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  Articoli della categoria 'Tecnologia'
3 dicembre 2009
Video interviste di Danah Boyd e Sherry Turkle
Digital revolution Danah Boyd, una ricercatrice sui social media presso Microsoft Research, e Sherry Turkle, professore del MIT dei Social Studies of Science and Technology, sono stati intervistati per Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.

Intervista a Danah Boyd – USA
Danah Boyd è una ricercatrice di social media presso Microsoft Research. Si è riunita con Aleks Krotoski per discutere sui cambiamenti nel comportamento dei giovani quando sono online, le loro attitudini nei confronti della privacy e l’importanza che si potrebbe dare alla costruzione delle loro identità online.

Sherry Turkle interview – USA
Sherry Turkle è Abby Rockefeller Mauxe Professor di Social Studies of Science and Technology presso il MIT. Si è incontrata con Aleks Krotoski per discutere delle tematiche della privacy, comunicazione ed identità nel mondo connesso dalla rete.

Sono state pubblicate questa settimana anche le interviste con Doug Rushkoff (autore, docente, opinionista e teorico dei media), che discutono sulle realtà dei contenuti e servizi ‘gratuiti’ sulla rete, e Gina Bianchini (CEO e co-fondatrice di Ning), che parla dei social network online e della natura mutevole delle relazioni e delle interazioni degli uomini nel mondo connesso della rete.

Digital Revolution (titolo provvisorio) è un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.

2 dicembre 2009
Smart tool per ridurre il nostro impatto sull’ambiente
UX Magazine L’ultimo numero di UX Magazine dell’UPA è dedicato al design sostenibile, ed uno degli articoli è di Experientia.

Nel loro contributo, i collaboratori di Experientia Michele Visciola, Erin O’Loughlin ed Irene Cassarino riflettono sul come gli smart tools possono aiutare a ridurre il nostro impatto di CO2 impact, ed illustrano questo con un caso di studio sulla proposta vincente dell’azienda (assieme ad ARUP e Sauerbruch Hutton) per il design di un distretto urbano sostenibile nell’area di Jätkäsaari a Helsinki, Finlandia.

Scarica l’articolo (versione pre-pubblicazione)

20 novembre 2009
I consumatori connetteranno coi display del consumo energetico?
Display and sensor Dozzine di monitor dell’energia domestica stanno arrivando al mercato, ma nessuno sa ancora se saranno solo i proprietari di ibridi Prius ad usarli. Martin LaMonica scrive su CNet News.

“I gadget variano tra di loro, ma hanno in comune la capacità di catturare un flusso di informazioni sull’energia da un contatore in un determinato momento. Semplicemente mostrando dati in tempo reale, sia da un piccolo dispositivo che da un software in rete, si pensa che il sistema incoraggerà la gente a cambiare le proprie abitudini e ridurre il proprio consumo dal 5 al 15 per cento, secondo gli studi.

Ma persino con l’arrivo sul mercato di prodotti più sofisticati e user-friendly, non è chiaro se i consumatori seguiranno il loro uso di energia regolarmente, specialmente una volta passata la novità”

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13 novembre 2009
Ecco l’antidoto della Microsoft per Vista
India tailor Microsoft Corp. conta sulla signora Larson-Green, capo di  Windows Experience, per creare un sistema operativo che piaccia agli utenti di PC quanto il loro ultimo lavoro, Vista, li ha delusi.

“Lei è incaricata di un’ampia sezione del sistema, dal modo in cui funzionano i pulsanti ed i menu al lanciamento del software a Gennaio come programmato.

Tenendo conto della storia di Microsoft, il piano della signora Larson-Green sembra completamente rivoluzionario: Costruire un sistema operativoche non richieda che la gente prenda lezioni di informatica o padroneggi spessi manuali.”

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11 novembre 2009
Accenture says tech-driven approach to CE innovation outdated
Accenture Le aziende di elettronica per computer devono riconsiderare il vecchio approccio all’innovazione impulsato dalla tecnologia perché la convergenza dell’industria ha reso obsoleto questo modello, dichiara uno studio di Accenture.

Oggi le aziende di CE convergono con “media, tecnologie di IT, giochi, internet [e] cellulari… nello stesso mercato e competono tra di loro.” Come risultato, “l’ecosistema tradizionale si è trasformato. Le relazioni della tecnologia, le licenze, ed i provider di contenuti non determinano più chi detta le regole del gioco,” Accenture ha detto. “La standardizzazione tradizionale ed i processi di alleanze stanno diventando meno effettivi a causa della competenza di interessi, modelli di business e strategie di sempre più partecipanti ed industrie.”

“Con così tante industrie competendo per l’attenzione del consumatore, il consumatore è diventato il nuovo fulcro,” dichiara lo studio.

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10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

9 novembre 2009
Internet sta uccidento la narrazione
Ben Macintyre I racconti sono un prodotto di ogni cultura del mondo. Tuttavia, sostiene Ben Macintyre, scrittore sul Times (GB), stanno scomparendo in una tempesta di piccoli byte di informazione online.

“Internet, mentre comunica così tanta informazione in modo così efficiente, non “fa” veramente della narrativa. Il blog è un pulpito, non un racconto. Facebook forse è un posto per rivelazioni, ma non per raccontare storie. La narrativa in forma estesa sta ancora comoda nello schermo, ma l’e-reader si sta lentamente limitando al mainstream. [...]

Quello di cui si ha bisogno è una macchina che combini la facilità e la velocità della tecnologia con i piacere immersivi della narrativa.”

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5 novembre 2009
Isolamento sociale e nuove tecnologie
Social Isolation Il sondaggio Pew Internet Personal Networks and Community ha scoperto che gli americani non sono isolati come si è detto in precedenza. L’uso dela gente del cellulare e di internet è associato con con reti di discussione più grandi e diversificate. E, quando esaminiamo l’intera rete personale della gente – i loro legami forti e deboli – l’uso di internet in generale e dei servizi di social networking come Facebook in particolare sono associati con reti sociali più diversificate.

Leggi i media reports:
- Tech tools may help pull people together (Silicon Valley Mercury News)
- Web, cellphone users are not isolated from reality (USA Today)
- Study finds social media is actually social (ReadWriteWeb)

4 novembre 2009
I nuovi e veloci modi di mantenerci in contatto ci stanno dividendo ulteriormente
Email, messaggi e Facebook ci permettono di nasconderci dietro agli schermi dei nostri computer anziché parlare tra di noi. Elizabeth Day chiede nell’Observer se dobbiamo incolpare la tirannia della rete o noi stessi?

Secondo John Freeman, che è il nuovo editore della rivista Granta ed ex-presidente del National Book Critics Circle negli USA, i moderni strumenti di comunicazione che dovrebbero connetterci ci stanno invece separando ulteriormente. Anziché portarci più strettamente a contatto con la comunità globale, l’email, i messaggi costanti ed i siti di social networking rafforzano tutti la nozione di quel che il filosofo francese Guy Debord ha definito “la folla solitaria”.

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4 novembre 2009
Nokia Life Tools adattato alle necessità degli Indonesiani
Farmer Nokia Life Tools è stato progettato per aiutare a migliorare il sostentamento e la vita di contadini, studenti e molta genre nelle aree più remote e rurali nei paesi dei mercati emergenti.

Fa questo offrendo pacchetti facilmente accessibili ed aggiornati con i prezzi dei raccolti, strumenti di educazione ed intrattenimento, trasmettendo queste preziose informazioni sulla base di un semplice SMS.

Ora Nokia Life Tools è stato annunciato per l’Indonesia, dov’è stato adattato verso le necessità della sua gente.

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4 novembre 2009
The Fuzzy Boundary: Quattro prodotti che sono anche servizi
Objects Mike Kuniavsky di ThingM è stato invitato a parlare presso la classe di Theory and Practice of Tangible User Interfaces di Kimiko Ryokai presso UC Berkeley ieri, in cui ha discusso la relazione tra prodotti e servizi in un ambiente ubicomp, e ha presentato una serie di esempi di relazioni dispositivo/servizio che mostrano alcune delle variazioni nelle possibilità.

Scarica la presentazione

2 novembre 2009
La Realtà Aumentata è presuntuosa
AR Chris Dannen scrive su Fast Company che la Realtà Aumentata è presuntuosa, e non si aspetta che applicazioni come Layar cambino drasticamente le nostre vite quotidiane.

“Parlate con la gente che fa ricerca sull’AR, e loro sembrano pensare che la scomodità di usare l’AR — tenere il vostro cellulare davanti a voi; tenere il vostro Esquire davanti al vostro computer — si risolverà da sola. Ma potrebbero stare sottovalutando il potere dell’abitudine umana. Abbiamo ingerito informazioni nel modo classico per centinaia di anni: osservando un’immagine statica ed utilizzando il nostro cervello, non le videocamere dei nostri smartphone, per fonderla con la realtà. Mappe, giornali, libri, computer — sono “tecnologie” molto diverse, ma funzionano essenzialmente allo stesso modo; il nostro cervello fornisce il milieu. L’AR vuole deragliare quella relazione. Quello sarà duro da vendere.”

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31 ottobre 2009
Applicare la TV digitale in Italia: l’altra faccia della rivoluzione digitale
Decoder L’Italia è nel processo di spostamento verso la TV digitale, e la sua applicazione è piuttosto disastrosa, per quel che posso dire dalle reazioni nella regione in cui vivo (Piemonte). Molti dei problemi sono tecnologici, ma non tutti. Una forza di ‘angeli’ volontari sta facendo quel che può.

Ne parla oggi un articolo di Repubblica.

27 ottobre 2009
Arianna Huffington e Peter Thiel sulla rivoluzione digitale
Digital revolution Ancora due frammenti di video sul sito Digital Revolution.

Arianna Huffington interview – USA
Arianna Huffington è la co-fondatrice dell’influente blog The Huffington Post. Aleks Krotoski e l’équipe del programma Digital Revolution si sono incontrati con Arianna per discutere sul sorgere dei blog e del giornalismo cittadino, e degli effetti che il web ha sulla politica e l’attivismo politico. Lei discute anche sullo sviluppo delle gerarchie e dei ‘relatori di fiducia’ per i contenuti online.

Peter Thiel interview – USA
Peter Thiel è un imprenditore, capitalista speculatore e co-fondatore di PayPal. Aleks Krotoski e l’équipe del programma Digital Revolution hanno incontrato Peter per discutere sullo sviluppo della rete dai suoi inizi liberali, ad i suoi effetti attuali sulle nazioni, comunicazioni ed il futuro degli stati-nazione.

Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC Two nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento apportati dalla World Wide Web.

27 ottobre 2009
Tim Berners-Lee ed Einar Kvaran sulla rivoluzione digitale
Digital revolution Altri frammenti di video sul sito Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC Two nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento apportati dalla World Wide Web.

Tim Berners-Lee interview – Ghana
Tim Berners-Lee è conosciuto meglio come l’inventore della World Wide Web. Ha viaggiato a Ghana con l’équipe del programma Digital Revolution ed il presentatore Aleks Krotoski per vedere i progressi online in corso in Ghana, ed i modi in cui la gente ghanese stanno utilizzando le connessioni fornite dalla rete. Durante questa visita, Tim ha discusso sul suo passato e le avventure nel CERN che l’hanno portato a creare la rete.

Einar Kvaran – Wikipedian interview – USA
Einar Kvaran è uno scrupoloso scrittore di Wikipedia che contribuisce con articoli su Wikipedia (principalmente) sul tema dell’arte della scultura Americana. Aleks Krotoski e l’équipe di Digital Revolution hanno incontrato ed intervistato Einar per discutere sulle sue considerazioni su Wikipedia, la democrazia in un ambiente collaborativo online, e l’emergenza delle gerarchie nelle comunità online.

Con Digital Revolution, la BBC ha intenzione di raccontare la storia della rete in quattro programmi di un’ora. Il primo programma — Power on the web — illustrerà l’esplosione dei contenuti generati dagli utenti nel web dai primi alla metà dei 2000. Il secondo programma — The fate of nations — analizza la relazione tra la rete e lo stato-nazione. The cost of free è il titolo del terzo programma che chiede se stiamo scambiando la nostra privacy per una rete ‘libera’. Finalmente il quarto programma — The web and us — esplora l’impatto della rete su chi siamo.

26 ottobre 2009
Fermate i vostri motori di ricerca
offline Peggy Orenstein si è costretta a stare offline, e riflette sul New York Times Magazine se quello sia il percorso per la vera conscenza:

“Non tanto tempo fa, ho iniziato un’esperimento di auto-costrizione: creando intenzionalmente un ostacolo ad un comportamento che non ero in grado di controllare, un po’ come Ulisse quando si legò all’albero della sua nave per evitare du soccombere al canto delle Sirene. Nel mio caso, però, la tentazione irresistibile era Internet.”

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26 ottobre 2009
La memoria ed il dimenticare nell’era digitale
Unforgettable Yadin Dudai scrive sul New Scientist su due libri sulla memoria ed il dimenticare nell’era digitale — Total Recall: How the e-memory revolution will change everything di Gordon Bell e Jim Gemmell, e Delete: The virtue of forgetting in the digital age di Viktor Mayer-Schönberger — e conclude:

“Per la condizione umana, il dimenticare è importante almeno quanto il ricordare – a volte persino di più. Senza esso, siamo tutti condannati a condurre la vita miserabile di Solomon Shereshevsky, paziente di A. R. Luria, che era schiacciato dalla sua memorio illimitata ed indelebile, o la sua controparte digitale, Funes di Jorge Luis Borges. Non dimenticare implica non generalizzare, nessun vero tempo presente, nessun miglioramento da un trauma, e non poter tessere narrazioni di vite significative.”

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22 ottobre 2009
Comportamento umano: la chiave per lo sviluppo tecnlogico futuro
Ka-torchi Come esperti osservatori di come vive la gente in una società, gli etnografi possono aiutare le aziende a capire di cosa ha bisogno la gente e poi lavorare con i designer per andare incontro a queste necessità con nuovi (o più spesso modificato) prodotti e servizi. Scrive la CNN.

“Microsoft e molte altre aziende si sono accorte che dal momento che, dopotutto, è la gente ad usare la tecnologia, è vitale per l’azienda capire come la gente si adatta alla tecnologia,” nota Kentaro Toyama, che è a capo del gruppo di ricerca Technology for Emerging Markets presso Microsoft Research India.

Questo aiuta a spiegare perché, come nota il professore [Michael] Wesch [, un antropologo culturale della Kansas State University], l’etnografia digitale sta diventato sempre più integrata in altre discipline alle università.

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22 ottobre 2009
Sulla sicurezza, la programmazione, privacy, e… gente
Communications Tre articoli sull’ultimo numero di Communications dell’ACM sono parecchio importanti per i lettori di questo blog:

Usable security: how to get it
Perché il vostro computer vi fa preoccupare così tanto riguardo la sicurezza, ma non è ancora sicuro? È perché gli utenti non hanno un modello di sicurezza o un modo semplice di mantenere le cose importanti al sicuro.

Scratch: programming for all
“La fluidità digitale” dovrebbe significare progettare, creare e rimixare, non solo navigare, chattare ed interagire.

Four billion Little Brothers?: privacy, mobile phones, and ubiquitous data collection
Le tecnolgie di percezione partecipatorie possono migliorare le nostre vite e le nostre comunità, ma a che prezzo per la nostra privacy?

20 ottobre 2009
Clay Shirky e Stephen Fry sulla rivoluzione digitale
Digital revolution La gente che sta dietro a Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC Two nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento apportati dalla World Wide Web, ha publicato nuovi astratti online:

Clay Shirky interview – USA (astratto)
Clay Shirky insegna, è consulente e scrive sugli effetti sociali ed economici di internet. Il gruppo Digital Revolution Programme One ha incontrato ed intervistato Clay per discutere sui cambiamenti fenomenali che sono avvenuti nel mondo dall’avvento della rete. Discute sulle difficoltà di abbinare termini come ‘democratizzazione’ alla rete, e la riduzione delle relazioni da ‘legami forti’, con l’incremento dei ‘legami deboli’.

Stephen Fry interview – London (astratto)
Stephen Fry è uno scrittore, comico, attore ed entusiasta della tecnologia – e si trova spesso online. Aleks Krotoski ed il gruppo Digital Revolution hanno incontrato ed intervistato Stephen per discutere sulla rete, i cambiamenti che ha apportato al mondo, i suoi benefici ed i possibili pericoli.

Con Digital Revolution, la BBC ha intenzione di raccontare la storia della rete in quattro programmi di un’ora. Il primo programma — Power on the web — illustrerà l’esplosione dei contenuti generati dagli utenti nel web dai primi alla metà dei 2000. Il secondo programma — The fate of nations — analizza la relazione  tra la rete e lo stato-nazione. The cost of free è il titolo del terzo programma che chiede se stiamo scambiando la nostra privacy per una rete ‘libera’. Finalmente il quarto programma — The web and us — esplora l’impatto della rete su chi siamo.