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  Articoli della categoria 'Telefonia mobile'
2 settembre 2009
Il sorgere dei super falsi
Kashi Cosa succede quando una grande percentuale del vostro mercato obiettivo desidera il prestigio del vostro brand ma si accontenta di un falso di qualità abbastanza decente? L’antropologo dell’utente della Nokia Jam Chipchase ha pubblicato un saggio sull’attuale stato del mercato dei cellulari falsi in Cina, e quel che significa lo spostamento verso i servizi per i fabbricanti di prodotti falsi.

Leggi il saggio

2 settembre 2009
Come il cellulare sta connettendo la gente a quel che importa
The Progress Project Tramite Dina Mehta, fondatrice e direttrice di Mosoci India, ho scoperto Progress, un nuovo sito molto interessante di Nokia e Lonely Planet:

“Il Progress Project è un’iniziativa di Nokia e Lonely Planet mirata a catturare l’impatto umano dell’innovazione su cellulare; affronta questioni sociali, ambientali o economiche; portando alla vita storie reali di gente attraverso video. Il sito non è ancora completamente attivo – mi è stato detto che sarà pienamente funzionante entro il 3 Settembre – tuttavia, ho pensato di condividere questo ora, in quanto i video dei documentari che sono stati fatti dai team di Lonely Planet e Nokia sulle nostre immersioni nei progetti Nokia Life Tools e Nokia Tej sono già lì!”

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25 agosto 2009
Leggere codici a barre con il cellulare
Barcode Nonostante sia più una discussione tecnica, questo articolo dell’Economist è una lettura che merita in quant descrive bene la diffusione in giro per il mondo di un nuovo modo di trasmettere informazioni ai cellulari.

“In America ed Europa, ci sono buone probabilità che tre tipi di codici a barre, chiamati QR Code, Data Matrix ed Ezcode, diventino comuni. I primi due sono gratuiti, standard aperti. Ezcode appartiene ad un’azienda di New York chiamata Scanbuy, ma anche esso è disponibile in forma gratuita per propositi generali. L’azienda che c’è dietro fa pagare gli inserzionisti e gli editori quando la gente lo usa.

A luglio tre operatori di telefonia mobile in Spagna—Orange, Telefónica e Vodafone—si sono accordate per caricare un software che riconosce Ezcode. Scanbuy ha anche firmato un accordo con due operatori danesi e due di america del sud. Negli Stati Uniti, un cellulare Samsung, lo Exclaim, è diventato il primo ad essere venduto con il programma di Scanbuy già caricato.”

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25 agosto 2009
Cellulari e contadini
Abdul Bayes, professore di economia all’università di Jahangirnagar, ha scritto un bell’articolo sul Daily Star dove condensa alcune recenti ricerche sulla telefonia mobile, i contadini ed la povertà rurale.

Leggi tutto l’articolo (link alternativo)

(via @movirtu)

24 agosto 2009
La rivoluzione africana del mobile banking
M-Pesa Milioni di africani stanno usando i cellulari per pagare bollette, fare trasferimenti di soldi e comprare oggetti di uso quotidiano. Quindi, perché, si chiede la BBC, una forma di servizio bancario che si è dimostrata un fallimento in Occidente è stata un tale successo nel continente?

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21 luglio 2009
Touch me! Un articolo sull’esperienza tattile
TouchMe In questo articolo Jessica Ching, Laura Henneberry e Shally Lee condividono le scoperte di un progetto collaborativo tra l’Ontario College of Art and Design (OCAD) e l’operatore di rete canadese TELUS.

“Il tatto è una necessità umana e una forma di comunicazione profondamente emotiva. Quando interagiamo fisicamente con la gente o le cose che ci piacciono, connettiamo con loro e reagiamo a loro. Ci possono far sentire caldi, calmi, giocosi o eccitati. La sensazione fisica di utilizzare un cellulare, tuttavia, manca di queste reazioni emotive e fisiche. Quando pensiamo ad altri oggetti, possiamo immaginare chiaramente la sensazione della biancheria intima sensuale, delle macchine di lusso o delle scarpe da corsa di qualità. Al contrario, usare un cellulare è un po’ come schiacciare la vostra faccia ad un telecomando.”

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21 luglio 2009
L’esperienza dell’utente di Internet su cellulare è miserabile: studio
Angry Mentre la maggior parte della gente vede il cellulare come la risposta a molti problemi, una ricerca del Nielsen Norman Group lo vede come un altro problema da aggiungere all’elenco.

“La scoperta ha mostrato che gli utenti sono il 35% meno capaci di portare a termine compiti sui siti tramite i loro cellulari che su un normale PC. Gli studi di usabilità che hanno portato a questa ricerca sono stati condotti negli USA e in GB, dove i ricercatori del Nielsen Norman Group hanno scoperto che in media gli utenti riescono a portare a termine con successo i compiti tramite cellulare solo nel 59% dei casi.”

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(Guardate anche questo articolo sullo stesso studio)

14 luglio 2009
Per i poveri dell’Uganda, una connessione tramite cellulare
Banana query In un paese dove la gente non ha elettricità, e tanto meno accesso a Internet, la Grameen Foundation si associa a Google per trasmettere informazione tramite i cellulari. Dara Kerr scrive dal campo per CNet.

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14 luglio 2009
Quel che non sapete su M-PESA
M-PESA usage Olga Morawczynski, una candidata al dottorato presso la University of Edinburgh, ha passato più di un anno investigando l’adozione e l’utilizzo dei clienti nella Kenya rurale ed urbana, e ha condiviso alcune delle sue considerazioni con blog CGAP. Questa volta parla con un terzo, Sagentia, che è dietro al successo di M-PESA.

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Guardate anche questi precedenti post di CGAP sul suo lavoro (in ordine cronologico):

Morawczynski è l’autrice di un prossimo brief di CGAP su M-PESA e ha recentemente co-scritto Designing Mobile Money Services: Lessons from M-PESA con Ignacio Mas.

13 luglio 2009
Nokia brevetta il controllo gestuale del cellulare
Nokia sleeve Un video promozionale prima, e ora una domanda di brevetto — più di una coincidenza:

“Sappiamo che Nokia sta osservando altre aree oltre i pulsanti e gli schermi tattili per controllare i cellulari, ed una patente rivelata di recente ha fatto luce su un opzione che il fabbricante finlandese sta considerando.

Il brevetto considera l’elettronica indossabile come un modo di controllare cellulari e appare come una delle possibili applicazioni del controllo gestuale, che Nokia ha ammesso di aver investigato in precedenza.

Il brevetto presenta sensori integrati nel tessuto che reagiscono al movimento della pelle umana. Quando la pelle si stringe, il tessuto elabora che genere di gesta sta facendo la vostra mano e manderà il comando al cellulare.

Oltre che per i cellulari, questo genere di input può adattarsi a console, media player, laptop e in alternativa l’elettronica da indossare che trasmette i comandi potrebbe prendere forma di occhiali o gioielli.”

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13 luglio 2009
Younghee Jung della Nokia sulla progettazione di gesti per cellulare
Gesture design Il blog di Nokia Conversations scrive:

Progettare gesti che vi aiutino ad interagire col vostro dispositivo in modi intuitivi è una sfida che Nokia ha afferrato con entrambe le mani e ha accolto con un inchino di rispetto. Younghee Jung è una dei design esplorativi della Nokia, e sta guidando il processo di investigazione sul design verso quel che fa funzionare i gesti nella vita reale e quel che significa per la gente vera di diversi paesi e culture.

In questo video Younghee spiega ulteriormente cosa sia progettare gesti per i dispositivi Nokia, e conduce alcune ricerche dal vivo sulle strade di Londra, parlando alla gente locale e fornendoli di un finto cellulare di plastica, per scoprire come userebbero i gesti per compiere determinati compiti.

10 luglio 2009
Rural India
Rural India Il Wall Street Journal e India Knowledge@Wharton presentano una miscela unica di giornalismo, analisi, interviste e video sulla vita e gli affari nell’India rurale. La fonte per il lettore Rural India combina materiale appositamente commissionato con articoli recenti.

Ecco una selezione di articoli di rilievo per gli argomenti trattati su  questo blog:

-Vikram Akula: mobile banking could be the future of microfinance

-India’s rural poor: why housing isn’t enough to create sustainable communities

-The poor deserve world-class products and services

-Rural India Snaps Up Mobile Phones

-Doing well by doing good?

9 luglio 2009
Google sul progettare servizi per cellulari utili per l’Africa
Africa post Settimana scorsa Google ha annunciato una serie di servizi SMS in Uganda. In un post successivo sul blog principale di Google, l’azienda spiega che è il risultato di più di un anno di ricerca e design centrati sull’utente.

Leggi l’articolo

Potete trovare più informazioni sul sito Africa Gathering.

1 luglio 2009
Poveri di Africa: gli SMS di Google nel mezzo del fuoco incrociato
Miller Katrin Verclas di Mobile Active indica che la nuova collaborazione Google/ MTN/ Grameen sui servizi di informazione in Uganda è molto costosa, e questo sta creando alcuni problemi.

Ma Erik Hersman, che riflette sullo stesso argomento sul suo blog White African, non è d’accrodo.

25 giugno 2009
Pratiche sulla privacy (e la Nokia)
Tehran Qualche giorno nella confusione sulla strumentazione della Nokia-Siemens Networks usata per la sorveglianza in Iran. Il ricercatore della Nokia Jan Chipchase riflette sulla controversia, e approfondisce il tema della privacy.

“Negli ultimi anni la nostra ricerca sul come comunica la gente, come cattura e condivide esperienze ha toccato ripetutamente temi riguardanti la privacy, la sicurezza e la fiducia.”

Jan continua condividendo con noi “10 considerazioni relativamente modeste tratte da studi di utenti convenzionali di tutto il mondo”. Ci fanno confrontare con temi più ampi, sollevano molte domande, e sono una lettura consigliata.

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23 giugno 2009
I social media stanno diventando mobile media?
Brightkite In un articolo per Computerworld, Paul Lamb suggerisce che ci stiamo spostando dal media sociale online ad un’era di media sociale mobile o “SoMo”.

I media sociali sono letteralmente in movimento. I media sociali basati su computer, pur essendo utili per le comunicazioni anonime ed asincrone, stanno velocemente diventando datata. In comparazione, i media sociali su cellulare sono personali e dinamici — e più legati al come la gente è coinvolta col mondo reale. SoMo non solo ci fornisce la liberta di trovarci dove ci troviamo, da anche un volto umano all’informatica.”

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23 giugno 2009
Le donne hanno bisogno di cellulari speciali? Deutsche Telekom dice di sì
Woman's phone In un articolo con una stupida illustrazione, MobileCrunch scrive su un breve articolo comparso sulla versione tedesca di Technology Review, che sostiene che Gesche Joost, capo del Design Research Lab dei Deutsche Telekom Laboratories, dice che “rendere le cose piccole e rosa non è sufficiente”.

“Secondo Gesche Joost [...], i fabbricanti di cellulari devono distinguere tra necessità specifiche di uomini, donne e anziani.

La sua ricerca ha mostrato che le donne in particolare mettono enfasi sulla privacy e su un aspetto del cellulare che permetta loro di venire contattate da un determinato gruppo di persone (familia, amici, ecc) ma nessun altro. Un’altra caratteristica è la micro comunicazione. Joost sostiene che il suo lavoro ha dimostrato che specialmente le donne giovani vogliono servizi come Twitter installati sul proprio cellulare. Un terzo fattore richiesto (specialmente da donne con famiglia) è la possibilità di organizzare molteplici compiti in contemporanea semplicemente utilizzando il cellulare.”

Per fortuna è disponibile, anche in inglese, un riassunto molto più dettagliato della ricerca stessa:

Woman’s Phone
Esplorazione delle necessità della donna nei confronti della tecnologia dell’informazione e la comunicazione (ICT) basata su un processo di design partecipatorio; sviluppo di nuovi servizi e prodotti per i clienti femmili del ICT.
Partner del prgetto: IxDS Berlin, T-Mobile International, Product Design Center DTAG, EAF (Europäische Akademie für Frauen in Politik und Wirtschaft)

23 giugno 2009
La rivoluzione verrà feticizzata
#iranelection Ora che i ritornelli della ” Rivoluzione Twitter” e  “della prima rivolta abilitata dai media sociali” stanno svanendo nel lontano ricordo di 24 ore fa, possiamo cominciare a discutere, dice Jonathan Salem Baskin, quale impatto, se c’è stato, ha avuto (o ha ancora) sugli eventi in Iran.

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(via FutureLab)

Un’altra riflessione sullo stesso argomento proveniente da un articolo sull’International Herald Tribune:

“I tentativi talvolta vacillanti dell’Iran di venire alle prese con questa nuova realtà costituiscono un laboratorio per quel che si può o non si può fare in questa nuova era dei media — e forniscono lezioni agli altri governi, che guardano con calcolato interesse da lontano, su come potrebbero cavarsela nel caso i propri cittadini dovessero scendere in piazza.”

21 giugno 2009
Impatto del cellulare
Ethiopia La scorsa settimana ho citato un contributo di Robert Fabricant ad una discussione di Fast Company sull’impatto del cellulare.

Robert nel frattempo ha pubblicato l’intero testo delle sue risposte alle domande.

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18 giugno 2009
Il cieco guida il sordo
Tokyo Un recente articolo di HarvardBusiness.org sull’utilizzo dell’antropologia e l’etnografia nelle strategie di ricerca e sviluppo (di cui ho scritto qui), ha inquietato un po’ Jan Chipchase in quanto considera che “non abbia affatto colto l’aspetto più importante”.

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