimento del lodevole Museo delle Montagne).

Alla fine il sito, realizzato per il Ministero della Cultura italiano, introdurrà molteplici città italiane, anche se al momento l’unica online è Torino, la città in cui vivo.

Strutturato in nove capitoli, accessibile da menu orizzontale in basso, la serie include:
- una introduzione generale alla città;
- Piazza Carignano, che introduce il centro storico, il primo parlamento italiano (Torino è stata la prima capitale d’Italia dal 1861 al 1864), il Museo Egiziano, il ruolo del teatro nella città, il cibo piemontese, la regione delle Langhe e la cultura dell’aperitivo di Torino;
- Torino e il cinema, centrato ovviamente sulla Mole Antonelliana, che ospita il museo del cinema;
- Torino dal Balôn ai Murazzi, che introduce il centro della città, come il Balôn, un’area in cui ha luogo il mercato;
- Lingotto, la precedente fabbrica della FIAT, che adesso funge da centro conferenze, museo, hotel e cinema;
- Italia ‘61, uno dei luoghi che ha ospitato le Olimpiadi Invernali del 2006;
- Dalla Dora ai Docks, che apprfondisce nuovi usi attribuiti a vecchi palazzi industriali;
- Il cuore della città, introduce il centro storico e vivo;
- Torino e la notte.

L’interfaccia è semplice: il segno “+” consente di ingrandire l’immagine, “link utili” fornisce link a siti collegati al tema che si sta guardando, e “mobile” consente di scaricare i file video.

Il sito non è per nulla interattivo: l’unica cosa che si può fare è guardare. Inoltre mancano l’opzione di poter visualizzare sottotitoli in inglese, che non dovrebbero esere difficili da realizzare. Graficamente, il significato dell’elemento di design del codice a barre non mi è chiaro.

But it is beautiful. Enjoy.

11 agosto 2007
Il ruolo del rapid manifacturing nel’industria del futuro
Direct Metal Laser Sintering Due anni fa Bruce Sterling scrisse nel suo libro Shaping Things in merito al cosidetto ‘fabricator’, ovvero un progetto di dispositivo evoluto capace di dar vita a prototipi fisici partendo da piani virtuali attraverso un breve processo.

Tale progetto è stato realizzato recentemente, come afferma un articolo del Design News.

L’azienda creatrice di tale prodotto è la Morris Technologies, specializzata nella produzione di componenti di applicazioni per il settore aerospaziale, medico o industriale. Morris con sei macchine possiede la più alta concentrazione di capacità DMLS (Direct Metal Laser-sintering) al mondo.

Morris utilizza queste apparecchiature non solamente per produrre prototipi ma anche per realizzare parti del prodotto. A questa pratica vengono associate varie terminologie come produzione rapida, produzione digitale diretta e così via. Ogni termine utilizzato rimanda alla capacità di tale processo di impiegare tecnologie di produzione tipiche della prototipazione, nella produzione finale del prodotto. Morris ritiene che il sistema di produzione additivo occuperà velocemente uno spazio sempre più rilevante all’interno dei punti vendita: stiamo assistendo alla rivoluzione nel processo di produzione dei beni.

Questo è il momento adatto per aggiungere una nuova categoria a Putting People First: mechatronica (nell’area “Business”). Questo termine è stato recentemente reintrodotto da Donald Norman, ed intendo dedicarvi una categoria perchè ritengo sia di particolare interesse per la città in cui vivo, (Torino, Italia), dotata di una forte tradizione di ingegneria meccanica e per l’economia focalizzata sull’ingegneria.

8 agosto 2007
Torino 2008 sullo slow design italiano, sull’innovazione di design irlandese e sul far bene
Slow Food Sono presenti tre nuovi articoli sul sito web di Torino 2008, Capitale Mondiale del Design:

swlow+design- intervista a Giacomo Mojoli, portavoce di Slow Food.
L’intervista da me rivolta a Giacomo Mojoli mira ad approfondire l’approccio slow al design su cui il movimento Slow Food sta dedicando molte delle sue energie e del suo impegno. Nel corso dell’intervista il portavoce di Slow Food tratta il design strategico, il design dei servizi, l’experience design e la sensorialità sostenibile, oltre a sollevare alcuni punti interessanti come l’importanza dell’imperfezione, della limitazione e dei freni tecnologici nel pensiero del design.

Fare del Bene e Fare Utili
Nik Baerten della lungimirante azienda di consulenza belga Pantopicon scrive su come il mondo del design sembri particolarmente attivo nel cercare di realizzare progetti che oltre a portare utili ‘facciano del bene’.

Il Centre for Design Innovation irlandese
Questo articolo è stato scritto da me in merito alla visione sottostante il Centre for Design Innovation irlandese, che costituisce il cuore della strategia decennale che mira a collocare il design tra i punti fondamentali del mondo del business irlandese. Il loro approccio è interamente basato sull’innovazione centrata sull’utente.

27 luglio 2007
slow+design, analisi dell’approccio slow al design
unisg Il nuovo giornale di Slow Food “Il Piacere di Pensare il Cibo” dell’Università di Scienze Gastronomiche esamina il tema della commistione tra l’approccio slow e il design. I contenuti in italiano ed inglese sono accessibili a chiunque attraverso una registrazione completamente gratuita. E’ anche possibile ordinare una copia stampata.

Nell’articolo “Oltre il Food Design per una Sensorialità Sostenibile“, Giacomo Mojoli, vice-presidente di Slow Food International, indaga cosa significa contaminare reciprocamente la sfera della sensorialità del cibo con quella, più estesa, della sensorialità della materia, dei manufatti e della creatività:

“Slow Food è uno di questi modelli, una sorta di progetto strategico di design, di prototipo di rete, applicato alla sfera del cibo, dell’agricoltura e dell’educazione alimentare. Slow Food ha proposto una visione, un modo di pensare e di agire che si è oggi esteso oltre il cibo, fino a ispirare un modo nuovo ed eco-compatibile di concepire lo sviluppo e l’economia, tanto quella locale come quella globale.”

Mojoli vede quali obiettivi della nuova iniziativa di Slow Food slow+design nella capacità di “riunire la qualità dei prodotti con l’ambiente e le forme sociali che li hanno generati” e di “incrociare l’esperienza di Slow Food con quella di chi studia e promuove le nuove economie di rete, le cosiddette economie distribuite e di chi, nell’àmbito pratico e culturale del design, si occupa della qualità dei prodotti, dei servizi e della comunicazione.”

Il Modello Slow: Un Approccio Strategico” è il titolo del secondo articolo sul tema, scritto da Ezio Manzini (blog) e Anna Meroni del Politecnico di Milano. Loro forniscono un’analisi più approfondita della relazione design strategico e l’approccio slow. Affermano che la sostenibilità può svilupparsi attraverso questo connubio innovativo, con una più attenta sensibilità all’ambiente, alla qualità della vita e ai tempi quotidiani, anche per coloro che si occupano di progettare spazi e oggetti di uso comune..

“L’approccio slow significa anzitutto l’affermazione semplice ma in questi tempi rivoluzionaria che non c’è possibilità di produrre e apprezzare la qualità se non ci si dà il tempo per farlo.Se cioè non si mette in atto qualche forma di rallentamento.

Ma oggi slow non significa solo questo; significa anche un modo concreto e praticabile di mettere in atto questa idea. Significa coltivare la qualità collegando i prodotti con i produttori, con i luoghi di produzione e con chi alla fine ne fruisce e, partecipando in diverse forme alla loro definizione, divenendone anche co-produttore.

L’approccio slow porta dunque a delineare un modello produttivo e di consumo alternativo che è al tempo stesso eversivo e fattibile. Un modello che si scontra frontalmente con le idee e le pratiche della globalizzazione oggi prevalenti ma che tuttavia, localmente, si può realizzare fin da subito e, come Slow Food ha saputo provare, con successo.”

Nel loro lunga saggio, loro propongono tre direzioni strategiche per l’iniziativa slow+design: localizzazione ed esperienza, qualità e sostenibilità, e capacità ed autodeterminazione.

Per trovare ulteriore materiale sull’iniziativa slow+design, guarda questo post precedente su Putting People First. Nel 2004 il New York Times pubblicò anche un buon articolo sul tema del pranzo dell’università di Scienze Gastronomiche.

20 luglio 2007
Il discorso di Nicolas Nova adesso su Google Video
Nicolas Nova video Il video della conferenza tenuta la scorsa settimana da Nicolas Nova a Torino è ora disponibile su Google Video. Le slide sono disponili qui (pdf, 1.36mb, 90 slide).

Nicolas Nova è un ricercatore del Media and Design Lab dell’Istituo Svizzero di Tecnologie di Losanna ed uno degli organizzatori della conferenza LIFT.

Il suo discorso “Progettare una nuova ecologia mista di ambienti digitali e fisici” ha costituito una riflessione critica sull’ubiquitous computing basata sulla attuale ricerca sul campo (mostrando ciò di cui discutono Paul Dourish, Genevieve Bell o Stephen Graham), arte/start-up/progetti di ricerca e prospettive alternative come quella che Nicolas sta realizzando con Julian Bleecker.

Il discorso è stato organizzato da Experientia e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino.

(Ringraziamo il collaboratore di Experientia Haraldur Már Unnarsson per aver reso tutto questo possibile).

16 luglio 2007
Disponibili le slide del discorso tenuto da Nicolas Nova a Torino
Nicolas Nova Pochi giorni fa Nicolas Nova, ricercatore del Media and Design Lab presso l’Istituto di Tecnologia Svedese di Losanna nonchè organizzatore della conferenza LIFT, è venuto in visita a Torino, così noi abbiamo organizzato per lui una conferenza presso l’Ordine degli Architetti di Torino.

Nicolas Nova riferisce:

“Attualmente nella città di Torino ho tenuto una conferenza organizzata da Experientia e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. La mia relazione “Progettare una nuova ecologia mista di ambienti digitali e fisici” era una riflessione critica sull’ubiquitous computing basata sulla ricerca sul campo (mostrando ciò di cui Paul Dourish, Genevieve Bell o Stephen Graham discutono), su progetti di ricerca, su start up e sull’arte, ma anche su visioni alternative come il progetto di cui mi sto occupando con Julian Bleecker. Come ho detto nel mio discorso, molti degli aspetti presentati qui come sfide di design sono disordinate per riflettere sulla complessità dell’ubicomp design.”

Scarica il pdf (pdf, 1.36 mb, 50 slide)

(Inserirò al più presto un post con il video della conferenza).

13 luglio 2007
Eventi principali di Torino 2008 Capitale Mondiale del Design
Torino 2008 World Design Capital Torino 2008 Capitale Mondiale del Design ha appena pubblicato brevi sintesi dei sui punti culminanti dell’evento.

Tra questi vi sono Geodesign ed esibizioni sul tema della Flessibilità, rispettivamente di Stefano Boeri (Italia) e Guta Moura Guedes (Portogalllo) in primavera; una Summer School internazionale ed una esibizione concettuale della Olivetti nell’estate; ed una settimana densa di eventi organizzati dalla International Houses of Design ed una esibizione sulla creatività nella progettazione di automobili in autunno.

La Icograda Design Week avrà luogo a Torino – dopo Havana, Seattle ed Istanbul – con alcune esibizioni, conferenze e workshop. L’anno sarà inaugurato con uno spettacolare evento per la Viglia di Capodanno.

6 luglio 2007
Incontro dei designer europei all’evento Capitale Mondiale del Design per promuovere usabilità e design
Upa_logo (Bloomingdale, IL: 6 luglio 2007) – La prima conferenza regionale europea dell’Usability Professionals’ Association (UPA) avrà luogo a Torino, Italia, in occasione di Torino 2008 Capitale Mondiale del Design. Centinaia di designer e specialisti di usabilità interverranno all’evento.

“La conferenza dell’UPA Europe 2008 fornisce grandi opportunità per rafforzare l’importanza dell’usabilità e del design utente-centrico. Sono questi i concetti principali che l’associazione promuoverà all’interno dei settori relativi all’industria, all’educazione e allo stato.” afferma Michele Visciola, co-presidente della conferenza europea dell’UPA e presidente della sezione italiana dell’UPA.

Visciola co-dirigerà la conferenza insieme a Silvia Zimmermann, direttore internazionale dell’Organizational Outreach dell’UPA e dei membri del board svizzero dell’associazione.

La conferenza si terrà a Torino, proprio quando la città ospiterà una varietà di attività in occasione della prima edizione dell’evento Capitale Mondiale del Design attribuitole dal International Council of Societies of Industrial Design (ICSID).

La conferenza europea dell’UPA del 2008 si focalizzerà sull’usabilità e sul design e si svolgerà nei mesi ottobre o di dicembre del prossimo anno. Designer, ricercatori, specialisti di usabilità di tutto il mondo saranno invitati a condividere ed imparare nuove tecniche per realizzare migliori prodotti ed esperienze.

“Questa conferenza mostrerà le capacità nel campo dell’usabilità tra gli esperti dell’UPA ed in ambito europeo,” sostiene Zimmermann.

I leader dell’UPA saranno subito invitati a nominare i membri del comitato che presiederà la conferenza europea del 2008.

(comunicato stampa originale)

4 luglio 2007
Peter Greenaway e l’esperienza dei Savoia
First we observe Venaria Reale è uno stupendo palazzo tra il XVII ed il XVIII secolo proprio appena fuori Torino, in Italia. Fu costruito come tenuta da caccia per il re di Savoia – e si dice che le prede fossero non solo animali ma anche le donne.

Quando i reali furono deposti appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione torinese saccheggio il palazzo portando via con se il possibile. Esso funse anche da caserma e casa d’accoglienza per gli immigrati. Come è facile immaginare, ciò che rimase fu solo un bellisimo involucro. Fortunatamente le autorità locali hanno poi deciso di preservarlo e adesso il costoso restauro è giunto a termine.

Nella fase di ponderazione su cosa fare con questo enorme palazzo (più grande di Buckingham Palace), la Regione Piemonte ha optato per Peter Greenaway. Il suo progetto, chiamato “Popolamento dei Palazzi”, sarà caratterizzato da cinque proiezioni giganti sulle pareti ormai spoglie del palazzo (sia pannelli che dipinti originali sono andati perduti), raffiguranti la vita di corte nel Seicento e nel Settecento.

Dall’articolo de La Stampa di oggi:
“Il visitatore sarà accolto da personaggi, reali e virtuali allo stempo, che lo introdurranno a palazzo, pi entrerà negli appartamenti privati del Duca, nelle cucine, andrà a caccia, sarà presentato alla corte, verrà introdotto nello “squadrone volante” di casa Savoia, una formazione inventata da Caterina de’ Medici e poi copiata, quaranta damigelle di lusso sempre pronte a offrire i loro servigi in cambio di alleanze, informazioni, segreti. Greenaway si è maniacalmente documentato sul perodo, ha scritto i dialoghi, poi tradottie recitati in italiano. Si tratta di dialoghi storicamente corretti, ma assolutamente non convenzionali. Così, pure la proiezione che sta per realizzarsi non sarà convenzionale.”

Guarda il video di Peter Greenaway che spiega il progetto

2 luglio 2007
Recenti storie sul sito web di Torino 2008 Capitale Mondiale del Design
Torino 2008 World Design Capital Pochi mesi fa ho iniziato a scrivere qualcosa sul sito web di Torino 2008 Capitale Mondiale del Design, e continuerò fino alla fine del 2008.

Il sito è stato aggiornato con un’intervista a Marie-Josée Lacroix, commissario di design della Città di Montreal; un saggio sul design e sostenibilità di Niti Bhan; una breve riflessione sulla storia del Consiglio di Design Britannico; ed alcune storie dalla stampa internazionale.

Per la prima edizione della rivista di design, ho intervistato Ranjit Makkuni, ho scritto un saggio sul design centrato sull’utente, ho tracciato il profilo del Centro di design di Nagoya, ed ho approfondito il pensiero di Mike Kuniavsky.

Sentitevi libri di contattarmi (mark seguito da experientia dot com) con commenti, suggerimenti, critiche e proposte.

2 luglio 2007
Lettura di Nicolas Nova a Torino, Italia – 12 Luglio
Nicolas Nova Nicolas Nova, Swiss Federal Research Institute (CH)
Progettare una nuova ecologia con ambienti digitali e fisici

12 Luglio 2007 – 19:00
Ordine degli Architetti della Provincia di Torino
via G. Giolitti 1 – Torino – 3^piano

Questo discorso di Nicholas Nova offrirà un punto di vista critico dell’evoluzione attraverso gli “ambienti ibridi”, come ad esempio le ecologie miste fisiche e digitali, qualche volta anche identificate come media space, realtà miste, ubiquitous computing, e realtà lifelogging.
Nova descriverà sia i sistemi che le tecnologie volte a supportarli, ponendo particolare enfasi sulle modalità capaci di soddisfare i bisogni degli utenti e di migliorare la loro vita.
Esempi come progetti di laboratorio, prodotti start-up e pezzi d’arte aiuteranno a delineare i trend e le applicazioni principali del prossimo futuro.
Nova discuterà, inoltre, le implicazioni che queste evoluzioni comporteranno per i designer, per gli architetti e per gli ingegneri su vari temi, quali quelli inerenti l’esperienza dell’utente, il cambiamento delle pratiche e le sfide da fronteggiare.

Nicolas Nova è un ricercatore del Media and Design Lab dell’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia con sede a Losanna, presso il quale ha compiuto un PH.D in interazione uomo-macchina. La sua ricerca si focalizza sulla consapevolezza spaziale e di locazione, location-based, e su esperienze di gioco virtuali e tangibili, nonchè sulla forma ibrida di ambienti digitali e fisici. Lui è co-produttore notevolmente acclamato della conferenza internazionalmente riconosciuta e prestigiosa che si tiene a Ginevra, LIFT, che questo anno ha visto partecipare ben 500 persone. Lui gestisce il blog Pasta and Vinegar in merito all’uso ed alle previsioni di tecnologie emergenti.

La ettura sarà in lingua inglese ed è organizzata da congiutamente daExperientia e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torinol’organizzazione che è anche responsable del Congresso mondiale dell’Architettura UIA del prossimo anno. Ulteriori supporti alla comunicazione sono forniti dalla comunità di design TURN.

RSVP: architettitorino at awn dot it

4 giugno 2007
Bruce Sterling si trasferisce a Torino
Bruce Sterling Bruce Sterling si trasferirà a Torino da Settembre per un periodo di 6 a 8 mesi.

Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore americano di opere sul tema della fantascienza, un acclamato intellettuale futurista nonchè un critico di design. Il suo libro di recente pubblicazione “La Forma del Futuro” (sintesi) ha introdotto il termine “spime” per gli oggetti che verranno prodotti in futuro attraverso un suporto informativo così esteso e ricco da essere considerati materiali istantanei di un sistema immateriale.

Come mi ha scritto, Bruce collaborerà al Torino SHARE festival, condurrà il suo blog consueto e la scrittura di racconti, trasmerà scene di design alla stampa statunitense, e (spero) contribuirà al sito web di Torino 2008 Capitale Mondiale del Design.

Si trasferirà a Torino con sua moglie Jasmina Tešanović [wikipedia - blog], autrice e produttrice cinematografica serba, la quale parla correntemente l’italiano e sarà molto impegnata nel nostro paese.

La notizia sta facendo il giro di Torino generando un genuino entusiasmo su vari livelli. Bruce è conosciuto molto bene in Italia, molti dei suoi libri sono stati tradotti nella nostra lingua.

Ah, Torino ha perso Régine ma ha guadagnato Bruce.

Faremo del ostro meglio per renderlo occupato ed eccitato. Benvenuto Bruce!

19 aprile 2007
Carlo Ratti e Régine Debatty descritti nella rivista Ventiquattro
Régine Debatty Il 14 aprile Carlo Ratti del ‘Senseable City Lab‘ del MIT e Régine Debatty del ‘we-make-money-not-art.com‘ sono stati descritti in sei pagine su Ventiquattro, la rivista del Sole 24 Ore. Si tratta di un verso e proprio doppio autoritratto dei due personaggi che descrivono le loro singolari vite.

Scarica la scansione dell’articolo (pdf, 1.1 mb, 6 pagine)