| Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.
A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni. Manufacturing: From Digital to Digifab - Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore - Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”. Manufacturing Cultural Projects - Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti - Katina Sostmann, ricercatrice - Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot. - Gianni Corino, ricercatore Plymouth University - Hugo Derijke, artista - Chiara Boeri, artista Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali. - Motor, artista - Mauro Lupone, sound designer - Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo - Anne Nigten, managing director V2_Lab Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici. Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline. - Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo - Franco Torriani, critico - Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna - Gordana Novakovic, artista - Video by Stelarc, artista In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente. - Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino - Pietro Terna, professore Università di Torino - Owen Holland, professore University of Essex - Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area. - Roberto Giolito (Advanced Design Fiat) Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana. A Manifesto for Networked Objects - Julian Bleecker, professore University of Southern California Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico. - Massimo Banzi, co-fondatore Arduino - Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source. - Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science - Bruce Sterling, scrittore - Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore - Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione. - Janez Jansa, artista - Paolo Cirio, artista - Antonio Caronia, teorico Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda? - Ivana Mulatero, critico - Gianluca Cosmacini, architetto - Franco Torriani, critico Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero. - Franco Torriani, critico - Luis Bec, artista - Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente? Two Architectures: Atoms and Bits - Marcos Novak, architetto - Bruce Sterling, scrittore Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa. La giuria: - Bruce Sterling - Anne Nigten - Stefano Mirti Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue |
| Articoli della categoria 'Scenari' |
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13 Aprile 2008
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12 Marzo 2008
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Il mondo del design e dell’innovazione è cambiato molto nell’ultima decade. Le sfide sono più complesse, intricate e sistemiche, e di conseguenza richiedono un approccio sempre più olistico e multidisciplinare, specialmente nell’educazione.
O nelle parole di Richard Koshalek, presidente dell’ Art Center College of Design:
La rinomata Art Center College of Design sta puntando a qualcosa di molto ambizioso - sta uscendo dal suo spazio fisico, e sta creando una serie di quello che definirei “open innovation forums” su scala globale, tutti con l’obiettivo di “sviluppare la gente”. Settimana scorsa sono stato invitato (grazie, Rudy) a prendere parte ad uno di essi: l’evento Disruptive Thinking a Barcellona. L’evento di Barcellona, organizzato in collaborazione con la scuola di economia ESADE, è il primo di una serie di dialoghi globali che l’Art Center sta organizzando in diversi continenti e online. Un impegno sociale L’Art Center ha un iniziativa che mi piace molto: designmatters. Inaugurata nel Dicembre del 2001, Designmatters presso Art Center esplora i benefici sociali e umanitari del designe e del business responsabile. Designmatters è una parte cruciale del Progetto Barcellona: le collaborazioni con le istituzioni educative, civiche e culturali specialmente nei temi sociali ed umanitari sono un obiettivo chiave. Uno dei temi che il progetto Barcellona vuole affrontare in particolare è quello del ruolo del desgin nelle città, che “dev’essere ridefinito d’accordo ai principi della sostenibilità — non solo in relazione con l’ambiente, ma anche in termini di produzione e condumo di energia, prosperità economica, giustizia sociale e sviluppo culturale”. E così dovrebbe essere. Cercare di pensare in modo dirompente Gli organizzatori hanno cercato “pensatori e professionisti ‘dirompenti’ che — nonostante comporti diversi rischi — portino energia vitale da incidere a questi argomenti e li spingano in nuove e produttive direzioni per la società.” L’evento è stato presieduto dal giornalista britannico Richard Addis, che ha selezionato principalmente presentatori britannici per ognuna delle sei sessioni. Josh Nakaya, uno studente di product design dell’Art Center ha fatto davvero un ottimo laboro nel mettere su blog la conferenza, e poi aggiungendo le risposte. Sono disponibili anche dei video streams. Quindi faro riferimento a questi riassunti e video sui miei commenti in seguito. C’è anche un sito con l’intero schieramento di speakers. Ecco le sei sessioni:
In breve L’andamento dell’evento non è stato l’ideale: alcuni dei presentatori non hanno condotto molto bene le loro sessioni, non tutti avevano idee rilevanti da contribuire, e non sempre c’era un collegamento tra il pensiero dirompente ed l’argomento discusso, e non sempre era chiara la direzione che si voleva seguire. Ho anche riflettuto su fino a quale punto ho effettivamente sentito dei temi innovativi, o sul fatto che le cose che ho sentito si potessero trovare facilmente su un libro o una buona rivista. La risposta è probabilmente sì. Ma il libri e le riviste sono monologhi per natura. Questo era nella teoria e nella pratica una serie di dialoghi. All’inizio di questo articolo ho scritto che questo evento di Barcellona fa parte di un’ampia strategia di collaborazioni aperte, comunicazioni aperte e di impegno sociale. Questo non solo è un’approccio lodevole e di valore, ma è anche altemente rilevante e opportuno nella società contemporanea. Abbiamo bisogno di più di queste iniziative. Certo, devono essere messe a punto e migliorate, ma in sostanza abbiamo bisogno di dialogo e collaborazione tra le discipline, tra le diverse parti della società, tra le diverse parti del mondo. Il mondo è diventato troppo complesso per permettere ad ognuno di noi di capire le cose da soli. E secondo me questo era il vero significato di queste Conversazioni Globali. Spero anche che l’Art Center porti a termine il suo impegno di continuare le conversazioni online, per avere un dialogo continuo. Il blog dell’evento per adesso è basicamente morto. Probabilmente questo non è lo strumento giusto - bisogna sviluppare uno nuovo. E gli Stati Uniti? L’Art Center è una scuola americana, con base a California. Come posso partecipare alle conversazioni globali? Molti degli eventi si svolgono in California: il recente summit di due giorni su Sistemi, Città e Mobilità Sostenibile e la prossimaconferenza Serious Play. |
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2 Dicembre 2007
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Dott 07 è stato un anno di progetti di design colletivi nel nord est dell’Inghilterra dedicati allo studio di come potrebbe essere la vita in una regione sostenibile - e come il design può aiutarci a raggiungerla. E’ chiamato manuale (piuttosto che libro o catalogo) perchè è sulle maniere pratiche che ha la gente per unirsi ai progetti Dott, o per fare qualcosa di simile dove abitano. In 100 pagine, completamente illustrate a colori con gente vera, il manuale Dott si trova altamente sottoprezzo su Amazon.
Puoi anche leggere il mauale online su Worldchanging.com, che sta pubblicando i suoi contenuti su una serie di installazioni. La prima e la seconda sono già disponibili. |
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3 Novembre 2007
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Settimana scorsa sono stato al Philips Simplicity Event a Londra. E’ stato un misto di presentazione visuale, esibizione di prototipi, evento di networking, ed opportunità di marketing. I prototipi in mostra erano design concettuali per gli ambienti di interesse sociale proiettati cinque anni nel futuro. Sviluppati da Philips Design, rappresentano la direzione della linea di pensiero dell’azienda nello sviluppo dei prodotti futuri.
Tutto era guidato da una visione messa in parole da Stefano Marzano, Direttore Esecutivo di Philips Design, nel seguente modo: “Non c’è un buon design che non si basi sul capire la gente”. Comunicato Stampa della Philips I concetti del design sono stati dimostrati in scenari di vita quotidiana. Una delle tendenze che la Philips sta studiando è quella della crescente prevalenza di coppie che mettono su famiglia tardi nella vita. Nel design concept di “Celebrating Pregnancy” Philips ha mostrato come attraverso una tecnologia avanzata e un approccio creativo nei confronti del design, i futuri genitori possono esperiementare “le meraviglie di una vista all’interno del grembo materno”. L’Ambient Healing Space offre ai pazienti l’abilità di rendere la loro permanenza in ospedale più confortevole mentre permette allo staff dell’ospedale di coinvolgere i pazienti nei propri trattamenti. “Daylight” è uno scenario di un hotel che suggerisce che il viaggiare a zone con un fuso orario diverso sia rinvigorente più che estenuante. - Comunicato stampa | Background information Altri siti hanno scritto sull’evento, tra cui AV Review, Design Taxi, Engadget, Geeks Are Sexy, I4U News, Pocket Lint (Wellness concepts, Hospital concepts, Daylight window, and Megawhat live), Tech.co.uk, and Trusted Reviews (Part One, Part Two, Showcase) Alcuni concetti più vecchi possono essere visti presso il sito Simplicity Event. |
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2 Ottobre 2007
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Bruno Giussani riferisce come il futurologist di BT Ian Pearson, nel corso di una conferenza tenutasi nella città di Roma, ha proposto alcune idee molto interessanti sul futuro.
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17 Settembre 2007
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Fora, la divisione di R&D della Autorità Danese di Imprese e Costruzioni, sulla quale ho già scritto la scorsa settimana, quando aveva appena pubblicato “Concept Design - Come affrontare le complesse sfide del nostro tempo“, che presenta una nuova tipologia di azienda - l’azienda di concept design.
Adesso è stata da questi pubblicato anche un report sul background relativo a questo studio.
Scarica il report sul background (pdf, 990 kb, 75 pagine) |
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13 Settembre 2007
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Bruce Sterling parlerà del suo recente libro “Shaping Things” a Torino, Italia giovedì 27 Settembre alle ore 18. L’evento avrà luogo presso il “Circolo dei Lettori“.
Sterling [wikipedia - blog] è uno scrittore di fantascienza, un acclamato pensatore futurista ed un critico di design. Sterling vivrà a Torino per i prossimi otto mesi, appartondando il suo supporto al Torino SHARE festival, con il proprio blog consueto e con la scrittura di romanzi, si occuperà di scrivere per la stampa statunitense in merito all’evento di design in questione, e, speriamo, dando il suo contributo al sito web di Torino Capitale Mondiale del Design. Il suo libro “Shaping Things” [disponibile anche in italiano con il titolo “La Forma del Futuro“] introduce il termine “spime” ha introdotto il termine “spime” per gli oggetti che verranno prodotti in futuro attraverso un suporto informativo così esteso e ricco da essere considerati materiali istantanei di un sistema immateriale. Interverranno anche Andrea Bairati (Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione - Regione Piemonte), Luca De Biase (Direttore di Nova, Sole 24 Ore), Claudio Germak (Politecnico di Torino - Torino World Design Capital) e Bruce Sterling (scrittore, saggista, giornalista), moderano Chiara Garibaldi e Simona Lodi (Direzione Share Festival). |
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12 Settembre 2007
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La presentazione sulla “innovazione sociale” di Josephine Green, direttrice senior di tendenze e strategie presso Philips Design, tentuta in occasione della Conferenza di Strategia di Design presso l’Istituto IIT è disponibile anche come opuscolo stampato e come pdf: “Democratizzare il futuro. Verso la nuova era della creatività e della crescita“.
Focalizzato sulla promozione di Philips Design e dei suoi progetti, la presentazione contiene nuovi concetti e idee di valore. Di seguito ne è riportata una sintesi:
Doug Meacham di Experience Matters, LLC tratta la stessa presentazione. Scarica la pubblicazione (pdf, 800 kb, 35 pagine) |
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10 Settembre 2007
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Living Tomorrow è un’azienda nata in Belgio, ma che è attualmente attiva nelle città di Amsterdam e San Jose, che presenta la vita quotidiana del futuro (con banche, negozi, automobili, aviazione, energia salute etc.) basata sull’innovazione orientata alle persone.
Il sito web di Living Tomorrow contiene cinque interessanti casi di studio che è possibile scaricare (su lavanderie e tv a specchio,e sulle aziende Gispen, Philips e Jaga). Puoi trovarli sotto la voce “Partecipanti” > “Casi”. |
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10 Settembre 2007
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Fora, la divisione di Ricerca e Sviluppo dell’Autorità Danese per Imprese e Costruzioni, ha pubblicato da poco “Concept Design - Come porre soluzione alle sfide del nostro tempo“, all’interno del quale viene presentata una nuova forma di azienda - una azienda di concept design.
Lo studio si focalizza su come il design possa essere utilizzato congiuntamente ad altre discipline per realizzare nuove soluzioni per le sfide globali affrontate in settori pubblici e privati nel nuovo millennio, si tratta di un aggiornamento del report “Et billede af dansk design” (Panorama del Design Danese), pubblicato nell’aprile del 2007. In questo si traccia una mappa della proliferazione delle aziende di concept design e delle loro aree di lavoro.
Scarica: |
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7 Agosto 2007
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In un articolo per BBC News, il futurologist della BT Lesley Gavin guarda al periodo futuro in cui i mondi del reale e quello del virtuale si combineranno insieme con la stessa facilità con cui si effettua una telefonata.
- Leggi la storia Articoli precedentemente pubblicati da BBC News sull’argomento di previsione sul futuro della tecnologia hanno visto il contributo di vari autori, tra cui:
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16 Luglio 2007
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2 Luglio 2007
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La forma delle cose future non è mai stata così inadeguatamente immaginata. Peter Lunenfeld suggerisce che i designer debbano interpretare il futuro con il cliente per colmare il deficit all’interno di un articolo pubblicato dal Adobe Design Center’s Think Tank, una serie di articoli che esaminano la relazione spesso tesa ma sempre intima tra design e tecnologia.
Un professore del Media Design Program presso Art Center College of Design, Peter Lunenfeld scrive sul design, arte, film, e sulla cultura in generale nell’era dell’ubiquità computazionale, e studi che rientrano nel tema del Digital Humanities. Il suo libro include The Digital Dialectic, Snap to Grid, and USER: InfoTechnoDemo. Il suo prossimo libro è ‘The War Between Downloading and Uploading: How the Computer Became Our Culture Machine.’ Lui è il caporedattore del vincitore di Mediawork series per il MIT Press. |
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29 Giugno 2007
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Il sito web di Alcatel-Lucent, il fornitore di soluzioni di comunicazione globali, contiene un’intera sezione dedicata all’esperienza utente-centrica, che costituisce anche la prima voce del menu.
La sezione contiene molto materiale, incluse:
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19 Giugno 2007
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La telefonia mobile diverrà presto un potente canale di persuasione, ben più influente della TV, della stampa o di internet.
Mobile Persuasion è un nuovo libro del Laboratorio di Tecnologia Persuasiva (blog) dell’Università di Stanford . Pubblicato da BJ Fogg eDean Eckles, ipresenta 20 diverse prospettive sulle modalità con cui è possibile progettare dispositivi mobili capaci di motivare ed influenzare le persone. Il testo tratta anche i cambiamenti apportati alla vita di ogni giorno in seguito all’introduzione di queste capacità nei dispositivi mobili. Il libro si basa sull’evento di Mobile Persuasion che ha luogo a febbraio alla Stanford University questo anno che ha riunito innovatori, designer, e ricercatori interessati alle tecnologie mobili capaci di apportare cambiamenti al comportamento ed ala mentalità delle persone. Questo aprile, il laboratorio ha anche ospitato la conferenza accademica sulla tecnologia persuasiva, Tecnologia Persuasiva 2007. Le procedure sono ora in atto e dovrebbero essere disponibili nell’agosto 2007. |
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4 Giugno 2007
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Il futuro così come descritto da questo articolo del National Post vedrà impazzire l’ubiquitous computing, con tecnologia onnipresente, buone esperienze dell’utente e privacy inesistente.
L’articolo è sfortunatamente basato su ciò che è accaduto in occasione della 5^ Conferenza sul Computing Pervasivo tenutasi a Toronto, Ontario, Canada, dal 13 al 16 Maggio 2007. Fortunatamente erano presenti Adam Greenfield e Apu Kapadia a portare un po’ di senso alla pazzia, ma sembra siano stati casi isolati. Persino Greenfield non era ottimista in merito alla privacy, garantita forse solo tra le mura domestiche. (via SmartMobs) |
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4 Giugno 2007
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‘L’utente è il contenuto’ è il titolo del dibattito che ha avuto luogo il 26 Aprile nella città di Antwerp, in Belgio, focalizzato sull’impatto del contenuto generato dagli utenti sui media tradizionali, editori ed organizzazioni culturali. Ma, che ne sarà del diritto d’autore?
Nel corso del dibattito nove esperti hanno presentato gli scenari futuri sul cyberspazio e sulle implicazioni che esso può comportare per l’utente. Le loro presentazioni sono, adesso, online.
L’evento è stato realizzato con la collaborazione di De Buren, forum olandese-fiammingo per il dibattito sulla diversità culturale, sulla società e sulla politica in Europa, e C.H.I.P.S., organizzazione che promuove le iniziative culturali che si concentrano su nuovi media, sulla comunicazione e sulla partecipazionean . |
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23 Maggio 2007
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L’ultimo numero della rivista Receiver della Vodafone (#18) è intitolato “a casa” ed è introdotto come segue:
Alcuni degli articoli contenuti:
Adesso la rivista dispone anche di un proprio blog. |
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24 Aprile 2007
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Presso il Dana Centre, parte del Museo della Scienza di Londra, i ricercatori hanno discusso in merito all’adozione ed alla probabile diffusione di robot autonomi, capaci di assumere decisione liberi dal controllo esterno. In particolare è stato approfondito l’impiego dei robot in ambito militare, e la loro pericolistà in particolari contesti, quale quello della sorveglianza. |
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13 Marzo 2007
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| Lo studio “Vita sul web”, condotto da Rackspace Managed Hosting preannuncia come sarà nel 2020 la generazione C, risultato di una società in cui si si sono ormai affermati l’ideologia dell’accesso libero al web, la cooperazione, la condivisione di informazioni: questa generazione si prospetta più abile a comunicare, più creativa e collaborativa della generazione X che li ha preceduti, la generazione X emersa dall’analisi di Douglas Coupland nel 1991, al contrario molto riservati ed imprevedibili.
- Leggi il comunicato stampa (via Usability News) |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
è basato su piattaforma WordPress


















