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  Articoli della categoria 'Ricerche sull'utente'
2 dicembre 2009
Smart tool per ridurre il nostro impatto sull’ambiente
UX Magazine L’ultimo numero di UX Magazine dell’UPA è dedicato al design sostenibile, ed uno degli articoli è di Experientia.

Nel loro contributo, i collaboratori di Experientia Michele Visciola, Erin O’Loughlin ed Irene Cassarino riflettono sul come gli smart tools possono aiutare a ridurre il nostro impatto di CO2 impact, ed illustrano questo con un caso di studio sulla proposta vincente dell’azienda (assieme ad ARUP e Sauerbruch Hutton) per il design di un distretto urbano sostenibile nell’area di Jätkäsaari a Helsinki, Finlandia.

Scarica l’articolo (versione pre-pubblicazione)

13 novembre 2009
Nokia ha design sull’India
India tailor Gli specialisti del design della Nokia stanno girando l’India per scoprire come gli indiani usano il cellulare. Leslie D’Monte scrive per il Business Standard di Nuova Delhi.

Jhanvi Madan (uno pseudonimo), che abita a Mumbai, parlava al cellulare. A sua insaputa, uno straniero sull’altro lato della strada stava osservandola con attenzione e prendendo numerosi appunti.

Tuttavia, non c’è motivo per allarmarsi. La persona che prende questi appunti pe uno dei 320 designer del maggiore produttore di cellulari, Nokia. Il suo nome è Younghee Jung, e lei è una specialista nel design che ha viaggiato dal London Design Studio per passare circa un paio di settimane a Mumbai e qualche area periferica per capire come gli indiani utilizzino i cellulari.

“Questa è una pratica molto comune tra di noi,” dice Nikki Barton, Capo di Digital Design, Nokia Design Studio. La gente ed i suoi comportamenti “sono la principale preoccupazione della Nokia”. “Tutti noi abbiamo punti di vista differenti su quale aspetto dovrebbe avere un cellulare e quel che dovrebbe fare,” ammette Barton, aggiungendo: “Nokia deve provvedere a migliaia di utenti e dobbiamo assicurarci che tutti loro siano felici.”

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(via Dexigner)

11 novembre 2009
Accenture says tech-driven approach to CE innovation outdated
Accenture Le aziende di elettronica per computer devono riconsiderare il vecchio approccio all’innovazione impulsato dalla tecnologia perché la convergenza dell’industria ha reso obsoleto questo modello, dichiara uno studio di Accenture.

Oggi le aziende di CE convergono con “media, tecnologie di IT, giochi, internet [e] cellulari… nello stesso mercato e competono tra di loro.” Come risultato, “l’ecosistema tradizionale si è trasformato. Le relazioni della tecnologia, le licenze, ed i provider di contenuti non determinano più chi detta le regole del gioco,” Accenture ha detto. “La standardizzazione tradizionale ed i processi di alleanze stanno diventando meno effettivi a causa della competenza di interessi, modelli di business e strategie di sempre più partecipanti ed industrie.”

“Con così tante industrie competendo per l’attenzione del consumatore, il consumatore è diventato il nuovo fulcro,” dichiara lo studio.

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10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

9 novembre 2009
Progettare servizi di gestione dei soldi su cellulare per i mercati emergenti
Sente Il ricercatore sull’utente della Nokia Jan Chipchase ha pubblicato un’approfondita presentazione ed un paper sul progettare servizi monetari su cellulare per i mercati emergenti:

“Restate a sufficienza in una conferenza  dell’industria delle telecomunicazioni e comincerete a stancarvi delle grosse cifre – mentre una pila di statistiche apparentemente impressionanti si fonde dietro la seguente. I numeri che sono rimasti con me nel corso degli anni provengono dalla nostra ricerca nelle vite dei lavoratori analfabeti: gente che ha dei lavori e che vuole mantenerli – passando del tempo con gente che lavora 16 ore al giorno, 7 giorni a settimana con solo qualche giorno libero all’anno non è insolito. Chi ottiene più benefici dall’introduzione di servizi di gestione dei soldi per cellulare – un impiegato di New York o un operaio che abita in qualche dormitorio di Xi’an? Per molti avere accesso a servizi sul denaro sul cellulare cambia completamente la partita.

Per i professionisti che lavorano in questo spazio (hei) la sezione più utile è probabilmente sulle pratiche e comportamenti sul cellulare: trattare l’uso mediato dal punto di vista dei clienti; gli agenti ed i provider dei servizi stessi; costi; e le pratiche di SIM card molteplici.”

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5 novembre 2009
Isolamento sociale e nuove tecnologie
Social Isolation Il sondaggio Pew Internet Personal Networks and Community ha scoperto che gli americani non sono isolati come si è detto in precedenza. L’uso dela gente del cellulare e di internet è associato con con reti di discussione più grandi e diversificate. E, quando esaminiamo l’intera rete personale della gente – i loro legami forti e deboli – l’uso di internet in generale e dei servizi di social networking come Facebook in particolare sono associati con reti sociali più diversificate.

Leggi i media reports:
- Tech tools may help pull people together (Silicon Valley Mercury News)
- Web, cellphone users are not isolated from reality (USA Today)
- Study finds social media is actually social (ReadWriteWeb)

4 novembre 2009
Capire gli utenti dei social network
Piskorski Il professore della Harvard Business School Mikolaj Jan Piskorski ha passato hanni studiando utenti di social network (SN) ed ha sviluppato delle scoperte sorprendenti sulle necessità che soddisfano, sul come uomini e donne utilizzano questi servizi in modo diverso, e come Twitter—l’ultimo arrivato—sia profondamente differente dai predecessori come Facebook e MySpace. Ha anche applicato molti degli insight per aiutare delle aziende a sviluppare strategie per influenzare alcune di queste entità online per ottenere profitti.

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30 ottobre 2009
È online l’edizione di nov-dic 2009 di Interactions magazine
Interactions È online l’edizione di novembre-dicembre di Interactions Magazine e alcuni articoli sono disponibili senza iscrizione.

Purtroppo, la pagina del menu principale non dice quali articoli sono disponibili pubblicamente (anche se senza immagini) e quali no, quindi ho selezionato i sei che lo sono:

interactions: social, authentic, and interdisciplinary
Jon Kolko

Catalyzing a perfect storm: mobile phone-based HIV-prevention behavioral interventions
Woodrow W. Winchester, III

Implications of user choice: the cultural logic of “MySpace or Facebook?”
danah boyd

On authenticity
Steve Portigal, Stokes Jones

When security gets in the way
Don Norman

The authenticity problem
John Kolko

Un settimo, del mio partner aziendale Michele Visciola, può scaricarsi nella versione pre-pubblicazione da questo blog.

29 ottobre 2009
Computerworld New Zealand sul web design utente-centrico
Computerworld Computerworld New Zealand presenta il web design utente-centrico.

Introducing user-centred web design
Il primo articolo di questa serie presenta l’idea di User-Centred Design (UCD) — un processo di design che si concentra sulla progettazione di siti per la gente che gli userà; piuttosto che rappresentare le ultime tendenze di tecnologia del web, o semplicemente soddisfare la gestione dell’azienda.

User experience: What it is and how to get some
Il secondo articolo della serie osserva il concetto di esperienza dell’utente. Oltre allo spiegare in dettaglio l’esperienza dell’utente, l’articolo definisce quali capacità sono richieste per incorporarlo in un buon web design.

User experience in action
Questo articolo riguarda alcuni dei metodi che possono essere utilizzati per applicare l’UCD nei siti reali. Considerà alcuni studi di casi tratti dall’esperienza del Wired Internet Group, un’azienda ubicata a Christchurch che si impegna nella promozione dei principi dell’UCD all’interno dell’industria del web locale. Questi studi di casi riveleranno alcuni dei problemi di usabilità del “mondo reale” che si possono incontrare, ed i passi, talvolta semplici, che potete seguire per porvi rimedio, per dare al vostro sito l’esperieza dell’utente che meritano i vostri clienti.

22 ottobre 2009
Comportamento umano: la chiave per lo sviluppo tecnlogico futuro
Ka-torchi Come esperti osservatori di come vive la gente in una società, gli etnografi possono aiutare le aziende a capire di cosa ha bisogno la gente e poi lavorare con i designer per andare incontro a queste necessità con nuovi (o più spesso modificato) prodotti e servizi. Scrive la CNN.

“Microsoft e molte altre aziende si sono accorte che dal momento che, dopotutto, è la gente ad usare la tecnologia, è vitale per l’azienda capire come la gente si adatta alla tecnologia,” nota Kentaro Toyama, che è a capo del gruppo di ricerca Technology for Emerging Markets presso Microsoft Research India.

Questo aiuta a spiegare perché, come nota il professore [Michael] Wesch [, un antropologo culturale della Kansas State University], l’etnografia digitale sta diventato sempre più integrata in altre discipline alle università.

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17 ottobre 2009
Mito e realtà sulle donne ed i cellulari
Women and mobile phones I cellulari sono stati una benedizione per i paesi in via di sviluppo e per lo sviluppo sociale. L’accesso ai cellulari può permettere un miglior accesso all’informazione medica, cambiare il modo in cui i contadini coltivano e vendono i raccolti, espandere il modo in cui interagiscono le famiglie, influenzare il modo in cui i governi trattano i loro cittadini, e migliorare il modo in cui gli studenti imparano nelle scuole.

Ma, chiede MobileActive nella sua serie Mobile Myths and Realities: Deconstructing Mobile, qual è la vera storia dietro a questi benefici? E chi li riceve in realtà?

Nel suo contributo alla serie, Anne-Ryan Heatwole osserva “come le donne si beneficiano o meno dell’onnipresenza della telefonia mobile”.

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13 ottobre 2009
TalkTalk lancia Digital Anthropology Report
TalkTalk Ieri TalkTalk, la divisione britannica di trasmissione di Carphone Warehouse, ha lanciato il Digital Anthropology Report – un esauriente studio sul modo di utilizzare internet degli Inglesi.

“Abbiamo parlato con più di 2.000 persone in giro per il mondo e abbiamo osservato i loro comportamenti nel riguardo della tecnologia, come utilizzano attualmente internet ed altre tecnologie, i loro piani per acquistare nuovi gadget ed aggeggi in futuro.

In seguito abbiamo lavorato con un antropologo dell’Università del Kent per analizzare i risultati, trarre delle conclusioni e fare qualche previsione sul come si svilupperanno le cose nei prossimi anni.

Quel che abbiamo scoperto è che la GB può essere divisa in sei tribù molto diverse – dagli “Estroversi Digitali” ad uno estremo dello spettro ai “Tecnofobici Timidi” nell’altro.

Basandoci sulle attuali tendenze, abbiamo predetto che la volontà della gente di abbracciare la tecnologia digitale diventerà sempre più importante nel determinare il loro benessere economico e sociale nella prossima decade – più importante degli indicatori tradizionali come l’università che si ha frequentato o le condizioni economiche della propria famiglia. In altre parole sembra che il social networking stia rimpiazzando la classe sociale.”

Potete leggere l’intero report e guardare i video di alcuni casi delle diverse tribù qui – e dare uno sguardo al resto del nuovo centro di contenuti di TalkTalk.

9 ottobre 2009
All’interno della ricerca sull’utente di YouTube
YouTube Il ricercatore di esperienza dell’utente Sasha Lubomirsky parla sul suo lavoro presso YouTube:

“Se pensate al guardare un video online, potrebbe sembrare parecchio facile. Un riproduttore, un bottone play/pausa e qualche contenuto. Fatto. E se il video viene riprodotto su un cellulare? O su uno schermo grande? Cosa succede se viene visto a Nairobi? O Shanghai? Ora mettete che venga visualizzato da qualcuno che voglia condividere le sue considerazioni sul video e da qualcuno che non voglia fare altro che guardare altri video. Prima che ve ne rendiate conto, guardare un video diventa più complicato di quanto crediate.

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(via Usability News)

5 ottobre 2009
Come visualizzare il risparmio energetico
kW Kevin Anderson scrive sul Guardian sul come una nuova generazione di monitor possa generare informazioni sul vostro uso dell’energia ed aiutarvi a tagliare le vostre spese ed emissioni di carbone.

“Questi monitor dell’energia non solo vi mostrano informazioni in tempo reale sul vostro consumo energetico, molti di loro registrano anche i dati. L’informazione sull’energia nazionale fornita dal governo è ottima, ma con i vostri dati personali, potete prendere decisioni che vi aiutino a conservare l’energia, risparmiare soldi e tagliare le vostre emissioni di carbone. [...]

Mi concentrerò sui dispositivi che possano facilmente esportare informazioni e non solo mostrarla nelle applicazioni dei monitor.”

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1 ottobre 2009
L’esperienza dell’utente degli smart phone
Blackberry Bold Diversi articoli sull’esperienza dell’utente degli smart phone:

Getting emotional about mobile phones
Uno studio a livello nazionale su 3000 persone a scoperto che c’è un collegamento diretto tra il modo in cui la gente utilizza i propri cellulari, ed il loro umore giornaliero.

Available all the time: etiquette for the social networking age
Mentre Facebook, Twitter e l’accesso le 24 ore al Blackberry sfumano i confini tra vita professionale e personale, dirigenti ed impiegati si sforzano per sviluppare nuove norme sociali per guidarli attraverso la continua evoluzione delle tecnologie di comunicazione.

iPhone ‘undisputed’ leader in customer satisfaction, study reports
Un nuovo studio del CFI Group riporta che l’iPhone ha raggiunto il punto massimo nella soddisfazione del cliente. L’azienda ha fatto un sondaggio tra più di 1.000 utenti di smart phone e l’iPhone (sorpesa, sorpresa) è uscito al primo posto.

26 settembre 2009
Design e genere: andare oltre al rendere piccolo e rosa
Gender Femme Den è una piccola cellula di designer interna a Smart Design — l’azienda responsabile degli strumenti da cucina OXO Good Grips e la Flip Mini Digital Camcorder — che è dedicata al ragionamento sulle differenze tra i generi e quel che significano per lo sviluppo di prodotti.

Una serie di articoli su Fast Company può fornire ulteriori informazioni sul loro lavoro:

Forget “shrink it and pink it”: the Femme Den unleashed
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Femme Den’s five tenets of designing for women
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Design in action
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Examining design values: warm, cold, or just right
di Erica Eden – 25 settembre, 2009

Designing for gender, when one or both parties reap the rewards
di Yvonne Lin – 24 settembre, 2009

How companies can woo women with design
di Agnete Enga – 23 settembre, 2009

Hunter vs. gatherer: gender differences on the mind
di Whitney Hopkins – 23 settembre, 2009

Why designers need to talk about sex
di Femme Den – 22 settembre, 2009

Introducing the Femme Den: going beyond “shrink it and pink it”
di Linda Tischler – 21 settembre, 2009

Sex and electronics – Part 1: women and smart design
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

Sex and electronics – Part 2: Femme Den’s favorite gadgets from CES
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

26 settembre 2009
Il ruolo dell’utente nei processi d’innovazione dell’industria della strumentazione sportiva
Users‘ role in innovation processes in the sports equipment industry Il Nordic Innovation Centre ha appena pubblicato un report sul ruolo dell’innovazione guidata dall’utente nella crescente industria della strumentazione sportiva Nordic. Non solo su come gli utenti aiutino le aziende a sviluppare migliori prodotti tecnici, ma anche sul come prendere sul serio gli utenti aiuti le aziende a costruire e commercializzare brand migliori e più competitive.

Scarica il report

18 settembre 2009
Nuovo paper dell’UE: Promuovere l’innovazione guidata dall’utente attraverso i gruppi
Inno “Coinvolgere gli utenti nel processo d’innovazione sembra essere riconosciuto sempre più spesso come un’importante prova non solo per le aziende, ma anche per i provider di supporto per l’innovazione,” scrive il sito Pro Inno Europe, un iniziativa di innovazione politica del Comitato Direttivo Generale per l’Impresa e l’Industria dell’Unione Europea.
Come si può supportare al meglio l’innovazione “guidata dall’utente”, e quale ruolo possono ricoprire i gruppi e le organizzazioni di gruppi in questo processo, son domande poste alle comunità di Europe INNOVA e PRO INNO Europe.

Per facilitare la discussione in vista dello sviluppo di migliori politiche insieme, una bozza di un paper, “Fostering user-driven innovation through clusters“, è stato preparato dall’Unità di Supporto dell’Innovazione del Comitato Direttivo Generale per l’Impresa e l’Industria della Commissione Europea. Questa discussione può anche ispirare il prossimo Piano per l’Innovazione Europea preparato attualmente dalla Commissione.

Gli stakeholder sono invitati a commentare online tramite questo sito fino al 31 Ottobre 2009. Durante questo periodo, l’ultima versione del paper della discussione si può scaricare in formato Word ed i partecipanti possono caricare le proprie versioni aggiornate con commenti, nuovi suggerimenti sul testo ed esempi nella modalità ‘track changes’. Mentre i partecipanti devono fornire la propria identificazione al moderatore dello scambio in rete, possono scegliere di pubblicare i loro contributi in modo anonimo. Questo permetterà al moderatore di contattare i partecipanti in caso siano necessari chiarimenti prima di caricare versioni aggiornate.

16 settembre 2009
Il simposio Transform della Mayo Clinic sulle innovazioni nell’esperienza dell’assistenza sanitaria
Transform Questa settimana la Mayo Clinic Center for Innovation ha ospitato Transform, un simposio collaborativo sulle innovazioni nell’esperienza e nel servizio sanitario.

Il simposio, che presentava più di trenta presentatori, era strutturato in sei sessioni — Redefining Roles, Policy Perspectives, Enabling Technologies, Alternative Models and How We Pay for Them, Content – Community – Commerce – Care and Choices, e Designing for Social Change.

I video di tutte le conferenze sono già online.

L’ultima sessione Designing for Social Change era centrata sul “Design Thinking — un approccio che produce innovazioni dalla ricerca esperienziale e partecipativa. Innovare in risposta alla necessità umana è quel che i designer hanno fatto per secoli. Recentemente, questri maestri innovatori stanno prestando i loro talenti al design dell’assistenza sanitaria; questo segmento ha dato alcuni esempi di quel che ha e non ha funzionato e di quel che si trova ora sulle tavole di progettazione.”

Tra i relatori c’erano Maggie Breslin (SPARC Design Group / Mayo Clinic), Tim Brown (IDEO), Larry Keeley (Doblin, Inc.), Karl Ronn (Procter & Gamble), e Christi Dining Zuber (Kaiser Permanente).

15 settembre 2009
Elizabeth Churchill di Yahoo! sull’interpretazione culturale ed il design iterativo
Elizabeth Churchill Archana Rai di LiveMint.com, l’edizione online di Mint, una pubblicazione indiana partner del Wall Street Journal, ha intervistato Elizabeth Churchill di Yahoo! Research.

Nell’intervista, Churchill spiega come, nella sua attuale posizione di principale ricercatrice di Yahoo Inc., lei miri a minare gli schemi culturali in un tentativo di rendere la tecnologia più utile alla gente attraverso le molteplici culture.

Leggi l’intervista