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Putting People First presenta regolarmente il lavoro del professore dell’UC Irvine Paul Dourish, il cui interesse ricade sulle aree di incrocio tra la scienza dei computer, l’antropologia, l’ubiquitous computing, mobilità, design e HCI.
Ecco alcune delle pubblicazioni più recenti di questo prolifico ricercatore:
Dourish, P. 2007. Seeing Like an Interface. Proc. Australasian Computer-Human Interaction Conference OzCHI 2007 (Adelaide, Australia)
Brewer, J., Mainwaring, S., and Dourish, P. 2008. Aesthetic Journeys. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)
Williams, A., Dourish, P., and Anderson, K. 2008. Anchored Mobilities: Mobile Technology and Transnational Migration. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)
Troshynski, E., Lee, C., and Dourish, P. 2008. Accountabilities of Presence: Reframing Location-Based Systems. Proc. ACM Conf. Human Factors in Computing Systems CHI 2008 (Firenze, Italia)
(via Pasta&Vinegar) |
| Articoli della categoria 'Presence' |
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26 Gennaio 2008
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1 Dicembre 2007
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1 Dicembre 2007
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Le Atmosfere Urbane è un progetto che (video) esplora come le persone che vivono in città possono voler utilizzare la tecnologia, come questa possa aiutarli a sviluppare un senso di appartenenza e di comunità o giocare un ruolo importante nelle loro esperienze emozionali di vita urbana.
Atmosfere Urbane è una collezione di nuovi progetti urbani emergenti condotti attraverso la ricerca della Intel. Questo include non solo i progetti della Intel Research di Berkeley, ma anche progetti collegati della sezione della Intel Persone e Consuetudini (PaPR) che è un gruppo di ricerca in Oregon, e molti altri. Eric Paulos [sito personale] dirige la ricerca Atmosfere Urbane come scienziato Ricercatore presso il gruppo Intel. Molti tra i progetti e le ricerche condotti nell’ambito di Atmosfere Urbane sono apertamente accessibili al pubblico attraverso questo e altri siti internet del network della Intel di laboratori di ricerca universitari. |
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1 Dicembre 2007
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Dall’Intel Essential Computing website:
Videos
Ricercatori Il sito di Informatica Essenziale è collegato con un link a una pagina che presenta alcuni ricercatori chiave della Intel e i progetti su cui stanno lavorando, compresi numerosi del Gruppo di Ricerca delle Persone e delle Pratiche (P&P):
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27 Ottobre 2007
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Il Dott07 festival, curato da John Thackara, e avente luogo presso la città inglese di NewcastleGateshead, si trova adesso nei suoi ultimi giorni. Uno degli eventi consisteva in una serie di dibattiti su una varietà di argomenti, tra cui energia, cibo salute, movimento e scuole.
Il dibattito sul movimento è partito dal presupposto che il movimento di persone e beni attorno al mondo consumi grandi quantità di materia, energia, spazio e tempo - la maggior parte di questi non rinnovabili. Le domande che ci si pone sono: Dovrebbe quindi concentrarsi lo sviluppo sostenibile sulle città, dove risulta più fattibile dissociare il progresso economico dall’intensità dei mezzi di trasporto? O ci sono forme di assicurare che le comunità rurali abbiano accesso ai servizi utilizzando in modo più intelligente le risorse dei mezzi di trasporto? E ancora, potrebbero abilitarsi nuove forme di turismo sostenibile attraverso l’accesso a beni territoriali e culturali già esistenti? La sessione è cominciata col discorso di Anthony Townsend, direttore di ricerca presso l’Institute of the Future in Palo Alto, California, il quale ha appena pubblicato l’intera presentazione online. La conferenza di Townsend è stata seguita da una recensone del progetto Move Me del Dott07, che ha studiato il potenziale per trasformare l’efficenza delle risorse di trasporto in un paesino, Scremerston, in Northumberland, ed attraverso un esame di tre progetti Dott07 - Sustainable Tourism, Welcomes e Mapping the Necklace. |
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19 Ottobre 2007
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17 Ottobre 2007
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Un lungo articolo sul blog Telco 2.0 intitolato “Il dilemma della Nokia: amico o nemico dell’operatore?” ha alcuni passaggi interessanti sulla presenza ed i dispositivi mobili. Ecco un passaggio:
Leggi tutto l’articolo (la parte interessata inizia dopo l’intestazione “Content is king”) (tramite il blog All about Mobile Life) |
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17 Settembre 2007
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Frank Bentley di Motorola ha recentemente pubblicato un post in cui spiega il suo punto di vista sui display dell’ambiente, come dispositivi prossimi alla persona che forniscono informazioni relative ad una certa fonte in modo non invadente.
La sua riflessione si basa sull’attuale campo della ricerca relativa al concetto di presence, anche se stranamente non utilizza questo termine. Io ho apprezzato molto le sfide inserite alla fine del post:
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8 Agosto 2007
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Ultimamente molte persone sembrano avere ripensamenti su Second Life.
Recentemente sono stati pubblicati molti articoli su come molti operatori del mercato non stiano avendo i ritorni auspicati e stiano abbandonando il mondo virtuale in questione, su come tutto ruoti attorno alsesso, , e su come i terroristi addirittura lo utilizzino per pianificare attentati. Uscendo fuori dal dibattito, rimane ovviamente la visione di Second Life come un ambiente sperimentalein cui è possibile testare nuovi paradigmi di comunicazione ed interazione. L’utilizzo di tale ambiente per scopi sperimentali ci può aiutare ad immaginare un futuro in cui il mondo reale e quello virtuale si combinino divenendo sembre più rilevanti. Io riscontro almeno quattro motivi che rendono interessante per aziende, istituzioni ed experience designer, essere presenti su Second Life. 1. La possibilità di prototipazione di nuovi paradigmi di comunicazione partecipativa spesso coivolgenti comunità molto selezionate. 2. La possibilità di prototipazione di nuovi paradigmi di interazione. 3. L’opportunità di sperimentazione in un ambiente non convenzionale. 4. La capacità di studiare il comportamento delle persone all’interno di un laboratorio virtuale. |
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7 Agosto 2007
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Qualche volta ho seguito il blog francese di innovazione ACTU, ma solo recentemente ho saputo che questo rientra in una più grande iniziativa chiamata “Fing“. Fing (Fondation Internet Nouvelle Generation) mira a stimolare e promuovere la ricerca e sviluppo e l’innovazione nell’uso e nei servizi dell’ICT.
La presentazione di Fing è molto centrata non tanto sull’aspetto dell’innovazione tecnologica, quanto sull’obiettivo del loro progetto, ovvero quello di realizzare ed apportare miglioramenti sull’utilizzo di internet e sui servizi da questo forniti, che siano capaci di rispondere realmente alle necessità degli utenti, al loro stile di vita ed ai loro desideri.
Ricercando ancora informazioni su argomenti simili ho scoperto l’esistenza di altre interessanti iniziative come:
Sono disponibili anche numerosi video della presentazione tenuta dal Ceo di Fing, Daniel Kaplan, nel corso della conferenza LIFT07. |
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16 Luglio 2007
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Su Virtual Families and Friends.com, genitori, figli, fratelli e sorelle, cugini, amici, nonni e e nipoti condividono l’esperienza di una visita virtuale ed utilizzano le nuove tecnologie per rimanere in contatto seppur fisicamente lontani, divorziati, durante incarichi militari o viaggi a lungo termine.
Alcuni esempi: “Lily Yulianti scrive: “Mio marito una volta ha fatto da babysitter al notro bambino di 8 anni dal suo appartamento in Orebro, Svezia. Utilizzando skype ed una Web-cam, ha badato al bambino da Tokio, lontano più di 5000 km. Quel giorno la nostra baby-sitter era malata, ed io ero sulla strada di ritorno a casa dall’ufficio. Fortunatamente noi abbiamo fatto avuto l’idea di badare al bambino in questo modo nei 45 minuti che mi sono occorsi per tornare a casa. Il virtual babysitting ha funzionato bene e quel giorno mi son sentita come se avessi trovato un soluzione utile ad un problema serio in una situazione di emergenza, proprio grazie ad Internet!” “Ana Sanchez Lobo e suo marito, Ramon Lobo, comunicano abitualmente grazie alla webcam. Loro non si vedono dal gennaio del 2005, riporta la Radio Pubblica Nazionale parland della storia di una famiglia. “Ogni domenica sera, Michael Gough è solito spendere un’ora del suo tempo o più con sua figlia, Saige, che vive con la sua ex-moglie. Giocano a nascondino, lui le racconta spesso delle storie prima di andare a letto. Saige gli ha mostrato il primo dentino caduto, ed il taglio di capelli fatto da sola. Tutto questo nonostante vivessero 1000 miglia lontani.” |
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12 Luglio 2007
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I ricercatori di Motorola stanno lavorando per estendere il collegamento tra tecnologia e community. Utilizzando i concetti di always on, presenza costante del cellulare come un’estensione della persona stessa, le applicazioni che verranno sviluppate miglioreranno non solo le modalità di connessione con persone nuove con simili interessi, ma consentiranno anche la possibilità di vivere esperienze di comunicazione nuove e più eccitanti che permetteranno di arricchire ed ampliare le relazioni che già si conoscono. Queste applicazioni innovative spingeranno gli utenti ad interpretare il telefono non come mero strumento per la comunicazione vocale a distanza, ma come elemento centrale dell’esperienza di connessione con il proprio tessuto sociale: aggiungeranno informazioni sulla situazione dell’utente e sul suo “contesto”, al mix di comunicazione.
Le applicazioni di context-aware permetteranno di raccogliere e condividere automaticamente informazioni sulla persona con il suo gruppo di amici. E’ un approccio molto diverso da quello dei siti web di social networking che sono generati per cercare nuovi amici attraverso particolari campi di ricerca in merito ad aree di interesse e particolari caratteristiche. Il social networking applicato alla telefonia mobile, che impieghi il concetto di context awareness, si focalizza sull’arricchimento delle relazioni che già si hanno, avvisando automaticamente l’utente ed i suoi amici sul contesto attuale dell’utente stesso – dove si trova, cosa sta facendo, che musica sta ascoltando ed altro ancora. - Leggi la storia |
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2 Luglio 2007
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Crysta Metcalf, capo antropologa del Laboratorio di Ricerca sui Media Sociali della Motorola, dopo aver redatto un paper sulle pratiche di condivisione, ha realizzato con la sua collega Frank Bentley, un’ingegnere di ricerca senior presso la Motorola, un post con articolo e presentazione sulla “Motion Presence“.
In un post sul blog Bentley riflette sul significato di ’semplicità’, che secondo lui consiste in un allineamento tra ciò che pensa l’utente di un sistema ed il modello del sistema stesso. Lui amplia il concetto di tecnologia calma, introdotta dodici anni fa da Mark Weiser e John Seely Brown di Xerox PARC.
- Scarica l’articolo (pdf, 140 kb, 10 pagine) |
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29 Giugno 2007
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Il sito web di Alcatel-Lucent, il fornitore di soluzioni di comunicazione globali, contiene un’intera sezione dedicata all’esperienza utente-centrica, che costituisce anche la prima voce del menu.
La sezione contiene molto materiale, incluse:
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29 Giugno 2007
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Con Daisuke Okabe e Ken Anderson. Bozza del prossimo capitolo in Rich Ling e Scott Campbell Eds., The Mobile Communication Research Annual Volume 1: The Reconstruction of Space & Time through Mobile Communication Practices. Transaction Books.
Mizuko Ito riferisce sul suo blog come pochi anni fa abbia preso parte ad un progetto collaborativo sul campo con colleghi del suo laboratorio di Keio presso il gruppo People and Practices dell’Intel. In quell’occasione loro si occuparono della rilevazione di dati in tre città — Londra, Los Angeles e Tokyo — ponendo attenzione agli oggetti che i giovani professionisti portavano con sè fuori da casa e dall’ufficio. Gli autori erano particolarmente interessati ai temi di convergenza dei dispositivi e a come i media player portatili ed i differenti aspetti delle transazioni finanziarie si muovessero all’interno dello spazio digitale. Su questo materiale è stata elaborata la bozza di un paper sulle tre città oggetto di studio.
Scarica il paper (pdf, 300 kb, 17 pagine) Da allora, Daisuke Okabe e Mizuko Ito stanno conducendo uno studio di lungo periodo basandosi su questo lavoro, focalizzato su Tokyo. Stanno seguendo diversi gruppi di partecipanti per due anni, attenzionando i loro “kit portatili” ed i cambiamenti di questi nel tempo. Un breve saggio riporta dove si trovano le cose al momento. |
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25 Giugno 2007
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Il cofondatore di Jaiku e ricercatore etnografico per Nokia, Jyri Engeström (biografia | sito di Jaiku) ha recentemente tenuto una presentazione sul futuro dei media sociali, intitolata “Microblogging: Piccoli obiettivi sociali” in occasione di Reboot 9.0 e di Lunedì Mobile ad Amsterdam.
Perchè alla gente piace il microblogging? Perchè molte persone non possono scrivere numerosi post per il blog ogni giorno/ settimana, ma vogliono condurre discussioni su particolari tematiche, rimanendo connnessi gli uni agli altri in modo semplice (accessibile da varie interfacce e/o dispositivi), incluso il telefonino ovviamente. - Slide della presentazione |
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23 Maggio 2007
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L’ultimo numero della rivista Receiver della Vodafone (#18) è intitolato “a casa” ed è introdotto come segue:
Alcuni degli articoli contenuti:
Adesso la rivista dispone anche di un proprio blog. |
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17 Dicembre 2006
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L’International Herald Tribune del 17 dicembre 2006 presenta un’intervista con Jyri Engeström in cui si parla di Jaiku, il software per cellulari che consente di sapere dove sono i propri amici, con chi sono e cosa fanno. L’articolo si concentra in seguito su questioni inerenti la privacy. |
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22 Ottobre 2006
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Telefoni cellulari che sanno dove sei, cosa stai facendo e i tuoi prossimi bisogni. È questa la nuova generazione di telefoni intelligenti in fase di sperimentazione e sviluppo nei laboratori e mercati di tutto il mondo. I designer cercano di ottenere un oggetto che sappia abbastanza del padrone senza seccarlo. A tal fine la tecnologia chiamata “Presence” vuole rendere più usabili e utili i dispositivi portatili.
Leggi la storia (Chicago Tribune) |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
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