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Il Print Magazine approfondisce l’attività di Local Projects, un’azienda che sta trasformando il museo in un luogo in cui la gente possa interagire con l’informazione e con altre persone.
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| Articoli della categoria 'Museo' |
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28 Settembre 2007
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25 Agosto 2007
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Persino per coloro che non conoscono l’italiano, questa è proprio una spettacolare introduzione di Torino, Italia, e della sua regione.
I video hanno un’alta qualità di risoluzione grazie al lavoro del direttore di filmati Luciano De Simone mentre la voce narrativa che accompagna òle immagini appartiene a Carlo Massarini (responsabile anche dei video di intrattenimento del lodevole Museo delle Montagne). Alla fine il sito, realizzato per il Ministero della Cultura italiano, introdurrà molteplici città italiane, anche se al momento l’unica online è Torino, la città in cui vivo. Strutturato in nove capitoli, accessibile da menu orizzontale in basso, la serie include: L’interfaccia è semplice: il segno “+” consente di ingrandire l’immagine, “link utili” fornisce link a siti collegati al tema che si sta guardando, e “mobile” consente di scaricare i file video. Il sito non è per nulla interattivo: l’unica cosa che si può fare è guardare. Inoltre mancano l’opzione di poter visualizzare sottotitoli in inglese, che non dovrebbero esere difficili da realizzare. Graficamente, il significato dell’elemento di design del codice a barre non mi è chiaro. But it is beautiful. Enjoy. |
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4 Luglio 2007
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Venaria Reale è uno stupendo palazzo tra il XVII ed il XVIII secolo proprio appena fuori Torino, in Italia. Fu costruito come tenuta da caccia per il re di Savoia - e si dice che le prede fossero non solo animali ma anche le donne.
Quando i reali furono deposti appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione torinese saccheggio il palazzo portando via con se il possibile. Esso funse anche da caserma e casa d’accoglienza per gli immigrati. Come è facile immaginare, ciò che rimase fu solo un bellisimo involucro. Fortunatamente le autorità locali hanno poi deciso di preservarlo e adesso il costoso restauro è giunto a termine. Nella fase di ponderazione su cosa fare con questo enorme palazzo (più grande di Buckingham Palace), la Regione Piemonte ha optato per Peter Greenaway. Il suo progetto, chiamato “Popolamento dei Palazzi”, sarà caratterizzato da cinque proiezioni giganti sulle pareti ormai spoglie del palazzo (sia pannelli che dipinti originali sono andati perduti), raffiguranti la vita di corte nel Seicento e nel Settecento.
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11 Giugno 2007
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Jake Barton gestisce un marchio di design nella città di New York, Progetti Locali. Loro si definiscono ‘media designer’, in quanto lavorano sulla connessione di broadcast media, media interattivi, architettura e spazi fisici, esplorando interfacce innovative, e realizzando prodotti ibridi a metà starda tra interfacce fisiche ed online. Loro sono, inoltre, particolarmente coinvolti nei progetti di storytelling collaborativi.
Barton è stato uno dei principali speaker in occasione del Postopolis!, un evento della durata di cinque giorni sui temi dell’architettura, dello sviluppo urbano, del pasaggio, e del design, presso lo Storefront for Art and Architecture di New York. Postopolis! è stato organizzato da: BLDDBLOG, City of Sound, Inhabitat, Subtopia e Storefront for Art and Architecture di New York. L’evento si è svolto dal 20 Maggio al 2 Giugno del 2007. Dan Hill, già capo della tecnologia interattiva e del design presso la BBC ed attualmente direttore del web e broadcast presso Monocle, ha realizzato uno straordinario report sulle presentazioni di Postopolis! (tutti i post) all’interno del suo blog City of Sound. Nel suo discorso, Barton descrive vari concetti dei suoi recenti progetti guidati dal consumatore che mi sembra importante approfondire all’interno di questo blog di experience design:
Nel commento finale, Hill descrive l’approccio di Progetti Locali come senza radici, aperto, elegante, e specifico per il problema proposto, capace di fornire un’ illustrazione immaginativa e tuttavia pragmatica del potenziale nella sovrapposizione fra gli spazi fisici e digitali. |
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28 Maggio 2007
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Il gruppo di esperti britannico Demos ha appena pubblicato un nuovo report inerente la cultura e la partecipazione al web. Basandosi su casi di studio inglesi, il report, fornisce insight ed esperienze su come la nuova ed emergente tecnologia web possa incrementare la partecipazione pubblica alla cultura e sulle modalità di organizzazione del coinvolgimento online.
Scarica il report (pdf, 719 kb, 93 pagine) |
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31 Marzo 2007
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Il co-fondatore di Adaptive Path, Mike Kuniavsky, ha tenuto un discorso sulla possibilità della tecnologia di apportare un valido contributo alla funzione comuncativa dei musei storici. In particolare l’impiego delle nuove tecnologie digitali comporterebbe l’opportunità di enfatizzare la caratteristica principale di questi musei: l’autenticità. Nella sua analisi egli classifica i casi di studio in quattro categorie: spiegare, esplorare, estendere, provocare. |
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17 Dicembre 2006
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Jos Taekema, direttore del Digital Heritage Netherlands, difende gli sforzi delle istituzioni culturali olandesi nel tentativo di attrarre pubblico online. Sicuramente esse possono fare di più, ma già ora le più grandi istituzioni conducono ricerche online e studi di usabilità. Taekema afferma comunque la necessità di più studi qualitativi. |
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21 Novembre 2006
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Ricchi contenuti e una terribile esperienza d’uso. Così si presenta l’Arts Management Newsletter, sviluppato per i manager dell’arte. Newsletter quasi impossibili da leggere, Pdf usato a sproposito e un navigazione pessima. Comunque, i contenuti meritano davvero un’occhiata. |
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8 Novembre 2006
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Ad Artissima, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, i visitatori potranno sfogliare un catalogo visivo delle recenti opere esposte alla Fondazione Sandretto Rebaudengo, tramite semplici gesti di mani e braccia.
La tecnologia si basa su di un sofisticato riconoscimento dei movimenti, mentre il risultato per l’utilizzatore finale - il visitatore - è un sistema di navigazione dei contenuti semplicissimo, in cui le immagini sono proiettate su di un grande schermo; l’interazione è possibile grazie a nient’altro che una superficie luminosa piatta. Il progetto è stato sviluppato da Jan-Christoph Zoels, Yaniv Steiner e Ofer Luft di Experientia, la2 società di consulenza di experience design con sede a Torino. Un prototipo dell’interfaccia basata sul riconoscimento dei gesti era stato precedentemente usato per navigare su Google Earth, e per guidare i movimenti di un ballo rave. Le varie interfacce sono basate sulla tecnologia smartRetina™, che fornisce al designer un “occhio programmabile”, permettondogli di progettare nuove esperienze ed interazioni che non richiedono l’uso di interfacce tangibili. |
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6 Novembre 2006
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I musei vogliono imparare ad ascoltare i loro visitatori, nello sforzo di competere con altri “fornitori” di informazione e intrattenimento. Si sta studiando come rendere il visitatore un soggetto attivo, che interagisce e arricchisce le mostre con i suoi commenti e opinioni. |
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2 Novembre 2006
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| La Tate Gallery ha realizzato un sito per i ragazzi dai 13 ai 25 anni, e fin dall’inizio ha coinvolto i suoi giovani utenti nella progettazione. Sul sito i ragazzi dispongono di vari strumenti e funzioni per poter personalizzare la loro fruizione dei contenuti artistici. |
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8 Ottobre 2006
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Fabrica è un centro di ricerca fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani che si occupa della comunicazione. Il Centre Pompidou organizza una mostra in cui è possibile conoscere i lavori di Fabrica, ai confini tra arte e comunicazione.
(via Osservatore del Design) |
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16 Gennaio 2005
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Il Centro di Design di Israele, primo museo di Israele dedicato al design, verrà inaugurato in Holon dal 2008. Sono state pianificate una serie di conferenze volte ad esplorare il ruolo del design nella società e la nascente consapevolezza del nuovo museo.
La prima conferenza, organizzata dal Prof. Erzi Tarazi dell’Accademia Bezalel e Amnon Silber del Centro di Design di Israele, sarà centrata sulla Progettazione di Esperienze negli Spazi Pubblici. La conferenza avrà luogo il 2 Novembre presso la Mediateca di Holon. Tra gli speaker principali: l’internazionalmente celebrato designer ed architetto del progetto del museo Ron Arad, il partner di a href=”http://www.experientia.com/”>Experientia e specialista di esperienza dell’utente Jan-Christoph Zoels, e lo scrittore di architettura recentemente nominato Preside della Facoltà di Arte, Design & Architettura all’Università di Kingston, Deyan Sudjic. Vedi il programma (scorri sotto per il testo in Inglese) |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
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Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
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