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  Articoli della categoria 'Torino'
13 Maggio 2008
La conferenza Changing the Change sembra molto promettente
Changing the Change La conferenza di tre giorni Changing the Change, la quale tratterà sul ruolo della ricerca del design nel cambio sostenibile ed è prevista per i giorni 10-12 Luglio a Torino, promette essere veramente interessante.

L’elenco dei relatori invitati e dei dibattenti include Bill Moggridge (IDEO); Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology, India); Lou Yongqi (Tongji University, China); Mugendi M. Rithaa (Cape Peninsula University of Technology, South Africa); Aguinaldo dos Santos (Universidade Federal do Paraná, Brazil); Fumi Masuda (designer, Japan), Chris Ryan (University of Melbourne, Australia); Luisa Collina (Polytechnic University of Milan, Italy); Josephine Green (Philips Design); Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro, Brazil), Anna Meroni (Polytechnic University of Milan, Italy), Luigi Bistagnino (Polytechnic University of Turin, Italy); Nigel Cross (The Open University, UK); Victor Margolin (University of Illinois at Chicago, USA); e Ken Friedman (Danmarks Designskole, Denmark)

Niente meno che 163 sommari sono stati accettati, tra cui anche il nostro. date un’occhiata ai titoli e ai presentatori per farvi un’idea della varietà offertam tutto all’interno del tema più ampio del design per la sostenibilità, o leggete una riflessione sulla selezione del presidente della conferenza Ezio Manzini.

Gli argomenti sembrano ottimi e mi piacerà essere presente, ma devo segnalare che la maggior parte dei paper provengono da istituzioni accademiche. Infatti, sono coinvolte poche grosse aziende (Intel e Philips) e consulenti di design (come Experientia).

Questo sarà diverso in un’altra grossa conferenza internazionale che avrà luogo a Torino, la conferenza UPA Europe 2008, prevista per Dicembre. Il co-presidente della conferenza (e mio partner di affari) Michele Visciola mi ha detto che molte grosse aziende internazionali hanno sottoposto paper per questa conferenza col tema”usabilità e design: coltivando la diversità”. Presto avremo ulteriori informazioni.

13 Aprile 2008
Video online delle conferenze del Share Festival 2008
Share Festival Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.

A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni.

Manufacturing: From Digital to Digifab

- Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore

- Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare

Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”.

Manufacturing Cultural Projects

- Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti

- Katina Sostmann, ricercatrice

- Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival

Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot.

Manufacturing the Streets

- Gianni Corino, ricercatore Plymouth University

- Hugo Derijke, artista

- Chiara Boeri, artista

Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali.

Dramatic Manufacturing

- Motor, artista

- Mauro Lupone, sound designer

- Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo

- Anne Nigten, managing director V2_Lab

Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici.

Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations

Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline.

Manufacturing Intelligence

- Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo

- Franco Torriani, critico

- Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna

- Gordana Novakovic, artista

- Video by Stelarc, artista

In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente.

Manufacturing Robots

- Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino

- Pietro Terna, professore Università di Torino

- Owen Holland, professore University of Essex

- Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino

La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area.

Manufacturing FIAT 500

- Roberto Giolito (Advanced Design Fiat)

Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana.

A Manifesto for Networked Objects

- Julian Bleecker, professore University of Southern California

Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico.

Manufacturing Digital Art

- Massimo Banzi, co-fondatore Arduino

- Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti

Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source.

Manufacturing Future Designs

- Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science

- Bruce Sterling, scrittore

- Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore

- Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino

Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione.
Relazione che include un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.

Manufacturing Consent

- Janez Jansa, artista

- Paolo Cirio, artista

- Antonio Caronia, teorico

Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda?

From Land Art to Bioart

- Ivana Mulatero, critico

- Gianluca Cosmacini, architetto

- Franco Torriani, critico

Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero.

Is Life Manufacturable?

- Franco Torriani, critico

- Luis Bec, artista

- Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa

La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente?

Two Architectures: Atoms and Bits

- Marcos Novak, architetto

- Bruce Sterling, scrittore

Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa.

Cerimonia Share Prize

La giuria:

- Bruce Sterling

- Anne Nigten

- Stefano Mirti

Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue

7 Marzo 2008
Conversazione su Torino con Bruce Sterling
Bruce Sterling Oggi Torino World Design Capital ha pubblicato un’intervista che ho fatto di recente con Bruce Sterling. Questa volta non sugli spimes, ubiquitous computing o la fabbricazione digitale, ma sulla sua esperienza con la città dove ha passato gli ultimi sei mesi.

A Bruce piace Torino e in questa intervista lui racconta alcuni dei motivi. Lui va nel dettaglio sul perchè “Torino è a pieno titolo una città del XXI secolo” e come “in qualche modo è riuscita ad affrontare problemi con cui moltissime altre città, regioni, culture e nazioni non hanno ancora fatto i conti.”

“Torino,” dice, “è uno di quei posti affini al mio carattere. Se fossi italiano e non texano, sarei probabilmente nato a Torino.”

Lui ha anche condiviso con noi il contenuto di una nuova storia che ha scritto:

“Sì, è una storia fantasy ambientata a Torino. Il protagonista è un direttore FIAT, ma è anche un negromante. Il racconto si svolge in una Torino esoterica, in cui tutte le storie di magia che i seguaci della New Age narrano su Torino sono assunte come dati di fatto.

Torino racchiude un pezzo della Nuova Croce e anche il Sacro Gral. La Sindone è davvero imbevuta del sangue di Gesù Cristo; e tutte queste ley-lines e gli assi dei poteri mistici si intersecano. L’eroe della storia è un investitore del reparto R&D in FIAT, e viene convocato all’inferno alla presenza di Gianni Agnelli, che è morto, eppure ancora infervorato dai problemi di sviluppo urbano di Torino. Quindi l’ex-presidente lo manda a chiamare all’inferno per convocare un consiglio di amministrazione.

L’eroe, il negromante, viene accompagnato dal suo consulente spirituale, una mummia egizia del Museo Egizio, che ha riportato in vita dal mondo dei morti. La mummia lo scorta e svolge il ruolo di saggio consigliere. Lui e la mummia sono un po’ come i protagonisti della serie “Lone Ranger and Tonto”. È un racconto comico, esagerato e satirico, una favola su Torino e sui suoi problemi. Non avrei mai potuto scriverla se non qui.”

Bruce si trova ora negli ultim igiorni di preparazione del Share Festival che sta curando. Venite a vederlo se potete.

L’intervista soffre un pò di un layout povero e non è facile vedere quali siano le mie domande, per esempio. Tutti i link sono magicamente scomparsi. Spero venga aggiustato presto.

Leggi l’intervista

27 Febbraio 2008
Donald Norman a Torino il 15 Marzo
Donald Norman Donald Norman è probabilmente uno dei più importanti ospiti del prossimo Piemonte Share Festival, curato da Bruce Sterling.

Norman farà parte di un panello nel pomeriggio di Sabato 15 Marzo intitolato “Manufacturing Future Designs”.

Le diverse conferenze del festival stanno approfondendo su tutti i tipi di variazioni sul tema principale del “manufacturing”: Manufacturing Cultural Projects; Manufacturing the Streets; Dramatic Manufacturing; Manufacturing Intelligence; Manufacturing Robots; A Manifesto for Networked Objects; Manufacturing Digital Art; Manufacturing Future Designs; Manufacturing Consent; e Is Life Manufacturable?

Gli speaker e gli ospiti sono molti, tra cui Montse Arbelo, Andrea Balzola, Massimo Banzi, Luis Bec, Gino Bistagnino, Julian Bleecker, Chiara Boeri, Stefano Boeri, PierLuigi Capucci, Stefano Carabelli, Antonio Caronia, Paolo Cirio, Gianni Corino, Lutz Dammbeck, Luca De Biase, Kees de Groot, Hugo Derijke, Giovanni Ferrero, Fabio Franchino, Joseba Franco, Piero Gilardi, Owen Holland, Janez Jansa, Nicole C. Karafyllis, Maurizo Lorenzati, Mauro Lupone, Giampiero Masera, Motor, Ivana Mulatero, Daniele Nale, Anne Nigten, Donald Norman, Marcos Novak, Gordana Novakovic, Giorgio Olivero, Claudio Paletto, Luigi Pagliarini, Katina Sostmann, Stelarc, Bruce Sterling, Pietro Terna, Franco Torriani, and Viola van Alphen.

16 Gennaio 2008
Blog di Changing the Change
Changing the Change Circa un mese fa ho annunciato la conferenza Changing the Change sul ruolo e i risultati della ricerca di design nella transizione verso la sostenibilità (vedi PPF e Core77).

La conferenza si terrà a Torino, dal 10 al 12 luglio 2008, nel contesto di Torino Capitale Mondiale del Design, 2008.

Il blog della conferenza sta diventando una ricca piattaforma di discussione sull’argomento e vi consiglio di darci uno sguardo.

8 Gennaio 2008
Eataly, il supermercato esperienziale
Eataly Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.

Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council.

L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo]

Monocle ha fatto un eccellente video reportage.

E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York.

In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino.

27 Dicembre 2007
Torino puntando al 2008, 2009, 2010 e 2011
I Love To Torino, Italia apre ufficialmente l’Anno di Capitale Mondiale de Design la prossima settimana con una estraordinaria Vigilia di Capodanno, organizzata specialmente per festeggiare Torino 2008 World Design Capital.

Il centro degli eventi per il 31 dicembre 2007 è Piazza Castello, il cuore barocco della città, vista negli schermi televisivi di tutto il mondo come la “Medals Plaza” dei XX Giochi Olimpici Invernali del 2006.

A parte i numerosi eventi pianificati durante il primo World Design Capital nel 2008 — alcuni richiedenti la tua partecipazione — tieni anche un occhio aperto per quello che verrà nei prossimi anni:

2008 - Congresso mondiale dell’Unione Internazionale degli Architetti UIA (29 giugno - 3 luglio)

2009 - CamEuropean Athletics Indoor Championships (6-8 marzo) e gli World Air Games (7-13 giugno).

2010 - Euroscience City (2-7 luglio)

2011 - Italy 150 (17 marzo- 31 ottobre)
Nel 2011 l’Italia festeggierà i suoi 150 anni di unità e molti degli eventi avranno luogo a Torino. Lo slogan: “Experience Italy!”

22 Ottobre 2007
Seul nominata ‘Capitale Mondiale del Design’ per il 2010
World Design Capital Seul è stata designata come la “Capitale Mondiale del Design 2010″ dal Consiglio Internazionale di Società del Design Industriale durante l’ultimo giorno del suo congresso a San Francisco, Sabato, riporta il Times di Corea.

La nomina della capitale è stata proposta dal Presidente del consiglio Peter Zec al fine di “promuovere l’utilizzo del design per incoraggiare lo sviluppo sociale, economico e culturale delle città del mondo.”

Torino è stata nominata la Capitale Mondiale del Design pilota [2008], ma Seul è stata scelta come la prima ufficiale. Seul avrà il ruolo di capitale mondiale del design per un anno.

- Leggi tutto l’articolo
- Links: ICSID | World Design Capital | Torino 2008, World Design Capital

9 Ottobre 2007
Intervista sull’innovazione e il design con Jonathan Kestenbaum della NESTA
Jonathan Kestenbaum Qualche settimana fa ho intervistato Jonathan Kestebaum, il direttore esecutivo della NESTA, la dotazione britannica per le Scienze, le Tecnologie e le Arti.

L’intervista, che è stata pubblicata nel sito di Torino 2008 World Design Capital in Inglese e in Italiano, tratta dell’innovazione e del design. Kestenbaum spiega con molta chiarezza come la NESTA lavori per stimolare l’innovazione, e come il design, in particolare quello incentrato sull’uomo, sia una parte centrale di quell’approccio.

Alcune citazioni:

“La maggior parte della sperimentazione pratica e della ricerca teorica che portiamo avanti indica che, per quanto riguarda l’innovazione, la partita del futuro non si giocherà all’interno di una o più discipline, ma trasversalmente ad esse.”

“Il design per NESTA rappresenta uno strumento di innovazione. In pratica si tratta di un processo di risoluzione di problemi, altamente visivo e spiccatamente incentrato sull’uomo, dal momento che trae spunto dalle esigenze delle persone. Il design è fondamentale in termini di vera innovazione. Per NESTA, il design e i relativi processi visivi consentono di testare le idee in fase di avvio, lasciando spazio ad errori iniziali, relativamente poco costosi, e riducendo così i rischi ed i costi dell’innovazione. L’approccio fondato sul design, inoltre, fa sì che i test e la realizzazione del prototipo siano incentrati sull’uomo. Se l’utente non vuole un certo prodotto o non sa come utilizzarlo, se non lo capisce, non si può immetterlo sul mercato. Il design è il processo attraverso cui avviene tutto questo.”

“Ci siamo seduti intorno ad un tavolo con i responsabili del Royal College, dell’Imperial College e della Tanaka Business School, che avevano in programma di sostenere progetti interdisciplinari su larga scala, e abbiamo discusso la creazione di un incubatore per alcuni di questi progetti - progetti che rappresenterebbero il frutto dell’integrazione di design, ingegneria, scienza e business. Grazie alle organizzazioni che hanno aderito al cosiddetto “Design London”, sono stati investiti diversi milioni di euro e siamo riusciti ad ottenerne altrettanti dal governo. Questo mese, dopo l’inaugurazione, l’incubatore e il resto del progetto Design-London saranno le prime iniziative a unire artisti, ingegneri e laureati di economia per lavorare su un progetto di sviluppo di un nuovo prodotto.”

Leggi l’intera intervista

5 Ottobre 2007
8 novembre, Torino: Giornata Mondiale dell’Usabilità
Upa_logo Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell’Usabilità (WUD), organizzata dall’Associazione dei Professionisti dell’Usabilità (UPA).

Una serie di manifestazioni e convegni, programmati in diverse città del mondo, animerà il dibattito sul tema centrale di questa edizione: l’Healthcare o ‘tutela della salute’, di scottante attualità nelle agende nazionali e internazionali.

La Giornata Italiana [sito con programma dettagliato e modulo per la registrazione] si terrà all’Environment Park a Torino e, come nelle passate edizioni, vedrà la partecipazione di esperti autorevoli che proporranno soluzioni innovative (di processo, di servizio e di prodotto) nell’ottica dell’usabilità e del design incentrato sull’utente, questa volta applicate al mondo della sanità.

Comunicato stampa

28 Settembre 2007
Arrivano gli spime
Bruce Sterling Bruce Sterling si trova a Torino, città in cui abiterà fino al marzo 2008 con la moglie Jasmina Tesanovic, autrice e produttrice cinematografica.

Lui si trova qui su invito della Regione Piemonte per assolvere il ruolo di curatore del Piemonte Share Festival (marzo 2008).

La scorsa notte ha presentato la versione italiana del suo libro “Shaping Things” con una lettura ed una discussione pubblica.

Ha mostrato al pubblico intervenuto alla lettura un video molto appassionante su come sarà il mondo degli “spime”.

Tra coloro che sono intervenuti alla discussione vi sono Andrea Bairati (Assessore della Regione Piemonte), Luca De Biase (caporedattore di Nòva 24 /Il Sole 24Ore) e Claudio Germak (Politecnico di Torino - Word Design Capital Torino 2008) . La conferenza è stata moderata da Simona Lodi e Chiara Garibaldi (Share Festival).

Sebbene gli argomenti trattati siano stati molteplici, penso che il più interessante sia stato quello relativo alla sfida — per noi, per questa regione ed anche per Bruce: se Bruce abbia ragione in merito alla sua previsine circa gli spime e l’intero cambiamento di pensiero e cosa comporterà questo, e quale potrà essere la posizione italiana nel nuovo paradigma sociale, economico e culturale.

Spero che nei prossimi sei mesi, le persone di Torino, grazie agli input ed alle idee di Bruce, possano cominciare ad identficare alcune risposte al quesito.

Continua.

13 Settembre 2007
Discorso di Bruce Sterling a Torino, Italia
Shaping_things Bruce Sterling parlerà del suo recente libro “Shaping Things” a Torino, Italia giovedì 27 Settembre alle ore 18. L’evento avrà luogo presso il “Circolo dei Lettori“.

Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore di fantascienza, un acclamato pensatore futurista ed un critico di design.

Sterling vivrà a Torino per i prossimi otto mesi, appartondando il suo supporto al Torino SHARE festival, con il proprio blog consueto e con la scrittura di romanzi, si occuperà di scrivere per la stampa statunitense in merito all’evento di design in questione, e, speriamo, dando il suo contributo al sito web di Torino Capitale Mondiale del Design.

Il suo libro “Shaping Things” [disponibile anche in italiano con il titolo “La Forma del Futuro“] introduce il termine “spime” ha introdotto il termine “spime” per gli oggetti che verranno prodotti in futuro attraverso un suporto informativo così esteso e ricco da essere considerati materiali istantanei di un sistema immateriale.

Interverranno anche Andrea Bairati (Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione - Regione Piemonte), Luca De Biase (Direttore di Nova, Sole 24 Ore), Claudio Germak (Politecnico di Torino - Torino World Design Capital) e Bruce Sterling (scrittore, saggista, giornalista), moderano Chiara Garibaldi e Simona Lodi (Direzione Share Festival).

26 Agosto 2007
Bruce Sterling scrive ‘dispacci dal futuro iperlocale’ per il Wired Magazine
hyperlocal Bruce Sterling has written a number of “Dispacci dal futuro iperlocale” per l’edizione di luglio 2007 del Wired.

I dispacci datati 2017, hanno scrittori dei post provenienti da Torino, Milano, Dubai, Mumbai e Washington, DC.

Come è usuale per Bruce, è dotato di una prosa densa e piacevole, virtualmente intraducibile, e che difficilmente si presta ad estrarne citazioni. Di seguito vi è una parte inerente il web hyperlocal:

“Vedi la differenza tra il tradizionale web semantico ed il nuovo web iperlocale sta nel fatto che i database del nuovo web sono realizzati sulla base di coordinate geografiche. Reali posizioni. Reali distanze. Così il bodyware che porto con me nella borsa da viaggio o nelle mie tasche trasmette la posizione in cui mi trovo ad ogni dispositivo a portata di orecchio.”

nel corso del pezzo pupi trovare anche un demo visivo per il Sensicast-Tranzeo 3000. (L’articolo introduce anche il Samsung-Olivetti SeeMonster, “un tavolo da caffe interattivo per designer”.

Bella è anche l’immagine di Torino del futuro che Bruce riporta:

“Torino ha lavorato molto per cambiare la propria immagine pubblica installando Zone. Torino era considerata “Detroit dell’Italia,” ma alcuni derelitti come la catena di montaggi della FIAT sono stati convertiti in punti di incontro creativi.

Divertiti.

25 Agosto 2007
Share Award: premio 2008 per l’arte digitale
Share Festival Il Piemonte Share Festival annuncia la seconda edizione di Share Prize 2008 per l’arte digitale.

La giuria della competizione, presieduta da Bruce Sterling, conferirà un premio di 2.500 Euro al lavoro (pubblicato o meno) che meglio rappresenterà la sperimentazione tra arte e nuove tecnologie.

Il premio è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri. Il requisito fondamentale per partecipare al concorso è creare un’opera in cui la tecnologia digitale è applicata come linguaggio di espressione creativa, in ogni forma e formati ed in combinazione con tecnologie analogiche e/o altri materiali (ad esempio animazioni al computer/effetti visivi, musica digitale, arte interattiva, ecc.).

(via Viridian Design di Bruce Sterling, abbellito con commenti personali di Bruce)

25 Agosto 2007
La stupenda presentazione cinematografica di Torino, Italia
Turin Persino per coloro che non conoscono l’italiano, questa è proprio una spettacolare introduzione di Torino, Italia, e della sua regione.

I video hanno un’alta qualità di risoluzione grazie al lavoro del direttore di filmati Luciano De Simone mentre la voce narrativa che accompagna òle immagini appartiene a Carlo Massarini (responsabile anche dei video di intrattenimento del lodevole Museo delle Montagne).

Alla fine il sito, realizzato per il Ministero della Cultura italiano, introdurrà molteplici città italiane, anche se al momento l’unica online è Torino, la città in cui vivo.

Strutturato in nove capitoli, accessibile da menu orizzontale in basso, la serie include:
- una introduzione generale alla città;
- Piazza Carignano, che introduce il centro storico, il primo parlamento italiano (Torino è stata la prima capitale d’Italia dal 1861 al 1864), il Museo Egiziano, il ruolo del teatro nella città, il cibo piemontese, la regione delle Langhe e la cultura dell’aperitivo di Torino;
- Torino e il cinema, centrato ovviamente sulla Mole Antonelliana, che ospita il museo del cinema;
- Torino dal Balôn ai Murazzi, che introduce il centro della città, come il Balôn, un’area in cui ha luogo il mercato;
- Lingotto, la precedente fabbrica della FIAT, che adesso funge da centro conferenze, museo, hotel e cinema;
- Italia ‘61, uno dei luoghi che ha ospitato le Olimpiadi Invernali del 2006;
- Dalla Dora ai Docks, che apprfondisce nuovi usi attribuiti a vecchi palazzi industriali;
- Il cuore della città, introduce il centro storico e vivo;
- Torino e la notte.

L’interfaccia è semplice: il segno “+” consente di ingrandire l’immagine, “link utili” fornisce link a siti collegati al tema che si sta guardando, e “mobile” consente di scaricare i file video.

Il sito non è per nulla interattivo: l’unica cosa che si può fare è guardare. Inoltre mancano l’opzione di poter visualizzare sottotitoli in inglese, che non dovrebbero esere difficili da realizzare. Graficamente, il significato dell’elemento di design del codice a barre non mi è chiaro.

But it is beautiful. Enjoy.

11 Agosto 2007
Il ruolo del rapid manifacturing nel’industria del futuro
Direct Metal Laser Sintering Due anni fa Bruce Sterling scrisse nel suo libro Shaping Things in merito al cosidetto ‘fabricator’, ovvero un progetto di dispositivo evoluto capace di dar vita a prototipi fisici partendo da piani virtuali attraverso un breve processo.

Tale progetto è stato realizzato recentemente, come afferma un articolo del Design News.

L’azienda creatrice di tale prodotto è la Morris Technologies, specializzata nella produzione di componenti di applicazioni per il settore aerospaziale, medico o industriale. Morris con sei macchine possiede la più alta concentrazione di capacità DMLS (Direct Metal Laser-sintering) al mondo.

Morris utilizza queste apparecchiature non solamente per produrre prototipi ma anche per realizzare parti del prodotto. A questa pratica vengono associate varie terminologie come produzione rapida, produzione digitale diretta e così via. Ogni termine utilizzato rimanda alla capacità di tale processo di impiegare tecnologie di produzione tipiche della prototipazione, nella produzione finale del prodotto. Morris ritiene che il sistema di produzione additivo occuperà velocemente uno spazio sempre più rilevante all’interno dei punti vendita: stiamo assistendo alla rivoluzione nel processo di produzione dei beni.

Questo è il momento adatto per aggiungere una nuova categoria a Putting People First: mechatronica (nell’area “Business”). Questo termine è stato recentemente reintrodotto da Donald Norman, ed intendo dedicarvi una categoria perchè ritengo sia di particolare interesse per la città in cui vivo, (Torino, Italia), dotata di una forte tradizione di ingegneria meccanica e per l’economia focalizzata sull’ingegneria.

8 Agosto 2007
Torino 2008 sullo slow design italiano, sull’innovazione di design irlandese e sul far bene
Slow Food Sono presenti tre nuovi articoli sul sito web di Torino 2008, Capitale Mondiale del Design:

swlow+design- intervista a Giacomo Mojoli, portavoce di Slow Food.
L’intervista da me rivolta a Giacomo Mojoli mira ad approfondire l’approccio slow al design su cui il movimento Slow Food sta dedicando molte delle sue energie e del suo impegno. Nel corso dell’intervista il portavoce di Slow Food tratta il design strategico, il design dei servizi, l’experience design e la sensorialità sostenibile, oltre a sollevare alcuni punti interessanti come l’importanza dell’imperfezione, della limitazione e dei freni tecnologici nel pensiero del design.

Fare del Bene e Fare Utili
Nik Baerten della lungimirante azienda di consulenza belga Pantopicon scrive su come il mondo del design sembri particolarmente attivo nel cercare di realizzare progetti che oltre a portare utili ‘facciano del bene’.

Il Centre for Design Innovation irlandese
Questo articolo è stato scritto da me in merito alla visione sottostante il Centre for Design Innovation irlandese, che costituisce il cuore della strategia decennale che mira a collocare il design tra i punti fondamentali del mondo del business irlandese. Il loro approccio è interamente basato sull’innovazione centrata sull’utente.

27 Luglio 2007
slow+design, analisi dell’approccio slow al design
unisg Il nuovo giornale di Slow Food “Il Piacere di Pensare il Cibo” dell’Università di Scienze Gastronomiche esamina il tema della commistione tra l’approccio slow e il design. I contenuti in italiano ed inglese sono accessibili a chiunque attraverso una registrazione completamente gratuita. E’ anche possibile ordinare una copia stampata.

Nell’articolo “Oltre il Food Design per una Sensorialità Sostenibile“, Giacomo Mojoli, vice-presidente di Slow Food International, indaga cosa significa contaminare reciprocamente la sfera della sensorialità del cibo con quella, più estesa, della sensorialità della materia, dei manufatti e della creatività:

“Slow Food è uno di questi modelli, una sorta di progetto strategico di design, di prototipo di rete, applicato alla sfera del cibo, dell’agricoltura e dell’educazione alimentare. Slow Food ha proposto una visione, un modo di pensare e di agire che si è oggi esteso oltre il cibo, fino a ispirare un modo nuovo ed eco-compatibile di concepire lo sviluppo e l’economia, tanto quella locale come quella globale.”

Mojoli vede quali obiettivi della nuova iniziativa di Slow Food slow+design nella capacità di “riunire la qualità dei prodotti con l’ambiente e le forme sociali che li hanno generati” e di “incrociare l’esperienza di Slow Food con quella di chi studia e promuove le nuove economie di rete, le cosiddette economie distribuite e di chi, nell’àmbito pratico e culturale del design, si occupa della qualità dei prodotti, dei servizi e della comunicazione.”

Il Modello Slow: Un Approccio Strategico” è il titolo del secondo articolo sul tema, scritto da Ezio Manzini (blog) e Anna Meroni del Politecnico di Milano. Loro forniscono un’analisi più approfondita della relazione design strategico e l’approccio slow. Affermano che la sostenibilità può svilupparsi attraverso questo connubio innovativo, con una più attenta sensibilità all’ambiente, alla qualità della vita e ai tempi quotidiani, anche per coloro che si occupano di progettare spazi e oggetti di uso comune..

“L’approccio slow significa anzitutto l’affermazione semplice ma in questi tempi rivoluzionaria che non c’è possibilità di produrre e apprezzare la qualità se non ci si dà il tempo per farlo.Se cioè non si mette in atto qualche forma di rallentamento.

Ma oggi slow non significa solo questo; significa anche un modo concreto e praticabile di mettere in atto questa idea. Significa coltivare la qualità collegando i prodotti con i produttori, con i luoghi di produzione e con chi alla fine ne fruisce e, partecipando in diverse forme alla loro definizione, divenendone anche co-produttore.

L’approccio slow porta dunque a delineare un modello produttivo e di consumo alternativo che è al tempo stesso eversivo e fattibile. Un modello che si scontra frontalmente con le idee e le pratiche della globalizzazione oggi prevalenti ma che tuttavia, localmente, si può realizzare fin da subito e, come Slow Food ha saputo provare, con successo.”

Nel loro lunga saggio, loro propongono tre direzioni strategiche per l’iniziativa slow+design: localizzazione ed esperienza, qualità e sostenibilità, e capacità ed autodeterminazione.

Per trovare ulteriore materiale sull’iniziativa slow+design, guarda questo post precedente su Putting People First. Nel 2004 il New York Times pubblicò anche un buon articolo sul tema del pranzo dell’università di Scienze Gastronomiche.

20 Luglio 2007
Il discorso di Nicolas Nova adesso su Google Video
Nicolas Nova video Il video della conferenza tenuta la scorsa settimana da Nicolas Nova a Torino è ora disponibile su Google Video. Le slide sono disponili qui (pdf, 1.36mb, 90 slide).

Nicolas Nova è un ricercatore del Media and Design Lab dell’Istituo Svizzero di Tecnologie di Losanna ed uno degli organizzatori della conferenza LIFT.

Il suo discorso “Progettare una nuova ecologia mista di ambienti digitali e fisici” ha costituito una riflessione critica sull’ubiquitous computing basata sulla attuale ricerca sul campo (mostrando ciò di cui discutono Paul Dourish, Genevieve Bell o Stephen Graham), arte/start-up/progetti di ricerca e prospettive alternative come quella che Nicolas sta realizzando con Julian Bleecker.

Il discorso è stato organizzato da Experientia e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino.

(Ringraziamo il collaboratore di Experientia Haraldur Már Unnarsson per aver reso tutto questo possibile).

16 Luglio 2007
Disponibili le slide del discorso tenuto da Nicolas Nova a Torino
Nicolas Nova Pochi giorni fa Nicolas Nova, ricercatore del Media and Design Lab presso l’Istituto di Tecnologia Svedese di Losanna nonchè organizzatore della conferenza LIFT, è venuto in visita a Torino, così noi abbiamo organizzato per lui una conferenza presso l’Ordine degli Architetti di Torino.

Nicolas Nova riferisce:

“Attualmente nella città di Torino ho tenuto una conferenza organizzata da Experientia e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. La mia relazione “Progettare una nuova ecologia mista di ambienti digitali e fisici” era una riflessione critica sull’ubiquitous computing basata sulla ricerca sul campo (mostrando ciò di cui Paul Dourish, Genevieve Bell o Stephen Graham discutono), su progetti di ricerca, su start up e sull’arte, ma anche su visioni alternative come il progetto di cui mi sto occupando con Julian Bleecker. Come ho detto nel mio discorso, molti degli aspetti presentati qui come sfide di design sono disordinate per riflettere sulla complessità dell’ubicomp design.”

Scarica il pdf (pdf, 1.36 mb, 50 slide)

(Inserirò al più presto un post con il video della conferenza).