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  Articoli della categoria 'Previsione'
30 novembre 2009
Identificare le tendenze emergenti alla Nokia
Nokia tap Nokia, il maggiore fabbricante di cellulari al mondo, affronta una crescente competizione da Apple e Google Android e simili. Identificare le tendenze emergenti e costruire nuove tecnologie potrebbe essere la chiave per consolidare il suo futuro, scrive Claudine Beaumont, redattrice tecnologica del Daily Telegraph.

“Oskar Korkman, l’uomo incaricato dell’analisi delle tendenze per la Nokia, dice di avere il miglior lavoro al mondo. Usa la ricerca e l’analisi etnografica per capire meglio come le necessità, i desideri e le interazioni degli uomini possano essere soddisfatte dalla tecnologia cellulare.

“Il social networking non sta provvedendo alla necessità di intimità che la gente ha nella propria vita quotidiana,” avverte. In un mondo di cittadini globali, resta un desiderio di relazioni locali e conoscenza locale, dice. “

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27 novembre 2009
Nokia sulla vita tra le nuvole
Nokia clouds Nafid Imran Ahmed del giornale di Bangladesh The Daily Star ha appena partecipato all’evento “The Way We Live Next 3.0″ a Helsinki ed scrive sulla visione del futuro dell’azienda

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12 novembre 2009
Verso la gestione della conoscenza human-centred knowledge management tools
Knowledge Tools of the Future L’Institute for the Future ha appena lanciato il suo ultimo report, Knowledge Tools of the Future, scritto da Alex Pang e Mike Love. Il report da uno sguardo approfondito ai segnali, elementi motori, e tendenze che danno forma al come le organizzazioni utilizzeranno la gestione della conoscenza nel futuro, in particolare come gli uomini indirizzeranno la creatività e l’innovazione della conoscenza.
20 ottobre 2009
Clay Shirky e Stephen Fry sulla rivoluzione digitale
Digital revolution La gente che sta dietro a Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC Two nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento apportati dalla World Wide Web, ha publicato nuovi astratti online:

Clay Shirky interview – USA (astratto)
Clay Shirky insegna, è consulente e scrive sugli effetti sociali ed economici di internet. Il gruppo Digital Revolution Programme One ha incontrato ed intervistato Clay per discutere sui cambiamenti fenomenali che sono avvenuti nel mondo dall’avvento della rete. Discute sulle difficoltà di abbinare termini come ‘democratizzazione’ alla rete, e la riduzione delle relazioni da ‘legami forti’, con l’incremento dei ‘legami deboli’.

Stephen Fry interview – London (astratto)
Stephen Fry è uno scrittore, comico, attore ed entusiasta della tecnologia – e si trova spesso online. Aleks Krotoski ed il gruppo Digital Revolution hanno incontrato ed intervistato Stephen per discutere sulla rete, i cambiamenti che ha apportato al mondo, i suoi benefici ed i possibili pericoli.

Con Digital Revolution, la BBC ha intenzione di raccontare la storia della rete in quattro programmi di un’ora. Il primo programma — Power on the web — illustrerà l’esplosione dei contenuti generati dagli utenti nel web dai primi alla metà dei 2000. Il secondo programma — The fate of nations — analizza la relazione  tra la rete e lo stato-nazione. The cost of free è il titolo del terzo programma che chiede se stiamo scambiando la nostra privacy per una rete ‘libera’. Finalmente il quarto programma — The web and us — esplora l’impatto della rete su chi siamo.

9 ottobre 2009
Speciale sulle città digitali di Wired UK
Wired UK Ecco i cinque articoli che sono comparsi nello speciale “Digital Cities” nel numero di Novembre di Wired UK.

Words on the street
di Adam Greenfield
L’informazione in rete onnipresente, riformerà le nostre città.

‘Sense-able’ urban design
di Carlo Ratti
Gli elementi digitali avvolgono il nostro ambiente: trasformando le nostre città, informando i loro cittadini e migliorando la sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

London after the great 2047 flu outbreak
di Geoff Manaugh
Dopo che lo scoppio di influenza olandese del 2047 decimò Londra, la politica della città inzio a cambiare: tutto diventò medico.

Your neighbourhood is now Facebook Live
di Andrew Blum
Quando si tratta di tecnologia e città, la novità più elettrificante del giorno d’oggi è che il social networking sta abbracciando i luoghi urbani [e questo] è significativo per le nostre città.

The transport of tomorrow is already here
di Joe Simpson
Il principale impatto sulla pianificazione della nostra città potrebbe essere mediato attraverso le infrastrutture del trasporto, liberando spazio stradale nel frattempo.

9 ottobre 2009
La città come piattaforma di interazione
Picnic 2009 Martijn de Waal è stato alla conferenza Picnic 2009 di Amsterdam, dove ha partecipato ad una sessione intitolata “The City as an Interaction Platform”.

Nel suo blog, de Waal scrive che “prima Ben Cerveny di Vurb ha abbozzato una visione ottimistica della ‘città nuvola’ – uno scenario futuro in cui i cittadini potrebbero avere un facile accesso all’informatica urbana ed utlizzarla come fondamenta per una fiorente società civile. Greg Skibiski di Sense Networks ha fornito un’altra visione ottimistica – basata su un altro paradigma – in cui l’informatica urbana è utilizzata come base per offrire ai cittadini informazioni e servizi di localizzazione più personalizzati. Adam Greenfield tuttavia sostiene che preso in un certo modo, il sorgere dell’informatica urbana potrebbe fare alla cultura urbana più male che bene. Quel che è in gioco, dice, sono alcune delle essenze della cultura urbana.”

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26 settembre 2009
La città è un’armatura per sopravvivere al futuro
Future metro Matt Jones, direttore del design presso Berg a Londra, ha pubblicato un articolo su Future Metro che Bruce Sterling “vorrebbe chiamare il miglior scritto di design-fiction che abbia mai visto,” ma (a) non è sul design, (b) non è fizione e (c) non è nemmeno uno scritto.”

“Questo articolo,” dice Sterling, “sta facendo lo stesso lavoro futuristico che ha fatto Archigram decenni fa, eccetto per noi, per ora, nel nostro idioma, con le nostre tecniche. È lontano, è all’avanguardia, è visionario, viola realmente la norma generale, e tuttavia non c’è niente di sensazionale qui. Sono concetti innovativi vestiti in un armatura Pop Art, e sotto quelle spoglie giace la profondità. Il tempo sarà buono con questo.”

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8 settembre 2009
Josephine Green and Ezio Manzini featured in Philips magazine
Chulha From pyramids to pancakes
L’era dell’elitismo, della gestione top-dow e degli ideali deterministici è finita. Adesso stiamo vivendo in un’era di innovazione sociale e sostenibilità che apre il futuro alla moltitudine, non solo ad una minoranza. Il consumo di massa ha lasciato la strada alla creatività di massa, che sta trasformando il nostro modo di pensare e come interagiamo  col mondo che ci circonda.È una trasformazione che Josephine Green di Philips Design chiama il modello ‘Pyramids to Pancakes’, in cui il gerarchico XX secolo ha dato passo all’appiattito e più co-creativo secolo XXI.

A few words with Ezio Manzini
Ezio Manzini, Professore di Design Industriale al Politecnico di Milano, Direttore dell’Unità di Ricerca sul Design e l’Innovazione per la Sostenibilità e coordina i Master in Design Strategico ed il Dottorato nei programmi di Design Industriale. Lavora sul design strategico e il design per la sostenibilità, con fulcro sulla costruzione di scenari e lo sviluppo di soluzioni. Ha scritto diversi libri sui sistemi prodotto-servizio e la sostenibilità.

On structures and relations, real and virtual
Mentre cambiamo e trasformiamo il mondo, cerchiamo qualcosa in grado di organizzare tutto, qualcosa che configuri tutti i suoi componenti in relazioni significative.
Di Andreas Fruchtl, Director Strategic Futures Design

25 agosto 2009
Dove collidono la tecnologia e la filosofia
Marvin Minsky BBC News scrive sull’incontro inaugurativo del London Futurist and Transhumanist Group.

“Mentre il futurismo riguarda il cercare di prevedere come la tecnlogia si evolverà sul tempo, il transumanesimo si preoccupa del come quella tecnologia cambiera la natura fondamentale degli esseri umani ed il nostro modo di vivere.”

L’articolo approfondisce anche il pensiero di Ray Kurzweil e discute sulla recentemente fondata Singularity University.

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22 luglio 2009
Visioni dell’Europa nel 2030
IP L’era della globalizzazione è finita. I prossimi 30 anni verranno formati dalla logica della scarsità, risultando in un allontanamento dallo scambio globale e nella creazione di zone geopolitiche autosufficienti.

Wolfram Eilenberger sostiene su Spiegel Online che l’Europa è pronta a queste sfide.

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21 luglio 2009
Narrazione e design di interazione
Ben Fullerton La necessità di descrivere esperienze raccontando una storia percorre la storia dell’uomo. Dai pittogrammi ai geroglifici alle canzoni dei bardi, sostiene Ben Fullerton, abbiamo sviluppato molti modi diversi di utilizzare dispositivi di narrazione come l’allegoria e l’arco della narrazione per descrivere il mondo che ci circonda, ed il nostro posto al suo interno.

“Come designer di interazione, siamo preoccupati col descrivere come la gente potrebbe esperimentare ed interagire con i prodotti, servizi ed ambienti che abitano il loro mondo. La capacità di raccontare una storia in modo effettivo, quindi, è una parte importante del set di abilità di qualsiasi designer di interazione, e si dimostra utile in molti punti diversi del processo di design.”

Bello l’esempio di Vodafone Future.

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17 luglio 2009
Futures 2.0: ripensare la disciplina
Alex Soojung-Kim Pang Alex Soojung-Kim Pang dell’Institute for the Future ha lavorato di recente su un articolo di riflessione su come sarebbe il futuro se iniziasse adesso.- Leggi tutto l’articolo
- Scarica il saggio

Sempre di Alex, “The Evil Futurists’ Guide to World Domination: How to be Successful, Famous, and Wrong“. Secondo Bruce Sterling, il “futurista malvagio” di Pang è “un sacro profeta moralmente sicuro con una scrittura“.

14 luglio 2009
Le trasformazioni personali nell’era di Internet
Atlantic In un blog ospitato da BoingBoing, Marina Gorbis, direttrice esecutiva dell’Institute for the Future, discute le trasformazioni personali che ognuno attraversa con l’invecchiare, e come nella nuova era della connettività, queste personalità precedenti a volte tornano per perseguitarci.

“Come verranno raggiunte le trasformazioni personali in quest’era di punti di riferimento dal passato persistenti e vividi? Vedo queste trasformazioni come parte necessaria ed integrale della vita, una parte del creare nuove identità col maturare, imparare e l’acquisire nuove esperienze di vita. Quali strumenti e pratiche svilupperemo per liberarci dei vecchi punti di riferimento come parte di tali trasformazioni? In altre parole, qual è il nuovo equivalente delle vecchie scatole per scarpe o della soffitta polverosa nell’era di Internet?”

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5 luglio 2009
Il futuro dei soldi
Stowe Boyd Stowe Boyd, un’autorità internazionalmente riconosciuta sulle applicazioni sociali ed il loro impatto  sui business, media, e società, ha lanciato una nuova serie di interviste che esaminano il futuro dei soldi.

La serie è in parte sponsorizzata da Neo.org, un’organizzazione non-profit con cui lavora. A causa degli sforzi di Neo nel definire ed applicare una nuova valuta digitale, Boyd spera che una serie sul futuro dei soldi sia opportuna e possa attirare l’attenzione sugli sforzi di Neo.

Ogni intervista ha un video ed una serie di punti in evidenza.

-Christian Nold and The Bijlmer Euro

-Bruce Sterling

-Alternative currencies: Is small the new big?

-Intangible Money + Cell Network Banks = Secure Money

-Richard Smith and the Dollar ReDe$ign Project
E ce ne sono altre in arrivo…

1 luglio 2009
Verso un posto di lavoro sostenibile
Jigsaw Il lavoro di oggi è un posto verso cui viaggiate – nel futuro il lavoro verrà da voi. Così dice un report che fa un tentativo di capire come saranno gli uffici e i posti di lavoro del 2030, dice la BBC.

Il report, sponsorizzato da Johnson Controls, “prevede che le forze lavoro diventeranno più mobili, le tecnologie assicureranno che tutto quello di cui ha bisogno un impiegato sia a sua disposizione indipendentemente dalla sua ubicazione.”

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- Scarica il report

26 giugno 2009
Arup Foresight – Drivers of Change
Arup Drivers of Change L’iniziativa Drivers of Change di Arup è un programma di ricerca che esplora quei temi che più probabilmente hanno un importante impatto sulla società, sugli affari di Arup e su quelli dei loro clienti.

In seguito al successo della pubblicazione drivers of change 2006,  Arup Foresight ha pubblicato di recente un aggiornamento.

Questo nuovo set di 175 carte investigai profondità i principali elementi che hanno particolare importanza per il lavoro di Arup. Questi comprendono energia, rifiuti, cambiamento climatico, acqua, demografia, urbanizzazione e povertà.

Le carte possono essere utilizzate per sviluppare una strategia di business, brainstorming, formazione e per aiutare al lettore ad ottenere una maggiore conoscenza sugli argomenti che stanno guidando il cambiamento globale. La pubblicazione ci incoraggia anche a pensare in modo olistico e creativo.

Date uno sguardo anche ai vari blog di Arup Foresight:
* future frequency
* emtech primer (di Duncan Wilson)
* global village
* foresight podcasts
* city of sound (di Dan Hill)

24 giugno 2009
Saggio di Charles Leadbeater: The Art of With
The Art of With Charles Leadbeater esplora quel che significa l’avvento dei metodi di lavoro del web, della pratica collaborativa e dell’open source per le organizzazioni di arte in questo eccellente saggio di 20 pagine commissionato da Cornerhouse.

“L’avanguardia del ventesimo secolo è stata costruita su un principio: separare ed impressionare. L’avanguardia del secolo in corso avrà come principio combinare e connettere. Il web incoraggerà una cultura in cui l’arte crea relazioni e promuove l’interazione, incoraggia la gente a far parte del lavoro, anche solo in una piccola parte.

Questa avanguardia “participatoria” non emergerà dal nulla. Verrà alimentata dal modo in cui il web da nuova energia agli approcci partecipatori all’arte, una versione digitale della cultura folk in cui le fonti sono condivise e cumulative anziché individualistiche. [...]

Per l’avanguardia partecipatoria un’opera d’arte diventa più preziosa quanto più incoraggia la gente ad unirsi alla conversazione che vi si crea intorno e a fare qualcosa di creativo loro stessi. L’arte partecipativo è basato su continui feedback e interazioni, gente che parla, discute, dibatte attorno all’arte ed il suo punto di vista ha un impatto.”

Una lettura consigliata, in quanto le sue implicazioni vanno oltre il mondo delle arti.

Scarica il saggio

23 giugno 2009
Una gamma di nuovi prodotti verrà creata dai dati sociali
Reid Hoffman Il fondatore e CEO di LinkedIn Reid Hoffman dice in un intervista su  Ideas Project della Nokia che l’accumulazione senza precedenti di dati di social network fornisce un terreno fertile per la coltivazione di prodotti ed applicazioni che facciano leva e producano analitaca dalle identità e le relazioni degli utenti.

Guarda il video

In relazione a questo c’è un post di Jenna Wortham la quale nel suo blog del New York Times dal SXSW presenta diverse applicazioni web che danno significato al mucchio di media sociale.

Ideas Project contiene anche un nuovo articolo, intitolato “Besting the Human Brain“. Esplora il fatto che la distinzione tra intelligenza artificiale ed umana potrebbe presto scomparire completamente, e presenta il pensiero dell’autore di fantascienza e professore di matematica Vernor Vinge, dello studioso di diritto del cyberspazio Jonathan Zittrain, del neurobiologo e fondatore di Whyville James Bower, del pioniere delle comunicazioni Dewayne Hendricks, e dell’osservatore della tecnologia Jerry Michalski.

18 giugno 2009
Clive Thompson sul futuro della lettura in un mondo digitale
The future of reading Clive Thompson esplora il futuro della lettura e dei libri in un mondo digitale e resta ottimista.

“I libri sono l’ultimo bastione del vecchio modello di business—l’unico mezzo importante a non aver abbracciato l’era digitale. Gli editori e i sostenitori degli autori si sono rifiutati di mettere i libri online per paura che i contenuti venissero Napsterizzati. E potete capire il loro terrore, perché l’industria editoriale è in grande difficoltà finanziarie, piena di periodi di sospensioni e ristrutturazioni. Gli esperti sono preoccupati: sopravviveranno i libri in questo universo multicanale di Facebook e ADD?”

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13 giugno 2009
Che aspetto avranno i cellulari tra 10 anni?
Ethiopia Quando Fast Company ha chiesto a della gente nell’industria che aspetto avrano i cellulari tra 10 anni, le prime risposte sembrano rafforzare la mia impressione che la differenza tra i principali cellulari e gli accessori evaporerà completamente.

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