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  Articoli della categoria 'Scenari'
13 Aprile 2008
Video online delle conferenze del Share Festival 2008
Share Festival Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.

A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni.

Manufacturing: From Digital to Digifab

- Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore

- Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare

Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”.

Manufacturing Cultural Projects

- Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti

- Katina Sostmann, ricercatrice

- Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival

Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot.

Manufacturing the Streets

- Gianni Corino, ricercatore Plymouth University

- Hugo Derijke, artista

- Chiara Boeri, artista

Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali.

Dramatic Manufacturing

- Motor, artista

- Mauro Lupone, sound designer

- Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo

- Anne Nigten, managing director V2_Lab

Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici.

Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations

Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline.

Manufacturing Intelligence

- Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo

- Franco Torriani, critico

- Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna

- Gordana Novakovic, artista

- Video by Stelarc, artista

In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente.

Manufacturing Robots

- Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino

- Pietro Terna, professore Università di Torino

- Owen Holland, professore University of Essex

- Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino

La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area.

Manufacturing FIAT 500

- Roberto Giolito (Advanced Design Fiat)

Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana.

A Manifesto for Networked Objects

- Julian Bleecker, professore University of Southern California

Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico.

Manufacturing Digital Art

- Massimo Banzi, co-fondatore Arduino

- Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti

Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source.

Manufacturing Future Designs

- Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science

- Bruce Sterling, scrittore

- Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore

- Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino

Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione.
Relazione che include un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.

Manufacturing Consent

- Janez Jansa, artista

- Paolo Cirio, artista

- Antonio Caronia, teorico

Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda?

From Land Art to Bioart

- Ivana Mulatero, critico

- Gianluca Cosmacini, architetto

- Franco Torriani, critico

Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero.

Is Life Manufacturable?

- Franco Torriani, critico

- Luis Bec, artista

- Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa

La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente?

Two Architectures: Atoms and Bits

- Marcos Novak, architetto

- Bruce Sterling, scrittore

Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa.

Cerimonia Share Prize

La giuria:

- Bruce Sterling

- Anne Nigten

- Stefano Mirti

Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue

12 Marzo 2008
L’Art Center College apre un dialogo globale
Global Dialogues Il mondo del design e dell’innovazione è cambiato molto nell’ultima decade. Le sfide sono più complesse, intricate e sistemiche, e di conseguenza richiedono un approccio sempre più olistico e multidisciplinare, specialmente nell’educazione.

O nelle parole di Richard Koshalek, presidente dell’ Art Center College of Design:

“I requisiti educazionali di settori complessi come il design, assieme ai progressi della tecnologia e delle comunicazioni, richiedono che i college e le università distribuiscano conoscenza ed esperienza a livello globale.”

La rinomata Art Center College of Design sta puntando a qualcosa di molto ambizioso - sta uscendo dal suo spazio fisico, e sta creando una serie di quello che definirei “open innovation forums” su scala globale, tutti con l’obiettivo di “sviluppare la gente”.

Settimana scorsa sono stato invitato (grazie, Rudy) a prendere parte ad uno di essi: l’evento Disruptive Thinking a Barcellona.

L’evento di Barcellona, organizzato in collaborazione con la scuola di economia ESADE, è il primo di una serie di dialoghi globali che l’Art Center sta organizzando in diversi continenti e online.

Un impegno sociale

L’Art Center ha un iniziativa che mi piace molto: designmatters. Inaugurata nel Dicembre del 2001, Designmatters presso Art Center esplora i benefici sociali e umanitari del designe e del business responsabile.

Designmatters è una parte cruciale del Progetto Barcellona: le collaborazioni con le istituzioni educative, civiche e culturali specialmente nei temi sociali ed umanitari sono un obiettivo chiave.

Uno dei temi che il progetto Barcellona vuole affrontare in particolare è quello del ruolo del desgin nelle città, che “dev’essere ridefinito d’accordo ai principi della sostenibilità — non solo in relazione con l’ambiente, ma anche in termini di produzione e condumo di energia, prosperità economica, giustizia sociale e sviluppo culturale”. E così dovrebbe essere.

Cercare di pensare in modo dirompente

Gli organizzatori hanno cercato “pensatori e professionisti ‘dirompenti’ che — nonostante comporti diversi rischi — portino energia vitale da incidere a questi argomenti e li spingano in nuove e produttive direzioni per la società.”

L’evento è stato presieduto dal giornalista britannico Richard Addis, che ha selezionato principalmente presentatori britannici per ognuna delle sei sessioni.

Josh Nakaya, uno studente di product design dell’Art Center ha fatto davvero un ottimo laboro nel mettere su blog la conferenza, e poi aggiungendo le risposte. Sono disponibili anche dei video streams. Quindi faro riferimento a questi riassunti e video sui miei commenti in seguito. C’è anche un sito con l’intero schieramento di speakers.

Ecco le sei sessioni:

Cambiamento climatico [riassunto - risposte - video]

In questa prima sessione Harry Eyers del Financial Times ha conversato con Peter Head di ARUP e Sara Wheeler, una scrittice sull’ambiente.

Harry Eyres ha iniziato con la domanda: “La minaccia e la realtà del cambiamento climatico possono essere di ispirazione per riprogettare il modo in cui viviamo?”

Alla fine non è stato detto niente di nuovo o dirompente, ma Sara Wheeler ha fatto una forte dichiarazione che ho apprezzato molto: “Il cambiamento climatico è ormai parte dell’esperienza umana, di quello che è essere umano. Bisogna riflettere veramente su questo.” Ha anche dato il tono giusto per avviare la conferenza con questo tema ambientale.

Geopolitica [riassunto - risposte - video]

Richard Addis ha presieduto la sessione di geoplitica. La sua scelta degli ospiti è stata inusuale ma sicuramente difendibile: Ron Haviv che è un fotografo giornalista di guerra (con un sito degno di nota), e Bernard Tabaire, il coraggioso, considerato ed altamente eloquente redattore del giornale dell Uganda The Monitor, che continua a finire nei guai con le autorità dell’Uganda. Mi è piaciuta l’idea di parlare di geopolitica con gente che vive gli effetti di queste scelte nelle loro vite quotidiane.

Nonostante Richard sia partito con la giusta dichiarazione (”la politica riguarda la leadership”), la discussione è degradata velocemente in idee piuttosto (forse dirompenti ma decisamente) irrealistiche di cambiamento, come abolire gli eserciti o i politici, sottolineate da taglienti critiche sui comportamenti dei governi.

Riflettendoci, sono completamente d’accordo con quello che Josh Nakaya ha scritto nella sua risposta.

Business [riassunto - risposte - video]

Questo è stato il dialogo più breve: Lynda Sale, partner di Sale Owen, consulente di marketing e artista ha discusso di pensiero dirompente nel business con Alfons Sauquet, preside della scuola di economia ESADE.

Sauquet sostiene che le aziende devono riconsiderare se stesse in modo da provvedere un ambiente che attragga la gente migliore in modo di dare luogo all’innovazione.

Scienza [riuassunto - risposte - video]

Questa è stata senz’altro la sezione migliore, se c’è un video che dovete vedere è questo. La sessione è stata presieduta dallo scrittore Robert Matthews che ha portato come ospiti la fisica teoretica Fotini Markopoulou, l’astronomo David Hughes e il matematico David Orell.

A parte alcuni pensieri più dirompenti (perchè non ci dovrebbe essere un conferenza sul pensiero dirompente su un pianeta distante 400 anni luce da noi?), i tre scienziati hanno sottolineato quanto poco sappiano adesso di quello che credevano di sapere agli inizi delle loro carriere. Questo certamente implica, come ha detto l’astronomo David Hughes , un profondo senso di umiltà, una lezione non solo per i scienziati.

Fede [riassunto - risposte - video]

Bigna Pfenninger, redattore fondatore di The Drawbridge, ha invitato lo scienziato accademico Charles Pasternak e la cordiale egittologa Joann Fletcher.

Da questa sessione si sono sviluppate principalmente tre linee di pensiero: la spiritualità non può essere messa da parte semplicemente come illusione; è impossibile capire molte parti del nostro mondo e della nostra storia senza capire o apprezzare i nostri sistemi di credenze; e la fede - che sia considerata un placebo o meno - è così forte da condizionare le circostanze.

Sono d’accordo con i commenti di Josh Nakaya su questa sessione, vorrei aggiungere che la fede qui è stata interpretata in modo piuttosto ristretto esclusivamente come credo religioso o spiritualità. Tuttavia ognuno di noi ha delle credenze, convinzioni, presupposti, che non sono giustificati dai fatti. Costruiamo credenze per gestire il nostro mondo. Ma il nostro mondo spesso cambia più velocemente di queste credenze, il che porta a tutti i tipi di frizioni, con gente che lotta battaglie del passato, o politici che fanno decisioni sul futuro basandosi su sistemi di credenze che sono stati definiti da fatti ed esperienze passati da decine di anni.

Design [riassunto - risposte - video]

Finalmente, Stephen Bayley, il quale è un commentatore di design e fondatore del Design Museum, ha avuto tre ospiti: Blaise Agüera y Arcas, un architetto presso Microsoft Live Labs, architetto di Seadragon, e co-creatore di Photosynth, Chris Lefteri, un esperto di materiali e product designer, e Thom Mayne, architetto e fondatore di Morphosis.

Si è dedicato molto tempo alla discussione di concetti astratti come la bellezza o la permanenza, mentre altr idee — la rilevanza del pensare in termini di ecosistema al design, concetti come il coinvolgimento o il mistero, e come al giorno d’oggi siamo sempre più guidati dall’esperienza dell’interazione — sono stati toccati ma non approfonditi.

In breve

L’andamento dell’evento non è stato l’ideale: alcuni dei presentatori non hanno condotto molto bene le loro sessioni, non tutti avevano idee rilevanti da contribuire, e non sempre c’era un collegamento tra il pensiero dirompente ed l’argomento discusso, e non sempre era chiara la direzione che si voleva seguire.

Ho anche riflettuto su fino a quale punto ho effettivamente sentito dei temi innovativi, o sul fatto che le cose che ho sentito si potessero trovare facilmente su un libro o una buona rivista.

La risposta è probabilmente sì. Ma il libri e le riviste sono monologhi per natura. Questo era nella teoria e nella pratica una serie di dialoghi. All’inizio di questo articolo ho scritto che questo evento di Barcellona fa parte di un’ampia strategia di collaborazioni aperte, comunicazioni aperte e di impegno sociale. Questo non solo è un’approccio lodevole e di valore, ma è anche altemente rilevante e opportuno nella società contemporanea. Abbiamo bisogno di più di queste iniziative. Certo, devono essere messe a punto e migliorate, ma in sostanza abbiamo bisogno di dialogo e collaborazione tra le discipline, tra le diverse parti della società, tra le diverse parti del mondo. Il mondo è diventato troppo complesso per permettere ad ognuno di noi di capire le cose da soli.

E secondo me questo era il vero significato di queste Conversazioni Globali.

Spero anche che l’Art Center porti a termine il suo impegno di continuare le conversazioni online, per avere un dialogo continuo. Il blog dell’evento per adesso è basicamente morto. Probabilmente questo non è lo strumento giusto - bisogna sviluppare uno nuovo.

E gli Stati Uniti?

L’Art Center è una scuola americana, con base a California. Come posso partecipare alle conversazioni globali? Molti degli eventi si svolgono in California: il recente summit di due giorni su Sistemi, Città e Mobilità Sostenibile e la prossimaconferenza Serious Play.

2 Dicembre 2007
Manuale Dott07: 1
Dott Manual Dott 07 è stato un anno di progetti di design colletivi nel nord est dell’Inghilterra dedicati allo studio di come potrebbe essere la vita in una regione sostenibile - e come il design può aiutarci a raggiungerla. E’ chiamato manuale (piuttosto che libro o catalogo) perchè è sulle maniere pratiche che ha la gente per unirsi ai progetti Dott, o per fare qualcosa di simile dove abitano. In 100 pagine, completamente illustrate a colori con gente vera, il manuale Dott si trova altamente sottoprezzo su Amazon.

Puoi anche leggere il mauale online su Worldchanging.com, che sta pubblicando i suoi contenuti su una serie di installazioni. La prima e la seconda sono già disponibili.

3 Novembre 2007
La semplicità domani
The Simplicity Event Settimana scorsa sono stato al Philips Simplicity Event a Londra. E’ stato un misto di presentazione visuale, esibizione di prototipi, evento di networking, ed opportunità di marketing. I prototipi in mostra erano design concettuali per gli ambienti di interesse sociale proiettati cinque anni nel futuro. Sviluppati da Philips Design, rappresentano la direzione della linea di pensiero dell’azienda nello sviluppo dei prodotti futuri.

Tutto era guidato da una visione messa in parole da Stefano Marzano, Direttore Esecutivo di Philips Design, nel seguente modo: “Non c’è un buon design che non si basi sul capire la gente”.

Comunicato Stampa della Philips

I concetti del design sono stati dimostrati in scenari di vita quotidiana. Una delle tendenze che la Philips sta studiando è quella della crescente prevalenza di coppie che mettono su famiglia tardi nella vita. Nel design concept di “Celebrating Pregnancy” Philips ha mostrato come attraverso una tecnologia avanzata e un approccio creativo nei confronti del design, i futuri genitori possono esperiementare “le meraviglie di una vista all’interno del grembo materno”.

L’Ambient Healing Space offre ai pazienti l’abilità di rendere la loro permanenza in ospedale più confortevole mentre permette allo staff dell’ospedale di coinvolgere i pazienti nei propri trattamenti. “Daylight” è uno scenario di un hotel che suggerisce che il viaggiare a zone con un fuso orario diverso sia rinvigorente più che estenuante.

- Comunicato stampa | Background information
- Ulteriori informazioni sull’insieme dei concetti
- Comunicato stampa: Philips introduce semplicità all’esperienza dell’hotel introduces simplicity to the hotel
- Video: Simplicity Event | Il Making Of | Megawhat.TV coverage

Altri siti hanno scritto sull’evento, tra cui AV Review, Design Taxi, Engadget, Geeks Are Sexy, I4U News, Pocket Lint (Wellness concepts, Hospital concepts, Daylight window, and Megawhat live), Tech.co.uk, and Trusted Reviews (Part One, Part Two, Showcase)

Alcuni concetti più vecchi possono essere visti presso il sito Simplicity Event.

2 Ottobre 2007
Il futurologist di BT futurologist sulla nuova gerarchia di bisogni e sulla femminilizzazione del lavoro
Ian Pearson Bruno Giussani riferisce come il futurologist di BT Ian Pearson, nel corso di una conferenza tenutasi nella città di Roma, ha proposto alcune idee molto interessanti sul futuro.

Ian Pearson propone una diversa interpretazione della gerarchia dei bisogni di Maslow, sostenendo che il valore si trova ormai al vertice della piramide (autorealizzazione, stima, sociale - guarda l’immagine sul sito di Giussani). “La tecnologia può aiutare le persone a fare di più, ad interagire di più, a divertirsi di più, ed a sentirsi meglio con se stessi”.

Noi possiamo produrre in 15 anni un mondo virtuale talmente realistico da non riuscire a distingurlo da quello reale. Sistema nervoso, registrare una stretta di mano o un orgasmo e ripeterlo. L’educazione attraverso il viaggio (qualsiasi periodo, qualsiasi clima, nessun turista, nessuna erosione — riportate i vostri ragazzi a Stonehenge; gli ambienti sensoriali completi concederanno ancora di più).

La dualità, un nuovo mercato, in cui il mondo virtuale e qualsiasi cosa tu possa fare su internet è consentito nel mondo reale. Persone e palazzi possono emettere un aura digitale interattiva (wireless LAN). Intelligenza artificiale e produttività: oggi: uomini grandi, macchine piccole; domani: potremo realizzare macchine che siano milioni di volte più intelligenti dell’essere umano. L’economia dell’informazione si muoverà ampiamente verso il mondo delle macchine. Le persone avranno accesso a macchine che miglioreranno la loro creatività. Molti lavori “maschili” di oggi saranno automatizzati, acquisita l’intelligenza artificiale. Nella “era dell’attenzione”, seguirà alla “era dell’informazione”, il che condurrà ad una femminilizzazione del lavoro.

17 Settembre 2007
Report sul background dello studio danese del “Concept Design” study
Concept Design Fora, la divisione di R&D della Autorità Danese di Imprese e Costruzioni, sulla quale ho già scritto la scorsa settimana, quando aveva appena pubblicato “Concept Design - Come affrontare le complesse sfide del nostro tempo“, che presenta una nuova tipologia di azienda - l’azienda di concept design.

Adesso è stata da questi pubblicato anche un report sul background relativo a questo studio.

L’intento di tale report è quello di mappare il potenziale di crescita del settore di design danese. Esiste un particolare tipo di aziende orientate alla crescita che applica la combinazione di innovazione e design? E se è così, cosa caratterizza questa tipologia di azienda?

L’analisi mostra che il potenziale dell’industria del design va ben oltre il tradizionale focus sul design del prodotto. Il design è una disciplina in cui è importante concretizzare l’innovazione e creare nuovi prodotti e servizi - questo implica che le aziende focalizzate sull’innovazione hanno aperto nuove possibilità per l’industria del design.

Dovrebbe essere sottolineato che il design non può da solo guidare l’azienda all’innovazione. Altre industrie, come quelle di pubblicità e della consulenza, utilizzano discipline che rilevano per lo sviluppo di soluzioni innovative. Le aziende che assistono altre aziende con l’innovazione devono comunque lavorare con strumenti appartenenti a molteplici discipline. Si tratta di aziende These are the companies referred to as concept design companies throughout this study.

Il Capitolo 1 evidenzia la struttura generale, la misura e l’importanza dell’industria del design danese e fornisce una mappa delle aziende di concept design. Il capitolo introduce, inoltre, un sistema di punteggio per valutare le aziende in termini di abilità nello sviluppo di concept design.

Il Capitolo 2 individua e descrive le regioni guida internazionali di concept design e paragona i risultati dell’indagie danese con i risultati della mappatura internazionale. Il capitolo continua con l’identificazione delle aziende che si basano sul sistema introdotto nel capitolo precedente.

Il Capitolo 3 descrive le tendenze che influenzano le aziende di concept design ed il loro potenziale di crescita. Questi trend includono scelte di strategie di business, le modalità per combinare competenze di concept design ed infine quante aziende si stiano muovendo in tale direzione.

Scarica il report sul background (pdf, 990 kb, 75 pagine)

13 Settembre 2007
Discorso di Bruce Sterling a Torino, Italia
Shaping_things Bruce Sterling parlerà del suo recente libro “Shaping Things” a Torino, Italia giovedì 27 Settembre alle ore 18. L’evento avrà luogo presso il “Circolo dei Lettori“.

Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore di fantascienza, un acclamato pensatore futurista ed un critico di design.

Sterling vivrà a Torino per i prossimi otto mesi, appartondando il suo supporto al Torino SHARE festival, con il proprio blog consueto e con la scrittura di romanzi, si occuperà di scrivere per la stampa statunitense in merito all’evento di design in questione, e, speriamo, dando il suo contributo al sito web di Torino Capitale Mondiale del Design.

Il suo libro “Shaping Things” [disponibile anche in italiano con il titolo “La Forma del Futuro“] introduce il termine “spime” ha introdotto il termine “spime” per gli oggetti che verranno prodotti in futuro attraverso un suporto informativo così esteso e ricco da essere considerati materiali istantanei di un sistema immateriale.

Interverranno anche Andrea Bairati (Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione - Regione Piemonte), Luca De Biase (Direttore di Nova, Sole 24 Ore), Claudio Germak (Politecnico di Torino - Torino World Design Capital) e Bruce Sterling (scrittore, saggista, giornalista), moderano Chiara Garibaldi e Simona Lodi (Direzione Share Festival).

12 Settembre 2007
Josephine Green di Philips sul bisogno di innovazione sociale
Democratizing the Future La presentazione sulla “innovazione sociale” di Josephine Green, direttrice senior di tendenze e strategie presso Philips Design, tentuta in occasione della Conferenza di Strategia di Design presso l’Istituto IIT è disponibile anche come opuscolo stampato e come pdf: “Democratizzare il futuro. Verso la nuova era della creatività e della crescita“.

Focalizzato sulla promozione di Philips Design e dei suoi progetti, la presentazione contiene nuovi concetti e idee di valore.

Di seguito ne è riportata una sintesi:

Le grandi corporazioni sono vincolate da una visione del mondo troppo ristretta. Questa prospettiva è basata sulla credenza occidentale che il tempo sia lineare e che il futuro sia semplicemente uno spazio vuoto che deve essere ‘colonizzato’ dal presente e riempito con più tecnologia e beni di consumo. Comunque, questa tecnologia e la determinazione del consumatore adesso rischiano di compromettere il nostro benessere e la nostra prosperità.

Questo paper afferma che abbiamo bisogno di diversi modi di pensare, di essere e di fare se nel futuro vogliamo vivere bene, in prosperità e sicuri. In primo luogo abbiamo bisogno di andare oltre le camicie di forza dei bisogni del consumatore e dell’approccio al consumo, e di abbracciare i bisogni sociali e l’approccio sociale. Solo così facendo, possiamo guidare una nuova era di creatività e crescita.

Lavorare con la dimensione sociale diviene quindi al tempo stesso un’opportunità ed una necessità. Comunque, dobbiamo non solo reinventare le nostre industrie sociali, ma anche i nostri stili di vita e persino i modelli di crescita su cui essi si basano. Per ottenere ciò, le nuove tecnologie consentiranno la crescita di nuove radicali innovazioni attraverso la fornitura di servizi e sistemi personalizzati e context-based. Molti sistemi inclusi hanno la potenzialità necessaria per fornire soluzioni sostenibili per il XXI secolo.

Spostando la nostra enfasi dal consumo ai servizi ed ai sistemi, e combinando l’approccio al consumo e quello al sociale, ciò cui pensiamo per il futuro cambierà. Questo paper esplora questi cambiamenti ed esamina come possiamo aprirci e approcciarci al futuro in modo differente, per andare oltre:

  • da un approccio orientato al mercato, basato sulla ricerca sul consumatore e sull’innovazione, ad un approccio orientato al sociale basato su ricerche sociali e sull’innovazione sociale.
  • the act of researching the future to directly engaging with the future through people who are already creating it today.
  • da ricerche ed innovazioni chiuse all’aperta co-creazione con gli stakeholder, specialmente con gli utenti.
  • da un’interpretazione lineare del tempo e del futuro verso nuovi modelli concettuali che consentono un’interazione più fantasiosa e creativa con il futuro.

In breve, abbiamo bisogno di spostare l’enfasi dalla tecnologia e dal mercatoverso le persone e la responsabilità con la proprietà. E’ giunto il momento di democratizzare il futuro.

Doug Meacham di Experience Matters, LLC tratta la stessa presentazione.

Scarica la pubblicazione (pdf, 800 kb, 35 pagine)

10 Settembre 2007
Living Tomorrow
Living Tomorrow Living Tomorrow è un’azienda nata in Belgio, ma che è attualmente attiva nelle città di Amsterdam e San Jose, che presenta la vita quotidiana del futuro (con banche, negozi, automobili, aviazione, energia salute etc.) basata sull’innovazione orientata alle persone.

“Living Tomorrow è un luogo di incontro per aziende innovative che vogliano presentare ai visitatori prodotti e servizi capaci di migliorare la qualità della loro vita e della loro sfera lavorativa nel prossimo futuro.

Sviluppi sociali, economici e tecnologici sono osservati e convertiti in applicazioni realistiche e riconoscibili. L’80% delle soluzioni presentate sono pronte per il mercato, mentre il restante 20% è costituito da siioni future-oriented.

Living Tomorrow seleziona accuratamente le aziende proiettate al futuro, leader nel loro campo. Insieme le aziende integrano i loro prodotti, servizi e tecnologie seguendo una prospettiva comune orientata al futuro.

Living Tomorrow è un’azienda di ricerca che ricerca continuamente sinergie e feedback tra le aziende partecipanti ed i suoi (futuri) consumatori.

Il sito web di Living Tomorrow contiene cinque interessanti casi di studio che è possibile scaricare (su lavanderie e tv a specchio,e sulle aziende Gispen, Philips e Jaga). Puoi trovarli sotto la voce “Partecipanti” > “Casi”.

10 Settembre 2007
“Concept Design”, un nuovo studio dalla Danimarca
Concept Design Fora, la divisione di Ricerca e Sviluppo dell’Autorità Danese per Imprese e Costruzioni, ha pubblicato da poco “Concept Design - Come porre soluzione alle sfide del nostro tempo“, all’interno del quale viene presentata una nuova forma di azienda - una azienda di concept design.

Lo studio si focalizza su come il design possa essere utilizzato congiuntamente ad altre discipline per realizzare nuove soluzioni per le sfide globali affrontate in settori pubblici e privati nel nuovo millennio, si tratta di un aggiornamento del report “Et billede af dansk design” (Panorama del Design Danese), pubblicato nell’aprile del 2007. In questo si traccia una mappa della proliferazione delle aziende di concept design e delle loro aree di lavoro.

Today’s companies are seeking answers to the question “what?”.

Su cosa le azeinde dovrebbero concentrarsi? Quali problemi dovrebbero risolvere?

In passato le aziende cercavano di rispondere alla domanda “come?”. Come dovremmo sviluppare un nuovo prodotto? Come dovrebbe essere progettato? Come lo si dovrebbe vendere, e come dovrebbe essere organizzata l’azienda per ottenere le migliori soluzioni?

Quando le aziende cercano consigli e risposte alle domande che iniziano con come loro saranno portate a consultare inggneri, designer, agenzie di pubblicità e consulenti di management. E fino ad ora questo ha consentito una chiara divisione del lavoro tra diverse offerte di consulenza.

Invece, la risposta alle domande relative a cosa un’azienda dovrebbe innovare e produrre, non trova facili risposte secondo le impostazini del passato. Per quale motivo bisognerebbe ricorrere alle consulenze di ingegneri, aziende di design, agenzie di pubblicità o consulenti di management? Nessuna di esse da sola è capace di dare risposte alle domande che cominciano con “cosa”. Quindi, stiamo assistendo ad una fase di crisi e declino del settore.

Lo studio contribuirà a illuminare queste dinamiche e sviluppi - con una particolare attenzione sule possibilità e sulle conseguenze per l’industria del design.

Scarica:
- Concept Design [agosto 2007] (pdf, 17.9 mb, 115 pagine)
- Et billede af dansk design - udfordringer og perspektiver [aprile 2007, solo in danese] (pdf, 11.1 mb, 118 pagine)
- Design Denmark [luglio 2007, white paper del Governo Danese sulla direzione della politica di design in Danimarca] (pdf, 320 kb, 20 pagine)

7 Agosto 2007
Il futurologist della BT predice la fusione tra reale e virtuale
mixing the real and the virtual In un articolo per BBC News, il futurologist della BT Lesley Gavin guarda al periodo futuro in cui i mondi del reale e quello del virtuale si combineranno insieme con la stessa facilità con cui si effettua una telefonata.

I due ambienti si fonderanno insieme. Le interfacce miglioreranno e basandosi su applicazioni personalizzate.
Il mondo virtuale verrà integrato negli ambienti reali. Palazzi o spazi pubblici potranno offrire controparti virtuali.

- Leggi la storia
- Leggi la critica a questo approccio mossa da Andy Polaine

Articoli precedentemente pubblicati da BBC News sull’argomento di previsione sul futuro della tecnologia hanno visto il contributo di vari autori, tra cui:

16 Luglio 2007
Bruno Giussani su come i servizi di conversazione gratuiti inducono ad una sorprendente creatività degli utenti
Skype Bruno Giussani riferisce sulla rubrica del Business Week come gli utenti di Skype e di altri servizi di internet gratuiti stanno sfruttando la tecnologia in modo creativo e non convenzionale.

Fornire alle persone un servizio di telefonia illimitato ed a basso costo se non gratuito cosa comporta? Non molto, come afferma la ricerca realizzata da sociologi ed antropologi. Le persone non tendono ad incrementare la durata delle loro telefonate in modo significativo. C’è molto tempo che si può dedicare a parlare dopotutto, ed una telefonata richiede più impegno a livello di attenzione di una sessione di messaggistica istantanea—che consente di condurre contemporaneamente più conversazioni.

Ma ci sono delle eccezioni. Il successo di Skype, MSN, GoogleTalk, iChat ed altri servizi gratuiti di telefonia e di videotelefonia su internet ha spinto le persone ad utilizzare questi strumenti in modo creativo e non convenzionale.

Procede elencando una serie di utilizzi imprevedibili, mai previsti nè dagli ingegneri che hanno sviluppato Skype, MSN, e servizi simili ne dagli addetti al marketing”.

Giussani conclude dicendo che “le tecnologie di comunicazione di successo sono progettate con senso di apertura che ne costituisce il cuore, così che le loro applicazioni possono essere sviluppate non più dai soli creatori o venditori ma dagli utenti”.

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2 Luglio 2007
Il deficit di visione
Stones La forma delle cose future non è mai stata così inadeguatamente immaginata. Peter Lunenfeld suggerisce che i designer debbano interpretare il futuro con il cliente per colmare il deficit all’interno di un articolo pubblicato dal Adobe Design Center’s Think Tank, una serie di articoli che esaminano la relazione spesso tesa ma sempre intima tra design e tecnologia.

“In un’economia globale, quando il nazionalismo è visto con sospetto e fuori di moda, propongo un nuovo approccio per l’educazione al design, che possa essere applicata nelle pratiche professionali di design: perchè non porre lo stesso futuro come proprio cliente?

Pensiamo ad un cliente pro-bono o un patner. Entrambe le strategie portano profitto per il periodo contingente. Assumere il futuro stesso come cliente fornisce al cliente un certo margine di respiro.

Ok, ma come è possibile implementare questa filosofia? Quali metodi vanno adottati? Uno che sto studiando riguarda la pianificazione di scenario, o, lo sviluppo di futuri bespoke. […]

Un professore del Media Design Program presso Art Center College of Design, Peter Lunenfeld scrive sul design, arte, film, e sulla cultura in generale nell’era dell’ubiquità computazionale, e studi che rientrano nel tema del Digital Humanities. Il suo libro include The Digital Dialectic, Snap to Grid, and USER: InfoTechnoDemo. Il suo prossimo libro è ‘The War Between Downloading and Uploading: How the Computer Became Our Culture Machine.’ Lui è il caporedattore del vincitore di Mediawork series per il MIT Press.

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29 Giugno 2007
Alex e Lucie di Alcatel-Lucent sull’esperienza utente-centrica
IMS Il sito web di Alcatel-Lucent, il fornitore di soluzioni di comunicazione globali, contiene un’intera sezione dedicata all’esperienza utente-centrica, che costituisce anche la prima voce del menu.

“Così come l’utente finale richiede in modo sempre crescente un’esperienza di comunicazione più sofisticata che si adatti alle sue personali necessità, porlo al centro del nostro lavoro consente di competere con successo. Con le applicazioni e le soluzioni utente-centriche di Alcatel-Lucent sarà possibile conquistare un ruolo unico nel mettere a disposizione esperienze di comunicazioni ricche per i consumatori come per le aziende — in ogni momento, in ogni luogo, e su qualsiasi dispositivo.”

La sezione contiene molto materiale, incluse:

19 Giugno 2007
Libro: Mobile Persuasion
Mobile Persuasion La telefonia mobile diverrà presto un potente canale di persuasione, ben più influente della TV, della stampa o di internet.

Mobile Persuasion è un nuovo libro del Laboratorio di Tecnologia Persuasiva (blog) dell’Università di Stanford . Pubblicato da BJ Fogg eDean Eckles, ipresenta 20 diverse prospettive sulle modalità con cui è possibile progettare dispositivi mobili capaci di motivare ed influenzare le persone. Il testo tratta anche i cambiamenti apportati alla vita di ogni giorno in seguito all’introduzione di queste capacità nei dispositivi mobili.

Il libro si basa sull’evento di Mobile Persuasion che ha luogo a febbraio alla Stanford University questo anno che ha riunito innovatori, designer, e ricercatori interessati alle tecnologie mobili capaci di apportare cambiamenti al comportamento ed ala mentalità delle persone.

Questo aprile, il laboratorio ha anche ospitato la conferenza accademica sulla tecnologia persuasiva, Tecnologia Persuasiva 2007. Le procedure sono ora in atto e dovrebbero essere disponibili nell’agosto 2007.

4 Giugno 2007
Ubiquitous computing diventa matto
Virtual walls Il futuro così come descritto da questo articolo del National Post vedrà impazzire l’ubiquitous computing, con tecnologia onnipresente, buone esperienze dell’utente e privacy inesistente.

“I compiti quotidiani verranno svolti attraverso l’utilizzo di un maggiordomo robotico personale, le chiavi perse rintracciate inserendo la parola “chiavi” sul cellulare che vi visualizzerà la risposta, “stanza da letto”. I bambini saranno monitorati da snsori che segnalano i loro movimenti. Al lavoro, una mappa impiegherà simili sensori per rintracciare gli impiegati per un meeting. Il lavoro sarà interrotto per giocare con il gatto attraverso internet. Dopo il lavoro, la pubblicità sul supermercato verrà adattata ad ogni persona e visualizzata sul cellulare. Di notte mentre la famiglia dorme, il cellulare rogrammerà la lavatrice.”

L’articolo è sfortunatamente basato su ciò che è accaduto in occasione della 5^ Conferenza sul Computing Pervasivo tenutasi a Toronto, Ontario, Canada, dal 13 al 16 Maggio 2007.

Fortunatamente erano presenti Adam Greenfield e Apu Kapadia a portare un po’ di senso alla pazzia, ma sembra siano stati casi isolati. Persino Greenfield non era ottimista in merito alla privacy, garantita forse solo tra le mura domestiche.

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(via SmartMobs)

4 Giugno 2007
L’utente è il contenuto
Meeting of Minds, Antwerp - Photo by Pieter Baert L’utente è il contenuto’ è il titolo del dibattito che ha avuto luogo il 26 Aprile nella città di Antwerp, in Belgio, focalizzato sull’impatto del contenuto generato dagli utenti sui media tradizionali, editori ed organizzazioni culturali. Ma, che ne sarà del diritto d’autore?

Nel corso del dibattito nove esperti hanno presentato gli scenari futuri sul cyberspazio e sulle implicazioni che esso può comportare per l’utente. Le loro presentazioni sono, adesso, online.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione di De Buren, forum olandese-fiammingo per il dibattito sulla diversità culturale, sulla società e sulla politica in Europa, e C.H.I.P.S., organizzazione che promuove le iniziative culturali che si concentrano su nuovi media, sulla comunicazione e sulla partecipazionean .

23 Maggio 2007
La rivista Receiver di Vodafone è “a casa”

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Vodafone Receiver magazine L’ultimo numero della rivista Receiver della Vodafone (#18) è intitolato “a casa” ed è introdotto come segue:

I media digitali stanno invadendo il tema della connettività e l’ambiente domestico: la casa (per i giovani la propria stanza) è divenuta il centro del mondo connesso. Mentre, infatti, un tempo le tecnologie di comunicazione erano fornite esclusivamente dal mondo del lavoro- adesso forniscono alle persone i mezzi di socializzazione che per lungo tempo sono stati dati per scontato. La tecnologia è divenuta intuitiva ed onnipresente ed induce i sociologi a parlare di privatizzazione del pubblico attraverso le comunicazioni e la frammentazione e/o espansione del concetto di casa. Come mai?

Alcuni degli articoli contenuti:

Adesso la rivista dispone anche di un proprio blog.

24 Aprile 2007
Il futuro dei robot pone ardue tematiche
Robot Presso il Dana Centre, parte del Museo della Scienza di Londra, i ricercatori hanno discusso in merito all’adozione ed alla probabile diffusione di robot autonomi, capaci di assumere decisione liberi dal controllo esterno. In particolare è stato approfondito l’impiego dei robot in ambito militare, e la loro pericolistà in particolari contesti, quale quello della sorveglianza.

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13 Marzo 2007
L’hosting provider britannico immagina il web in 2020
The Web in 2020 Lo studio “Vita sul web”, condotto da Rackspace Managed Hosting preannuncia come sarà nel 2020 la generazione C, risultato di una società in cui si si sono ormai affermati l’ideologia dell’accesso libero al web, la cooperazione, la condivisione di informazioni: questa generazione si prospetta più abile a comunicare, più creativa e collaborativa della generazione X che li ha preceduti, la generazione X emersa dall’analisi di Douglas Coupland nel 1991, al contrario molto riservati ed imprevedibili.

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- Richiedi il report (78 pages)

(via Usability News)