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Nicolas Nova e Bruno Giussani hanno messo su blog due delle sessioni della conferenza LIFT Asia che ha avuto luogo oggi a Seul.
Session: Networked city Session: Techno-nomadic life |
| Articoli della categoria 'Sviluppo urbano' |
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5 settembre 2008
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24 agosto 2008
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Russell Davies è preoccupato che “ci ritroveremo in città ricoperte dall’equivalente di flash banner e micrositi.”
(via AHOi) |
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17 luglio 2008
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4 luglio 2008
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Mercoledì 2 Luglio Nicolas Nova (LIFT lab) ha gestito una sessione presso il World Congress of Architecture di Torino intitolata “From ubiquitous technology to human context – Technology applied to architecture and design: does it solve problems or create needs?”.
I relatori erano Adam Greenfield (Head of Design Direction, Nokia), Jeffrey Huang (Director, Media and Design Laboratory, EPFL, Svizzera) e Younghee Jung (senior design manager, Nokia). Video: Dopo dieci minuti di sessione, mi sono accorto che non è stato preso alcun provvedimento da parte degli organizzatori per registrare le presentazioni, quindi ho iniziato a registrare tutto da un piccolo dispositivo Nokia N95. Ovviamente la qualità dell’immagine non è un granché ma il suono è piuttosto buono. Ho caricato tutto su Goggle Video: Adam Greenfield, Jeffrey Huang e Younghee Jung. Mi devo però scusare: innanzitutto con Nicolas per non aver registrato anche la sua sessione – come ho detto, mi sono accorto troppo tardi che gli organizzatori non lo stavano facendo – fortunatamente Nicolas ha pubblicato un riassunto e le slide sul suo blog personale. In secondo luogo anche con Younghee, la cui presentazione è stata registrata solo per metà, in quanto si esaurì la batteria del N95. Purtroppo la sessione è finita un po’ nel caos. Essendo iniziata tardi, è anche andata avanti per più tempo del previsto e la gente della sessione successiva ha iniziato ha riempire la sala e ad un certo punto ha iniziato a istigare l’ultima relatrice – Younghee Jung – a finire. Una fragile Younghee – durante la cui conferenza ha condiviso un evento personale col pubblico che era molto vicino a lei emozionalmente – improvvisamente ha dovuto riassumere 30 slide in 2 minuti e questo per fortuna non è su video. Forse può ancora mandarci la sua presentazione. |
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6 giugno 2008
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5 giugno 2008
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Un nuovo report, Perceived economic benefits of telecom access at the Bottom of the Pyramid in emerging Asia, da un nuovo sguardo all’effetto dei cellulari nelle vite della gente della cosiddetta ‘base della piramide’.
Il report, pubblicato da LIRNEasia, dichiara che nonostante l’evidenza mostri che i cellulari siano economicamente beneficiosi per gli utenti della base-della-piramide, c’è poca evidenza a sostenere questa dichiarazione. Gli autori hanno condotto uno studio sull’utilizzo dei cellulari in cinque paesi asiatici ed hanno usato i risultati per analizzare i benefici — economici ed altri –dei cellulari sugli utenti della base della piramide. - Leggi la sistesi su MobileActive Se questo argomento vi interessa, sappiate che LIRNEasia ha molti altri progetti e paper, tra Teleuse at the Bottom of the Pyramid e Mobile2.0@BOP. |
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11 aprile 2008
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Il The Economist ha chiesto all’”antropologo dell’utente” della Nokia Jan Chipchase di auto-documentare la sua vita da nomade a Tokyo e Seattle, facendo foto e inviendo messaggi col telefono.
Questo video è parte dello special report di The Economist sulla mobilità e sui “nomadi digitali”. |
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10 aprile 2008
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Il giornale Economist ha pubblicato un report speciale sulla mobilità, chiedendosi quali ne saranno gli effetti sociali.
Le fonti sono alcune delle persone principali del settore (molti dei quali vengono spesso citati su questo blog). Our nomadic future [articolo principale] Nomads at last Labour movement The new oases Family ties Location, location, location A world of witnesses Homo mobilis |
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1 aprile 2008
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Si trova ovunque sulla stampa italiana (usciti vincitori) e quella turca (i perdenti), e su un piccolo numero di pubblicazioni internazionali: Milano ospiterà l’Esposizione Universale del 2015.
In un giorno ed un era in cui le Esposizioni Universali non sono più tra gli eventi internazionali più importanti come erano una volta, Milano è ciò nonostante totalmente eccitata dalla nomination. Io non lo sono ancora, ma d’altro canto questi eventi tendono a galvanizzare la gente e chi prende le decisioni, e possono far progressare le cose in fretta. Dal momento che gli italiani sono famosi per il loro mettere su i loro atti collaborando all’ultimo secondo — avendo davanti la prospettiva di fare altrimenti una ‘brutta figura’ — non sottovaluterei il potere della Expo 2015. Le Esposizioni Universali sono diventate nelle ultime decadi piattaforme di branding nazionale:
Preso da Wikipedia (inglese). L’attuale Expo di Zaragoza, Spagna, ne è un esempio. Penso che lo stesso fenomeno di branding nazionale accadrà quando Shanghai avrà l’onore in 2010. L’Expo sarà sicuramente un’opportunità per aiutare fare chiarimento sulla discussione sulla direzione futura dell’Italia (che avrà inizio con il festeggiamento di Italia 150 nel 2011) – e questo in se è una buona cosa. Ecco alcune righe dall’articolo di Reuters sulla nomination:
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22 marzo 2008
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12 marzo 2008
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Il governo britannico mira a rendere il paese un leader globale nelle arti, nei media e nella pubblicità attraverso iniziative tra cui la crezione di migliaia di nuovi apprendistati e l’inaugurazione di una conferenza di business creativo stile Davos.
Il Primo Ministro Gordon Brown ed il segretario di cultura, Andy Burnham, hanno rivelato il piano d’azione, Creative Britain: New Talents for the New Economy, in quello che il governo ha denominato il primo piano supportato dallo stato per muovere le industrie della creatività dai “margini della corrente del pensiero economico e politico” nel Regno Unto. Il piano d’azione [che è stato accolto dall'industria del design] delinea 26 impegnii sia per il governo sia per le industrie per alimentare il talento, creare posti di lavoro e guidare la competività internazionale della Gran Bretagna. Una delle iniziative è quella di sviluppare una nuova annuale World Creative Business Conference che farà da “colonna portante” di una spinta internazionale per fare del Regno Unito il “perno creativo del mondo”. – Leggi tutto l’articolo [The Guardian] – Scarica il piano d’azione (pdf, 1.2 mb, 81 pagine) (via Richard Florida) |
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7 marzo 2008
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Oggi Torino World Design Capital ha pubblicato un’intervista che ho fatto di recente con Bruce Sterling. Questa volta non sugli spimes, ubiquitous computing o la fabbricazione digitale, ma sulla sua esperienza con la città dove ha passato gli ultimi sei mesi.
A Bruce piace Torino e in questa intervista lui racconta alcuni dei motivi. Lui va nel dettaglio sul perchè “Torino è a pieno titolo una città del XXI secolo” e come “in qualche modo è riuscita ad affrontare problemi con cui moltissime altre città, regioni, culture e nazioni non hanno ancora fatto i conti.” “Torino,” dice, “è uno di quei posti affini al mio carattere. Se fossi italiano e non texano, sarei probabilmente nato a Torino.” Lui ha anche condiviso con noi il contenuto di una nuova storia che ha scritto:
Bruce si trova ora negli ultim igiorni di preparazione del Share Festival che sta curando. Venite a vederlo se potete. L’intervista soffre un pò di un layout povero e non è facile vedere quali siano le mie domande, per esempio. Tutti i link sono magicamente scomparsi. Spero venga aggiustato presto. |
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11 febbraio 2008
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Dan Hill, precedente capo di tecnologia interattiva e design presso la BBC e attualmente direttore di web e trasmissione presso Monocle, ha pubblicato un lungo artivolo sulle strade del fututo. Ecco l’introduzione:
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29 gennaio 2008
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“Transformers – how local areas innovate to address changing social needs” è un nuovo resoconto del Dipartimento Nazionale Britannico per Scienze, Tecnologia e Arte (NESTA) che esplora perchè alcuni luoghi innovano in modo più effettivo rispetto ad altri.
Prendendo una serie di studi di casi – presi dal Regno Unito ed internazionalmente (tra cui Lille, Francia; Gouda, Olanda; e Portland, USA) – come punto di partenza, questo resoconto tira fuori alcune fascinanti conclusioni sui fattori comuni per avere successo. Su tutti, dimostra chiaramente che la capacità innovativa può essere alimentata anche in circostanze poco promettenti. Nel complesso, sono stati identificati tre fattori critici essenziali per l’innovazione di successo – la voglia di cambiare, capacità interiori forti, e risorse e feedback esterni. Il resoconto crea un forte modello di lavoro basato su questi tre fattori, e mostra come possa essere applicato ad un certo numero di situazioni, dall’organizzazione di comunità ai servizi di prima linea. - Comunicato stampa |
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4 gennaio 2008
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Adam Greenfield sta editando in proprio il suo prossimo libro “The City Is Here For You To Use: Urban form and experience in the age of ubiquitous computing”.
Il libro verrà presentato in versione premium, stampato e rilegato professionalmente, e nella versione gratuita scaricabile in PDF, disponibili simultaneamente probabilmente a inizi del 2009. Adam Greenfield è l’autore di Everyware: The dawning age of ubiquitous computing. E’ il responsabile della società di consulenza sul design strategico Studies and Observation di New York. |
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24 dicembre 2007
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‘Experience Design in City Tourism‘ è uno studio del Nordic Innovation Centre per avere maggiore comprensione di cosa e come i visitanti vogliono vedere e esperimentare durante il loro soggiorno e cosa possa fare nel lungo periodo l’industria del turismo per soddisfare i loro bisogni.
Lo studio inizia con il capire come i turisti delle città baltiche e del nord progettino le proprie esperienze, e come loro esperienzino queste città. Stanno essendo intervistati un totale di 5.000 turisti. I risultati verranno utilizzati per migliorare il design delle esperienze del turista nelle città — tenendo in considerazione le esistenti caratteristiche di ogni città — e di aiutare alle città ad andare incontro alle aspettative e gli atteggiamenti dei loro turisti. Altri progetti e studi relazionati sul sito del Nordic Innovation Centre: |
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5 dicembre 2007
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Una conversazione tra gli scrittori Adam Greenfield e Mark Shepard fornisce una visione di insieme degli argomenti chiave, gli antecedenti storici e gli approcci contemporanei al design di tecnologie situate e l’abitare città popolate da queste.
(via Régine Debatty) |
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1 dicembre 2007
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Le Atmosfere Urbane è un progetto che (video) esplora come le persone che vivono in città possono voler utilizzare la tecnologia, come questa possa aiutarli a sviluppare un senso di appartenenza e di comunità o giocare un ruolo importante nelle loro esperienze emozionali di vita urbana.
Atmosfere Urbane è una collezione di nuovi progetti urbani emergenti condotti attraverso la ricerca della Intel. Questo include non solo i progetti della Intel Research di Berkeley, ma anche progetti collegati della sezione della Intel Persone e Consuetudini (PaPR) che è un gruppo di ricerca in Oregon, e molti altri. Eric Paulos [sito personale] dirige la ricerca Atmosfere Urbane come scienziato Ricercatore presso il gruppo Intel. Molti tra i progetti e le ricerche condotti nell’ambito di Atmosfere Urbane sono apertamente accessibili al pubblico attraverso questo e altri siti internet del network della Intel di laboratori di ricerca universitari. |
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7 novembre 2007
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I teorici hanno discusso a lungo sul fatto che ci siano due diversi concetti di valore a guidare la produzione dell’ambiente costruito: valore di scambio e valore d’uso.
In questo articolo Joost Beunderman, un ricercatore presso Demos argomenta che, “se volessimo favorire il valore d’uso dei luoghi per il pubblico risperro al valore finanziario che uno spazio genera, allora non possiamo essere soddisfatti con i nostri modi attuali di pianficare le città. Abitare un posto implica un rapporto attivo, creativo ed in costante cambiamento dell’utente con il suo ambiente – una categoria diversa dallo shopping, o dal comprare una casa. Ci sono ragioni importanti per cui noi dovremmo rendere centrale questo concetto d’uso, e fare passi concreti per arricchire la relazione tra gente e luoghi.” |
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22 ottobre 2007
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Seul è stata designata come la “Capitale Mondiale del Design 2010″ dal Consiglio Internazionale di Società del Design Industriale durante l’ultimo giorno del suo congresso a San Francisco, Sabato, riporta il Times di Corea.
- Leggi tutto l’articolo |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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