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  Articoli della categoria 'Tecnologia'
20 ottobre 2009
La fiducia nella vita digitale
Kim Cameron Denise Deveau, scrittore sulla tecnologia presso il The Globe and Mail parla con Kim Cameron, Microsoft guru dell’identità della Microsoft su quel che ci vorrà affinché i consumatori ed i business si sentano sicuri per condividere informazioni online.

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13 ottobre 2009
10/GUI, un nuovo concetto di interfaccia multitouch
10/GUI MG Siegler scrive su ReadWriteWeb sul fatto che gli schermi tattili desktop non funzionano del tutto bene per gli uomini, e presentano il video di un concetto brillante “per qualcosa chiamato 10/GUI.”

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13 ottobre 2009
TalkTalk lancia Digital Anthropology Report
TalkTalk Ieri TalkTalk, la divisione britannica di trasmissione di Carphone Warehouse, ha lanciato il Digital Anthropology Report – un esauriente studio sul modo di utilizzare internet degli Inglesi.

“Abbiamo parlato con più di 2.000 persone in giro per il mondo e abbiamo osservato i loro comportamenti nel riguardo della tecnologia, come utilizzano attualmente internet ed altre tecnologie, i loro piani per acquistare nuovi gadget ed aggeggi in futuro.

In seguito abbiamo lavorato con un antropologo dell’Università del Kent per analizzare i risultati, trarre delle conclusioni e fare qualche previsione sul come si svilupperanno le cose nei prossimi anni.

Quel che abbiamo scoperto è che la GB può essere divisa in sei tribù molto diverse – dagli “Estroversi Digitali” ad uno estremo dello spettro ai “Tecnofobici Timidi” nell’altro.

Basandoci sulle attuali tendenze, abbiamo predetto che la volontà della gente di abbracciare la tecnologia digitale diventerà sempre più importante nel determinare il loro benessere economico e sociale nella prossima decade – più importante degli indicatori tradizionali come l’università che si ha frequentato o le condizioni economiche della propria famiglia. In altre parole sembra che il social networking stia rimpiazzando la classe sociale.”

Potete leggere l’intero report e guardare i video di alcuni casi delle diverse tribù qui – e dare uno sguardo al resto del nuovo centro di contenuti di TalkTalk.

12 ottobre 2009
Portando servizi video su internet
project canvas Stanno emergendo più dettagli sul Project Canvas, l’ambiziosa joint venture della BBC, ITV, Five e BT per portare servizi video su internet come l’iPlayer dal PC della camera da letto alla TV del salotto, scrive Tim Bradshaw sul techblog di FT.com.

Un’intervista sul FT di oggi con Marc Watson, capo di BT Vision, ha rivelato come BT prevede che Canvas funzionerà per clienti e proprietari di contenuti, nel caso che BBC Trust approvi il servizio.

La BBC, BT ed i loro partner hanno enfatizzato fin dall’inizio che Canvas sarà una piattaforma “aperta”. Attraverso un sistema che loro paragonano all’App Store della Apple, qualsiasi proprietario di contenuti potrà mettere il suo programma sulla piattaforma Canvas, dicono, supportato o da pubblicità o tramite iscrizione o micropagamenti.”

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12 ottobre 2009
I nostri schemi di comunicazione online in continua evoluzione
Online Sia il Wall Street Journal sia Techcrunch hanno dedicato oggi un ampio spazio ai nostri schemi di comunicazioni online sempre in evoluzione.

Il Wall Street Journal osserva come uno spostamento verso una nuova generazione di servizi come Twitter e Facebook “prometta di riscrivere profondamente il modo in cui comunichiamo-in modi che possiamo solo iniziare ad immaginare.”

Techcrunch ha diversi post oggi. MG Siegler si concentra su Google Wave.

Nik Cubrilovic, sempre su Techcrunch, considera un angolo più ampio e mette in contrapposizione il vecchio paradigma della cronologia con quello nuovo della rilevanza.

11 ottobre 2009
Recensione della mostra “Toward the Sentient City”
Toward the Sentient City Dan Hill (ARUP) ha scritto una lunga recensione della mostra ‘Toward the Sentient City’ curata da Mark Shepard ed organizzata dalla Architectural League of New York.La recensione è disponibile sul sito di ‘…Sentient City’ (senza link ed illustrazioni), ma vi consiglio di leggerla sul blog personale di Dan Hill (in cui sono presenti i link e le illustrazioni).

Hill evidenzia che “per quelli che non sono ad una fermata di distanza da Madison Avenue, il sito della League organizza con intelligenza e schiettezza dettagli sulle commissioni in sé nel contesto delle reazioni degli scrittori, di cui questa forma parte, dichiarazioni dei curatori, un archivio aperto, programmi pubblici, tweet ecc. Le interviste sono distribuite attraverso Urban Omnibus, un’altra buona iniziativa della League.”

Leggete anche la recensione di Mimi Zeiger.

10 ottobre 2009
La psicologia di Google Wave
Google Wave La maggior parte delle discussioni su Google Wave si concentra sulla tecnologia, non sulla gente. Tom Simonite cerca di cambiare il discorso col suo articolo sul New Scientist.

“Non sono ancora state stabilite le norme culturali che daranno forma al futuro di Wave. Ma è possibile fare delle previsioni informate, fondate su quel che conosciamo del modo in cui la gente utlizza le tecnologie esistenti.

Due delle caratteristiche di Wave che probabilmente cambieranno il modo di comunicare della gente riguardano il tempo: permette agli utenti di vedere gli altri che scrivono in diretta, anche se essi cancellano successivamente quel testo; ed una funzione di “replay” riproduce il complesso groviglio di interazioni che ha prodotto un’onda.”

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9 ottobre 2009
Speciale sulle città digitali di Wired UK
Wired UK Ecco i cinque articoli che sono comparsi nello speciale “Digital Cities” nel numero di Novembre di Wired UK.

Words on the street
di Adam Greenfield
L’informazione in rete onnipresente, riformerà le nostre città.

‘Sense-able’ urban design
di Carlo Ratti
Gli elementi digitali avvolgono il nostro ambiente: trasformando le nostre città, informando i loro cittadini e migliorando la sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

London after the great 2047 flu outbreak
di Geoff Manaugh
Dopo che lo scoppio di influenza olandese del 2047 decimò Londra, la politica della città inzio a cambiare: tutto diventò medico.

Your neighbourhood is now Facebook Live
di Andrew Blum
Quando si tratta di tecnologia e città, la novità più elettrificante del giorno d’oggi è che il social networking sta abbracciando i luoghi urbani [e questo] è significativo per le nostre città.

The transport of tomorrow is already here
di Joe Simpson
Il principale impatto sulla pianificazione della nostra città potrebbe essere mediato attraverso le infrastrutture del trasporto, liberando spazio stradale nel frattempo.

9 ottobre 2009
All’interno della ricerca sull’utente di YouTube
YouTube Il ricercatore di esperienza dell’utente Sasha Lubomirsky parla sul suo lavoro presso YouTube:

“Se pensate al guardare un video online, potrebbe sembrare parecchio facile. Un riproduttore, un bottone play/pausa e qualche contenuto. Fatto. E se il video viene riprodotto su un cellulare? O su uno schermo grande? Cosa succede se viene visto a Nairobi? O Shanghai? Ora mettete che venga visualizzato da qualcuno che voglia condividere le sue considerazioni sul video e da qualcuno che non voglia fare altro che guardare altri video. Prima che ve ne rendiate conto, guardare un video diventa più complicato di quanto crediate.

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(via Usability News)

9 ottobre 2009
La città come piattaforma di interazione
Picnic 2009 Martijn de Waal è stato alla conferenza Picnic 2009 di Amsterdam, dove ha partecipato ad una sessione intitolata “The City as an Interaction Platform”.

Nel suo blog, de Waal scrive che “prima Ben Cerveny di Vurb ha abbozzato una visione ottimistica della ‘città nuvola’ – uno scenario futuro in cui i cittadini potrebbero avere un facile accesso all’informatica urbana ed utlizzarla come fondamenta per una fiorente società civile. Greg Skibiski di Sense Networks ha fornito un’altra visione ottimistica – basata su un altro paradigma – in cui l’informatica urbana è utilizzata come base per offrire ai cittadini informazioni e servizi di localizzazione più personalizzati. Adam Greenfield tuttavia sostiene che preso in un certo modo, il sorgere dell’informatica urbana potrebbe fare alla cultura urbana più male che bene. Quel che è in gioco, dice, sono alcune delle essenze della cultura urbana.”

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6 ottobre 2009
Charles Leadbeater e Tim Berners-Lee sulla rivoluzione digitale
Digital revolution Digital Revolution (titolo provvisorio) è un documentario open source, che verrà trasmesso su BBC Two nel 2010, che terrà conto di 20 anni di cambiamenti apportati dal World Wide Web.

La BBC intende raccontare la storia della rete in quattro programmi da un’ora. Il primo programma — Power on the web — illustrerà l’esplosione dei contenuti generati dagli utenti nel web dai primi alla metà dei 2000. Il secondo programma — The fate of nations — analizza la relazione  tra la rete e lo stato-nazione. The cost of free è il titolo del terzo programma che chiede se stiamo scambiando la nostra privacy per una rete ‘libera’. Finalmente il quarto programma — The web and us — esplora l’impatto della rete su chi siamo.

Nel corso delle ultime settimane sono stati publicati online diversi clip e video:

Aleks Krotoski on the web rewiring us, our relationships, and our addictions
Il presentatore Aleks Krotoski e la direttrice del Programme 4 Molly Milton parlano sui temi trattati nel quarto episodio di Digital Revolution.

Susan Greenfield – is the web changing our brains?
La baronessa Susan Greenfield ha presentato le sue principali preoccupazioni sugli effetti della rete sul cervello adattabile dell’uomo all’evento Web at 20 ponendo alcune delle domande più difficili presentate tra i temi sullo sviluppo di Programme 4 – la rete ci sta cambiando?

Charles Leadbeater and David Runciman: generation gaps and learning with the web
Questi clip riguardano il tema dell’educazione e l’apprendimento tra le generazioni.

Charles Leadbeater interview – London
Charles Leadbeater è un autore britannico ed ex-consigliere del governo, che ha scritto ampiamente sull’impatto delle reti sociali. Questa è una delle diverse interviste registrate il 15 settembre. L’intervistatore è Russell Barnes.

Tim Berners-Lee and Shami Chakrabarti: web privacy and obsession
Abbiamo alcuni frammenti di interviste con Tim Berners-Lee e Shami Chakrabarti di Liberty e siamo in grado di fornirvi un paio di brevi clip per calmare il vostro appetito in attesa di ulteriori contenuti.

Tim Berners-Lee interview – London
Tim Berners-Lee ha inventato la rete, 20 anni fa. Da allora è stato al fronte di diversi tentativi per creare standard di rete, che significhino che abbiamo una sola rete mondiale. Lui è anche il direttore della World Wide Web Foundation, che si impegna per un utilizzo più diffuso della rete a livello globale. Ci sono due brevi sequenze. La prima tratta principalmentequestioni sul come ragiona la gente quando utilizzano la rete, e sullo ’spirito della rete’. Il secondo riguarda principalmente l’impatto della rete sugli stati-nazione, e la censura della rete.

5 ottobre 2009
Concetti per mouse multi-touch della Microsoft
FTIR Microsoft sta studiando il concetto di un mouse multi-touch, rivela un paper di una nuova ricerca.

Il paper è stato presentato oggi come parte della conferenza User Interface Software and Technology, ed identifica cinque diversi prototipi, ognuno basato su diverse tecnologie sensoriali. I dispositivi contano anche con diverse ergonomie, ed in alcuni casi permettono diverse funzioni.

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5 ottobre 2009
Come visualizzare il risparmio energetico
kW Kevin Anderson scrive sul Guardian sul come una nuova generazione di monitor possa generare informazioni sul vostro uso dell’energia ed aiutarvi a tagliare le vostre spese ed emissioni di carbone.

“Questi monitor dell’energia non solo vi mostrano informazioni in tempo reale sul vostro consumo energetico, molti di loro registrano anche i dati. L’informazione sull’energia nazionale fornita dal governo è ottima, ma con i vostri dati personali, potete prendere decisioni che vi aiutino a conservare l’energia, risparmiare soldi e tagliare le vostre emissioni di carbone. [...]

Mi concentrerò sui dispositivi che possano facilmente esportare informazioni e non solo mostrarla nelle applicazioni dei monitor.”

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26 settembre 2009
Intel descrive l’azienda del futuro
TV Il maggior produttore di chip del mondo prevede che per il 2015 ci saranno 12 miliardi di dispositivi in grado di connettersi a 500 miliardi di ore di TV e contenuti video.

Il pubblico ha saputo da diversi relatori quel che promette essere un nuovo genere di esperienza TV in quanto i contenuti trasmessi, i contenuti video, i contenuti internet ed i contenuti personali sono tutti mescolati insieme.

- Leggi tutto l’articolo (BBC)
- Leggi tutto l’articolo (CNet)

Apparentemente, il CTO di Intel Rattner ha anche dichiarato che “Intel sapeva di fatto che la TV era quel che le masse desiderano, perché Intel ha ingaggiato un esercito di scienziati sociali per dirlo. Infatti, tale è il potere dell’etnografia presso l’azienda che gli hippie di Intel sembrano aver convinto l’azienda a buttarsi completamente su qualcosa che definisce “TV informativa, onnipresente, personale e sociale”, qualunque cosa questo significhi.”

26 settembre 2009
Volete che quello resti nel vostro registro permanente?
Gordon Bell Nella sua rubrica De Gustibus sul Wall Street Journal, Eric Felten descrive Total Recall, un progetto Microsoft che archivierà ogni dettaglio delle nostre vite quotidiane.

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(C’è anche un articolo/intervista della CNN sullo stesso argomento)

26 settembre 2009
Yahoo cerca di migliorare l’esperienza di ricerca
Elizabeth Churchill Il Mercury News scrive su come Yahoo creda di poter costruire il suo pubblico facendo fulcro sulla “esperienza” dell’utente, piuttosto che vedere la ricerca come una semplice ricerca di dati.

“‘Quel che è notevole su molti della squadra di ricercatori di Yahoo che sostengono quell’impegno è che molti di loro [...] non sono neanche informatici.

Sono parte di un gruppo di scienziati sociali — psicologi cognitivi, sociologi, economi ed etnografi— che Yahoo spera aiuteranno a colmare il divario nella con il dominante Google. [...]

Il piano di ampliare i Yahoo Labs in un team multidisciplinare dove gli scienziati sociali lavorano direttamente con gli informatici è un elemento della strategia di Yahoo per far rimanere la gente sulle sue proprietà Web, dopo che la sua campagna di branding la attrae alla porta.”

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25 settembre 2009
Max Mara inaugura un nuovo sito, progettato da Experientia
Max Mara Purtroppo non possiamo parlare della maggior parte di quel che facciamo ad Experientia fino all’inaugurazione del prodotto finale.

Ma ci sono bei momenti come questo in cui possiamo.

Nonostante Experientia sia attiva in molti settori — dal design di servizi per cellulari alla condotta sostenibile negli sviluppi architettonici, e dalla percezione urbana al design di applicazioni domestica — sono i nostri progetti web i più facili da comunicare.

È quindi con orgoglio e soddisfazione che annunciamo l’inaugurazione del sito internazionale di Max Mara, il marchio globale di moda.

Alcune delle nuove, coinvolgenti caratteristiche del sito sono: la possibilità di navigare tra le collezioni di Max Mara attraverso un gioco interattivo che invita i visitatori ad esprimere il loro umore, e vedere i relativi look; un blog sulla moda in cui degli addetti di Max Mara offrono alla gente uno sguardo della moda da dietro le quinte; ua comunità con servizi personali; video remix delle passarelle e dei retroscena; diari di viaggio e consigli su alcuni dei posti più cool del mondo. È stata posta un’attenzione particolare all’usabilità del sito, offrendo una navigazione semplice ed intuitiva.

Leggi il comunicato stampa

24 settembre 2009
La sessione sugli oggetti in rete alla conferenza LIFT Asia 09
Lift Asia 2009 Nicolas Nova scrive sulla sessione sugli “oggetti in rete” presso Lift Asia 09.

I relatori erano Rafi Haladjian (in transizione da Violet alla sua nuova azienda sen.se), Adrian David Cheok (dal Mixed Reality Lab in Singapore e la Keio University) e Hojun Song.

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24 settembre 2009
La partenza vacillante della realtà aumentata
Il New Scientist recensisce l’attuale stato della Realtà Aumentata ed è un po’ peoccupato:

“Mentre alcuni di quelli che sopportano la tecnologia pensano che sia arrivata la sua ora, dopo più di una decade in sviluppo, altri avvertono che le applicazioni immature sono destinate a deludere gli utenti, potenzialmente danneggiando il mercato.

La costruzione dell’impeto dietro alla RA è stata alimentata dalla crescente sofisticazione dei cellulari. Con il software adatto, i dispositivi come l’iPhone ora possono ricoprire rassegne di servizi locali o informazione sulla navigazione in scene dalla fotocamera del cellulare. [...]

In mezzo a tutto l’impeto, tuttavia, c’è un grosso problema: i sensori su cui dipendono le applicazioni non sompre sono all’altezza del loro compito.”

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24 settembre 2009
Sovraccarico di informazione
Anna Wintour Troppi email, messaggi e tweet possono portare ad aumentare l’ansietà, abbassare l’intelligenza – e ad una generazione di orfani del BlackBerry. Scrive Paul Hemp su The Guardian.

“Con le porte dell’informazione spalancate, i contenuti precipitano verso di noi in formati innumerevoli: messaggi e tweet sui nostri cellulari. Gli amici di Facebook ci avvisano o ci mandano messaggi vocali sui nostri BlackBerry. Messaggi istantanei e i livelli delle vendite di marketing  diretto (non più limitati dai costi della posta) sui nostri desktop. Per non parlare della applicazione assassina definitiva: l’email. (io, per primo, sono quasi deceduto nell’inutile sforzo di stargli dietro.) [...]

I ricercatori dicono che lo stress di non essere in grado di processare l’informazione alla velocità in cui arriva – combinata con l’aspettativa personale e sociale che, per esempio, voi rispondiate ad ogni email – può esaurirvi e demoralizzarvi.”

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