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Alice Rawsthorn del New York Times ha pubblicato un articolo sul design sociale e l’innovazione dei servizi. |
| Articoli della categoria 'Servizi pubblici' |
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25 maggio 2009
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13 maggio 2009
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Guardate questo ottimo documentario sul potere della collaborazione di massa, il governo e internet.
COLLABORATORI: Don Tapscott, Ed Miliband, William Heath, Martin Sticksl, Lee Bryant, Tom Steinberg, Charles Leadbeater, George Osborne, Saul Albert, Mikey Weinkove, Sunny Hundal, Sophia Parker, JP Rangaswami, Paul Miller, Becky Hogge, Matthew Taylor, MT Rainy, Giles Andrews, Clay Shirky, Paul Miller, Sane Kelly, Liam Daish - sito del progetto Us Now |
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7 maggio 2009
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Anand Giridharadas, corrispondente del Sud Asia dell’International Herald Tribune, descrive quello che rende il cellulare speciale in India, e quel che significa per la democrazia.
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31 marzo 2009
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Ben Fullerton ha scritto un articolo sul numero di marzo/aprile di Interactions magazine, sulla Co-creazione nel Service Design. Fullerton pone particolare attenzione al progetto “Make It Work” per il consiglio comunale di Sunderland e al tentativo di live|work di collaborare al design di un programma per i disoccupati a lungo termine.
Ex-designer presso live|work, Ben è stato attivo nell’insegnare il service design negli Stati Uniti, parlando alla Berkeley iSchool e Adaptive Path, facilitando workshop e registrando un podcast con Jennifer Bove. (via Design for Service) |
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17 marzo 2009
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Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie con figli diversamente abili, lancerà un nuovo sito web, sviluppato a cura di Experientia.
Il sito, chiamato DiTo (Disabilità a Torino), propone informazioni e indicazioni alle famiglie con figli diversamente abili, in età compresa fra 0 e 10 anni. Experientia Srl ha sostenuto un ruolo chiave nel progetto, con attività di ricerca volte a indagare i valori determinanti delle famiglie e comunità di riferimento e a valorizzare le indicazioni di tutti i soggetti coinvolti (le famiglie con figli diversamente abili, i servizi sociali, ecc.). In particolare, l’architettura dell’informazione e il design sono stati realizzati con le tecniche della progettazione centrata sulle persone. Area è un’associazione regionale di volontariato che è attiva in Piemonte, nel campo della disabilità, da più di venticinque anni. Il sito web DiTo si basa sulla popolare guida Che Fare, il servizio di assistenza offerto da Area. Il sito web offre ventiquattr’ore di accesso a informazioni pratiche, senza costi o code; è interattivo, piacevole da vedere e facile da usare; inoltre, è centrato su Torino. Oltre a soddisfare il compito di dare indicazioni e supporto, il sito è aperto alla partecipazione di quanti vorranno liberamente offrire il proprio contributo creativo. All’interno della sezione “Sogni, segni e disegni”, la collaborazione con famosi autori e artisti propone alle famiglie uno spazio creativo per leggere e disegnare con i propri figli. La sezione “Comunità” offre uno spazio mediato e agevolato alle famiglie, per scambiarsi idee, esperienze e obiettivi. La presentazione del sito web avrà luogo il 19 marzo 2009, presso il Salone d’onore Fondazione CRT, via XX Settembre 31, Torino. |
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13 marzo 2009
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NESTA, il Dipatimento Nazionale Britannico per le Scienze, la Tecnologia e le Arti, ha The Lab, una nuova struttura Britannica per l’innovazione che raggrupperà tutti i partecipanti del settore pubblico per “approdare a idee fresche e radicali, volte a trasmettere servizi pubblici migliori a un costo significativamente inferiore”.
Age Unlimited, il primo grande programma del Lab, mira a valorizzare le agenzie dedicate a portare risposte creative all’invecchiamento. Il programma, che verrà inaugurato il 21 aprile, si concentrerà sugli esperimenti pratici volti ad aiutare gli impiegati ad andare incontro in modo più efficace alle necessità e agli interessi dei lavoratori più anziani, per trattare una nuova gamma di servizi che aiuti gli individui a prepararsi alla loro vita in età avanzata, per transizoni più semplici dalla vita lavorativa alle possibili alternative, e per riproporre l’invecchiamento in forme più avvincenti. |
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1 marzo 2009
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Ethan Zuckerman, un poliedrico pensatore il cui lavoro si concentra sull’impatto della tecnologia nei paesi in via di sviluppo, e ricercatore presso il Berkman Center for Internet and Society della Harvard Law School, è stato intervistato sull’Ideas Project, il sito della Nokia che esplora “dove potrebbero condurci la tecnologia e le comunicazioni”.
Information will be used as money (transcript) Shedding new light on Kenyan violence (transcript on same page) Mobile reporting deepens global narratives (transcript on same page) Collegamenti: |
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11 febbraio 2009
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27 gennaio 2009
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Experientia, in collaborazione con il Vodafone User Experience team, sta condurrà due workshop il 25 Febbraio alla prossima conferenza LIFT per presentare i risultati di due progetti recenti ed esplorare il loro impatto.
KashKlash: exchanging the future
Lifestream – Visualizing my data Explorations of large quantity information visualization
Vorrei aggiungere che i concetti originali di entrambi i progetti sono opera di Willem Boijens (Vodafone), che ha anche fatto sì che questi progetti venissero presentati alla conferenza LIFT. Potrebbe esserci un terzo workshop. |
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19 gennaio 2009
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La gente di Live|Work, una società britannica di design, mi ha ispirato dal momento in cui li ho conosciuti all’ormai in disuso Interaction Design Institute Ivrea, circa otto anni fa.
Anche Alice Rawsthorn, il critico di design dell’International Herald Tribune, ne è stata ispirata e ha dedicato un articolo a loro e alla nascente disciplina del service design, e in particolare al suo ruolo nei servizi pubblici:
È un bell’articolo e sono contento per Lavrans, Ben e Chris di Live|Work per questa bella esposizione. |
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15 gennaio 2009
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Experientia sta attualmente pianificando di partecipare a diversi progetti europei di ricerca, e sta cercando interessanti opportunità di collaborazione, attraverso le quali poter mettere a disposizione la nostra ricerca e metodologia di design centrata sull’uomo.
La prossima settimana i partner di Experientia Michele Visciola e io (Mark Vanderbeeken) parteciperemo all’ICT Proposers’ Day a Budapest, Ungheria, dove presenteremo anche un’idea di progetto (TWINKLE). Fateci sapere se ci sarete anche voi. Nel frattempo ecco alcune buone letture: |
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13 dicembre 2008
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Il Design Council Britanni ha appena inaugurato un nuvo programma chiamato Public Services by Design.
Il successo dei servizi pubblici viene misurato sempre più spesso dalla loro capacità di fornire risposte personalizzate per un set di sfide in continuo cambiamento – mentre si opera tra forti limiti di budget. Raggiungere il successo alla faccia di queste richieste richiede al settore pubblico di prendere approcci innovativi alla creazione e lo sviluppo dei suoi servizi, Il design ha un chiaro ruolo qui come processo per trasformare le idee in risultati che siano efficienti e trasmettano la giusta esperienza al pubblico. Public Services by Design è stato impostato in rispsta al White Paper ‘Innovation Nation’, il quale ha sfidato il Design Council ad aiutare il governo a creare servizi che non solo siano effettivi in termini di costi, ma che connettano il pubblico al cuore della politica. - Leggi tutto l’articolo |
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9 dicembre 2008
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Designing for Services in Science and Technology-Based Enterprises è stato un progetto di ricerca interdisciplinare (2006-2007) aviato da Saïd Business School (SBS) presso la University of Oxford.
Lo studio ha esplorato come gli accademici, i designer di servizi, e gli imprenditori di scienze e tecnologia capiscono il design dei servizi nelle aziende basate sulle scienze e la tecnologia, e ha presentato tre progetti di studi di casi, nei quali i service designer hanno aiutato delle aziende di scienza e tecnologia nelle prime fasi di (ri)progettazione dei loro servizi. Le aziende coinvolte erano:
Il sito del progetto è stato appena aggiornato con alcuni download di valore: un breve film che segue il design di servizi e la consulenza sull’innovazione live|work al lavoro con l’azienda di medicina personalizzata g-Nostics. una pubblicazione che raduna considerazioni da diversi punti di vista disciplinari; Un’attenzione particolare è dedicata alle pratiche della disciplina emergente del design di servizi nel settore artistico e umanistico. Vengono discussi tre studi di casi nei quali aziende di design di servizi hanno lavorato con imprese scientifiche e tecnologiche. (via Lucy Kimbell) |
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25 novembre 2008
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Una recensione della conferenza Shaping the Global Design Agenda di Mark Vanderbeeken (Experientia) e Marcia Caines (Cluster)
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24 novembre 2008
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L’attuale numero della rivista Receiver di Vodafone — sullo spazio e la posizione — è uno dei migliori fino ad ora. Ogni settimana gli editoi invitano un pensatore a contribuire con un saggio sull’argomento, e questa settimana l’onore è andato a Anne Galloway.
Anne Galloway (blog) ha recentemente concluso un PhD in sociologia e antropologia presso la Carleton University, Ottawa, Canada, che coinvolgeva uno studio etnografico sul design di tecnologie mobili e pervasive (scarica la tesi). Lei è interessata alle connessioni tra le pratiche tecnologiche, spaziali e culturali, e la sua attuale ricerca esplora il design come attività sociale e culturale e si chiede come si progettino le relazioni sociali e culturali. Nel suo contributo (scritto in stile accademico) lei da uno sguardo da vicino ai progetti di mappatura e percezione delle comunità, e indica sia le opportunità che le sfide per l’attivismo rese possibili dalle tecnologie locative. Un paper relazionato è “Mobile Publics and Issues-Based Art and Design.” Apparso in Sampling the Spectrum, redatto da Barbara Crow, Michael Longford e Kim Sawchuck, Toronto: University of Toronto Press, 2008. |
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12 novembre 2008
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Hilary Cottam è la Designer of the Year britannica del 2005 ed ex-direttrice di RED [sito di archivio], la ormai chiusa unità di innovazione del Design Council britannico. L’ho intervistata l’anno scorso per il sito di Torino World Design Capital. E ora lei è improvvisamente popolare.
Settimana scorsa ce l’ha fatta nell’International Herald Tribune, e ora potete leggere un altro articolo su di lei e la sua azienda PArticiple sulla rivista Fast Company magazine. Entrambi gli articoli sono scritti dalla stessa autrice, Alice Rawsthorn, ma hanno diversi punti di vista. |
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22 settembre 2008
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| A Marzo, il Copenhagen Institute of Interaction Design (blog) ha organizzato un simposio sul design di servizi.
Un po’ di tempo fa, ho scritto che i video di tre delle presentazioni (Bill Hollins, Bill Moggridge, e Jørgen Rosted) sono online. Nel frattempo puoi anche vedere i video e leggere i riassunti dei discorsi di Lavrans Løvlie (co-fondatore della consulenza di design Londinese live|work), Ezio Manzini (Politecnico di Milan), e Mikkel Rasmussen (ReD Associates). |
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7 settembre 2008
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The Adaptive City è il titolo di un eccellente saggio di Dan Hill sulle ultime idee riguardo l’informatica urbana e l’urban information design, l’impatto delle informazioni in tempo reale e della pianificazione collaborativa, e sopratutto il ruolo in continuo cambiamento e la nuova responsabilizzazione degli abitanti di queste città. Nella parole di Hill: le città come interfaccia dell’utente per il governo, nel quale [i cittadini] giocano un ruolo intrinseco.
Dan Hill è un senior consultant presso la rinomata ed innovativa azienda di ingegneria Arup. In precedenza, è stato direttore di rete e trasmissione presso Monocle e capo della tecnologia e design interattivi presso la BBC. Il saggio verrà pubblivato nel catalogo per la mostra di Urban Play, un progetto concepito da Scott Burnham e sviluppato con Droog Design. |
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17 luglio 2008
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Se siete interessati agli anziani, questa settimana sono stati pubblicati due studi interessanti in Gran Bretagna.
Il primo report, “Living in the 21st century: older people in England” (comunicato stampa – scarica lo studio) presenta un importante studio longitudinale (316 pagine) sulla realtà dell’invecchiare in Gran Bretagna. Esso tratta dell’occupazione, il benessere materiale e la povertà, la salute la qualità di vita e l’indipendenza. (via FutureLab) Il secondo studio, intitolato “Don’t stop me now – Preparing for an ageing population“, (comunicato stampa - scarica lo studio) illustrare quanto siano impreparate le amministrazioni comunali britanniche nei confronti della popolazione che invecchia.
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30 giugno 2008
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Oggi Demos, il gruppo di esperti britannico sulla democrazia quotidiana, ha lanciato un nuovo paper di discussione Making the most of collaboration: an international survey of co-design, prodotto in associazione con il Public Sector Research Centre del PricewaterhouseCoopers.
Scarica l’indagine (pdf, 53 pagine) |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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