counter create hit
Putting people first in italiano
NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

Cultura

Design

Economia

Locations

Media

Metodi

Pubblico

Servizi

Temi sociali

Architettura


Arte


Creatività


Cultura


Identità


Mobilità


Museo


Co-creazione


Design


Design di interazione


Design dei servizi


Experience design


Presence


Ubiquitous computing


Advertising


Branding


Business


Innovazione


Marketing


Meccatronica


Tecnologia


Africa


America


Asia


Australia


Europa


Italia


Torino


Blogging


Conferenze


Giochi


Libri


Media


Mondo virtuale


Telefonia mobile


Esperienza dell'utente


Etnografia


Previsione


Prototipazione


Ricerche sull'utente


Scenari


Usabilità


Anziani


Bambini


Disabili


Giovani


Educazione


Salute


Ricerca


Servizi finanziari


Servizi pubblici


Sviluppo urbano


Turismo


Cambio sociale


Comunicazione


Digital divide


Mercati emergenti


Partecipazione


Sostenibilità


  Articoli della categoria 'Scenari'
3 novembre 2007
La semplicità domani
The Simplicity Event Settimana scorsa sono stato al Philips Simplicity Event a Londra. E’ stato un misto di presentazione visuale, esibizione di prototipi, evento di networking, ed opportunità di marketing. I prototipi in mostra erano design concettuali per gli ambienti di interesse sociale proiettati cinque anni nel futuro. Sviluppati da Philips Design, rappresentano la direzione della linea di pensiero dell’azienda nello sviluppo dei prodotti futuri.

Tutto era guidato da una visione messa in parole da Stefano Marzano, Direttore Esecutivo di Philips Design, nel seguente modo: “Non c’è un buon design che non si basi sul capire la gente”.

Comunicato Stampa della Philips

I concetti del design sono stati dimostrati in scenari di vita quotidiana. Una delle tendenze che la Philips sta studiando è quella della crescente prevalenza di coppie che mettono su famiglia tardi nella vita. Nel design concept di “Celebrating Pregnancy” Philips ha mostrato come attraverso una tecnologia avanzata e un approccio creativo nei confronti del design, i futuri genitori possono esperiementare “le meraviglie di una vista all’interno del grembo materno”.

L’Ambient Healing Space offre ai pazienti l’abilità di rendere la loro permanenza in ospedale più confortevole mentre permette allo staff dell’ospedale di coinvolgere i pazienti nei propri trattamenti. “Daylight” è uno scenario di un hotel che suggerisce che il viaggiare a zone con un fuso orario diverso sia rinvigorente più che estenuante.

- Comunicato stampa | Background information
- Ulteriori informazioni sull’insieme dei concetti
- Comunicato stampa: Philips introduce semplicità all’esperienza dell’hotel introduces simplicity to the hotel
- Video: Simplicity Event | Il Making Of | Megawhat.TV coverage

Altri siti hanno scritto sull’evento, tra cui AV Review, Design Taxi, Engadget, Geeks Are Sexy, I4U News, Pocket Lint (Wellness concepts, Hospital concepts, Daylight window, and Megawhat live), Tech.co.uk, and Trusted Reviews (Part One, Part Two, Showcase)

Alcuni concetti più vecchi possono essere visti presso il sito Simplicity Event.

2 ottobre 2007
Il futurologist di BT futurologist sulla nuova gerarchia di bisogni e sulla femminilizzazione del lavoro
Ian Pearson Bruno Giussani riferisce come il futurologist di BT Ian Pearson, nel corso di una conferenza tenutasi nella città di Roma, ha proposto alcune idee molto interessanti sul futuro.

Ian Pearson propone una diversa interpretazione della gerarchia dei bisogni di Maslow, sostenendo che il valore si trova ormai al vertice della piramide (autorealizzazione, stima, sociale – guarda l’immagine sul sito di Giussani). “La tecnologia può aiutare le persone a fare di più, ad interagire di più, a divertirsi di più, ed a sentirsi meglio con se stessi”.

Noi possiamo produrre in 15 anni un mondo virtuale talmente realistico da non riuscire a distingurlo da quello reale. Sistema nervoso, registrare una stretta di mano o un orgasmo e ripeterlo. L’educazione attraverso il viaggio (qualsiasi periodo, qualsiasi clima, nessun turista, nessuna erosione — riportate i vostri ragazzi a Stonehenge; gli ambienti sensoriali completi concederanno ancora di più).

La dualità, un nuovo mercato, in cui il mondo virtuale e qualsiasi cosa tu possa fare su internet è consentito nel mondo reale. Persone e palazzi possono emettere un aura digitale interattiva (wireless LAN). Intelligenza artificiale e produttività: oggi: uomini grandi, macchine piccole; domani: potremo realizzare macchine che siano milioni di volte più intelligenti dell’essere umano. L’economia dell’informazione si muoverà ampiamente verso il mondo delle macchine. Le persone avranno accesso a macchine che miglioreranno la loro creatività. Molti lavori “maschili” di oggi saranno automatizzati, acquisita l’intelligenza artificiale. Nella “era dell’attenzione”, seguirà alla “era dell’informazione”, il che condurrà ad una femminilizzazione del lavoro.

17 settembre 2007
Report sul background dello studio danese del “Concept Design” study
Concept Design Fora, la divisione di R&D della Autorità Danese di Imprese e Costruzioni, sulla quale ho già scritto la scorsa settimana, quando aveva appena pubblicato “Concept Design – Come affrontare le complesse sfide del nostro tempo“, che presenta una nuova tipologia di azienda – l’azienda di concept design.

Adesso è stata da questi pubblicato anche un report sul background relativo a questo studio.

L’intento di tale report è quello di mappare il potenziale di crescita del settore di design danese. Esiste un particolare tipo di aziende orientate alla crescita che applica la combinazione di innovazione e design? E se è così, cosa caratterizza questa tipologia di azienda?

L’analisi mostra che il potenziale dell’industria del design va ben oltre il tradizionale focus sul design del prodotto. Il design è una disciplina in cui è importante concretizzare l’innovazione e creare nuovi prodotti e servizi – questo implica che le aziende focalizzate sull’innovazione hanno aperto nuove possibilità per l’industria del design.

Dovrebbe essere sottolineato che il design non può da solo guidare l’azienda all’innovazione. Altre industrie, come quelle di pubblicità e della consulenza, utilizzano discipline che rilevano per lo sviluppo di soluzioni innovative. Le aziende che assistono altre aziende con l’innovazione devono comunque lavorare con strumenti appartenenti a molteplici discipline. Si tratta di aziende These are the companies referred to as concept design companies throughout this study.

Il Capitolo 1 evidenzia la struttura generale, la misura e l’importanza dell’industria del design danese e fornisce una mappa delle aziende di concept design. Il capitolo introduce, inoltre, un sistema di punteggio per valutare le aziende in termini di abilità nello sviluppo di concept design.

Il Capitolo 2 individua e descrive le regioni guida internazionali di concept design e paragona i risultati dell’indagie danese con i risultati della mappatura internazionale. Il capitolo continua con l’identificazione delle aziende che si basano sul sistema introdotto nel capitolo precedente.

Il Capitolo 3 descrive le tendenze che influenzano le aziende di concept design ed il loro potenziale di crescita. Questi trend includono scelte di strategie di business, le modalità per combinare competenze di concept design ed infine quante aziende si stiano muovendo in tale direzione.

Scarica il report sul background (pdf, 990 kb, 75 pagine)

13 settembre 2007
Discorso di Bruce Sterling a Torino, Italia
Shaping_things Bruce Sterling parlerà del suo recente libro “Shaping Things” a Torino, Italia giovedì 27 Settembre alle ore 18. L’evento avrà luogo presso il “Circolo dei Lettori“.

Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore di fantascienza, un acclamato pensatore futurista ed un critico di design.

Sterling vivrà a Torino per i prossimi otto mesi, appartondando il suo supporto al Torino SHARE festival, con il proprio blog consueto e con la scrittura di romanzi, si occuperà di scrivere per la stampa statunitense in merito all’evento di design in questione, e, speriamo, dando il suo contributo al sito web di Torino Capitale Mondiale del Design.

Il suo libro “Shaping Things” [disponibile anche in italiano con il titolo "La Forma del Futuro"] introduce il termine “spime” ha introdotto il termine “spime” per gli oggetti che verranno prodotti in futuro attraverso un suporto informativo così esteso e ricco da essere considerati materiali istantanei di un sistema immateriale.

Interverranno anche Andrea Bairati (Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione – Regione Piemonte), Luca De Biase (Direttore di Nova, Sole 24 Ore), Claudio Germak (Politecnico di Torino – Torino World Design Capital) e Bruce Sterling (scrittore, saggista, giornalista), moderano Chiara Garibaldi e Simona Lodi (Direzione Share Festival).

12 settembre 2007
Josephine Green di Philips sul bisogno di innovazione sociale
Democratizing the Future La presentazione sulla “innovazione sociale” di Josephine Green, direttrice senior di tendenze e strategie presso Philips Design, tentuta in occasione della Conferenza di Strategia di Design presso l’Istituto IIT è disponibile anche come opuscolo stampato e come pdf: “Democratizzare il futuro. Verso la nuova era della creatività e della crescita“.

Focalizzato sulla promozione di Philips Design e dei suoi progetti, la presentazione contiene nuovi concetti e idee di valore.

Di seguito ne è riportata una sintesi:

Le grandi corporazioni sono vincolate da una visione del mondo troppo ristretta. Questa prospettiva è basata sulla credenza occidentale che il tempo sia lineare e che il futuro sia semplicemente uno spazio vuoto che deve essere ‘colonizzato’ dal presente e riempito con più tecnologia e beni di consumo. Comunque, questa tecnologia e la determinazione del consumatore adesso rischiano di compromettere il nostro benessere e la nostra prosperità.

Questo paper afferma che abbiamo bisogno di diversi modi di pensare, di essere e di fare se nel futuro vogliamo vivere bene, in prosperità e sicuri. In primo luogo abbiamo bisogno di andare oltre le camicie di forza dei bisogni del consumatore e dell’approccio al consumo, e di abbracciare i bisogni sociali e l’approccio sociale. Solo così facendo, possiamo guidare una nuova era di creatività e crescita.

Lavorare con la dimensione sociale diviene quindi al tempo stesso un’opportunità ed una necessità. Comunque, dobbiamo non solo reinventare le nostre industrie sociali, ma anche i nostri stili di vita e persino i modelli di crescita su cui essi si basano. Per ottenere ciò, le nuove tecnologie consentiranno la crescita di nuove radicali innovazioni attraverso la fornitura di servizi e sistemi personalizzati e context-based. Molti sistemi inclusi hanno la potenzialità necessaria per fornire soluzioni sostenibili per il XXI secolo.

Spostando la nostra enfasi dal consumo ai servizi ed ai sistemi, e combinando l’approccio al consumo e quello al sociale, ciò cui pensiamo per il futuro cambierà. Questo paper esplora questi cambiamenti ed esamina come possiamo aprirci e approcciarci al futuro in modo differente, per andare oltre:

  • da un approccio orientato al mercato, basato sulla ricerca sul consumatore e sull’innovazione, ad un approccio orientato al sociale basato su ricerche sociali e sull’innovazione sociale.
  • the act of researching the future to directly engaging with the future through people who are already creating it today.
  • da ricerche ed innovazioni chiuse all’aperta co-creazione con gli stakeholder, specialmente con gli utenti.
  • da un’interpretazione lineare del tempo e del futuro verso nuovi modelli concettuali che consentono un’interazione più fantasiosa e creativa con il futuro.

In breve, abbiamo bisogno di spostare l’enfasi dalla tecnologia e dal mercatoverso le persone e la responsabilità con la proprietà. E’ giunto il momento di democratizzare il futuro.

Doug Meacham di Experience Matters, LLC tratta la stessa presentazione.

Scarica la pubblicazione (pdf, 800 kb, 35 pagine)

10 settembre 2007
Living Tomorrow
Living Tomorrow Living Tomorrow è un’azienda nata in Belgio, ma che è attualmente attiva nelle città di Amsterdam e San Jose, che presenta la vita quotidiana del futuro (con banche, negozi, automobili, aviazione, energia salute etc.) basata sull’innovazione orientata alle persone.

“Living Tomorrow è un luogo di incontro per aziende innovative che vogliano presentare ai visitatori prodotti e servizi capaci di migliorare la qualità della loro vita e della loro sfera lavorativa nel prossimo futuro.

Sviluppi sociali, economici e tecnologici sono osservati e convertiti in applicazioni realistiche e riconoscibili. L’80% delle soluzioni presentate sono pronte per il mercato, mentre il restante 20% è costituito da siioni future-oriented.

Living Tomorrow seleziona accuratamente le aziende proiettate al futuro, leader nel loro campo. Insieme le aziende integrano i loro prodotti, servizi e tecnologie seguendo una prospettiva comune orientata al futuro.

Living Tomorrow è un’azienda di ricerca che ricerca continuamente sinergie e feedback tra le aziende partecipanti ed i suoi (futuri) consumatori.

Il sito web di Living Tomorrow contiene cinque interessanti casi di studio che è possibile scaricare (su lavanderie e tv a specchio,e sulle aziende Gispen, Philips e Jaga). Puoi trovarli sotto la voce “Partecipanti” > “Casi”.

10 settembre 2007
“Concept Design”, un nuovo studio dalla Danimarca
Concept Design Fora, la divisione di Ricerca e Sviluppo dell’Autorità Danese per Imprese e Costruzioni, ha pubblicato da poco “Concept Design – Come porre soluzione alle sfide del nostro tempo“, all’interno del quale viene presentata una nuova forma di azienda – una azienda di concept design.

Lo studio si focalizza su come il design possa essere utilizzato congiuntamente ad altre discipline per realizzare nuove soluzioni per le sfide globali affrontate in settori pubblici e privati nel nuovo millennio, si tratta di un aggiornamento del report “Et billede af dansk design” (Panorama del Design Danese), pubblicato nell’aprile del 2007. In questo si traccia una mappa della proliferazione delle aziende di concept design e delle loro aree di lavoro.

Today’s companies are seeking answers to the question “what?”.

Su cosa le azeinde dovrebbero concentrarsi? Quali problemi dovrebbero risolvere?

In passato le aziende cercavano di rispondere alla domanda “come?”. Come dovremmo sviluppare un nuovo prodotto? Come dovrebbe essere progettato? Come lo si dovrebbe vendere, e come dovrebbe essere organizzata l’azienda per ottenere le migliori soluzioni?

Quando le aziende cercano consigli e risposte alle domande che iniziano con come loro saranno portate a consultare inggneri, designer, agenzie di pubblicità e consulenti di management. E fino ad ora questo ha consentito una chiara divisione del lavoro tra diverse offerte di consulenza.

Invece, la risposta alle domande relative a cosa un’azienda dovrebbe innovare e produrre, non trova facili risposte secondo le impostazini del passato. Per quale motivo bisognerebbe ricorrere alle consulenze di ingegneri, aziende di design, agenzie di pubblicità o consulenti di management? Nessuna di esse da sola è capace di dare risposte alle domande che cominciano con “cosa”. Quindi, stiamo assistendo ad una fase di crisi e declino del settore.

Lo studio contribuirà a illuminare queste dinamiche e sviluppi – con una particolare attenzione sule possibilità e sulle conseguenze per l’industria del design.

Scarica:
- Concept Design [agosto 2007] (pdf, 17.9 mb, 115 pagine)
- Et billede af dansk design – udfordringer og perspektiver [aprile 2007, solo in danese] (pdf, 11.1 mb, 118 pagine)
- Design Denmark [luglio 2007, white paper del Governo Danese sulla direzione della politica di design in Danimarca] (pdf, 320 kb, 20 pagine)

7 agosto 2007
Il futurologist della BT predice la fusione tra reale e virtuale
mixing the real and the virtual In un articolo per BBC News, il futurologist della BT Lesley Gavin guarda al periodo futuro in cui i mondi del reale e quello del virtuale si combineranno insieme con la stessa facilità con cui si effettua una telefonata.

I due ambienti si fonderanno insieme. Le interfacce miglioreranno e basandosi su applicazioni personalizzate.
Il mondo virtuale verrà integrato negli ambienti reali. Palazzi o spazi pubblici potranno offrire controparti virtuali.

- Leggi la storia
- Leggi la critica a questo approccio mossa da Andy Polaine

Articoli precedentemente pubblicati da BBC News sull’argomento di previsione sul futuro della tecnologia hanno visto il contributo di vari autori, tra cui:

16 luglio 2007
Bruno Giussani su come i servizi di conversazione gratuiti inducono ad una sorprendente creatività degli utenti
Skype Bruno Giussani riferisce sulla rubrica del Business Week come gli utenti di Skype e di altri servizi di internet gratuiti stanno sfruttando la tecnologia in modo creativo e non convenzionale.

Fornire alle persone un servizio di telefonia illimitato ed a basso costo se non gratuito cosa comporta? Non molto, come afferma la ricerca realizzata da sociologi ed antropologi. Le persone non tendono ad incrementare la durata delle loro telefonate in modo significativo. C’è molto tempo che si può dedicare a parlare dopotutto, ed una telefonata richiede più impegno a livello di attenzione di una sessione di messaggistica istantanea—che consente di condurre contemporaneamente più conversazioni.

Ma ci sono delle eccezioni. Il successo di Skype, MSN, GoogleTalk, iChat ed altri servizi gratuiti di telefonia e di videotelefonia su internet ha spinto le persone ad utilizzare questi strumenti in modo creativo e non convenzionale.

Procede elencando una serie di utilizzi imprevedibili, mai previsti nè dagli ingegneri che hanno sviluppato Skype, MSN, e servizi simili ne dagli addetti al marketing”.

Giussani conclude dicendo che “le tecnologie di comunicazione di successo sono progettate con senso di apertura che ne costituisce il cuore, così che le loro applicazioni possono essere sviluppate non più dai soli creatori o venditori ma dagli utenti”.

Leggi la storia (mirror)

2 luglio 2007
Il deficit di visione
Stones La forma delle cose future non è mai stata così inadeguatamente immaginata. Peter Lunenfeld suggerisce che i designer debbano interpretare il futuro con il cliente per colmare il deficit all’interno di un articolo pubblicato dal Adobe Design Center’s Think Tank, una serie di articoli che esaminano la relazione spesso tesa ma sempre intima tra design e tecnologia.

“In un’economia globale, quando il nazionalismo è visto con sospetto e fuori di moda, propongo un nuovo approccio per l’educazione al design, che possa essere applicata nelle pratiche professionali di design: perchè non porre lo stesso futuro come proprio cliente?

Pensiamo ad un cliente pro-bono o un patner. Entrambe le strategie portano profitto per il periodo contingente. Assumere il futuro stesso come cliente fornisce al cliente un certo margine di respiro.

Ok, ma come è possibile implementare questa filosofia? Quali metodi vanno adottati? Uno che sto studiando riguarda la pianificazione di scenario, o, lo sviluppo di futuri bespoke. [...]

Un professore del Media Design Program presso Art Center College of Design, Peter Lunenfeld scrive sul design, arte, film, e sulla cultura in generale nell’era dell’ubiquità computazionale, e studi che rientrano nel tema del Digital Humanities. Il suo libro include The Digital Dialectic, Snap to Grid, and USER: InfoTechnoDemo. Il suo prossimo libro è ‘The War Between Downloading and Uploading: How the Computer Became Our Culture Machine.’ Lui è il caporedattore del vincitore di Mediawork series per il MIT Press.

Leggi la storia

29 giugno 2007
Alex e Lucie di Alcatel-Lucent sull’esperienza utente-centrica
IMS Il sito web di Alcatel-Lucent, il fornitore di soluzioni di comunicazione globali, contiene un’intera sezione dedicata all’esperienza utente-centrica, che costituisce anche la prima voce del menu.

“Così come l’utente finale richiede in modo sempre crescente un’esperienza di comunicazione più sofisticata che si adatti alle sue personali necessità, porlo al centro del nostro lavoro consente di competere con successo. Con le applicazioni e le soluzioni utente-centriche di Alcatel-Lucent sarà possibile conquistare un ruolo unico nel mettere a disposizione esperienze di comunicazioni ricche per i consumatori come per le aziende — in ogni momento, in ogni luogo, e su qualsiasi dispositivo.”

La sezione contiene molto materiale, incluse:

19 giugno 2007
Libro: Mobile Persuasion
Mobile Persuasion La telefonia mobile diverrà presto un potente canale di persuasione, ben più influente della TV, della stampa o di internet.

Mobile Persuasion è un nuovo libro del Laboratorio di Tecnologia Persuasiva (blog) dell’Università di Stanford . Pubblicato da BJ Fogg eDean Eckles, ipresenta 20 diverse prospettive sulle modalità con cui è possibile progettare dispositivi mobili capaci di motivare ed influenzare le persone. Il testo tratta anche i cambiamenti apportati alla vita di ogni giorno in seguito all’introduzione di queste capacità nei dispositivi mobili.

Il libro si basa sull’evento di Mobile Persuasion che ha luogo a febbraio alla Stanford University questo anno che ha riunito innovatori, designer, e ricercatori interessati alle tecnologie mobili capaci di apportare cambiamenti al comportamento ed ala mentalità delle persone.

Questo aprile, il laboratorio ha anche ospitato la conferenza accademica sulla tecnologia persuasiva, Tecnologia Persuasiva 2007. Le procedure sono ora in atto e dovrebbero essere disponibili nell’agosto 2007.

4 giugno 2007
Ubiquitous computing diventa matto
Virtual walls Il futuro così come descritto da questo articolo del National Post vedrà impazzire l’ubiquitous computing, con tecnologia onnipresente, buone esperienze dell’utente e privacy inesistente.

“I compiti quotidiani verranno svolti attraverso l’utilizzo di un maggiordomo robotico personale, le chiavi perse rintracciate inserendo la parola “chiavi” sul cellulare che vi visualizzerà la risposta, “stanza da letto”. I bambini saranno monitorati da snsori che segnalano i loro movimenti. Al lavoro, una mappa impiegherà simili sensori per rintracciare gli impiegati per un meeting. Il lavoro sarà interrotto per giocare con il gatto attraverso internet. Dopo il lavoro, la pubblicità sul supermercato verrà adattata ad ogni persona e visualizzata sul cellulare. Di notte mentre la famiglia dorme, il cellulare rogrammerà la lavatrice.”

L’articolo è sfortunatamente basato su ciò che è accaduto in occasione della 5^ Conferenza sul Computing Pervasivo tenutasi a Toronto, Ontario, Canada, dal 13 al 16 Maggio 2007.

Fortunatamente erano presenti Adam Greenfield e Apu Kapadia a portare un po’ di senso alla pazzia, ma sembra siano stati casi isolati. Persino Greenfield non era ottimista in merito alla privacy, garantita forse solo tra le mura domestiche.

Leggi la storia

(via SmartMobs)

4 giugno 2007
L’utente è il contenuto
Meeting of Minds, Antwerp - Photo by Pieter Baert L’utente è il contenuto’ è il titolo del dibattito che ha avuto luogo il 26 Aprile nella città di Antwerp, in Belgio, focalizzato sull’impatto del contenuto generato dagli utenti sui media tradizionali, editori ed organizzazioni culturali. Ma, che ne sarà del diritto d’autore?

Nel corso del dibattito nove esperti hanno presentato gli scenari futuri sul cyberspazio e sulle implicazioni che esso può comportare per l’utente. Le loro presentazioni sono, adesso, online.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione di De Buren, forum olandese-fiammingo per il dibattito sulla diversità culturale, sulla società e sulla politica in Europa, e C.H.I.P.S., organizzazione che promuove le iniziative culturali che si concentrano su nuovi media, sulla comunicazione e sulla partecipazionean .

23 maggio 2007
La rivista Receiver di Vodafone è “a casa”

>

Vodafone Receiver magazine L’ultimo numero della rivista Receiver della Vodafone (#18) è intitolato “a casa” ed è introdotto come segue:

I media digitali stanno invadendo il tema della connettività e l’ambiente domestico: la casa (per i giovani la propria stanza) è divenuta il centro del mondo connesso. Mentre, infatti, un tempo le tecnologie di comunicazione erano fornite esclusivamente dal mondo del lavoro- adesso forniscono alle persone i mezzi di socializzazione che per lungo tempo sono stati dati per scontato. La tecnologia è divenuta intuitiva ed onnipresente ed induce i sociologi a parlare di privatizzazione del pubblico attraverso le comunicazioni e la frammentazione e/o espansione del concetto di casa. Come mai?

Alcuni degli articoli contenuti:

Adesso la rivista dispone anche di un proprio blog.

24 aprile 2007
Il futuro dei robot pone ardue tematiche
Robot Presso il Dana Centre, parte del Museo della Scienza di Londra, i ricercatori hanno discusso in merito all’adozione ed alla probabile diffusione di robot autonomi, capaci di assumere decisione liberi dal controllo esterno. In particolare è stato approfondito l’impiego dei robot in ambito militare, e la loro pericolistà in particolari contesti, quale quello della sorveglianza.

Leggi la storia

13 marzo 2007
L’hosting provider britannico immagina il web in 2020
The Web in 2020 Lo studio “Vita sul web”, condotto da Rackspace Managed Hosting preannuncia come sarà nel 2020 la generazione C, risultato di una società in cui si si sono ormai affermati l’ideologia dell’accesso libero al web, la cooperazione, la condivisione di informazioni: questa generazione si prospetta più abile a comunicare, più creativa e collaborativa della generazione X che li ha preceduti, la generazione X emersa dall’analisi di Douglas Coupland nel 1991, al contrario molto riservati ed imprevedibili.

- Leggi il comunicato stampa
- Richiedi il report (78 pages)

(via Usability News)

10 marzo 2007
Jan Chipchase della Nokia sul delegare le esperienze positive
The art of delegation Jan Chipchase, lo user anthropologist della Nokia, pensa che in futuro bisognerà sviluppare la capacità di delegare esperienze di intrattenimento ad altre persone, in modo da vivere le proprie esperienze piacevoli in un altro momento. Il cambiamento dell’esperienza fa sorgere interessanti quesiti sul design empatico, in cui i designer di esperienze psico-emozionali saranno capaci di mettersi letteralmente nei panni altrui, e di catturare le caratteristiche dei differenti processi e contesti.

Leggi la storia

5 marzo 2007
Design led futuri
Design led futures Nik Baerten nel suo blog “A Thousand Tomorrows” spiega come la prototipazione consenta alle persone di interagire con un futuro immaginabile che viene realizzato nella vita reale. Attraverso la prototipazione non solo spinge ad evocare riflessioni qualitative degli stakeholder più approfondite, ma sono utili per individuare la strada corretta per intraprendere cambiamenti strategici al fine di creare nuovi valori.
18 febbraio 2007
Domanda di innovazione: mercati guida, approvigionamento pubblico e innovazione
Demanding Innovation Luke Georghiou in una provocazione pubblicata su Nesta critica la scarsa attenzione delle aziende alla domanda. Per un efficace sviluppo dell’innovazione si rende necessaria la creazione del cosidetto “lead market” che potrebbe apportare utili sostegni al problema del miglioramento dei servizi pubblici britannici.

Scarica il tema (pdf, 229 kb, 32 pagine)