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  Articoli della categoria 'Telefonia mobile'
1 dicembre 2009
Quattro principi chiave del design dell’esperienza dell’utente su cellulare
Mobile keys In un lungo articolo su Boxes and Arrows, Dakota Reese Brown propone una visione alternativa dello spazio mobile basata su principi piuttosto che su tattiche isolate.

“Prima di diventare un senior UX designer su Popular Front Interactive, ho passato due anni come ricercatore di UX del cellulare all’interno del Mobile Technologies Group del Georgia Institute of Technology – un laboratorio col compito di prevedere e poi prototipare immediatamente esperienze del cellulare innovative.

Col transito dall’accademia all’industria, ho scoperto che mentre si discuteva di Ux su cellulare, non se ne parlava con la stessa ampiezza di riferimento a cui ero abituato all’interno dei confini di un’istituzione basata sulla ricerca. Nonostante trovi che le recenti discussioni sull’UX si siano beneficiate dalla corrente revoluzione dello smart phone, nel complesso considero ancora che queste conversazioni siano inutilmente guidate dall’adorazione tattica e manchino di un consenso cosciente riguardante i principi fondamentali dell’esperienza dell’utente del cellulare.

Non pretendo che i seguenti principi siano all-inclusive o definitivamente autorevoli; piuttosto, spero che vengano ricevuti come una somma aneddotica delle mie scoperte che potrebbe poi dare luogo ad una scintilla e contribuire ad una più ampia conversazione ed al processo di costruzione di consensi.”

Ecco i principi che propone:

  1. C’è una relazione intima tra un utente ed il suo cellulare.
  2. La grandezza dello schermo implica uno stato dell’utente. Lo stato dell’utente infierisce sulla loro dedicazione a quello che si trova sullo schermo.
  3. Le interfacce su cellulare sono troncate. Altre interfacce non lo sono.
  4. Progettare per le piattaforme mobili — quelle vere.

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30 novembre 2009
Identificare le tendenze emergenti alla Nokia
Nokia tap Nokia, il maggiore fabbricante di cellulari al mondo, affronta una crescente competizione da Apple e Google Android e simili. Identificare le tendenze emergenti e costruire nuove tecnologie potrebbe essere la chiave per consolidare il suo futuro, scrive Claudine Beaumont, redattrice tecnologica del Daily Telegraph.

“Oskar Korkman, l’uomo incaricato dell’analisi delle tendenze per la Nokia, dice di avere il miglior lavoro al mondo. Usa la ricerca e l’analisi etnografica per capire meglio come le necessità, i desideri e le interazioni degli uomini possano essere soddisfatte dalla tecnologia cellulare.

“Il social networking non sta provvedendo alla necessità di intimità che la gente ha nella propria vita quotidiana,” avverte. In un mondo di cittadini globali, resta un desiderio di relazioni locali e conoscenza locale, dice. “

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27 novembre 2009
Nokia sulla vita tra le nuvole
Nokia clouds Nafid Imran Ahmed del giornale di Bangladesh The Daily Star ha appena partecipato all’evento “The Way We Live Next 3.0″ a Helsinki ed scrive sulla visione del futuro dell’azienda

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13 novembre 2009
Nokia ha design sull’India
India tailor Gli specialisti del design della Nokia stanno girando l’India per scoprire come gli indiani usano il cellulare. Leslie D’Monte scrive per il Business Standard di Nuova Delhi.

Jhanvi Madan (uno pseudonimo), che abita a Mumbai, parlava al cellulare. A sua insaputa, uno straniero sull’altro lato della strada stava osservandola con attenzione e prendendo numerosi appunti.

Tuttavia, non c’è motivo per allarmarsi. La persona che prende questi appunti pe uno dei 320 designer del maggiore produttore di cellulari, Nokia. Il suo nome è Younghee Jung, e lei è una specialista nel design che ha viaggiato dal London Design Studio per passare circa un paio di settimane a Mumbai e qualche area periferica per capire come gli indiani utilizzino i cellulari.

“Questa è una pratica molto comune tra di noi,” dice Nikki Barton, Capo di Digital Design, Nokia Design Studio. La gente ed i suoi comportamenti “sono la principale preoccupazione della Nokia”. “Tutti noi abbiamo punti di vista differenti su quale aspetto dovrebbe avere un cellulare e quel che dovrebbe fare,” ammette Barton, aggiungendo: “Nokia deve provvedere a migliaia di utenti e dobbiamo assicurarci che tutti loro siano felici.”

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(via Dexigner)

9 novembre 2009
Progettare servizi di gestione dei soldi su cellulare per i mercati emergenti
Sente Il ricercatore sull’utente della Nokia Jan Chipchase ha pubblicato un’approfondita presentazione ed un paper sul progettare servizi monetari su cellulare per i mercati emergenti:

“Restate a sufficienza in una conferenza  dell’industria delle telecomunicazioni e comincerete a stancarvi delle grosse cifre – mentre una pila di statistiche apparentemente impressionanti si fonde dietro la seguente. I numeri che sono rimasti con me nel corso degli anni provengono dalla nostra ricerca nelle vite dei lavoratori analfabeti: gente che ha dei lavori e che vuole mantenerli – passando del tempo con gente che lavora 16 ore al giorno, 7 giorni a settimana con solo qualche giorno libero all’anno non è insolito. Chi ottiene più benefici dall’introduzione di servizi di gestione dei soldi per cellulare – un impiegato di New York o un operaio che abita in qualche dormitorio di Xi’an? Per molti avere accesso a servizi sul denaro sul cellulare cambia completamente la partita.

Per i professionisti che lavorano in questo spazio (hei) la sezione più utile è probabilmente sulle pratiche e comportamenti sul cellulare: trattare l’uso mediato dal punto di vista dei clienti; gli agenti ed i provider dei servizi stessi; costi; e le pratiche di SIM card molteplici.”

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4 novembre 2009
Nokia Life Tools adattato alle necessità degli Indonesiani
Farmer Nokia Life Tools è stato progettato per aiutare a migliorare il sostentamento e la vita di contadini, studenti e molta genre nelle aree più remote e rurali nei paesi dei mercati emergenti.

Fa questo offrendo pacchetti facilmente accessibili ed aggiornati con i prezzi dei raccolti, strumenti di educazione ed intrattenimento, trasmettendo queste preziose informazioni sulla base di un semplice SMS.

Ora Nokia Life Tools è stato annunciato per l’Indonesia, dov’è stato adattato verso le necessità della sua gente.

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2 novembre 2009
Progetti di studenti esplorano usi innovativi di cellulari nel mondo in via di sviluppo
Head MIT News scrive sul come gli studenti del MIT stanno esplorando utilizzi innovativi del cellulare nel mondo in via di sviluppo.

“Diversi business appena avviati da studenti del MIT, alcune volte come progetti di classe ed altre come lavori indipendenti, stanno esplorando nuovi modi di sfruttare i dispositivi sempre più onnipresenti. Stanno usando i cellulari per aiutare la gente, specialmente nelle nazioni in via di sviluppo  per aumentare i loro guadagni, imparare a leggere, raggiungere posti e persino diagnosticare le loro malattie.

Alcuni di questi progetti saranno testati sul luogo questa estate mentre gruppi di studenti si allargheranno attorno al mondo per aggiustare e migliorare i loro concetti e lanciare nuovi business. Molti sono stati sviluppati come presentazioni per le competizioni IDEAS e $100K del MIT, o come parte del programma NextLab del Media Lab del MIT per lo sviluppo di applicazioni per cellulari orientate verso il mondo in via di sviluppo.”

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(via textually.org)

22 ottobre 2009
Sulla sicurezza, la programmazione, privacy, e… gente
Communications Tre articoli sull’ultimo numero di Communications dell’ACM sono parecchio importanti per i lettori di questo blog:

Usable security: how to get it
Perché il vostro computer vi fa preoccupare così tanto riguardo la sicurezza, ma non è ancora sicuro? È perché gli utenti non hanno un modello di sicurezza o un modo semplice di mantenere le cose importanti al sicuro.

Scratch: programming for all
“La fluidità digitale” dovrebbe significare progettare, creare e rimixare, non solo navigare, chattare ed interagire.

Four billion Little Brothers?: privacy, mobile phones, and ubiquitous data collection
Le tecnolgie di percezione partecipatorie possono migliorare le nostre vite e le nostre comunità, ma a che prezzo per la nostra privacy?

17 ottobre 2009
Mito e realtà sulle donne ed i cellulari
Women and mobile phones I cellulari sono stati una benedizione per i paesi in via di sviluppo e per lo sviluppo sociale. L’accesso ai cellulari può permettere un miglior accesso all’informazione medica, cambiare il modo in cui i contadini coltivano e vendono i raccolti, espandere il modo in cui interagiscono le famiglie, influenzare il modo in cui i governi trattano i loro cittadini, e migliorare il modo in cui gli studenti imparano nelle scuole.

Ma, chiede MobileActive nella sua serie Mobile Myths and Realities: Deconstructing Mobile, qual è la vera storia dietro a questi benefici? E chi li riceve in realtà?

Nel suo contributo alla serie, Anne-Ryan Heatwole osserva “come le donne si beneficiano o meno dell’onnipresenza della telefonia mobile”.

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1 ottobre 2009
L’esperienza dell’utente degli smart phone
Blackberry Bold Diversi articoli sull’esperienza dell’utente degli smart phone:

Getting emotional about mobile phones
Uno studio a livello nazionale su 3000 persone a scoperto che c’è un collegamento diretto tra il modo in cui la gente utilizza i propri cellulari, ed il loro umore giornaliero.

Available all the time: etiquette for the social networking age
Mentre Facebook, Twitter e l’accesso le 24 ore al Blackberry sfumano i confini tra vita professionale e personale, dirigenti ed impiegati si sforzano per sviluppare nuove norme sociali per guidarli attraverso la continua evoluzione delle tecnologie di comunicazione.

iPhone ‘undisputed’ leader in customer satisfaction, study reports
Un nuovo studio del CFI Group riporta che l’iPhone ha raggiunto il punto massimo nella soddisfazione del cliente. L’azienda ha fatto un sondaggio tra più di 1.000 utenti di smart phone e l’iPhone (sorpesa, sorpresa) è uscito al primo posto.

28 settembre 2009
Esplorando piccoli mondi con Nokia
Little World Il Copenhagen Institute of Interaction Design is on a roll. Dopo un workshop intensivo con Intel (presentato su Worldchanging), ora si sono imbarcati in un’esplorazione con Nokia (presentata su Fast Company). E ovviamente sono tutte online. Un lavoro eccellente e comunicazioni ecellenti. Godeteveli.

1. Mobile Playfulness
Video sul come incorporare il gioco nell’UI dei cellulari. Noi pensiamo che la gente giochi naturalmente con le cose e che possiamo incorporare naturalmente e passivamente questo nell’UI piuttosto che in modo attivo come i giochi.

2. Staying Connected
La gente tratta i propri cellulari come se fossero da usare e gettare. Come possiamo fare in modo che la gente abbia una connessione più emotiva con il proprio cellulare in modo che lo valorino di più, e di conseguenza rendano un brand più desiderabile e meno usa e getta.

3. Little World (presentato su Fast Company)
I cellulari si basano molto sulle funzioni. Sono focalizzati su quel che vogliamo fare, non su chi vogliamo contattare. Cosa succederebbe se metteste la gente al centro di un interfaccia? Qui abbiamo esplorato tale interfaccia e abbiamo visto come concetti come raggruppare, mandare messaggi o aggiungere amici potrebbero funzionare.

24 settembre 2009
Comunicazione ed sviluppo umano: la connessione della libertà?
Berkman Il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Internazionale del Canada ed il Berkman Center di Hardvard hanno hanno arrangiato una conversazione a Harvard ieri sul futuro della tecnologia dell’informazione e della comunicazione e lo sviluppo (ICT4D).

I premio Nobel Amartya Sen e Michael Spence si sono uniti a agli esperti di Information and Communication Technology (ICT) Yochai Benkler e Clotilde Fonseca in una discussione pubblica del ruolo della comunicazione e le ICT nello sviluppo umano, la crescita e la riduzione della povertà. Michael Best ha moderato la discussione. Cosa è cambiato, è stato imparato o meno, è necessario imparare, bisogna fare con più urgenza?

Global Voices ha partecipato nell’evento come media partner, ed Ethan Zuckerman e Jen Brea hanno scritto in diretta sull’evento tramite twitter e blog.

- Part 1: Notes from the Harvard Forum on ICT4D
- Part 2: Mobiles, Markets and making culture
- Part 3: ICT and gender
- Part 4: Are we settling for too late?
- Part 5: ICT4D and, and, and…
- Part 6: What do we need to know?
- Part 7: Focus and health

24 settembre 2009
O2 inaugura una rete “potenziata dalla gente” network
giffgaff O2 sta inaugurando una nuova rete di telefonia cellulare che ha soprannominato il primo servizio “potenziato dalla gente” nel settore, scrive mad.co.uk.

“L’offerta online esclusivamente per SIM chiamata giffgaff mirerà a capitalizzare sulla tendenza verso la creazione dei contenuti online. L’azienda dice che quanto più viene coinvolto un cliente, tanto più verrà ricompensato con chiamate e messaggi più economici.

Per esempio, i membri verranno ricompensati per parlare del servizio a un amico o parente, creando un marketing generato dall’utente, o votando su decisioni di business.”

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(via textually.org)

22 settembre 2009
Migliorare l’interazione dell’utente con un’interfaccia in prima persona
Sensors 1st person Luke Wroblewski, un leader di pensiero sul Web mondialmente riconosciuto e Senior Director of Product Ideation & Design presso Yahoo! Inc., fornisce una visione d’insieme dell’augmentation come inerfaccia dell’utente, completa di esempi reali.Leggi tutto l’articolo

(via Bruce Sterling)

19 settembre 2009
I cellulari offrono sagole di salvataggio in Africa
Kiwanja Ken Banks, creatore di FrontlineSMS, ha scritto un articolo per BBC News. La sua principale dichiarazione: “Se volete vedere come l’Africa orientale potrebbe rispondere all’arrivo di internet ad alta velocità, basta guardare al mercato del cellulare.”

“Se c’è una cosa che ho notato nel corso degli ultimi 16 anni lavorando dentro e fuori l’Africa, è questa. Gli africani non sono i ricettori di tecnologia passivi che molta gente pensa che siano.

Infatti, molti dei servizi per cellulare più interessanti ed innovativi che ci sono oggi sono emersi come risultato dell’utilizzo ingegnoso della tecnologia da parte degli indigeni.”

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Leggete anche il commentao di Bill Thompson sullo stesso argomento.

16 settembre 2009
Grameen Foundation: report etnografico di mHealth
MoTeCH Uno dei progetti dell’AppLab, il laboratorio di applicazioni della Grameen Foundation, è concentrato sulla tecnologia cellulare per la sanità comunitaria (MoTeCH) in Ghana.

Uno studio di ricerca etnografica appena pubblicato ha cercato di valutare lo stato iniziale dell’informazione, comunicazione ed utilizzo del cellulare per la sanità materna e dei neonati sia all’interno del settore sanitario che tra la popolazione generale nel distretto occidentale di Dangme nella regione di Accra della Ghana. Le scoperte chiave dello studio illustrano la presenza di forti fondamenta sulle quali il progetto MoTECH Project può costruire per avanzare l’utilizzo della tecnologia cellulare ai beneficiari obiettivo nella popolazione generale.

Scarica il report della ricerca

(via Tech4Dev)

Un vecchio studio (gennaio 2008)  older study (January 2008) trattava di “Livelihoods and the mobile phone in rural Uganda.”

10 settembre 2009
Qual è la prossima esperienza dell’utente su cellulare? La Realtà Aumentata
Augmented Reality Frank Spillers, un consulente di usabilità, da uno sguardo al tema scottante della Realtà Aumentata dal punto di vista dell’esperienza dell’utente, mostra alcuni esempi, ed evidenzia gli inconvenienti ed i benefici.

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10 settembre 2009
Capire cosa porta profitti per gli agenti – M-PESA
Agent Nei mercati emergenti, gli agenti sono l’elemento che affrontano il cliente per i provider di servizi di mobile banking, “che fanno affidamento su di loro per aprire conti, assistenza al cliente, e (molto importante) si occupano di quantità di soldi ed e-float adeguati per permettere ai clienti di depositare e ritirare. Tuttavia, non c’è un accordo su come costruire una rete viabile di agenti.”

CGAP, il centro indipendente di ricerca dedicato al miglioramento dell’accesso finanziario per i poveri del mondo, si è rivolto ai mercanti di M-PESA in Kenya per indizi su cosa porta profitti per gli agenti.

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7 settembre 2009
Tutti i processi di apprendimento possono essere sostenuti attraverso un cellulare
Abhijit Kadle spiega come si possono usare i cellulari come strumento di apprendimento:

“Come tutti i dispositivi di comunicazione e informatica, i cellulari possono essere utilizzati per impatare. I contenuti trasmessi dipenderebbero dalle capacità (caratteristiche) del dispositivo che effettua l’accesso.

Ci sono diversi tipi di apprendimento e la gente utilizza molti processi per imparare, ma tra i più frequenti, provati dal tempo, ed effettivi ci sono l’ascolto, l’osservazione, l’imitazione, il fare domande, la riflessione, il tentare, la valutazione, la previsione, la speculazione e la pratica. Tutti questi processi di apprendimento possono essere sostenuti attraverso cellulari. Inoltre, i cellulari complementano lo stile corto di attenzione, casuale e multitask dei giovani studenti di oggi.”

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Articoli relazionati:
- From toy to tool: cell phones in learning
- Using cellphones to learn and save lives
- What do we know about using mobile phones in education? Part 1Part 2
- More background articles (W3 Foundation)

2 settembre 2009
Studiando il primo utilizzo di internet tramite cellulare in un collettivo di donne in Sud Africa
Jonathan Donner Jonathan Donner, un ricercatore nel gruppo Technology for Emerging Markets Group di Microsoft Research India, ha inviato un paper — assieme a Shikoh Gitau e Gary Marsden — sul primo utilizzo di internet in Sud Africa per la prossima conferenza dell’International Development Informatics Association, che si terrà a Berg-en-Dal nel Kruger National Park in Sud Africa dal 28 al 30 Ottobre 2009.

Secondo Jonathan, il paper si concentra specificamente su due domande: cosa succede quando il primo e solo mezzo di accedere a internet è il proprio cellulare? Quali sono le implicazioni per M4D e ICTD?

Scarica il paper