counter create hit
Putting people first in italiano
NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

Cultura

Design

Economia

Locations

Media

Metodi

Pubblico

Servizi

Temi sociali

Architettura


Arte


Creatività


Cultura


Identità


Mobilità


Museo


Co-creazione


Design


Design di interazione


Design dei servizi


Experience design


Presence


Ubiquitous computing


Advertising


Branding


Business


Innovazione


Marketing


Meccatronica


Tecnologia


Africa


America


Asia


Australia


Europa


Italia


Torino


Blogging


Conferenze


Giochi


Libri


Media


Mondo virtuale


Telefonia mobile


Esperienza dell'utente


Etnografia


Previsione


Prototipazione


Ricerche sull'utente


Scenari


Usabilità


Anziani


Bambini


Disabili


Giovani


Educazione


Salute


Ricerca


Servizi finanziari


Servizi pubblici


Sviluppo urbano


Turismo


Cambio sociale


Comunicazione


Digital divide


Mercati emergenti


Partecipazione


Sostenibilità


  Articoli della categoria 'Ricerca'
29 aprile 2009
Economie prepagate e ricerca alla base della piramide a Helsinki
Prepaid La collaboratrice di Experientia ed esperta di mercati emergenti Niti Bhan, che attualmente abita a Helsinki, Finlandia (dove l’abbiamo incontrata ieri), è coinvolta in diversi interessanti progetti di ricerca centrata sull’utente, rivolti alle tematiche della base della piramide.

Uno dei progetti riguarda l’analisi della ricerca esplorativa sull’utente su un Progetto di Economia Prepagata – in questo progetto si cerca di capire come coloro che vivono con redditi irregolari e incerti gesticano le finanze domestiche.

Qui trovate un breve riassunto delle prime scoperte.

Sul blog del progetto trovate dei post su:
- Alcune riflessioni sui modelli basati su comunità che hanno il fine di condividere i costi
- Identificare fattori che potrebbero migliorare il successo dei modelli di business pensati per la base della piramide
- Profili degli utenti documentati dai viaggi sul campo nelle Filippine e in India
- Interviste spedite a distanza da Malawi

Apparentemente, ci ha detto Niti, Helsinki ha l’ambizione di diventare un centro di conoscenza sulle tematiche della Base della Piramide, e ci si può aspettare ulteriori ricerche, probabilmente coinvolgendo anche la nuova Università di Alvar Aalto attraverso la sua nuovissima Design Factory.

19 aprile 2009
Paper: Mobile phone access and usage in Africa
African e-Index Research ICT Africa!, una rete di università e istituti di ricerca da 19 paesi africani, ha un sito con alcuni paper di ricerca e presentazioni interessanti:

Mobile telephony access and usage in Africa (2009)
Chabossou, A., Stork, C., Stork, M., Zahonogo. Z.

Towards evidence-based policy in Africa: ICT access and usage in 17 African countries (2009)
Alison Gillwald

Towards evidence based ICT policy and regulation Vol 1 Paper 2: ICT access and usage in Africa (2008)
Alison Gillwald & Christoph Stork

Towards evidence based ICT policy and regulation Vol 1 Paper 3: eSkills (2008)
Philipp Schmidt & Christoph Stork

Towards an African e-Index: telecommunications sector performance in 16 African countries: a supply-side analysis of policy outcomes (2007)
Steve Esselaar, Alison Gillwald and Christoph Stork

Towards an African e-Index: SME e-access and usage in 14 African countries (2006)

(via White African)

11 aprile 2009
La prospettiva africana sul ruolo della tecnologia cellulare nella promozione dello sviluppo economico e sociale
South Africa shops La scorsa settimana, la W3C Mobile Web Initiative ha organizzat un workshop sul tema “Africa Perspective on the Role of Mobile Technologies in Fostering Social Development” a Maputo, Mozambique.

Il workshop è impostato in modo da capire le sfide specifiche dell’utilizzo del cellulare e del Web per fornire servizi alle popolazioni poco privilegiate dei paesi in via di sviluppo, e per catturare le specificità del contesto africano.

C’erano sessioni su m-health, tecnologia, attivismo su cellulare, m-govenment, m-banking ed agricoltura.

Presentazioni e paper sono disponibili online (tuttavia alcune presentazioni sono molto concise). Ecco una breve selezione:

Technology

Enabling Environment

M-Banking

11 aprile 2009
IT viste attraverso un prisma morale
Moral prism Uno sudio Europeo sulle tecologie emergenti condotto dalla De Montfort University di Leicester mira ad allertare i policy maker su qualsiasi potenziale problema sociale ed etico.

La nuova tecnologia sta cambiando il nostro modo di vivere e lavorare così velocemente che è facile trascurare le implicazioni sociali ed etiche di qualsiasi nuovo sviluppo. [...]

Quindi un progetto di ricerca di due anni per identificare le tecnologie di comunicazione ed informazione (ICT) e valutare qualsiasi trappola etica associata può essere vista come un’iniziativa opportuna. Il progetto Ethical Issues of Emerging ICT Applications (ETICA), condotto dalla De Montfort University di Leicester, mira a minimizzare i rischi associati con le tecnologie che probabilmente diventaranno di uso comune nei prossimi 10-15 anni. [...]

Alcune delle tecnologie considerate da gruppo ETICA sono già abbastanza non convenzionali.

Leggi tutto l’articolo

8 aprile 2009
Design di servizi come design di sistemi di attività
Activitity system Jeff Howard attira l’attenzione su un recente saggio sul service design di Daniela Sangiorgi della Lancaster University:

“Ho appena captato sul mio radar la presentazione del 2008 della Dr.ssa Daniela Sangiorgi dell’ISDN3. È sul design di servizi come design di sistemi di attività (pdf 2.1MB). [Audio]

Ecco un estratto del discorso della Sangiorgi:

Mi piace considerare l’origine del settore del design di servizi in relazione all’introduzione del paradigma dell’Interazione. Questo significa cambiare il concetto di servizi come organizzazioni complesse in quello di servizi come interfaccia complesse. Secondo me, la prospettiva che guarda i servizi dal punto di vista dell’interazione, è diversa da quella che cercava di definire i servizi come ‘prodotti’ e, di conseguenza, come oggetti di un processo di design.

Sembra che la Sangiorgi stia inquadrando il design di servizi come un problema di terz’ordine piuttosto che come un problema di second’ordine. Con “interazione”,  si riferisce ai servizi come interfaccia complesse tra provider e utenti. Un sistema di soggetti, artefatti, ruoli e norme.

Ecco un sommario del suo discorso di STBY.

Qualche tempo fa, ho trovato un suo saggio precedente (pdf), sul tema del design di servizi e sulla teoria dell’attività. Traducendolo dall’italiano è divenuto incomprensibile e per questo motivo l’ho messo da parte.

Questa nuova presentazione fa molta chiarezza.”

24 marzo 2009
Microsoft Research pubblica delle interviste con Bill Buxton e danah boyd
Microsoft Research Il sito di Microsoft Research è stato ridisegnato recentemente e contiene qualche bella intervista:

Buxton putting design into MIX
Bill Buxton di Microsoft Research, che ha tenuto una conferenza a Las Vegas il 18 Marzo durante il MIX09, la Conferenza di Web Design e sviluppo, discute il suo discorso e il suo lavoro.

>> Vedi anche: articolo relazionato su Microsoft Watch di eWeek

boyd: Taking the pulse of social networks
Danah Boyd di Microsoft Research New England discute la sua ricerca sulle dinamiche dei siti di social networking.

Danah Boyd è stata intervistata da Microspotting, un blog di Microsoft che descrive alcuni degli dipendenti più validi dell’azienda:

An IMterview with NERD researcher danah boyd
Il blog di Microspotting ha avuto l’occasione di fare una sessione di IM con Danah Boyd di Microsoft Research New England.

Ci piace il suo nuovo libro “I am the empire”.

19 marzo 2009
La nuova impronta mondiale del social networking
Nielsen Secondo il nuovo report di Nielsen “Global Faces and Networked Places.”due terzi della popolazione mondiale di Internet visita siti di social networking o blog, occupando quasi il 10% del tempo dedicato alla navigazione in rete.

Se i dati raccolti nel periodo di tempo che va dal dicembre 2007 al dicembre 2008 rappresentano un indice della tendenza, tale percentuale è destinata ad aumentare, dal momento che il tempo speso per i social network e per i siti di blog aumenta in misura tre volte maggiore rispetto al tasso di crescita complessivo di internet.

“I social network stanno diventando una parte sostanziale dell’esperienza globale online,” questo è il commento di John Burbank, AD di Nielsen Online. “Mentre i due terzi della popolazione globale online ha già accesso ai siti di appartenenza a una comunità, l’intensa aggregazione e la migrazione del tempo non danno segni di rallentamento.”

Più tempo per la comunità

Anche il tempo trascorso sui siti di social network sta aumentando: nel 2008, in tutto il mondo, l’attività in “Member Communities” è stata di un accesso ogni 15 minuti, ora è di uno ogni 11 minuti. In Brasile, la media è di uno ogni quattro e nel Regno Unito uno ogni sei minuti.

Non solo per i giovani

Anche se i social network hanno esordito fra un pubblico giovane, col passare del tempo sono diventati più mainstream. Non è stata una sorpresa scoprire che il pubblico si è ampliato ed è ora più adulto. Questo cambiamento è stato inizialmente capitanato da Facebook, la cui crescita maggiore si è riscontrata fra le persone dai 35 ai 49 anni (+24,1 milioni). Dal dicembre 2007 sino al dicembre 2008, a Facebook si sono iscritti quasi il doppio di utenti di età compresa fra  i 50 e i 64 (+13,6 milioni) che utenti sotto i 18 anni di età (+7,3 milioni).

Leggi tutto l’articolo

6 marzo 2009
Il gruppo “Technology for Emerging Markets” di Microsoft Research
Technology for Emerging Markets Il gruppo Technology for Emerging Markets di Microsoft Research India cerca di affrontare le necessità e le aspirazioni delle popolazioni nei paesi emergenti, compresi quelli che stanno usando sempre più tecnologie e servizi informatici, allo stesso modo di quelli per cui l’accesso ai computer resta generalmente fuori portata.

“La ricerca in questo gruppo consiste di una componente tecnica e di una componente di scienza sociale. Lavoriamo nelle aree dell’etnografia, della sociologia, delle scienze politiche e dell’economia, e queste aree ci aiutano a capire il contesto sociale della tecnologia; facciamo anche ricerca tecnica sull’ hardware ed sul software per escogitare soluzioni progettate per i mercati emergenti e mal forniti, in ambienti sia rurali sia urbani.”

Date uno sguardo ad alcuni dei loro progetti.

1 marzo 2009
Ramesh Srinivasan e Juliana Rotich sul potere dell’innovazione locale al LIFT09
LIFT 2009 La solidarietà è stata il primo tema del pomeriggio presso la conferenza LIFT.

Uno dei piccoli cambiamenti negli ultimi quindici anni gira intorno a come l’azione collettiva e la solidarietà siano cambiati. Ramesh Srinivasan e Juliana Rotich, due speaker da diverse parti del mondo, mostrano come le tecnologie come i dispositivi cellulari rifromano le regole della convivenza.

Ramesh Srinivasan

Ramesh Srinivasan (pagina personale) è un Professore presso il dipartimento di Studi sull’informazione e Design|Media Arts presso l’Università di California Los Angeles. Gli interessi della sua ricerca e i suoi seminari si basano sul suo passato interdisciplinare come ingegnere, design, scienziato sociale, ed etnografo. La sua ricerca colloca l’attenzione sulle questioni convergenti tra le tecnologie dei nuovi media e le comunità e culture globali; l’uso del design e dei punti di vista sociologici per analizzare l’impatto della tecnologia dell’informazione.

Ramesh ha cominciato con alcune domande di base:
- Come  is an understanding of how different cultures see the world in different ways fundamental for how technology is conceived and how would a culturally diverse web look like?
- In che modi stanno impattando le tecnologie, che sono esse stesse artefatti culturali, gli altri mondi culturali?

Dopo ha continuano con diversi racconti ed osservazioni che illustrano l’appropiazione culturale, e il potere dell’innovazione della gente – la gente è capace ad adattare le tecnologie agli usi che la beneficiano, basandosi sulle proprie ontologie.

Per fare in modo che la tecnologia importi davvero, dobbiamo riflettere su come i policy maker vedono il mondo. Qual è la loro ontologia in confronto a quella dell’abitante di un villaggio? E come si può riempire questo vuoto?

Juliana Rotich

Juliana Rotich (blog | profilo) è proveniente dal Kenya ed è un’autrice, blogger, ed attivista digitale con Global Voices Online. Lei pone particolare attenzione all’ambiente. Lei è anche la direttrice del programma di Ushahidi, una piattaforma online non-profit con una mappatura dell’informazione sulla crisi. Di recente è stata anche selezionata come una dei soci TED.

La conferenza di Juliana è stata intitolata “Globalism, Mobiles and The Cloud”, ed è iniziata con l’evidenziamento del lavoro svolto da Global Voices, che da spazio agli eventi che non sono seguiti dai media globali.

Uno dei problemi più importanti in Africa è la traduzione. Questo è il motivo per cui Global Voices ha avviato il progetto Lingua, con traduzioni in più di 18 lingue, grazie all’aiuto di traduttori volontari.

Il cellulare è diventato ora la piattaforma di sviluppo in Africa. Buoni esempi di applicazioni per cellulare che sono importanti in Africa sono Mobinfo (sviluppato da un Keniota per i Kenioti), Google SMS Search (lanciato in Kenya), MXit instant messaging su cellulare, LiveQuotes (informazione sulla borsa di Nairobi), m-Pesa (trasferenze di soldi tramite cellulare), ed informazione sulla salute messaggi “please call me”.

Lei ha concluso la sua conferenza con informazioni sui siti di Sokwanele.com (mashups di mappe e notizie politiche) e Ushahidi.com (che aggrega e localizza).

1 marzo 2009
Un’occhiata al futuro della Microsoft
Microsoft future Un video di Microdoft mostra in modo elegante e utopico, come potrebbe essere se tutti quei gadget funzionassero insieme da qui a qualche anno.

Ina Fried di CNet News non era del tutto impressionata:

“La cosa più difficile da immaginare per me non era che tra qualche anno tutte le nostre pareti saranno display, ma piuttosto che Microsoft diventerà così efficientene far lavorare insieme tutti i suoi prodotti.”

- Leggi l’articolo con video relativo
- Leggi l’intervista

17 febbraio 2009
Ripensare le banche per il ventunesimo secolo
Center for Future Banking MIT Media Lab ha allestito un Center for Future Banking. Immagino che abbiano un bel po’ di lavoro da fare.

“I ricercatori presso il Center for Future Banking, in collaborazione con la Bank of America, esploreranno come le tecnologie emergenti e le considerazioni sui comportamenti umani possono trasformare l’esperienza del cliente ed elevare il ruolo della banca nelle loro vite finanziarie. Cerchiamo di inventare nuovi modi di anticipare i bisogni ed i desideri dei clienti a livello individuale, mettere ogni cliente in una posizione di completo controllo del proprio futuro finanziario, ripensare l’esperienza dell’interazione cliente-banca ora che le realtà virtuali e fisiche si intrecciano sempre di più, e finalmente usare la posizione unica della banca per rendere le vite della gente più semplici e soddisfacenti.

Il Centro raduna discipline che variano dall’economia comportamentale, alla scienza informatica, al design urbano per poter assumere un approccio veramente olistico nell’immaginare e realizzare nuove possibilità nei servizi bancari. La sua ricerca si estenderà su un ampio raggio di scale fisiche e sociali, dalle interazioni faccia a faccia con i clienti, ai nuovi modelli di transazioni globali.

Il professore AT&T Deb Roy, presidente del programma accademico MIT in Arti e Scienze Mediatiche e pioniere nella modellizzazione cognitiva, teoria della comunicazione ed interazione uomo-macchina, fa da direttore fondatore del Centro e ricercatore principale. A lui si è unito un gruppo multidisciplinare di ricercatori e studenti con una passione per l’inventare—un gruppo che non solo sviluppa nuove idee per l’industria bancaria, ma che costruisce e prova prototipi.”

Non dimenticate di vedere anche la sezione un po’ nascosta Macro Trends.

11 febbraio 2009
Cambiamento sismico dell’età della massa di Internet
PEW_logo Secondo alcuni sondaggi svolti nel corso del 2008 dal Pew Internet and American Life Project, ora [negli Stati Uniti] è aumentato il numero di vecchie generazioni che vanno online, rispetto al passato, e questi nuovi utenti compiono anche più attività online. La generazione X (non Y) è il gruppo con più probabilità di fare attività finanziarie, spese, e cercare informazioni sulla salute online. I boomer hanno le stesse probabilità di quelli della generazione Y di prenotare voli online. E persino gli utenti della Silent Generation sono competitivi quando si tratta di email.

Il maggior aumento nell’utilizzo di internet dal 2005 è nel gruppo di utenti con un’età compresa fra i 70 e i 75 anni. Mentre appena un quarto (26%) della gente tra i 70 e i 75 anni era online nel 2005, attualmente il 45% di quella fascia d’età è online, ed esegue più attività online.

- Leggi tutto l’articolo
- Ulteriori informazioni e scarica il PDF

(via Customer Experience Crossroads)

8 febbraio 2009
Perché i computer non possono uccidere i post-it
Infoscraps I ricercatori MIT  sostengono che i computer devono diventare tanto facili da usare quanto quei fogliettini adesivi gialli.

Gli impiegati che lavorano negli uffici sono come l’elettricità: Quando vogliono ottenere qualcosa, seguono la stada che offre meno resistenza.

Questo è il motivo per cui, dicono i ricercatori MIT, i post-it continuano a fiorire su ogni superficie dei moderni uffici, nonostante tutti quei costosi computer pronti e disposti all’uso.

David Karger aiuta a condurre un gruppo presso il MIT, esplorando il modo in cui la gente lavora coi computer. Un recente paper scritto dal suo gruppo racconta l’attrazione dei “frammenti di informazione” come i post-it, che – dice Karger – sono effettivamente degli strumenti di raccolta dati quasi perfetti. Sono accessibili e facili da usare, e traggono vantaggio dalla capacità del cervello di ricordare la posizione di un oggetto nel mondo tridimensionale.

Leggi tutto l’articolo

28 gennaio 2009
Nuova serie di blog sulle pratiche media in contesti internazionali
China Una nuova serie di blog, New Media Practices in International Contexts, tratta dell’intersezione tra giovani, new media e apprendimento in una serie di paesi fuori dall’America del Nord e l’Europa dell’Ovest.

Gli autori, un gruppo di gente che gira attorno a Mimi Ito, pensano che esaminare le pratiche dei nuovi media da una prospettiva internazionale (e in alcuni casi transnazionale) migliorerà i loro attuali sforzi di teorizzare i giovani, i new media e l’apprendimento authors, a group of people around Mimi Ito, believe that examining new media practices from an international (and, in some cases, transnational) perspective will enhance their current efforts to theorise youth, new media and learning, un’iniziativa della MacArthur Foundation Digital Media and Learning.

Nel corso dei prossimi tre o quattro mesi loro presenteranno tre casi di studio – Brasile, Cina, Corea, Ghana, Giappone ed India.

Cina (di Cara Wallis): introductionmobile phonesgaminginternetnew media productionconclusion
Corea (di HyeRyoung Ok): introductioninternetgamingmobile phonesnew media productionconclusion
India (di Anke Schwittay): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion
Brasile (di Heather Horst): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion
Giappone (di Mimi Ito e Daisuke Okabe): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion
Ghana (di Araba Sey): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion

Ognuno di questi studi di casi si concentrerà sul panorama delle telecomunicazioni, le pratiche di internet e cellulari, giochi, e la produzione di nuovi media, e forniranno una prospettiva unica sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) modellano le pratiche di nuovi media contemporanei.

(via Mimi Ito)

25 gennaio 2009
Horizon Report 2009
Horizon Report 2009 Lo Horizon Report annuale descrive il continuo lavoro dello Horizon Project del New Media Consortium (NMC), un progetto di ricerca qualitativa che tratta di identificare e descrivere le tecnologie emergenti che hanno più possibilità di avere un grande impatto sull’educazione, lo studio, la ricerca, o l’espressione creativa all’interno delle organizzazioni focalizzate sull’apprendimento. Lo Horizon Report del 2009 è il sesto report annuale della serie.

Scarica il report

via Smart Mobs

25 gennaio 2009
Percezione utente-centrica nella città del futuro
People-centric sensing Fabien Girardin, di cui comincio a conoscere (ed apprezzare) il lavoro sempre di più, ha appena  caricato la presentazione del suo lavoro di ricerca nel campo della percezione utente-centrica, presentato la scorsa settimana presso il Yahoo! Research lab in Barcelona.

Scarica la presentazione

22 gennaio 2009
Mformation Comunicato stampa:

La complessità è prevenire la comprensione e l’utilizzo delle applicazioni e servizi di un cellulare, secondo un sondaggio tra i consumatori Americani e Britannici commissionato dallo specialista di mobile device management (MDM) Mformation. Il 95% dei consumatori intervistati ha risposto che sarebbero più disponibili a provare nuovi servizi se la configurazione fosse più semplice. Le questioni di setup complesso evitano che il 45% della gente compri cellulari più nuovi e sofisticati. Inoltre, il 61% di questi utenti di cellulare dicono che la configurazione del cellulare sia frustrante quanto cambiare conto in banca.

Leggi tutto l’articolo

19 gennaio 2009
India: L’impatto dei cellulari
India: The Impact of Mobile Phones Vodafone pubblica un’ottima, sebbene scarsamente comunicata, serie di Public Policy. L’obiettivo della serie è di “fornire una piattaforma che permetta ai principali esperti di scrivere di argomenti che risultino rilevanti per Vodafone e che allo stesso tempo autino i policy maker nella loro lotta per fornire un ambiente regolativo che stimoli la crescita e lo sviluppo economico”.L’ultimo report: “India: The Impact of Mobile Phones” (pdf) contiene cinque consistenti ricerche che contengono moltissime informazioni:

  • A policy overview del Dr. Rajiv Kumar
  • An econometric analysis of the impact of mobile del Professor Rajat Kathuria, Dr. Mahesh Uppal e Mamta
  • The impact of mobiles on agricultural productivity di Sanjay Gandhi, Dr. Surabhi Mittal e Gaurav Tripathi
  • A survey of usage of mobile in poor urban areas del Professor Ankur Sarin ed il Professor Rekha Jain
  • The impact of mobiles in the SME sector del Dr. Mahesh Uppal ed il Professor Rajat Kathuria
19 gennaio 2009
Taken Out of Context: American teen sociality in networked publics
danah boyd Danah Boyd è una candidata PhD presso la School of Information dell’Università di California (Berkeley) e socia del Berkman Center for Internet and Society dell Harvard Law School.

Lei ha appena pubblicato la sua tesi intitolata “Taken Out of Context: American Teen Sociality in Networked Publics“. Essa esamina come i giovani Americani socializzano in reti pubbliche come MySpace, Facebook, LiveJournal, Xanga e YouTube, e come le differenze architettoniche tra pubblici coperti e non da media influenzino la socialità, identità e cultura.

Scarica la tesi

19 gennaio 2009
Le nuove caratteristiche dei cellulari ‘confondono gli utenti’
Setting up La complessità dei moderni cellulari lascia gli utenti frustrati e arrabbiati, sostiene una ricerca di Mformation (e riportata dalla BBC).

Circa il 61% degli intervistati in GB e negli USA ha dichiarato che configurare un nuovo cellulare è impegnativo quanto spostare un conto bancario.

Il sondaggio ha scoperto che l’85% degli utenti dice di sentirsi frustrati dalla difficoltà di impratichirsi con un cellulare nuovo.

Dei partecipanti, il 95% ha detto che proverebbe nuovi servizi se la tecnologia fosse più semplice da configurare.

Leggi tutto l’articolo