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La collaboratrice di Experientia ed esperta di mercati emergenti Niti Bhan, che attualmente abita a Helsinki, Finlandia (dove l’abbiamo incontrata ieri), è coinvolta in diversi interessanti progetti di ricerca centrata sull’utente, rivolti alle tematiche della base della piramide.
Uno dei progetti riguarda l’analisi della ricerca esplorativa sull’utente su un Progetto di Economia Prepagata – in questo progetto si cerca di capire come coloro che vivono con redditi irregolari e incerti gesticano le finanze domestiche. Qui trovate un breve riassunto delle prime scoperte. Sul blog del progetto trovate dei post su: Apparentemente, ci ha detto Niti, Helsinki ha l’ambizione di diventare un centro di conoscenza sulle tematiche della Base della Piramide, e ci si può aspettare ulteriori ricerche, probabilmente coinvolgendo anche la nuova Università di Alvar Aalto attraverso la sua nuovissima Design Factory. |
| Articoli della categoria 'Ricerca' |
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29 aprile 2009
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19 aprile 2009
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Research ICT Africa!, una rete di università e istituti di ricerca da 19 paesi africani, ha un sito con alcuni paper di ricerca e presentazioni interessanti:
Mobile telephony access and usage in Africa (2009) Towards evidence-based policy in Africa: ICT access and usage in 17 African countries (2009) Towards evidence based ICT policy and regulation Vol 1 Paper 2: ICT access and usage in Africa (2008) Towards evidence based ICT policy and regulation Vol 1 Paper 3: eSkills (2008) Towards an African e-Index: telecommunications sector performance in 16 African countries: a supply-side analysis of policy outcomes (2007) Towards an African e-Index: SME e-access and usage in 14 African countries (2006) (via White African) |
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11 aprile 2009
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La scorsa settimana, la W3C Mobile Web Initiative ha organizzat un workshop sul tema “Africa Perspective on the Role of Mobile Technologies in Fostering Social Development” a Maputo, Mozambique.
Il workshop è impostato in modo da capire le sfide specifiche dell’utilizzo del cellulare e del Web per fornire servizi alle popolazioni poco privilegiate dei paesi in via di sviluppo, e per catturare le specificità del contesto africano. C’erano sessioni su m-health, tecnologia, attivismo su cellulare, m-govenment, m-banking ed agricoltura. Presentazioni e paper sono disponibili online (tuttavia alcune presentazioni sono molto concise). Ecco una breve selezione:
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11 aprile 2009
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Uno sudio Europeo sulle tecologie emergenti condotto dalla De Montfort University di Leicester mira ad allertare i policy maker su qualsiasi potenziale problema sociale ed etico.
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8 aprile 2009
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Jeff Howard attira l’attenzione su un recente saggio sul service design di Daniela Sangiorgi della Lancaster University:
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24 marzo 2009
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Il sito di Microsoft Research è stato ridisegnato recentemente e contiene qualche bella intervista:
Danah Boyd è stata intervistata da Microspotting, un blog di Microsoft che descrive alcuni degli dipendenti più validi dell’azienda:
Ci piace il suo nuovo libro “I am the empire”. |
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19 marzo 2009
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Secondo il nuovo report di Nielsen “Global Faces and Networked Places.”due terzi della popolazione mondiale di Internet visita siti di social networking o blog, occupando quasi il 10% del tempo dedicato alla navigazione in rete.
Se i dati raccolti nel periodo di tempo che va dal dicembre 2007 al dicembre 2008 rappresentano un indice della tendenza, tale percentuale è destinata ad aumentare, dal momento che il tempo speso per i social network e per i siti di blog aumenta in misura tre volte maggiore rispetto al tasso di crescita complessivo di internet. “I social network stanno diventando una parte sostanziale dell’esperienza globale online,” questo è il commento di John Burbank, AD di Nielsen Online. “Mentre i due terzi della popolazione globale online ha già accesso ai siti di appartenenza a una comunità, l’intensa aggregazione e la migrazione del tempo non danno segni di rallentamento.” Più tempo per la comunità Anche il tempo trascorso sui siti di social network sta aumentando: nel 2008, in tutto il mondo, l’attività in “Member Communities” è stata di un accesso ogni 15 minuti, ora è di uno ogni 11 minuti. In Brasile, la media è di uno ogni quattro e nel Regno Unito uno ogni sei minuti. Non solo per i giovani Anche se i social network hanno esordito fra un pubblico giovane, col passare del tempo sono diventati più mainstream. Non è stata una sorpresa scoprire che il pubblico si è ampliato ed è ora più adulto. Questo cambiamento è stato inizialmente capitanato da Facebook, la cui crescita maggiore si è riscontrata fra le persone dai 35 ai 49 anni (+24,1 milioni). Dal dicembre 2007 sino al dicembre 2008, a Facebook si sono iscritti quasi il doppio di utenti di età compresa fra i 50 e i 64 (+13,6 milioni) che utenti sotto i 18 anni di età (+7,3 milioni). |
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6 marzo 2009
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Il gruppo Technology for Emerging Markets di Microsoft Research India cerca di affrontare le necessità e le aspirazioni delle popolazioni nei paesi emergenti, compresi quelli che stanno usando sempre più tecnologie e servizi informatici, allo stesso modo di quelli per cui l’accesso ai computer resta generalmente fuori portata.
Date uno sguardo ad alcuni dei loro progetti. |
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1 marzo 2009
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La solidarietà è stata il primo tema del pomeriggio presso la conferenza LIFT.
Uno dei piccoli cambiamenti negli ultimi quindici anni gira intorno a come l’azione collettiva e la solidarietà siano cambiati. Ramesh Srinivasan e Juliana Rotich, due speaker da diverse parti del mondo, mostrano come le tecnologie come i dispositivi cellulari rifromano le regole della convivenza. Ramesh Srinivasan Ramesh Srinivasan (pagina personale) è un Professore presso il dipartimento di Studi sull’informazione e Design|Media Arts presso l’Università di California Los Angeles. Gli interessi della sua ricerca e i suoi seminari si basano sul suo passato interdisciplinare come ingegnere, design, scienziato sociale, ed etnografo. La sua ricerca colloca l’attenzione sulle questioni convergenti tra le tecnologie dei nuovi media e le comunità e culture globali; l’uso del design e dei punti di vista sociologici per analizzare l’impatto della tecnologia dell’informazione. Ramesh ha cominciato con alcune domande di base: Dopo ha continuano con diversi racconti ed osservazioni che illustrano l’appropiazione culturale, e il potere dell’innovazione della gente – la gente è capace ad adattare le tecnologie agli usi che la beneficiano, basandosi sulle proprie ontologie. Per fare in modo che la tecnologia importi davvero, dobbiamo riflettere su come i policy maker vedono il mondo. Qual è la loro ontologia in confronto a quella dell’abitante di un villaggio? E come si può riempire questo vuoto? Juliana Rotich Juliana Rotich (blog | profilo) è proveniente dal Kenya ed è un’autrice, blogger, ed attivista digitale con Global Voices Online. Lei pone particolare attenzione all’ambiente. Lei è anche la direttrice del programma di Ushahidi, una piattaforma online non-profit con una mappatura dell’informazione sulla crisi. Di recente è stata anche selezionata come una dei soci TED. La conferenza di Juliana è stata intitolata “Globalism, Mobiles and The Cloud”, ed è iniziata con l’evidenziamento del lavoro svolto da Global Voices, che da spazio agli eventi che non sono seguiti dai media globali. Uno dei problemi più importanti in Africa è la traduzione. Questo è il motivo per cui Global Voices ha avviato il progetto Lingua, con traduzioni in più di 18 lingue, grazie all’aiuto di traduttori volontari. Il cellulare è diventato ora la piattaforma di sviluppo in Africa. Buoni esempi di applicazioni per cellulare che sono importanti in Africa sono Mobinfo (sviluppato da un Keniota per i Kenioti), Google SMS Search (lanciato in Kenya), MXit instant messaging su cellulare, LiveQuotes (informazione sulla borsa di Nairobi), m-Pesa (trasferenze di soldi tramite cellulare), ed informazione sulla salute messaggi “please call me”. Lei ha concluso la sua conferenza con informazioni sui siti di Sokwanele.com (mashups di mappe e notizie politiche) e Ushahidi.com (che aggrega e localizza). |
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1 marzo 2009
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17 febbraio 2009
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MIT Media Lab ha allestito un Center for Future Banking. Immagino che abbiano un bel po’ di lavoro da fare.
Non dimenticate di vedere anche la sezione un po’ nascosta Macro Trends. |
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11 febbraio 2009
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Secondo alcuni sondaggi svolti nel corso del 2008 dal Pew Internet and American Life Project, ora [negli Stati Uniti] è aumentato il numero di vecchie generazioni che vanno online, rispetto al passato, e questi nuovi utenti compiono anche più attività online. La generazione X (non Y) è il gruppo con più probabilità di fare attività finanziarie, spese, e cercare informazioni sulla salute online. I boomer hanno le stesse probabilità di quelli della generazione Y di prenotare voli online. E persino gli utenti della Silent Generation sono competitivi quando si tratta di email.
Il maggior aumento nell’utilizzo di internet dal 2005 è nel gruppo di utenti con un’età compresa fra i 70 e i 75 anni. Mentre appena un quarto (26%) della gente tra i 70 e i 75 anni era online nel 2005, attualmente il 45% di quella fascia d’età è online, ed esegue più attività online. - Leggi tutto l’articolo |
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8 febbraio 2009
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I ricercatori MIT sostengono che i computer devono diventare tanto facili da usare quanto quei fogliettini adesivi gialli.
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28 gennaio 2009
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Una nuova serie di blog, New Media Practices in International Contexts, tratta dell’intersezione tra giovani, new media e apprendimento in una serie di paesi fuori dall’America del Nord e l’Europa dell’Ovest.
Gli autori, un gruppo di gente che gira attorno a Mimi Ito, pensano che esaminare le pratiche dei nuovi media da una prospettiva internazionale (e in alcuni casi transnazionale) migliorerà i loro attuali sforzi di teorizzare i giovani, i new media e l’apprendimento authors, a group of people around Mimi Ito, believe that examining new media practices from an international (and, in some cases, transnational) perspective will enhance their current efforts to theorise youth, new media and learning, un’iniziativa della MacArthur Foundation Digital Media and Learning. Nel corso dei prossimi tre o quattro mesi loro presenteranno tre casi di studio – Brasile, Cina, Corea, Ghana, Giappone ed India. Cina (di Cara Wallis): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion Ognuno di questi studi di casi si concentrerà sul panorama delle telecomunicazioni, le pratiche di internet e cellulari, giochi, e la produzione di nuovi media, e forniranno una prospettiva unica sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) modellano le pratiche di nuovi media contemporanei. (via Mimi Ito) |
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25 gennaio 2009
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Lo Horizon Report annuale descrive il continuo lavoro dello Horizon Project del New Media Consortium (NMC), un progetto di ricerca qualitativa che tratta di identificare e descrivere le tecnologie emergenti che hanno più possibilità di avere un grande impatto sull’educazione, lo studio, la ricerca, o l’espressione creativa all’interno delle organizzazioni focalizzate sull’apprendimento. Lo Horizon Report del 2009 è il sesto report annuale della serie.
via Smart Mobs |
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25 gennaio 2009
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Fabien Girardin, di cui comincio a conoscere (ed apprezzare) il lavoro sempre di più, ha appena caricato la presentazione del suo lavoro di ricerca nel campo della percezione utente-centrica, presentato la scorsa settimana presso il Yahoo! Research lab in Barcelona. |
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22 gennaio 2009
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19 gennaio 2009
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Vodafone pubblica un’ottima, sebbene scarsamente comunicata, serie di Public Policy. L’obiettivo della serie è di “fornire una piattaforma che permetta ai principali esperti di scrivere di argomenti che risultino rilevanti per Vodafone e che allo stesso tempo autino i policy maker nella loro lotta per fornire un ambiente regolativo che stimoli la crescita e lo sviluppo economico”.L’ultimo report: “India: The Impact of Mobile Phones” (pdf) contiene cinque consistenti ricerche che contengono moltissime informazioni:
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19 gennaio 2009
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Danah Boyd è una candidata PhD presso la School of Information dell’Università di California (Berkeley) e socia del Berkman Center for Internet and Society dell Harvard Law School.
Lei ha appena pubblicato la sua tesi intitolata “Taken Out of Context: American Teen Sociality in Networked Publics“. Essa esamina come i giovani Americani socializzano in reti pubbliche come MySpace, Facebook, LiveJournal, Xanga e YouTube, e come le differenze architettoniche tra pubblici coperti e non da media influenzino la socialità, identità e cultura. |
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19 gennaio 2009
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La complessità dei moderni cellulari lascia gli utenti frustrati e arrabbiati, sostiene una ricerca di Mformation (e riportata dalla BBC).
Circa il 61% degli intervistati in GB e negli USA ha dichiarato che configurare un nuovo cellulare è impegnativo quanto spostare un conto bancario. Il sondaggio ha scoperto che l’85% degli utenti dice di sentirsi frustrati dalla difficoltà di impratichirsi con un cellulare nuovo. Dei partecipanti, il 95% ha detto che proverebbe nuovi servizi se la tecnologia fosse più semplice da configurare. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress




















