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  Articoli della categoria 'Mobilità'
8 settembre 2008
Presentazioni Nokia a LIFT 08
LIFT09 Due delle tre presentazioni della Nokia presso la conferenza LIFT Asia si trovano ora online.

Raphael Grignani (Nokia Design, USA) ha parlato sul come Nokia Design affronti le questioni ambientali e sociali come il riciclaggio, l’energia ed il rendere i vantaggi della tecnologia cellulare disponibili per più gente, come esemplificato dal progetto Homegrown.

Presentazione (con audio)

Jan Chipchase (Nokia, Giappone) spiega le tendenze che daranno forma al futuro sociale, quando dovremo evolvere nuove pratiche d’uso e mettere una maggiore enfasi nel comunicare i nostri usi intesi alla gente in proddimità.

Presentazione

Ora manca Adam Greenfield (Nokia Design, Finlandia).

2 settembre 2008
Urban computing e locative media
Stripes Anne Galloway di Purse Lip Square Jaw ha publicato una sua tesi PhD, intitolata “A Brief History of the Future of Urban Computing and Locative Media“. 

Basandosi sugli approcci sociologici disponibili per capire la vita quotidiana nella città collegata per mostrare che le tecnologie emergenti riformano le nostre esperienze di spazio, tempo e rappresentazione.

“Seguendo l’urban computing ed il locative media e e le rispettive visioni dal laboratori, conferenze, aule alle publicazioni e ai media popolari, questa tesi presenta quattro casi di pratica di aziende, accademie e design artistico. Un analisi delle ricerche ed i progetti di design di Mobile Bristol, Passing Glances, Sonic City e Urban Tapestries presenta l’idea che la vita quotidiana nella città del futuro sarà più espressiva, coinvolgente e significativa. La maggiore estensione e trasmissibilità della città in sè, assieme ad una maggiore capacità di essere socialmente inserito in essa, sembra essere una promessa fondamentale inerente a questi progetti. La tesi argomenta che tali potenzialità spaziali e culturali possono essere comprese in modo produttivo coinvolgendo pubblici temporari, selettivi e mobili, dove le interazioni creative e giocose emergno come principali mezzi di innovazione sociale.”

Scarica la tesi

(via Small Surfaces)

13 agosto 2008
I nomadi digitali di Dell
Digital Nomads In coincidenza con la presentazioe dei nuovi laptop Dell, l’azienda ha inaugurato un nuovo sito chiamato Digital Nomads (che non esibisce molto branding Dell).

Secondo un comunicato stampa della Dell, il sito “è progettato per individui che non vengono definiti dalle quattro mura del loro ufficio o della loro casa, ma dal desiderio di essere sempre connessi per lavoro e svago indipendentemente dalla loro posizione.

“I membri della comunità possono riunirsi per leggere a proposito di altri nomadi digitali e condividere idee, suggerimenti, trucchi e consigli di buona norma.”

Ci sono persino delle comunità Digital Nomad su Facebook, LinkedIn, Twitter, YouTube e delicious.

Stando ad un reportage della BBC, Dell prevede che le richieste dei nomadi digitali porteranno le vendite di laptop ad oltre un miliardo nei prossimi cinque anni:

“Non ci sono più i soliti business nell’era connessa,” ha detto Andy Lark, il vice presidente del global marketing Dell.

“I confini dei business sono virtuali. Questa è una nuova classe di lavoratore che forse non ha un ufficio e che forse visita 10 uffici al giorno e diversi clienti diversi.” [...]

“Se dai uno sguardo all’India, circa il 67% o più della sua forza lavoro sta per diventare completamente mobile e questo sta portando alla domanda di nuove caratteristiche del laptop come la connettività giornaliera, maggiore durata della batteria, sicurezza d’alto livello e un design e durevolezza senza compromessi.”

Sarei curioso di sapere di più sulla ricerca che ha trattato di tutto questo, ma sembra che il sito non contenga informazioni al riguardo.

28 luglio 2008
L’usabilità dei navigatori satellitari verrà presto migliorata?
SatNav Chiaramente c’è qualcosa che non va: 

Circa 300.000 automobilisti hanno avuto un incidente per colpa di un navigatore satellitare, ha scoperto il Mirror.

Circa 1.5 milioni di conducenti hanno improvvisamente svoltato in modo pericoloso o illegale nel traffico seguendo le sue indicazioni.

E cinque milioni sono stati guidati nel lato sbagliato di una strada a senso unico.

Non ho idea di come uno possa procurarsi questi dati, ma sì, pare proprio che ci sia un problema. Ora TomTom, un produttore olandese di sistemi di navigazione, ha assunto Ken McAlpine, il quale ha lavorato in precedenza per Apple, come senior vice president product design.

Ken McAlpine è un professista nel settore dell’ingegneria con 27 anni di esperienza nel design, produzione, e project management di prodotti per il consumo. McAlpine è stato in precedenza direttore di ingegneria con Apple Inc, con sede al ufficio principale di Cupertino, California. McAlpine è stato coinvolto nello sviluppo di, tra altri prodotti, il MacMini, AppleTV e iPhone. Inoltre, McAlpine ha guidato i team di ingegneria dei laptop Apple, responsabili della gestione dell’ingegneria, della gestione del programma, del design dei circuiti elettronici e del supporto di tutti i prodotti laptop Apple. McAlpine asrà il responsabile del design e l’usabilità dei prodotti all’interno della divisione PND di TomTom assicurando che l’esperienza dell’utente sia consistente su tutte le piattaforme TomTom.

(via DdUX)

23 luglio 2008
Crowd-sourcing l’e-car
Electric car eCars – Now!” è una comunità online finlandese che mira ad applicare l’approccio collettivo intrapreso dai collaboratori online come gli autori di Wikipedia per cominciare a trasformare le macchine a benzina usate in macchine ad elettricità, col primo lancio previsto per quest’anno. 

Il forum in finlandese [ora anche in inglese e svedese] dichiara di essere il primo del suo genere al mondo, e vuole fornire un’alternativa a quello che i suoi membri percepiscono come un fardello nelle industrie del petroleo e dell’automobile.

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18 luglio 2008
Story Bank – usare il cellulare per condividere storie in un villaggio dell’India
StoryBank Per gli ultimi due anni, David Frohlich e Matt Jones hanno lavorato insieme su StoryBank (movie), un progetto che permette alle persone analfabete di costruire un deposito di contenuti audio-visuali tramite i cellulari con fotocamera.  

Vodafone Receiver magazine ha pubblicato il loro report da Budikote, un villaggio nell’India rurale, come parte della sua serie dedicata ai mercati emergenti.

“Il progetto StoryBank, sviluppato su una regione rurale Indiana, ha cercato modi di usare i cellulari per permettere ai paesani poveri in tecnologia di partecipare e trarre beneficio dalla crezione di contenuti e dalle attività di condivisione. Tralasciando completamente il paradigma di internet basato sul testo, il progetto sta esplorando come i cellulari con fotocamera ed una biblioteca di storie digitali (lo story-bank) possano venire utilizzati per ampliare le inziative esistenti nel raggio della comunità.”

David Frohlich è il direttore del Digital World Research Centre e professore di Interaction Design presso l’Università di Surrey, dove egli lavora sulle future tecnologie per la fotografia, l’alfabetizzazione e la comunicazione. Prima di unirsi a Digital World, Frohlich, che ha un PhD in psicologia, ha passato 14 anni come Senior Research Scientist presso i laboratori Hewlett Packard, un tempo dedicato alle interfacce tangibili, il design dei nuovi media, ed il digital divide.

Matt Jones è tornato dalla Nuova Zelanda al Galles per aiutare a sistemare il Future Interaction Technology Lab presso la Swansea University. Come docente presso il FIT Lab egli esplora gli aspetti delle interazioni uomo-macchina del mobile ed ubiquitous computing così come il design socialmente inclusivo ed impattante. Recentemente ha co-scritto Mobile Interaction Design (Wiley 2006).

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18 luglio 2008
Switching on: Connecting the world
Switching On A maggio di quest’anno, il Guardian weekly ha pubblicato uno special report di 5 pagine per la giornata mondiale delle telecomunicazioni e l’informazione sul come le nuove tecnologie stiano migliorando le vite della gente in giro per il mondo, con particolare enfasi nelle nazioni in via di sviluppo.  

Gli articoli focalizzano sul concetto di leapfrogging e di educazione a distanza, con articoli di approfondimento sull’Africa e l’India.

4 luglio 2008
From ubiquitous technology to human context (video)
UIA World Congress of Architecture Mercoledì 2 Luglio Nicolas Nova (LIFT lab) ha gestito una sessione presso il World Congress of Architecture di Torino intitolata “From ubiquitous technology to human context – Technology applied to architecture and design: does it solve problems or create needs?”.

I relatori erano Adam Greenfield (Head of Design Direction, Nokia), Jeffrey Huang (Director, Media and Design Laboratory, EPFL, Svizzera) e Younghee Jung (senior design manager, Nokia).

Video: Dopo dieci minuti di sessione, mi sono accorto che non è stato preso alcun provvedimento da parte degli organizzatori per registrare le presentazioni, quindi ho iniziato a registrare tutto da un piccolo dispositivo Nokia N95. Ovviamente la qualità dell’immagine non è un granché ma il suono è piuttosto buono. Ho caricato tutto su Goggle Video: Adam Greenfield, Jeffrey Huang e Younghee Jung.

Mi devo però scusare: innanzitutto con Nicolas per non aver registrato anche la sua sessione – come ho detto, mi sono accorto troppo tardi che gli organizzatori non lo stavano facendo – fortunatamente Nicolas ha pubblicato un riassunto e le slide sul suo blog personale. In secondo luogo anche con Younghee, la cui presentazione è stata registrata solo per metà, in quanto si esaurì la batteria del N95.

Purtroppo la sessione è finita un po’ nel caos. Essendo iniziata tardi, è anche andata avanti per più tempo del previsto e la gente della sessione successiva ha iniziato ha riempire la sala e ad un certo punto ha iniziato a istigare l’ultima relatrice – Younghee Jung – a finire. Una fragile Younghee – durante la cui conferenza ha condiviso un evento personale col pubblico che era molto vicino a lei emozionalmente – improvvisamente ha dovuto riassumere 30 slide in 2 minuti e questo per fortuna non è su video. Forse può ancora mandarci la sua presentazione.

13 aprile 2008
I cellulari salveranno il mondo
Jan Chipchase Daniel Lende ha scritto un buon sommario sullo speciale sun Jan Chipchase sul New York Times magazine, sul blog “Neuroanthropology”.

Lui pensa che “il mondo sta per assistere ad una trasformazione per via della convergenza di quattro fattori: processi impulsati dalla gente, cambio per il resto, scienza centrata sull’uomo, e metodi emergenti”.

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11 aprile 2008
Il sito di The Economist presenta un video di Jan Chipchase
Digital Nomads Il The Economist ha chiesto all’”antropologo dell’utente” della Nokia Jan Chipchase di auto-documentare la sua vita da nomade a Tokyo e Seattle, facendo foto e inviendo messaggi col telefono.

Questo video è parte dello special report di The Economist sulla mobilità e sui “nomadi digitali”.

Guarda il video

10 aprile 2008
Report speciale dell’Economist sulla mobilità
Nomads Il giornale Economist ha pubblicato un report speciale sulla mobilità, chiedendosi quali ne saranno gli effetti sociali.

Le fonti sono alcune delle persone principali del settore (molti dei quali vengono spesso citati su questo blog).

Our nomadic future [articolo principale]
“Preparatevi a vedere meno il vostro ufficio e più la vostra famiglia—e magari rimanere comunque scontenti” o “il nomadismo promette il paradiso della nuova libertà, ma minaccia anche l’essere sotto la costante sorvglianza della tribù”.

Nomads at last
La comunicazione Wirelss sta cambiando il modo di lavorare, vivere, amare e relazionarsi con i posti della gente, dice Andreas Kluth.

Labour movement
Le gioie e gli svantaggi di poter lavorare ovunque.

The new oases
Il nomadismo cambia gli edifici, le città e il traffico.

Family ties
I parenti si avvicinano, con conseguenze per gli stranei.

Location, location, location
Conta.

A world of witnesses
Quando tutti diventano un monitor nomade.

Homo mobilis
Come il linguaggio va, così fa il pensiero.

10 aprile 2008
Ultime tre interviste dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog) di Novà de Il Sole 24 Ore ha appena pubblicato le sue ultime tre interviste del CHI 2008:

Talking cars
Una collaborazione tra Toyota e l’Università di Stanford sta esperimentando un’interfaccia di una macchina parlante che non solo fa da navigatore, ma fornisce anche consigli di sicurezza all’autista. Ing-Marie Jonsson è una degli autori del paper che descirve l’esperimento.

Accessibility
Vicki Hanson (IBM) ha ricevuto questa settimana al CHI 2008 il Premio per l’Impatto Sociale, per il suo lavoro di 30 anni riguardante gente con discapacità (per esempio bambini sordi, ragazzi dislessici, e di recente anche adulti più anziani).

GPS and the perception of the world
L’utilizzo diffuso del GPS sta cambiando il nostro modo di percepire il mondo? Un gruppo di ricerca presso l’Università di Cornell ha studiato gli utenti di GPS per rispondere a questa domanda (e altre ancora). Chittaro discute di questo con uno degli autori (Gilly Leshed).

10 aprile 2008
Un’altra serie di interviste dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua col suo ritmo instancabile di interviste. Ecco un’altra serie:

Technology among the homeless
Siamo portati a credere che la tecnologia stia migliorando la vita di tutti, sia nel posto di lavoro che a casa. Ma cosa succede per quelli che non hanno ne un lavoro ne unsa casa? Christopher A. Le Dantec, assieme al suo collega W. Keith Edwards, ha portato a termine uno studio sull’utilizzo della tecnologia tra i senza tetto e presenterà i risultati domani al CHI 2008. Il paper che descrive lo studio è stato uno di quelli che ha ricevuto il premio come miglior paper della conferenza.

Attractiveness on-line
Cosa rende il perfilo di un utente online attrattivo per gli utenti del sesso opposto? Andrew T. Fiore ed i suoi colleghi dell’Università di California presso Berkeley hanno selezionato 50 profili di utenti sul sito Yahoo! Personals hanno studiato la percezione di questi profili su un campione di utenti tra i 19 ed i 25 anni.

On-line friendship
Immaginate di dovervi trasferire ad una città lontana. Cosa succedere alla relazione che avete con i vostri amici? Quali strumenti di telecomunicazione utilizzereste per mantenere la vostra amicizia? Una ricerca di collaborazione tra tre università americane (California Irvine, Carnegie Mellon e Duke) hanno seguito 900 persone che si sono trasferite ad altre città. L’intervista è con Irina Shklovski (Univ. California Irvine).

Friends and enemies in social networks
Chi è sull’elenco dei tuoi amici sui siti di networking sociale? Amici veri? Gente che non conosci molto bene? Completi stranei? Questi siti dovrebbero offrire una via più ricca di descrivere queste relazioni con ognuno di loro? Un gruppo di ricerca presso i laboratori HP ha studiato gli effetti di una più ricca classificazione sugli utenti. Chittaro ha intervistato Michael Brzozowski (HP Labs).

What do people do with Facebook?
Facebook è un sito decisamente popolare, ma cosa sappiamo di come la gente lo utilizza? Adam N. Joinson (University di Bath) sta studiando gli utenti di Facebook per saperne di più.

Interaction with future cars
IL’industria sta lavorando a delle macchine che parleranno sempre di più ai loro guidatori ed alcuni ricercatori stanno persino lavorando a delle interfacce di automobili che si adattino automaticamente all’utente specifico che le sta guidando. David Krum, manager del progetto presso Bosch Research, è uno degli organizzatori del gruppo di interesse speciale “Interaction in the Automobile” al CHI 2008.

Driver distraction
Quali fattori umani dovrebbero tenere in considerazione le future interfacce degli automobili? La necessità di monitorare il guidatore e di mitigare la distrazione e la disattenzione dell’autista è ricorsa più volte parlando con Brian Lathrop (Volkswagen Electronic Research Lab). Brian è uno degli organizzatori del gruppo di interesse speciale “Interaction in the Automobile” al CHI 2008.

Phishing the common user
Come reagisce un utente comene ad un attacco di phishing? Per saperne di più, un gruppo di ricercatori presso la Carnegie Mellon University (tra cui Serge Egelman) ha portato a termine attachi di phishing su un campione di utenti ed ha studiato i loro comportamenti. Essi hanno presentato i loro risultati al CHI 2008, è il quadro che ne è venuto fuori non è rassicurante dal punto di vista della sicurezza. Per esempio il 97% degli utenti ha creduto all’e-mail di phishing ed ha visitato il sito di phishing. A quel punto l’87% degli utenti che ha ricevuto avvertenze passive (e il 21% di quelli che hanno ricevuto avvertenze attive) hanno creduto al sito di phishing ed hanno inserito i loro dati.

Graffiti-covered desktop
Gli utenti aggiornano il loro software per prevenire attacchi alla sicurezza? Cosa dovrebbe fare un’interfaccia per rendere gli utenti più consapevoli della necessità di installare aggiornamenti di sicurezza? A questo proposito un gruppo di ricerca del Georgia Institute of Technology ha proposto una nuova interfaccia al CHI 2008. Quando è disponibile un aggiornamento di sicurezza, appare un graffiti sul vostro desktop. Quanti più aggiornamenti di sicurezza non installate, più il vostro desktop appare graficamente degradato (ed i graffiti coprono anche le finestre aperte, per rendere il lavoro più scocciante). Uno degli autori (Kandha Sankarapandian) spiega la ricerca.

5 marzo 2008
Nokia sul futuro dei cellulari nei prossimi tre, cinque e otto anni
Nokia Research Center Darren Waters della BBC News ha recentemente intervistato dei scienziati e ricercatori della Nokia scientists and researchers presso il loro laboratorio a Palo Alto per parlare sul futuro dei cellulari nei prossimi tre, cinque e otto anni, e oltre.

La prima cosa che ha evidenziato è il fatto che nessuno alla Nokia chiama più i dispositivi telefoni; ora sono multimedia computer.

Gli sono stati mostrati tre progetti che si stanno sviluppando nei laboratori Nokia in giro per il mondo, due dei quali a Palo Alto.

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26 gennaio 2008
Pubblicazioni recenti del prof. Paul Dourish
Paul Dourish Putting People First presenta regolarmente il lavoro del professore dell’UC Irvine Paul Dourish, il cui interesse ricade sulle aree di incrocio tra la scienza dei computer, l’antropologia, l’ubiquitous computing, mobilità, design e HCI.

Ecco alcune delle pubblicazioni più recenti di questo prolifico ricercatore:

Brewer, J., Bassoli, A., Martin, K., Dourish, P., e Mainwaring, S. 2007. Underground Aesthetics: Rethinking Urban Computing. IEEE Pervasive Computing, 6(3), Luglio-Settembre, 39-45

Uno studio etnografico e una proposta di design per un’applicazione di scambio di musica suggeriscono come può aiutare a riconsiderare il design dell’urban computing il situare esplicitamente al primo piano le qualità esperienziali della vita urbana.

Dourish, P. 2007. Seeing Like an Interface. Proc. Australasian Computer-Human Interaction Conference OzCHI 2007 (Adelaide, Australia)

I sistemi mobili e di ubiquitous computing stanno diventanto sempre più interessanti per i ricercatori di HCI. Spesso, questo ha significato considerare i modi in cui potremmo trasferire le applicazioni desktop ai dispositivi e contesti mobili. In ogni caso, noi non solo esperimentia le esperienze sul luogo – esperimentiamo anche le ambientazioni quotidiane attraverso le tecnologie a nostra disposizione. Traendo spunto dalla ricerca antropologica, abbozzo un modo alternativo di pensare alla relazione tra tecnologia e “vedere” la vita e gli spazi quotidiani.

Brewer, J., Mainwaring, S., and Dourish, P. 2008. Aesthetic Journeys. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)

I ricercatori e i designer stanno creando sempre più tecnologie per supportare la mobilità urbana. Tuttavia, non è ancora chiaro di che mobilità si tratti. I questo scritto useremo la nozione di viaggi estetici per riconsiderare la relazione tra spazi urbani, gente e tecnologie. Il lavoro sul sistema di pullman nell’Orange County e sulla metropolitana a Londra porta ad un dibattito sul come dovremmo iniziare a progettare per molteplici mobilità.

Williams, A., Dourish, P., and Anderson, K. 2008. Anchored Mobilities: Mobile Technology and Transnational Migration. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)

Le tecnologie mobili sono sviluppate in diverse ambientazioni sociali, culturali, politiche e geografiche, e incorporate in diverse forme di mobilità personale e collettiva. Presentiamo un’ etnografia sui pensionati tailandesi transnazionali e i loro usi delle tecnologie mobili, evidenziando le forme di mobilità che sono ancorate spazialmente, temporalmente e infrastrutturalmente, e i concetti della casa come una rete tra parenti che può essere distribuita globalmente. Concludiamo segnalando diverse forme in cui le nostre osservazioni e analisi possono influenzare il design.

Troshynski, E., Lee, C., and Dourish, P. 2008. Accountabilities of Presence: Reframing Location-Based Systems. Proc. ACM Conf. Human Factors in Computing Systems CHI 2008 (Firenze, Italia)

Come si presentano la mobilità e la presenza come aspetti della vita sociale? Basandoci sullo studio di un caso di criminali in libertà vigilata seguiti tramite GPS, abbiamo esplorato le forme in cui le tecnologie basate sulla posizione strutturano l’esperienza quotidiana dello spazio della gente. In particolare, ci concentriamo su come vengono negoziati l’accesso e la presenza al di fuori delle concezioni tradizionali di “privacy.” Introduciamo la nozione di responsabilità nei confronti della presenza e suggeriamo che è un concetto più utile di “privacy” per capire la relazione tra presenza e socialità.

(via Pasta&Vinegar)

6 gennaio 2008
Rilanciata Interactions Magazine
Interactions Qualche settimana fa, ho annunciato la nuova direzione intrapresa da Interactions Magazine sotto i suoi nuovi redattori capo Richard Anderson e Jon Kolko, e ora il primo numero è stato pubblicato.

Il contenuto sembra davvero molto interessante e i redattori capo hanno fatto un ottimo lavoro nel prendere i collaboratoti tra i migliori nel settore.

Colonne

Servizi speciali

In aggiunta, ci sono diverse sezioni di “Forum” e alcune recensioni di libri.

Sfortunatamente, gli editori (ACM) hanno adottato uno strano approccio alla versione online: nonostante il sito abbia tutti i finimenti di una pubblicazione online (un buon design, una buona tabella dei contenuti, commenti e blog sugli articoli), presenta a malapena qualche contenuto! Hanno solo qualche frammento degli articoli online – devi essere un membro ACM per leggere il testo completo. Inoltre non c’è nessuna informazione sugli autori. Non c’è da sorprendersi che il sito riceva pochi commenti.

Spero che la copia stampata arrivi presto in Europa, ma ancora di più spero che Richard e Jon riescano a convincere l’ACM del fatto che questa non sia una buona politica online.

3 dicembre 2007
Jan Chipchase presso la conferenza TED
Jan Chipchase La conferenza TED ha pubblicato il video dell’intervento dell’ “antropologo dell’utente” della Nokia Jan Chipchase nel Marzo di quest’anno:

Guarda il video

1 dicembre 2007
La visione della Intel sull’Informatica Essenziale
Informatica Essenziale Dall’Intel Essential Computing website:

La visione generale del futuro, oggetto di ricerca della Intel, si evolve da una di utilizzo attivo del computer a una di Informatica Essenziale. Nel corso degli anni, siamo stati parte di una costante evoluzione che ha portato i computer dalla sala macchine ai posti di lavoro e alla quotidianità delle persone. Con il proseguire di questa trasformazione vedremo come l’informatica passerà dall’essere costituita da un certo numero di dispositivi separati utilizzati ognuno in una certa occasione e si trasformerà in decine di dispositivi che saranno parte integrante della quotidianità.

La visione della Intel dell’Informatica Essenziale include cinque aree d’interesse, o come li chiamiamo, temi di ricerca. Questi cinque temi di ricerca – Consapevolezza personale, Fisicità, Ingegneria d’emergenza, Semplificazione, Intensità comunicativa – sono incentrati sul cercare di rendere la tecnologia più fruibile, utile, personale, più essenziale nella nostra quotidianità. Attraverso queste direttive di ricerca, cerchiamo di semplificare e di arricchire tutti gli aspetti della nostra quotidianità attraverso applicazioni e tecnologie di sistema che collettivamente danno potere ad ognuno di noi come individui, ci connettono l’uno con l’altro e al tessuto della rete della società.

I cinque temi di ricerca dell’Informatica Essenziale

L’Informatica Essenziale è un grande obiettivo. Per venirne a capo, lo abbiamo suddiviso in cinque temi di ricerca.

Semplificazione
Molti dispositivi stanno diventando indispensabili nella nostra quotidianità, e perciò sarà sempre più importante semplificare la loro complessità di utilizzo.

Nuove Possibilità per le Piattaforme di Telefonia Cellulare
Immagina di poter portare con te tuttte le tue applicazioni, i tuoi documenti, foto, file MP3 e video in un dispositivo non più grande di un mazzo di carte da gioco. Questo è il concetto alla base del Personal Media Server.

Consapevolezza personale
In futuro potremmo avere un intero set di dispositivi personali che ci aiutano a perseguire obiettivi a breve e lungo termine.

Fisicità
Quali tipi di nuovi interfaccia, sensori e sistemi di attivazione permetteranno alle persone di interagire invisibilmente con gli aspetti fisici e informatici delle proprie vite?

Comunicazione soddisfacente
I dispositivi informatici vengono sempre più utilizzati come strumenti di comunicazione. C’è quindi la necessità di nuovi modi di convogliare più significati e intenti.

Videos

Ricercatori

Il sito di Informatica Essenziale è collegato con un link a una pagina che presenta alcuni ricercatori chiave della Intel e i progetti su cui stanno lavorando, compresi numerosi del Gruppo di Ricerca delle Persone e delle Pratiche (P&P):

  • Ken Anderson (antropologo, P&P) – Soggetti cosmopoliti e transnazionali che vivono fuori dalla propria patria
  • Richard Beckwith (psicologo ricercatore, P&P) – Adozione comunitaria della tecnologia
  • Maria Bezaitis (direttore, P&P) – Una visione dell’etnografia
  • Sunny Consolvo – Design utente-centrico per l’onnipresente informatica
  • Scott Mainwaring (ricercatore, P&P) – Il rapporto delle persone con la tecnologia
  • Wendy March (interaction designer, P&P) – Le adolescenti e la tecnologia della comunicazione
  • Eric Paulos – Paesaggi urbani digitali e wireless emergenti
  • Allison Woodruff – Come le persone interagiscono con il crescente numero di dispositivi elettronici nelle loro case
27 ottobre 2007
Il futuro della presenza
Movement Il Dott07 festival, curato da John Thackara, e avente luogo presso la città inglese di NewcastleGateshead, si trova adesso nei suoi ultimi giorni. Uno degli eventi consisteva in una serie di dibattiti su una varietà di argomenti, tra cui energia, cibo salute, movimento e scuole.

Il dibattito sul movimento è partito dal presupposto che il movimento di persone e beni attorno al mondo consumi grandi quantità di materia, energia, spazio e tempo – la maggior parte di questi non rinnovabili. Le domande che ci si pone sono: Dovrebbe quindi concentrarsi lo sviluppo sostenibile sulle città, dove risulta più fattibile dissociare il progresso economico dall’intensità dei mezzi di trasporto? O ci sono forme di assicurare che le comunità rurali abbiano accesso ai servizi utilizzando in modo più intelligente le risorse dei mezzi di trasporto? E ancora, potrebbero abilitarsi nuove forme di turismo sostenibile attraverso l’accesso a beni territoriali e culturali già esistenti?

La sessione è cominciata col discorso di Anthony Townsend, direttore di ricerca presso l’Institute of the Future in Palo Alto, California, il quale ha appena pubblicato l’intera presentazione online.

La conferenza di Townsend è stata seguita da una recensone del progetto Move Me del Dott07, che ha studiato il potenziale per trasformare l’efficenza delle risorse di trasporto in un paesino, Scremerston, in Northumberland, ed attraverso un esame di tre progetti Dott07 – Sustainable Tourism, Welcomes e Mapping the Necklace.

13 ottobre 2007
Creative Conversion Factory
Creative Conversion Factory Giusto quando pensavate che i parchi scientifici erano basati su un paradigmna, una nuova iniziativa di scienze, tecnologia ed affari – la Creative Conversion Factory in Eindhoven, Netherlands – in Endhoven, Olanda – verrà inaugurata il 12 Novembre. Date un’occhiata alle aree d’interesse!

Trasformare idee birllanti in prodotti brillanti
Molte idee innovative brillanti non riescono a diventare nuovi, eccitanti prodotti semplicemente perchè vengono sviluppate nel posto sbagliato o nel momento sbagliato. Per esempio, un’ azienda può decidere di non appoggiare un’idea perchè non si adegua alla propria strategia, oppure un’ idea può non decollare perchè l’inventore non sa dove trovare i partner appropriati. Precisamente per rimediare a tale perdita di buone idee che un gruppo di partner si è unito per fondare la Creative Conversion Factory (CCF).

A cosa mira la CCF?
La CCF mira a facilitare e accelerare l’innovazione dei prodotti nel settore dei sistemi high-tech incoraggiando la collaborazione nel design e ITC (Information and Communications Technology) tra le aziende partecipanti ed i knowledge center. Essa fornisce un posto dove inventori, produttori e investitori posso andarsi incontro con uno spirito di innovazione aperta per rendere le idee promettenti prodotti fattibili.

Cosa offre la CCF?
La CCF accetta la presentazione di qualunque innovazione creativa e tecnologica patentabile come potenziale progetto. Le candidature saranno valutate sulla base di certi criteri, inclusa l’estensione in cui permettono alle organizzazioni partecipanti di raggiungere sinergie e di migliorare le proprie potenzialità. Una volta adottato un progetto, la CCF investiga la possibile esistenza di un mercato basato sull’idea e se il prodotto in questione sia tecnicamente realizzabile o meno. La CCF coordina i contatti tra i diversi partecipanti. In principio, il risultato del progetto è il prototipo di un prodotto.

Quali potenzialità comprende?
Fino ad ora la CCF ha definito tree aree principali di potenzialità che può applicare nei prodotti adottati:

  1. Tecnologia dei sensori, inclusi sensori ed attuatori, piattaforme software e hardware, comunicazioni wireless e soluzioni di programmazioni di alto livello per l’utente finale;
  2. Illuminazione, concentrarsi su soluzioni creative basate sulle nuove tecnologie che permettano di integrare un’ illuminazione altamente controllabile negli ambienti circostanti; e
  3. Psicologia, specialmente tecniche per influenzare positivamente i comportamenti e le attitudini della gente.

Quali sono le attuali aree d’interesse?
I progetti intrapresi dalla CCF si concentrano sull’Esperienza dell’Ambiente, ad esempio,l’inserimento di tecnologie intelligenti nell’ambiente per rendere la vita della gente più gradevole, semplice e produttiva. Durante la fase iniziale, verranno enfatizzati due temi riguardanti questo argomento: Mobilità e Navigazione e Cura e Benessere. I partner coinvolti collaboreranno per sviluppare nuovi concetti negli ambienti di gioco interattivo che facilitano la navigazione in ambienti complessi e nella stimolazione del contatto sociale e l’esercizio fisico.

Chi sono i partner coinvolti??
I partner coinvolti nella CCF comprendono l’Università Tecnica di Endhoven (Facoltà di Design Industriale), Stichting Brainport, l’Accademia di Design di Endhoven, la Philips Research, la Philips Design, il Dutch Polymer Institute, il Holst Centre, gli Hotel NH (Kiningshof) e Living Tomorrow.

Creative Conversion Factory è un iniziativa di Emile Aarts, Manager del Programma Scientifico presso la Philips Research. Il concetto e il business plan sono stati sviluppati presso la Brainport Foundation in congiunzione con la Facoltà di Design Industriale dell’Università di Tecnologia di Endhoven, l’Accademia di Design di Endhoven, il Dutch Polymer Institute, il Holst Centre, la Philips Design, NH Koningshof e Living Tomorrow B.V.