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  Articoli della categoria 'Telefonia mobile'
15 Maggio 2008
EMweekly /2
EMweekly Le iniziative di Sanità che utilizzano i cellulari in maniera innovativa stanno aumentando attraverso l’Africa Sub Sahariana. Innanzitutto, ci sono notizie su un servizio gratuito grazie al quale la gente senza accesso immediato ad un consiglio medico può chiamare e parlare con un dottore in determinate aree remote. A supportare questa iniziativa in Kenya, Tanzania e Uganda c’è la filiale della Zain Celtel in collaborazione con Ericsson, il cui programma include l’addestramento di operatori sanitari per la raccolta di informazioni basiche utilizzando dispositivi gratuiti ricarcabili tramite energia solare e contenenti informazioni sul pronto soccorso, sul parto ed altro. Ericsson ha avviato un programma simile focalizzandosi sulla mortalità infantile in collaborazione con MTN in Rwanda. A Ghana, un studente di medicina della NYU ha avviato un network sociale per medici sul network dei cellulari per poter collaborare tra di loro velocemente e con facilità per scambiarsi seconde opinioni e le ultime informazioni sulla sanità..

La crescita economica del Brasile tra i mercati emergenti del BRIC è stata spesso oscurata da quella della Cina e dell’India ma le ultime notizie la collocano fermamente di nuovo in primo piano. Da un esuberante report del Guardian:

La valuta brasiliana ha recentemente raggiunto un picco di nove anni contro il dollaro, l’inflazione è sotto controllo e milioni di brasiliani sono stati spinti verso una nuova classe media. Settimana scorsa, nel frattempo, il Brasile è stato premiato con lo status di “investment grade” dall’agenzia di valutazione finanziaria Standard & Poor’s, mandando le azioni del paese al loro picco più alto di sempre.

In seguito all’annuncio, il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha detto: “Se traduciamo questo in un linguaggio che la gente brasiliana capisca, significa che il Brasile è stato dichiarato un paese serio, che ha politiche serie, che si cura delle sue finanze con serietà e per questo meritiamo fiducia internazionale.”

In molti dei villaggi e delle cittadine dell’Africa, delle fumose lampade di kerosene sono tutto quello che tiene a bada l’oscurità dopo il tramonto. Tuttavia, il kerosene è una fonte di luce pericolosa e costoso per gli africani che non hanno accesso all’elettricità — circa tre quarti degli abitanti del continente, stando alla Banca Mondiale. La conferenza Lighting Africa 2008 ha appena avuto luogo ad Accra, Ghana la scorsa settimana e tra diverse altre soluzioni di energia rinnovabile c’era un’utilizzo innovativo dei rifiuti per generare energia elettrica prposto da un gruppo di studenti africani di Harvard.

Immaginate che il più grande operatore di telefonia mobile indiano si unisse a quello africano. L’Economist suggerisce che Bharti Airtel di Sunil Mittal potrebbe stare avviando dei dialoghi esplorativi con MTN di Sud Africa. Mentre Arun Sarin della Vodafone nega tutti i rumori sul considerare un legame di competenza, tenete a mente che anche Mittal li aveva negati appena settimana scorsa. In ogni caso, sembra indicare ad una convergenza globale che va oltre il semplice apperecchio telefonico.

L’OLPC (One Laptop per Child o il laptop da $100) è stato molto discusso ultimamente in particolare dal momento che potrebbe non essere più ‘open source’. Teemu Leinonen fa un passo indietro dal paradigma PC/software ed esplora approcci alternativi all’educazione mentre Jon Camfield discute un approccio completamente nuovo alla sua distribuzione. Chiamandolo approccio dal fondo della piramide che è meno top down e più focalizzato sugli utenti finali stessi, Camfield pone una domanda interessante,

Tutto questo va bene ed è buono, ma continua una supposizione che sto cercando di aprire per dibattere — il sistema educativo è il miglior modo di distribuire i laptop OLPC XO per creare sviluppo sostenuto?  Cosa diventerebbe il progetto OLPC se passasse ad un approccio di fondo della piramide di distribuzione della tecnologia con l’obiettivo complessivo di migliorare le comunità chiudento il “digital divide”?

EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da  Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab).

EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email.

Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc.

Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti  — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia.

14 Maggio 2008
Core77 Broadcast: Nokia Design
Nokia Design Nokia ha più di 300 designer in tutto il mondo e spedisce più di 1,2 milioni di prodotti ogni giorno.

Quindi Allan Chochinov di Core77 era ansioso di seguire il recente evento di design della Nokia a Londra, il quale offriva una sbirciata sul loro processo di design, i loro ragionamenti etnografici, le loro iniziative di sostenibilità, e i loro piani per il futuro.

Ascoltate la sua chiacchierata con Younghee Jung del gruppo di design di servizi e UI, Rhys Newman del Homegrown Project, e Anton Fallgren e Aki Layneh, due designer industriali dello studio di Copenhagen — tutti i quali condividono un entusiasmo per il potere del design e un apprezzamento per le responsabilità inerenti nel creare la prossima generazione di artefatti per la connettività.

- Ascolta l’intervista

- Accedi all’electronic press kit o scarica le immagini dell’evento

- Leggi di più sul Nokia Conversations blog (post 1, 2, 3, 4 e 5)

9 Maggio 2008
La carta è passata per i tecnologici Sud Coreani
Gifticon Reuters scrive sui coupon e regali su cellulare in Corea del Sud:

I tecnologici giovani Sud Coreani stanno facendo della raccolta di coupon una cosa del passato e stanno passando invece ai loro cellulari.

Alcuni dei servizi per cellulari in rapida crescita nel paese stanno permettendo ai retailer di vendere coupon di offerte e agli utenti di mandare certificati di regalo per qualsiasi attraverso i loro cellulari.

I voucher di merchandise hanno un codice a barre incluso nel messaggio. Gli utenti mostrano il coupon nello schermo e i retailer scansionano il codice per applicare lo sconto. […]

SK Telecom ha lanciato un servizio poco più di un anno fa chiamato “gifticon” che permette agli utenti di mandare voucher di regalo per oggetti come cibi semipronti e pizza. Al mittente viene addebitato il costo dei beni.

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9 Maggio 2008
Il futuro del networking sociale: i cellulari
Phone The (UK) Times scrive sul perchè non ci sia più bisogno di un computer per visualizzare i profili della gente.

“Dopo l’esplosione dei network sociali su internet (MySpace, Facebook) fare la stessa cosa nella vita reale invece che di fronte ad un computer è diventato ovviamente il prossimo passo. Molto di questo sta già accadendo in piccola scala mentre dozzine di aziende cercano di sfruttare il networking sociale.”

“Quindi come funziona? La chiave è l’unione tra i cellulari con connessione internet e la tecnologia di posizione.” […]

“Effectivamente, collegando questi due sviluppi, il tuo cellulare può indicarti se c’è qualcuno nelle vicinanze e può accedere a molte informazioni su di esso - i perfetti ingredienti per la vera interazione sociale.” […]

“Un’azienda con base a Berlino è appena andata in diretta col suo network sociale mobile. Più di 3.000 giovani tedeschi si sono iscritti al servizio aka-aki in appena un mese.”

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8 Maggio 2008
France Telecom: da 1000 idee ad 1 prodotto
Orange Una serie di pagine sul sito di France Telecom/Orange forniscono insight sul come l’azienda si muove dalle diverse idee che vengono fuori da R&D, ad un prodotto o servizio pronto per il mercato.

Nel 2005-2006, France Telecom ha creato due strutture, l’Explocentre il Technocentre, che lavorano in stretta collaborazione con i laboratori R&D installati in giro per il mondo, ma sono gestiti dal Strategic Marketing Department, che fornisce al gruppo orientamento e conoscenza sul mercato.

L’ Explocentre è un’”incubatrice di progetti R&D” e “si concentra sull’alimentare concetti altamente innovativi con forti potenziali, ma che potrebbero considerarsi troppo rischiosi da essere lanciati direttamente sul mercato”. L’Explocentre determina la loro flessibilità e il potenziale, e testa nuovi utilizzi e scoperte tecnologiche prima del lancio sul mercato. In modo interessante, il centro lavora con “nuovi metodi basati sulla co-creazione con i clienti ed i partner, utilizzando il design per impulsare l’innovazione. Le idee per i servizi vengono investigate, testate e rielavorate assieme ai clienti per trovare potenziale di vero valore.”

Una volta esplorati, i concetti più promettenti vengono spediti al Technocentre, che si occupa della realizzazione di questi progetti “maturi”. Il Technocentre è responsabile di renderli prodotti pronti per il mercato, industrializzandoli per un lancio commerciale o trasferendoli ad uno spin-off o joint venture per lo sviluppo. Il centro mette insieme circa 30 gruppi consistenti di uno specialista di marketing, un ricercatore e un ingegnere di rete.

Quindi ad uno dei capi della catena dell’innovazione di France Telecom ci sono idee dal R&D, e dai partner industriali e gli impiegati dell’azienda. Queste idee dall’alto potenziale vanno all’exploration centre, dove vengono analizzate e testate. Il marketing strategico integrato e la catena dell’innovazione si prende cura del marketing del prodotto presso il technocentre. Finalmente, i progetti approvati vengono integrati nel Product Roadmap e nel piano triennale del Gruppo, che è l’altro capo del processo di innovazione.

5 Maggio 2008
CHI 2008: valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia
CHI 2008 proceedings Virpi Roto, Pekka Ketola e Susan Huotari hanno presentato un paper descrivendo la valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia al recente CHI 2008:

Sommario

Nokia ha una lunga storia nel progettare per le esperienze, in quanto i cellulari sono dispositivi molto personali ed empirici. Abbiamo stabilito processi che tengono in considerazione le necessità e le richieste degli utenti al momento di progettare nuovi concetti , e facciamo diversi tipi di valutazioni con veri utenti durante il processo di sviluppo. Le valutazioni di esperienze sono, tuttavia, un’area che vogliamo migliorare. In questo paper, descriviamo le pratiche di valutazione dell’esperienza dell’utente nelle diverse fasi del processo di sviluppo di un prodotto della Nokia.

Scarica il paper

(via InfoDesign)

4 Maggio 2008
I recenti immigranti in testa all’utilizzo avanzato dei cellulari, sia in Europe che negli USA
Latino boy on mobile phone Lo scorso anno, il The Economist ha pubblicato un articolo sulla ricerca etnografica presso Swisscom. Una delle scoperte che sottolineava era che i lavoratori immigranti sono gli utenti di tecnologie della comunicazione più avanzati:

“Sono i migratori, piuttosto i secchioni, ad emergere come gli adottanti ‘più aggressivi’ dei nuovi strumenti di comunicazione, dice [l’antropologa della Swisscom Stefana] Broadbent. Le famiglie separate con forti legami e risorse limitate sono ricorse ai servizi voice-over-internet, IM e webcam, i quali sono tutti economici o gratuiti. Vanno online anche per ricevere notizie o scaricare musica da casa.”

La stessa tendenza è presente negli Stati Uniti, con i Latini che contano sul cellulare per ottenere servizi più di altri [grandi] gruppi etnici, ricorrendo ad esso per messaggi, scaricare musica, navigare in internet e gestione della posta elettronica, come scritto dal San Francisco Chronicle.

“Stando a [un sondaggio del Pew Internet & American Life Project rilasciato lo scorso mese], in un giorno qualunque, i Latini sono i più propensi ad usare il cellulare per mandare e ricevere messaggi, giocare, mandare o ricevere e-mail, accedere ad Internet, sentire musica, o scaricare una mappa. Il cinquantasei per cento dei Latini ha dichiarato di fare almeno una di queste azioni, in confronto al 50 per cento degli Afroamericani ed il 38 per cento dei bianchi.

I numeri sono sostenuti da un sondaggio Forrester Research dello scorso anno che ha scoperto che i Latini sono più propensi degli altri utenti a mandare messaggi di testo, con immagini o e-mail, controllare il meteo, ricevere notizie, ricercare intrattenimento, gestire i conti e ricevere aggiornamenti sulle azioni attraverso i propri cellulari.”

In modo interessante, “il cellulare in alcuni casi si usa come computer principale per i Latini, nel processo di costruzione di un ponte per il cosiddetto digital divide che esiste ancora per alcuni gruppi di minoranze e disavvantaggiati.”

L’articolo menziona molte ragioni per questo: economiche (reddito medio famigliare più basso, quindi minore accesso alla banda larga da casa), demografiche (famiglia ed amici sono sparsi per gli Stati Uniti e oltre il confine), e culturali (si da maggior valore al restare in contatto con famiglia ed amici).

Ma anche se queste minoranze etniche sono utenti avanzati, le aziende di marketing di cellulare li considera interessati solo alle offerte più economiche: “Hendrik Schouten, direttore di marketing per il segmento Latino presso AT&T, ha detto che gli utenti Latini cercavano i cellulari più economici ed erano più propensi ad utilizzare piani prepagati per via dei budget limitati.” Sembra che ora questo stia cambiando.

2 Maggio 2008
Vodafone, China Mobile e Softbank lanciano il Joint Innovation Lab per migliorare l’interfaccia dell’utente di cellulare
Vodafone Receiver 16 Da un comunicato stampa aziendale:

“China Mobile, Softbank e Vodafone sono giunte ad un accordo per stabilire un Joint Innovation Lab (JIL) per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie, applicazioni e servizi mobili. Le tre aziende si aspettano che l’iniziativa aiuterà ad accelerare la distribuzione dei servizi di internet su cellulare.

Le tre aziende useranno il JIL come piattaforma per sviluppare servizi per cellulare ed impulsare l’innovazione e la sinergia nell’industria per il beneficio della loro base clienti globale combinata. Il JIL lancerà progetti basati su tecnologie emergenti e sulla domanda di mercato.

Il JIL si concentrerà sulle aree di crescita veloce dei servizi di internet per cellulare, come i congegni mobili. Inizialmente, il JIL ha in progetto di sviluppare una piattaforma per congegni mobili per incoraggiare lo sviluppo di servizi innovativi che possano influenzare le capacità uniche degli operatori mobili.

Con questa mossa si spera di abilitare diversi congegni ed applicazioni affinché funzionino fluidamente su diversi dispositivi e sistemi operativi attraverso diversi operatori mobili, e nel frattempo salvaguardare la sicurezza del cliente, la privacy dei dati e i sistemi di fatturazione. Ci si aspetto che lo sviluppo della piattaforma benefici sia gli sviluppatori che gli utenti. Il JIL gradisce anche la collaborazione dei commercianti e degli sviluppatori nella creazione di nuove applicazioni e servizi.”

Marc Laperrouza (di LIFT) commenta:

“Questo è quindi il segnale che i due operatori stanno finalmente uscendo allo scoperto e sono pronti ad utilizzare la loro gigantesca base di iscritti per impulsare il futuro dell’industria mobile? Sicuramente la cooperazione sarà utile per velocizzare il lancio dei servizi di Internet su cellulare. Inoltre permetterà loro di affrontare meglio la prossima battaglia con Google e Yahoo - anche loro desiderosi di occupare lo spazio su cellulare. E’ anche interessante per China Mobile - e per la Cina in generale - dal momento che sarà tra i primi ad affrontare la standardizzazione in una tendenza bottom-up - dal mercato - piuttosto che top-down - dal governo. Potremmo stare assistendo ai primi passi della Cina nel diventare un operatore mobile globale…”

1 Maggio 2008
Come gli utenti della Nokia impulsano l’innovazione
Nokia Beta Labs Business Week scrive su come le applicazioni online come Sports Tracker e Nokia Beta Lab, permettano al gigante Finlandese della telefonia di raccogliere idee degli utenti di tutto il mondo, e virtualmente gratis.

“Sports Tracker è un esempio di come Nokia abbia iniziato a esperimentare con l’innovazione generata dall’utente. Questa è la premessa dietro a Nokia Beta Labs, un sito dove il produttore di telefoni Finlandese permette agli utenti di testare gli ultimi software smartphone. Anziché avere gente che registri video sciocchi per YouTube o che inventi frivoli gruppi di pressione su Facebook, possono aiutare a rendere l’Internet mobile più utile.

“Beta Labs è parte di una più ampia spinta da parte della Nokia per collaborare con i clienti e i partner al servizio dell’innovazione. Su Nokia.com l’azienda permette agli utenti di condividere e valutare le applicazioni che hanno creato comer screen-saver e giochi. E lungo lo scorso anno, i designer Nokia sono andati nel mondo in via di sviluppo per chiedere agli utenti di abbozzare i loro cellulari ideali. Entro la fine dell’anno, ci si aspetta che più della metà della popolazione mondiale abiti in aree urbane, quindi per sfruttare questa mega-tendenza i ricercatori della Nokia hanno visitato le bidonville a Mumbai, Rio de Janeiro, e Accra a Ghana.”

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30 Aprile 2008
Homegrown - il nuovo design thinking sulla sostenibilità della Nokia
People First Comunicato stampa Nokia (29 Aprile 2008):

L’advanced design team della Nokia oggi ha condiviso “Homegrown”, un progetto di ricerca a lungo termine che mira a capire come Nokia può aiutare la gente ad effettuare scelte più sostenibili. Il team sta esplorando tematiche ambientali e sociali specifiche tra cui il riciclaggio, l’energia e come rendere disponibili i benefici della tecnologia mobile a più gente.

Il progetto è condotto dallo stesso team che ha creato Remade – un concetto mostrato per la prima volta al Mobile World Congress di quest’anno e che esplora come utilizzare materiali riciclati per fare dispositivi mobili in futuro. All’evento di oggi nello studio di design della Nokia presso Londra il team ha mostrato per la prima volta alcuni degli altri concetti a cui stanno lavorando. Questi sono:

  • Zero Waste Charger concept - questo esplora le forme di ridurre lo spreco di energia quando i carica batterie vengono staccati da un dispositivo mobile ma restano ataccati alla presa della corrente.
  • People First concept – questo concetto prende tre idee universali del modo di concepire la comunicazione della gente – tempo, elenchi, e gente – per ispirare ed esaminare nuove idee di interfacce di utente.
  • Wears in, not out concept – mentre sempre più servizi diventano disponibili sui nostri dispositivi mobili questo concetto esplora come in un futuro la gente potrebbe potenzialmente aggiornare i propri dispositivi digitalmente e non fisicamente, dando alla gente un ulteriore scelta sul come utilizzare e aggiornare il proprio cellulare.

Il design team che sta sviluppando questi concetti lavora su un arco di tempo che va dai tre ai cinque anni nel futuro. Condividendo alcune di queste idee e stimolando il dibattito sperano di sviluppare nuove idee innovative che possano essere utilizzate sia all’interno dei business della Nokia ma anche più ampiamente per impulsare miglioramenti ambientali.

- Foto dei concetti

- Una bella presentazione di Rhys Newman (pdf)

- Ulteriore background da parte dei componenti del team Julian Bleecker e Raphael Grignani e sulle Nokia Conversations

28 Aprile 2008
Cell surfing 2008
Buongiorno Buongiorno ha incaricato una ricerca qualitativa nel Novembre 2007 per capire il comportamento nei confronti ell’internet mobile della gente tra i 18 e i 34 anni nella Gran Bretagna — il ruolo che occupa nelle loro vite, i temi chiave nel dare forma al loro comportamento, e cosa ci sia in stallo per il futuro del contenuto mobile.

La ricerca si è avvalsa del metodo ‘Deep Dive’, che comprende interviste a domicilio, uscite con gli intervistati, diari, nonché un ‘Torture Test’, in virtù del quale è stato vietato l’accesso al PC per cinque giorni agli intervistati per osservare il vero potenziale della connessione a Internet da cellulare.

Sebbene ci sia un intero sito dedicato al progetto, ancora non ho idea di quali siano i veri risultati della ricerca. Ecco cosa dice il comuinicato stampa:

I principali risultati di uno studio qualitativo commissionato da Buongiorno sono:

  • Appassionati e Pragmatici: nello scenario della connessione da cellulare, sono state rivelate due attitudini chiave nei confronti dei cellulari e della navigazione
  • La navigazione su cellulare dipende princialmente da quattro ragioni: socializzare; ricercare informazione o intrattenimento; proseguimento di azioni iniziate sul PC/internet; scaricare contenuti (musica, video, giochi)
  • Virtuoso o Vizioso? La confidenza con la tecnologia determina la relazione col mezzo e l’utilizzo di determinati servizi
  • L’impatto della convergenza: c’è ancora molta strada da percorrere!
23 Aprile 2008
IBM lancia un’iniziativa di web per cellulari mirata ai mercati emergenti
IBM Comunicato stampa IBM:

Alla commemorazione del decimo anniversario dell’India Research Lab dell’IBM, questa settimana l’azienda ha svelato una nuova iniziativa per apportare ancora più caretteristiche e funzioni ai dispositivi mobili mentre questi continuano a rivaleggiare il PC come strumento principale per i business, l’educazione, la comunicazione e l’intrattenimento basati sul Web.

Il nuovo programma di ricerca dell’IBM comporta un numero di tentativi di portare servizi semplici e facili da usare ai milioni di persone al mondo hanno sorpassato l’utilizzo del personal computer come metodo principale per accedere alla tecnologia,  e stanno utilizzando invece i loro cellulari per accedere al web, codurre transazioni finanziarie, intrattenersi, fare shopping, ecc.

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23 Aprile 2008
Computer per la gente
Fluid Stu Card, manager del gruppo di interfaccia dell’utente presso il rinomato Palo Alto Research Center e Ted Selker del MIT’s Media Lab hanno discusso sulle interfacce umane per computer portatili alla recente Sofcon 2008, e su come gli ingegneri debbano trattare diversamente questi dispositivi rispetto ai loro fratelli più anziani PC.

Inizialmente i PC non erano stati progettati necessariamente per gli utenti finali. Erano stati progettati affinché gli sviluppatori creassero applicazioni, o per rendere più produttivi i lavoratori delle aziende. Ma i computer portatili, che siano smartphone, dispositivi mobili Internet o qualsiasi altra cosa, sono fondamentalmente diversi; ci seguono ovunque e si utilizzano in movimentom non come terminal stazionari e sedentari. E sono utilizzati come dispositivi sociali,  che può significare organizzare un incontro tra amici, fare foto ad una una festa, o come giudice finale di quelle dispute da bar estremamente importanti come chi è che ha effettuato più home run nei New York Mets del 1993 (Bobby Bonilla).

Card si è concentrato sull’aspetto e la sensazione del software che accompagna gli smartphone. A usato l’iPhone della Apple come esempio, e ha esaminato come l’iPhone sia stato progettato in base a quattro diversi fattori umani: sociale, razionale, cognitivo  e biologico. […]

“L’informatica mobile è legata molto intimamente alla vita dell’utente. Bisogna progettare simultaneamente in almeno quattro livelli, ed un design funzionale non è l’unico requisito”, ha detto Card.

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13 Aprile 2008
I cellulari salveranno il mondo
Jan Chipchase Daniel Lende ha scritto un buon sommario sullo speciale sun Jan Chipchase sul New York Times magazine, sul blog “Neuroanthropology”.

Lui pensa che “il mondo sta per assistere ad una trasformazione per via della convergenza di quattro fattori: processi impulsati dalla gente, cambio per il resto, scienza centrata sull’uomo, e metodi emergenti”.

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12 Aprile 2008
Julian Bleecker si unisce al Design Strategic Projects Studio della Nokia
Julian Bleecker Julian Bleecker ha deciso di unirsi al Design Strategic Projects Studio della Nokia.

Julian e Nicolas Nova (della LIFT conference) sono i co-fondatori del Near Future Laboratory dove il lavoro per il cliente si occupa sullo sviluppo di tecnologie di design emergenti e concettuali per nuove esperienze interattive. Jan Chipchase e Duncan Burns sono i suoi colleghi nello studio.

In un lungo post sul suo blog, ha spiegato il perchè ha preso questa decisione:

“E’ tempo di passare al prossimo capitolo. Tra poco, mi unirò ufficialmente ad un fantastico piccolo studio presso la Nokia chiamato Design Strategic Projects. E’ uno studio di designer e ricercatori molto intelligenti e premurosi. E’ un parco giochi di grandi idee, e pieno di supporto per portarle a termine. Ci sono alcune grosse domande e delle opportunità ancora più grosse di continuare il lavoro che ho fatto fino ad ora negli spazi tra le pratiche creative, la tecnologia e il pensiero critico analitico.”

Julian è stato di recente a Torino, come ospite del Share Festival curato da Bruce Sterling, e l’ho incontrato ad una piccola festa organizzata dall’azienda di pianificazione partecipatoria con base a Torino Avventura Urbana.

Nel suo post, Julian ha fornito qualche dettaglio riguardo al contesto dello Studio:

Lo studio in precedenza si chiamava Insight and Innovation. Il lavoro che hanno svolto sotto quella parvenza è tutto sommato lo stesso  in cui verrò coinvolto io. Combina analisi, racconti virtuali, indagini sui nuovi paradigmi dell’interazione, e ricerche speculative sul futuro prossimo nuovi riti dell’interazione. Un progetto che è stato di recente sotto i riflettori pubblici è chiamato Remade, un telefono costituito interamente di materiali riciclati. E’ infatti un tema centrale in una rete più ampia di progetti di design che sono incredibilmente eccitanti. Inoltre, andremo oltre alle semplici chiacchiere — l’aspetto dei modelli è buono, ma questo sarà uno studio di design che farà oggetti che funzionino, unendo strettamente i loro principi di design con la pratica quotidiana. Ci sono stati dei recenti articoli sullo studio e la sua gente se volete più considerazioni. Nel futuro prossimo, ci saranno più comincazioni pubbliche sul lavoro dello studio. Questo è stato uno dei punti centrali della mia discussione quando abbiamo iniziato a parlare del mio ingresso nello studio la scorsa estate, e ogni anello della catena fino alla direzione, attraverso diversi confini internazionali ha indicato che quella è senz’altro parte della missione.”

11 Aprile 2008
Il sito di The Economist presenta un video di Jan Chipchase
Digital Nomads Il The Economist ha chiesto all’”antropologo dell’utente” della Nokia Jan Chipchase di auto-documentare la sua vita da nomade a Tokyo e Seattle, facendo foto e inviendo messaggi col telefono.

Questo video è parte dello special report di The Economist sulla mobilità e sui “nomadi digitali”.

Guarda il video

11 Aprile 2008
France Telecom va al cinema
Orange Il 9 aprile, l’unità di France Telecom Orange mobile, Internet e TV ha svelato un servizio [”Orange Cinéma Séries“], che verrà introdotto il quarto trimestre di quest’anno e permetterà agli abbonati di ricevere film dalla Warner Brothers e HBO e di scambiarli tra i propri PC, TV e qualunque genere di dispositivi portatili, tra cui i cellulari.

I consumatori “vogliono avere accesso a tutti i loro contenuti su tutti e tre i loro schermi con la stessa esperiensa dell’utente, la stessa interfaccia, e la stessa qualità del servizio”, ha detto Didier Lombard, presidente e direttore esecutivo di France Telecom (FTE), ad un pubblico di produttori TV e di cinema il 9 Aprile su MIPTV, una conferenza audiovisiva internazionale a Cannes. […]

Nel suo discorso del 9 Aprile—il primo dato da un direttore esecutivo per gli esecutivi della TV e dei media radunati a Cannes—lui ha dichiarato che senza il loro contenuto, il suo nertwork ha rischiato di diventare un “condotto muto” che semplicemente porta il traffico per altra gente che ne schiuma i profitti. Allo stesso tempo, ha detto, “sono certo che il mio network può dare di gran lunga più valore al vostro contenuto”. L’infrastruttura delle telecomunicazioni, ha detto,  è più appropriata delle alternative come il cavo o il satellite a rispondere alle aspettative sempre più personalizzate ed interattive dei clienti.

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10 Aprile 2008
Video online della conferenza di Potsdam sul design di interazione
Videos La conferenza dello scorso anno “Innovation Forum Interaction Design” aveva come temi gli aspetti del design di interfacce e dell’interazione: interfacce di cellulari e media, soluzione di problemi e visioni di prodotti, pagine web e mondi virtuali, arte e commercio, affari e scienza.

Tra i relatori ci sono stati Gillian Crampton Smith, Anthony Dunne, Tim Edler, Frank Jacob, Gesche Joost, Bernard Kerr, Patrick Kochlik, Kristjan Kristjansson, Bill Moggridge, Dennis Paul, Mike Richter e Bruce Sterling.

I video sono ora disponibili online.

(via Bruce Sterling)

10 Aprile 2008
Report speciale dell’Economist sulla mobilità
Nomads Il giornale Economist ha pubblicato un report speciale sulla mobilità, chiedendosi quali ne saranno gli effetti sociali.

Le fonti sono alcune delle persone principali del settore (molti dei quali vengono spesso citati su questo blog).

Our nomadic future [articolo principale]
“Preparatevi a vedere meno il vostro ufficio e più la vostra famiglia—e magari rimanere comunque scontenti” o “il nomadismo promette il paradiso della nuova libertà, ma minaccia anche l’essere sotto la costante sorvglianza della tribù”.

Nomads at last
La comunicazione Wirelss sta cambiando il modo di lavorare, vivere, amare e relazionarsi con i posti della gente, dice Andreas Kluth.

Labour movement
Le gioie e gli svantaggi di poter lavorare ovunque.

The new oases
Il nomadismo cambia gli edifici, le città e il traffico.

Family ties
I parenti si avvicinano, con conseguenze per gli stranei.

Location, location, location
Conta.

A world of witnesses
Quando tutti diventano un monitor nomade.

Homo mobilis
Come il linguaggio va, così fa il pensiero.

7 Aprile 2008
Boom di servizi per i cellulari in India
India mobile phone resale Business Week scrive su come gli Indiani stiano impiegando i loro cellulari come “one-stop shop” per fare tutto dalla gestione della posta elettronica a quella della banca.

Un numero crescente di consumatori Indiani desidera più che semplicemente parlare dal proprio cellulare. […] Lo scorso anno gli Indiani hanno speso circa 250 milioni di dollari in servizi extra per i loro cellulari—tra cui SMS, musica, sfondi personalizzati, risultati di cricket, videogiochi, e navigazione sulla rete—e ci si aspetta che quel numero diventi 1,7 miliardi di dollari entro il 2010.

Perché la domanda di tali servizi è particolarmente grande in India? Per cominciare, ci sono solo 30 milioni di PC nel paese, quindi il commercio elettronico su Internet ha ancora molta strada da fare. I cellulari, d’altro canto, stanno diventando pervasivi. Circa 300 milioni di Indiani hanno un cellulare—rendendo questo il secondo mercato di telefonia mobile al mondo—e ci sono circa 8 milioni di nuovi iscritti al mese.

Questi giovani esperti di cellulari hanno grandi aspirazioni ma sono mal serviti in tutto dalla gestione delle operazioni bancarie all’intrattenimento. Raggiungerli attraverso i loro cellulari è il miglior modo di fornire i richiesti e pregiati servizi.

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