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Il Copenhagen Institute of Interaction Design is on a roll. Dopo un workshop intensivo con Intel (presentato su Worldchanging), ora si sono imbarcati in un’esplorazione con Nokia (presentata su Fast Company). E ovviamente sono tutte online. Un lavoro eccellente e comunicazioni ecellenti. Godeteveli.
1. Mobile Playfulness 2. Staying Connected 3. Little World (presentato su Fast Company) |
| Articoli della categoria 'Mobilità' |
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28 settembre 2009
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22 settembre 2009
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Luke Wroblewski, un leader di pensiero sul Web mondialmente riconosciuto e Senior Director of Product Ideation & Design presso Yahoo! Inc., fornisce una visione d’insieme dell’augmentation come inerfaccia dell’utente, completa di esempi reali.Leggi tutto l’articolo
(via Bruce Sterling) |
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5 giugno 2009
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The Economist questa settimana esce con una nuova pubblicazione del suo supplemento di 24 pagine Technology Quarterly, che contiene quattro articoli relazionati col tema di questo blog:
Taken your medicine? Mapping a better world The connected car Sensors and sensitivity Potete scaricare un PDF dell’intero supplemento, cortesia di SAP. |
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26 maggio 2009
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Carl Honoré, autore di In Praise of Slow e Under Pressure e fautore auto-proclamato dello Slow Movement, è lo scrittore dell’ultima collaborazione della rivista Receiver della Vodafone. Nel suo articolo, Honoré sostiene che in un mondo di informazione illimitata e accesso alla gente costante, spesso non sappiamo quando interrompere il nostro desiderio di connettere e comunicare. |
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8 marzo 2009
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1 marzo 2009
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Una delle migliori sessioni dell’intera conferenza LIFT ha avuto luogo giovedì pomeriggio. Ora che la metà del mondo abita nelle città, è innegabile che una ricombinazione del nostro ambiente fisico attraverso le innovazioni tecnologiche porterà a dei cambiamenti, a problemi e anche a nuove opportunità inattese. Carlo Ratti, Dan Hill e Anne Galloway hanno discusso sul modo in cui la nostra relazione con lo spazio cambierà attraverso varie nuove tecnologie edhanno esaminato le principali sfide di questo settore.. Carlo Ratti Un architetto, ingegnere e agit-prop, Carlo Ratti (wikipedia) lavora a Torino, e insegna al Massachusetts Institute of Technology (MIT), negli Stati Uniti, dove dirige il SENSEable City Laboratory. Lo strato digitale non ha veramente ucciso quello fisico. Si sono mescolati. I bit e i dati si stanno unendo per costituire nuovi tipi di esperienze nello spazio urbano. La sfida è di fornire nuovi modi di rendere significati, liberandoci di tutta l’informazione che non ci serve. Per illustrare il punto della visualizzazione dell’informazione, Carlo ha mostrato molti lavori svolti presso il SENSEable City Lab. – Cellphone activity during the World Cup Final in Rome – Real Time Rome – The world’s eyes (basato sui dati di posizione di Flickr) – globe encounters – the world inside new york – Digital Water Pavilion for Zaragoza 2008 Dan Hill (Il video sopra è in Inglese e non in Francese). Dan Hill (blog) ha lavorato all’avanguardia delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (ICT) dai primi anni ‘90. È stato uno degli architetti chiave dela riprogettazione dela BBC per l’era dei media on demand, ha lanciato la rivista Monocle, ha organizzato la conferenza di architettura ed urbanismo Postopolis a New York, e gestisce City of Sound, universalmente acclamato come uno dei migliori siti di architettura ed urbanismo. Per Arup, Dan sta aiutando i clienti a esplorare le possibilità delle ICT dal punto di vista creativo e del design, ripensando a come l’informazione cambia le strade e le città, i quartieri e le organizzazioni, la mobilità e il lavoro, lo spazio pubblico e di gioco. Dan ha cominciato la sua conferenza “soft infrastructure” con un esempio particolarmente intenso di attacco a un’infrastruttura debole, per esempio quando non si comporta come dovrebbe, in quanto ci ha messo quattro giorni ad arrivare dall’Australia a Zurigo. Può anche non importare quanto buona sia l’infrastruttura fisica, è l’infrastruttura soft che influenza come vi sentite, l’esperienza. Ad ARUP, un’azienda di ingegneria, Dan ha a che fare con design di interazione, design di software, IA, design di servizi, organizzazione in un contesto più ampio, sistemi e gente, design urbano, informatica urbana. E non solo. Soft infrastructure riguarda anche modelli di business, il contesto legale e politico, i sistemi di credo e il tessuto sociale e culturale. Dan fa un passo indietro e mostra il film “The City”, l’appello del Regional Planning Association of America alle città caotiche e allo sviluppo urbano incontrollato (guardatelo qui parte 1 e parte 2). Un altro esempio di questo pensiero è il libro New Movement in Cities (1966, con diversi diagrammi pre-Archigram di Warren Chalk, Ron Herron e Dennis Crompton) che mostrano una città di arterie e metropolitane ed un clip dal film del 1963 Hands Over the City, diretto da Francesco Rosi. Che cosa è successo? le persone capiatno a caso, non la tecnologia. Perché queste visioni del futuro non si sono sviluppate diversamente? I sistemi sociali, culturali e politici sono cambiati. Le industrie si sono spostate dalle città ed è entrata la finanza. E la società agiata non si è proprio vista. La città è valorizzata dalle calcolatrici (qualcosa da suddividere). L’infrastruttura soft ci da qualche opportunità, e una di queste è la possibilità di piegare la città fisica, per esempio attraverso approcci informativi al transito (alcuni esempi sono il progetto City Car del MIT ed il progetto Volkswagen 2028). Entrambi questi progetti si basano sulla libertà e la disponibilità, ma non sulla proprietà. La città del futuro è la città in cui camminare, da girare in bici – con un urbanismo fatto a misura d’uomo, un urbanismo che cammina e che è intensificato dall’informatica. Questi interventi – per esempio il bikesharing – cambiano la sensazione di città senza cambiarne l’infrastruttura fisica. Un altro modo di fare questo è fornire alla gente informazione sulla città in tempo reale. Questo vi fa sentire come se foste in controllo della rete di transito e non viceversa, e ricolloca la rete di transito a livello della gente. Un altro cambiamento che sta introducendo l’informatica è il carattere invisibiel che sta assumendo il lavoro. Non sapete più a cosa stanno lavorando gli addetti all’informazione. Come possiamo rendere questo lavoro invisibile nuovamente visibile? La promessa latente dell’informatica è che le cose possano cambiare veramente in risposta all’informazione, e abbiamo bisogno di utilizzare le tecniche di design incentrato sull’utente in questo contesto. Leggete anche questa riflessione post-conferenza di Dan, che contiene diversi video fra quelli presentati. Anne Galloway Non c’è (ancora) un video della conferenza di Anne Galloway, il che è un peccato, perché lei è una relatrice molto coinvolgente e i miei appunti non sono eccezionali. Anne Galloway (sito | blog), che insegna design e arti informatiche presso la Concordia University a Montreal, Canada, ha recentemente completato un PhD in sociologia e antropologia alla Carleton University, Ottawa, Canada, che comprendeva uno studio etnografico del design di tecnologie cellulari e pervasive per gli ambienti urbani. Interessata alle connessioni tra le pratiche tecnologiche, spaziali e culturali, l’attuale ricerca di Anne esplora come la teoria dell’attore-rete e le critiche della vita quotidiana possano aiutare la gente a comprendere e a formare le tecnologie emergenti. Quando visualizziamo la città futura, dobbiamo anche indirizzarci alle aspettative, le promesse e le speranze della gente. Queste tuttavia non sono nostre qualità, ma azioni. Noi abbiamo aspettative. Noi promettiamo. Noi speriamo. Loro realizzano alcuni futuri e non altri. Loro guidano le nostre attività e ci forniscono strutture e legittimità. Loro attraggono interesse e incoraggiano l’investimento. Loro definiscono i ruoli e chiariscono i doveri. Loro offrono visioni di come prepararsi per le opportunità ed i rischi. Loro mobilitano risorse a livello globale, nazionale, istituzionale e individuale. Loro garantiscono la produzione di misure, calcoli e modelli. Loro mediano le relazioni tra gente e gruppi diversi. Loro creano un legame reciproco, obblighi e gruppi. E se immaginassimo il futuro come un regalo per la gente? I regali sono potenti, ma fare regali è una questione delicata. Il regalo – qual è la relazione tra il donatore e il ricevente? – cosa possiamo aspettarci dall’altro? – come sappiamo se l’altro desidera il vostro regalo? Regalare – come sappiamo che apprezza il vostro regalo? – cosa farete se non apprezza il vostro regalo? – come vi comporterete se fa cattivo utilizzo del vostro regalo? Avete mai ricevuto un bel regalo e non l’avete mai usato? Ora pensiamo di nuovo alle città regalate. Città che ci forniscono ‘informazione interessante’ e feedback gratuiti per il nostro uso. Ma cosa me ne faccio di quello? Cosa faremo con questi regali? I cittadini possono usare questi dati per intraprendere un’azione politica, per mappare meglio l’ambiente circostante. Ma questo richiede prima di tutto che noi desideriamo diventare dei raccoglitori di informazioni e che abbiamo la capacità di dare un senso ai dati che raccogliamo. Il nuovo cittadino urbano in altre parole crea dei “rischi regalo” – quando la cittadinanza attiva richiede accesso alla tecnologia, la gente senza accesso diventa effettivamente non-cittadina. – quando i dati scientifici sono i generi di evidenza più appropriati che un cittadino possa raccogliere, l’azione politica viene affidata alla conformità della struttura esistente di conoscenza e potere. In conclusione, quando state costruendo la nuova città, – che tipo di futuro sperate di trasmettere? – che genere di città sperate ricevere? |
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1 marzo 2009
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L’intera mattina del primo giorno della conferenza LIFT era dedicata al cambiamento. Ho selezionato le presentazioni che personalmente ho trovato più stimolanti.
Nota: questo post contiene dei video che potreste non essere in grado di visualizzare nel vostro rss feed. Nicolas Nova Nicolas Nova (blog) è un ricercatore sull’esperienza dell’utente che ha studiato presso l’EPFL e che ora lavora per il LIFTlab come ricercatore, blogger e consulente, ed è anche il manager editoriale della conferenza. Nella sua conferenza intitolata “The Recurring Failure of Holy Grails“, Nicolas pone l’attenzione sul prodotto fallito del futuro per capire meglio possibili design futuri. Gli esempi che ha evidenziato sono il video-telefono (lanciato nel 1969), il frigorifico intelligente (1996), i servizi basati sulla posizione (1983), – prodotti che non hanno mai sfondato quando sono stati lanciati. Tutti questi esempi condividono un eccessivo ottimismo, una reinvenzione ricorrente della ruota con poche conoscenze di tentativi simili, una sincera convinzione che il prodotto sia il sacro graal, e una grande attenzione da parte della stampa. Ma allora perché non riescono a sfondare? Spesso questi prodotti sono bloccati in un particolare modo di pensare che limita la visione di quel che è possibile. Non sono realmente dirompenti e tendono a estrapolare il breve termine al lungo termine. I designer tendono a concentrarsi sull”uomo medio’ e non hanno una reale comprensione delle necessità e le differenze why do they then not break through? Often these products are stuck in a particular frame of thinking that limits the vision of what is possible. They are not really disruptive and tend to extrapolate the short term to the long term. The designers tend to focus on the ‘average human’ and have no real understanding of human needs and differences, and tend to have a slanted view of what constitutes ‘natural interaction’. These failed products are weak signals of possible futures (as they often contain good ideas) and can provide inspiration for design. David Rose David Rose (pagina personale) è un desiger di prodotti, visionario, ed imprenditore sociale. Attualmente David è il Direttore Esecutivo di Vitality, un’azienda che sta re-inventando l’imballaggio dei medicinali con la tecnologia wireless. Rose ha fondato ed era CEO di Ambient Devices dove è stato pioniere della tecnologia ‘visibile’: applicare l’informazione di Internet agli oggetti quotidiani come lampadine, specchi, frigorifici, ombrelli per rendere l’ambiente fisico un’interfaccia per l’informazione digitale. Nella sua conferenza intitolata “Enchanted Objects – how fiction foreshadows innovation”, David elabora sui temi precedentemente presentati da Nicolas Nova e cerca di capire quali oggetti magini possono insegnarci sulla ‘rete delle cose’. (Notate che non usa il termine ‘Internet delle cose’). La sua ipotesi è che ci siano circa una dozzina di necessità, desideri o fantasie persistenti, che sembrano trascinarsi per millenni, e continuano a re-inventarsi i modi diversi. Mostra per esempio come la fantasia sia l’oggetto della chiaroveggenza che è stata l’ispirazione del single pixel browser di Ambient Devices, che vi rende consapevoli in anticipo. L’elaborazione pre-attentive può essere attivata anche dallo spostamento angolare, e questo è stato utilizzato in un cruscotto sviluppato da Ambient Devices. Un’altra promessa di informazione ‘visibile’ è diventata un display per l’informazione sul meteo ed ha venduto centinaia di migliaia di copie. Non ha bottoni e non è navigabile. Potete solo leggerlo. È stato applicato persino ad un frigorifico. Nella fantasia ci sono diversi generi di rappresentazioni che richiedono diverso tempo per essere conosciute. Spesso un’informazione più visibile ha più valore, perché si legge più velocemente. David ha anche collaborato con Orange nel design di un display con un sensore di prossimità che adatti la risoluzione dell’informazione alla distanza della gente. Vi da informazione più granulare quando vi avvicinate, ma solo un grande numero generale quando lo vedete la lontano. Un’altra fantasia ha a che fare con la socializzazione e la comunicazione. La grande opportunità secondo David sta nelle applicazioni sulla presenza, senza esigere alcun input intenzionale. Poi c’è la fantasia della guarigione, esemplificata dalle pozioni magiche e dalla fontana della giovinezza. Questa è stata l’ispirazione per i dispositivi di feedback sulla salute, per esempio un barattolo di pillole luminono che avverte i pazienti quando devono assumere la medicazione, o uno specchio che vi da informazioni sulle vostre condizioni di salute. Finalmente David evidenzia la fantasia di protezione, per esempio la spada magica, che certamente è stata l’ispirazione per l’ombrello ambientale che sa quando sta per giungere la pioggia. Evidenzia un approccio che abbraccia l’intelligenza negli oggetti o negli ambienti che sono importanti per voi in quel particolare momento. |
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1 marzo 2009
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Adam Greenfield, capo della direzione del design per i servizi e di interfaccia dell’utente, è spesso presente su Putting People First in quanto il suo pensiero è vicino ad i nostri interessi.
Secondo il suo Twitter feed, lui non è del tutto felice in Finlandia, ma essendo vissuto anch’io al nord, mi sento di condividere con Adam che i lunghi e oscuri inverni possono colpirti. Pazienza, Adam. L’estate luminosa e leggera sta arrivando. In una lunga intervista (12.500 parole) di Tish Shute, Greenfield parla di augmented reality, mondi visrtuali, il progetto Pachube di Usman Haque, in libro in rete, la città in rete, e cosa fare alla fine del mondo. |
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1 marzo 2009
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31 gennaio 2009
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| Su Vimeo potete trovare niente meno che 35 video della conferenza Picnic. Sono bellissimi.
I miei preferiti (sono un bel po’): Jim Stolze: The virtual happiness project “Virtual Happiness” è un progetto di ricerca che mira a fornire insight sulla relazione che esiste fra l’uso di internet e la felicità. - Jim Stolze si specializza su un nuovo concetto di comunicazione digitale. Matt Hanson: Celebrating Collaborative Creativity Matt Hanson, un produttore cinematografico che sta lavorando al progetto del film open-source, “Uno sciame di angeli” Panel Discussion: Celebrating Collaborative Creativity Nel corso di questa prima, scandita sessione, numerosi esempi di creatività collaborativa, sono in fase di riesame. Quali processi e quali modelli commerciali compaiono? Quali cambiamenti si verificheranno nell’industria cinematografica, musicale, editoriale e pubblicitaria? Moderatore: Laurent Haug, imprenditore e co-fondatore di Liftlab Matt Hanson: un produttore cinematografico che sta lavorando al progetto del film open-source, “Uno sciame di angeli” Ton Roosendaal, fondatore di Blender, una suite di strumenti in piattaforma trasversale, open-source, per la creazione in 3D. Katarina Skoberne è la co-fondatrice e amministratore delegato di OpenAd.net, “Il più grande reparto creativo” Ben Cerveny: Can you see what I know? Artisti, scienziati e designer stanno esplorando un nuovo mondo dell’estetica dei software e sono in corso di approfondimento di nuovi linguaggi per l’espressione interattiva e visuale. Come facciamo sì che l’informazione risulti intuitivamente eloquente? - Ben Cerveny è è consulente strategico e concettuale presso Stamen, esperti in visualizzazione creativa. E’ un designer di stimata esperienza e uno stratega concettuale. Stefan Agamanolis: Dueling with Distance Basato sul suo lavoro al MIT e presso Distance Lab, Stefan Agamanolis fa un resoconto sulle ultimissime tendenze nel campo della comunicazione e della connettività, che si stanno accingendo a combattere con la distanza attraverso modalità inaspettate, che vanno dalle gare sportive giocate a distanza ai telefoni intersecati con vasche galleggianti. - Stefan Agamanolis è il direttore generale e il direttore della ricerca di Distance Matt Jones: The Emerging Real-Time Social Web Matt Jones un direttore creativo e designer dell’esperienza dell’utente, che ha lavorato per Sapient e per la BBC, prima di fondare Dopplr, un servizio di viaggi Jyri Engestrom: The Emerging Real-Time Social Web Jyri Engestrom è uno scienziato sociale nonché il fondatore del finlandese Jaiku, un servizio di aggregazione mobile, acquistato da Google nel 2007; la sua successiva mossa è stata il trasferimento nella Silicon Valley, che ha avuto come effetto una rinnovata attenzione per i processi sociali in seno alle nuove piattaforme media. Conversation the Emerging Real-Time Social Web Con le onnipresenti connessioni internet e l’incremento dei servizi di connessione mobile, ora pezzetti di realtà che un tempo non si riuscivano a catturare, possono venire memorizzati. Attraverso la memorizzazione e la condivisione della nostra presenza, possiamo avvertire anche la presenza altrui. Siamo al margine di una realtà con “visione sociale periferica”, all’interno della quale le amicizie circostanti fioriscono e le storie di vita e i dettagli della vita stessa sono immagazzinati, condivisibili e rintracciabili. - Matt Jones un direttore creativo e designer dell’esperienza dell’utente, che ha lavorato per Sapient e per la BBC, prima di fondare Dopplr, un servizio di viaggi - Philip Rosedale è il fondatore del mondo online in 3D Second Life, nonché pioniere dei mondi virtuali. is founder of the 3D online world Second Life and a pioneer in virtual worlds - Addy Feuerstein è il co-fondatore, nonché AD di AlloofMe, un servizio che permette di creare scadenze digitali personali is the co-founder and CEO of AllofMe, a service that allows you to create digital personal timelines form digital assests such as pictures, videos, and blogs. - Jyri Engestrom è uno scienziato sociale nonché il fondatore del finlandese Jaiku, un servizio di aggregazione mobile, acquistato da Google nel 2007Younghee Jung: Design as a Collaborative process Nuove interazioni si trasformano in nuove pratiche di design; nuovi processi generano nuove forme creative. Come possono gli ideatori coinvolgere la gente che vogliono creare per il loro lavoro? - Younghee Jung, un senior designer presso Nokia, rivela come gli utenti immaginano nuovi prodotti. Bill Moggridge: Design as a Collaborative Process Nuove interazioni si trasformano in nuove pratiche di design; nuovi processi generano nuove forme creative. Come possono gli ideatori coinvolgere la gente che vogliono creare per kil loro lavoro? - Bill Moggridge è il fondatore di IDEO, una delle aziende di design di maggiore successo nel mondo e una delle prime ad aver integrato il design del software e dell’hardware alla pratica del design industriale. Ethan Zuckerman: Surprising Africa Una presentazione sui vibranti e veloci sviluppi tecnologici e creativi nelle città e nelle aree rurali in Africa, dalla fabbricazione dei cellulari ai nuovi schemi di comunicazione. - Ethan Zuckerman, il co-fondatore di Global Voices, un membro ricercatore presso il Berkman Center e un eccezionale blogger, interessato all’impatto della tecnologia sui paesi in via di sviluppo. Conversation with Ethan Zuckerman, Helen Omwando and Binyavanga Wainaina: Surprising Africa Un aggiornamento sui vibranti e veloci sviluppi tecnologici e creativi nelle città e nelle aree rurali in Africa, dalla fabbricazione dei cellulari ai nuovi schemi di comunicazione. - Ethan Zuckerman, il co-fondatore di Global Voices, un membro ricercatore presso il Berkman Center e un eccezionale blogger, interessato all’impatto della tecnologia sui paesi in via di sviluppo.- Helen Omwando, a capo della market intelligence presso Royal Philips Electronics - Binyavanga Wainaina, autore e giornalista keniota. Clay Shirky: Here Comes Everybody Un esame rivelatore di come il diffondersi di nuove forme di interazione sociale, reso possibile dalla tecnologia, sta modificando il modo in cui gli esseri umani formano gruppi ed esistono all’interno di questi stessi gruppi. Le nuove tecnologie della nostra epoca associate la cocial networking si stanno lentamente sviluppando e ci inducono a progredire in nuovi gruppi che fanno nuove cose in nuovi modi. -Clay Shirky è un pensatore di spicco per quanto riguarda internet; è inoltre autore di Here Comes Everybody, e un acuto analista di nuovi sviluppi di media sociali. Wolfgang Wagener and Jared Blumenfeld: Eco Map Cosa possiamo fare con una piattaforma di collaborazione open-source, che consenta ai cittadini e alle attività commerciali di osservare i risultati comuni delle loro azioni? - Wolfgang Wagener, Direttore, Sustainable Cities Connected Urban Development, CISCO and Jared Blumenfeld, Direttore, Department of the Environment, City and County of San Francisco Cosa accadrebbe se riuscissimo a vedere una città intera dall’alto, come da un aereo, e percepire non solamente gli edifici e le piazze, ma anche gli esseri umani che popolano la città stessa, nelle loro abitazioni e fuori? - Euro Beinat, professore di percezione dell’ubicazione presso l’Università di Salisburgo, AD di Geodan Mobile Solutions e fondatore di Senseable Future Foundation Stan Williams: Tracking our World CeNSE: il Sistema Nervoso Centrale della Terra è basato sulla convinzione che la nanotecnologia abbia il potenziale di rivoluzionare l’interazione umana con la Terra, in modo tanto profondo così come internet ha ricoluzionato l’interazione personale e commerciale. - Stan Williams, membro senior HP; direttore di Information and Quantum Systems Lab Adam Greenfield: The Long Here, the Big Now, and other tales of the networked city La vita urbana del futuro prospererà con nuove modalità di percezione e di esperienza, basate su dati in tempo reale e sul feedback. Come apparirà la città collegata in rete ai suoi utenti? Come trasformerà tutto ciò la nostra percezione di metropolitano? - Adam Greenfield , a capo della direzione di design presso Nokia e autore di Everywhere Charles Leadbeater – We Think: The Power of Mass Creativity Il conflitto fra la nascente ondata di collaborazione di massa e i tentativi di conservare un controllo che parte dall’alto per arrivare la basso si rivelerà essere una delle battaglie significative del nostro tempo. Un’indagine sul significato della nostra cultura, del modo cui essa opera, attraverso il governo, la scienza e le attività commercaili. - Charles Leadbeater, pensatore, rinomato consigliere politico dell’ex primo ministro britannico Tony Blair e autore di We Think, un’analisi innovativa di un mondo in cambiamento. Charles Leadbeater in conversation with Clay Shirky Il conflitto fra la nascente ondata di collaborazione di massa e i tentativi di conservare un controllo che parte dall’alto per arrivare la basso si rivelerà essere una delle battaglie significative del nostro tempo. Un’indagine sul significato della nostra cultura, del modo cui essa opera, attraverso il governo, la scienza e le attività commercaili. - Charles Leadbeater, pensatore, rinomato consigliere politico dell’ex primo ministro britannico Tony Blair e autore di We Think, un’analisi innovativa di un mondo in cambiamento. - Clay Shirky, notevole esperto pensatore di internet (via Laurent Haug) |
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31 gennaio 2009
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Scrivendo sul Good Ideas Salon di PSFK di ieri a Londra, Jemima Kiss del Guardian evidenzia la presentazione del designer di Dopplr Matt Jones:
Leggi tutto l’articolo Foto: adactio/Flickr/Some rights reserved |
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25 gennaio 2009
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Fabien Girardin, di cui comincio a conoscere (ed apprezzare) il lavoro sempre di più, ha appena caricato la presentazione del suo lavoro di ricerca nel campo della percezione utente-centrica, presentato la scorsa settimana presso il Yahoo! Research lab in Barcelona. |
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15 gennaio 2009
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Ancora sulla percezione centrata sulle persone, questa volta con Fabien Girardin di LIFT, ed è come se lui avesse portato il paper di Nokia di cui ho appena scritto un passo oltre:
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15 gennaio 2009
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Il Nokia Research Center ha pubblicato un breve documento sulla percezione partecipativa del cellulare, che mi è piaciuto molto per via del suo approccio centrato sulle persone:
(Guardate anche questo sito sul progetto della Nokia SensorPlanet) |
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24 novembre 2008
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L’attuale numero della rivista Receiver di Vodafone — sullo spazio e la posizione — è uno dei migliori fino ad ora. Ogni settimana gli editoi invitano un pensatore a contribuire con un saggio sull’argomento, e questa settimana l’onore è andato a Anne Galloway.
Anne Galloway (blog) ha recentemente concluso un PhD in sociologia e antropologia presso la Carleton University, Ottawa, Canada, che coinvolgeva uno studio etnografico sul design di tecnologie mobili e pervasive (scarica la tesi). Lei è interessata alle connessioni tra le pratiche tecnologiche, spaziali e culturali, e la sua attuale ricerca esplora il design come attività sociale e culturale e si chiede come si progettino le relazioni sociali e culturali. Nel suo contributo (scritto in stile accademico) lei da uno sguardo da vicino ai progetti di mappatura e percezione delle comunità, e indica sia le opportunità che le sfide per l’attivismo rese possibili dalle tecnologie locative. Un paper relazionato è “Mobile Publics and Issues-Based Art and Design.” Apparso in Sampling the Spectrum, redatto da Barbara Crow, Michael Longford e Kim Sawchuck, Toronto: University of Toronto Press, 2008. |
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20 novembre 2008
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9 novembre 2008
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I video della conferenza LIFT di Settembre a Seul, Korea vengono lentamente pubblicati. L’ultimo è di Jan Chipchase, un noto ricercatore della Nokia.
Jan non è del tutto contento con questo, in quanto considera che il suo discorso sia più una bozza, ancora un po’ approssimativo. |
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20 ottobre 2008
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Teemu Arina, il quale parlerà al prossimo Mobile Monday ad Amsterdam, ha pubblicato un lungo saggio sul suo blog riguardo all’argomento “come il cellulare sta cambiando la nostra società.”
(via Smart Mobs) |
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20 ottobre 2008
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| L’attuale edizione della Vodafone Receiver Magazine è dedicata all’ubicazione e al geowebbing, o come scrivono loro: “annotare lo spazio reale digitalmente ed usare il mondo stesso come interfaccia”.
Due autori hanno già contribuito sul tema, e sono previsti altri articoli: di Jonathan Raper (Professore della City University London) Creating maps for everyone and network effects for the data driving them di Sean Gorman |
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8 settembre 2008
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Digital technology sta cambiando le forme e l’esperienza quotidiana dei soldi. Cheryl Miller scrive sul blog Research@Inte come la ricerca del gruppo People & Practices Research di Intel abbia identificato i temi e le opportunità chiave per l’innvazione tecnologica.
I ricercatori hanno presentato le loro scoperte alla rassegna stampa di Day Zero per la conferenza IDF di autunno. Hanno anche creato Navigating Future Moneyscapes, uno scenario simile ad un fumetto che aiuta ad illustrare le loro scoperte sull’emergente panorama globale della valua digitale.
Il progetto sembra essere abbastanza relazionato ad un’altra iniziativa di Intel, in cui gli studenti del MA nel Design Interactions Department del Royal College of Art esplorano il futureo dei soldi quando scompariranno come valuta fisica. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress


















