counter create hit
Putting people first in italiano
NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

Cultura

Design

Economia

Locations

Media

Metodi

Pubblico

Servizi

Temi sociali

Architettura


Arte


Creatività


Cultura


Identità


Mobilità


Museo


Co-creazione


Design


Design di interazione


Design dei servizi


Experience design


Presence


Ubiquitous computing


Advertising


Branding


Business


Innovazione


Marketing


Meccatronica


Tecnologia


Africa


America


Asia


Australia


Europa


Italia


Torino


Blogging


Conferenze


Giochi


Libri


Media


Mondo virtuale


Telefonia mobile


Esperienza dell'utente


Etnografia


Previsione


Prototipazione


Ricerche sull'utente


Scenari


Usabilità


Anziani


Bambini


Disabili


Giovani


Educazione


Salute


Ricerca


Servizi finanziari


Servizi pubblici


Sviluppo urbano


Turismo


Cambio sociale


Comunicazione


Digital divide


Mercati emergenti


Partecipazione


Sostenibilità


  Articoli della categoria 'Media'
23 giugno 2009
La rivoluzione verrà feticizzata
#iranelection Ora che i ritornelli della ” Rivoluzione Twitter” e  “della prima rivolta abilitata dai media sociali” stanno svanendo nel lontano ricordo di 24 ore fa, possiamo cominciare a discutere, dice Jonathan Salem Baskin, quale impatto, se c’è stato, ha avuto (o ha ancora) sugli eventi in Iran.

Leggi l’articolo

(via FutureLab)

Un’altra riflessione sullo stesso argomento proveniente da un articolo sull’International Herald Tribune:

“I tentativi talvolta vacillanti dell’Iran di venire alle prese con questa nuova realtà costituiscono un laboratorio per quel che si può o non si può fare in questa nuova era dei media — e forniscono lezioni agli altri governi, che guardano con calcolato interesse da lontano, su come potrebbero cavarsela nel caso i propri cittadini dovessero scendere in piazza.”

23 giugno 2009
La tecnologia è per la rivoluzione (e la repressione)
Apple Big Brother 1984 Lungi dall’essere uno strumento per l’oppressione, come veniva spesso rappresentata nella vecchia fantascienza, la tecnologia è diventata un mezzo di liberazione, sostiene il Financial Times.

L’articolo di riflessione cita anche Clay Shirky.

Leggi tutto l’articolo

18 giugno 2009
Clive Thompson sul futuro della lettura in un mondo digitale
The future of reading Clive Thompson esplora il futuro della lettura e dei libri in un mondo digitale e resta ottimista.

“I libri sono l’ultimo bastione del vecchio modello di business—l’unico mezzo importante a non aver abbracciato l’era digitale. Gli editori e i sostenitori degli autori si sono rifiutati di mettere i libri online per paura che i contenuti venissero Napsterizzati. E potete capire il loro terrore, perché l’industria editoriale è in grande difficoltà finanziarie, piena di periodi di sospensioni e ristrutturazioni. Gli esperti sono preoccupati: sopravviveranno i libri in questo universo multicanale di Facebook e ADD?”

Leggi tutto l’articolo

11 giugno 2009
La base della piramide
Anti capitalism pyramid Questa settimana l’Institute for Money, Technology & Financial Inclusion ha ospitato una conferenza sulla “Base della Piramide” ed Elizabeth Losh, autrice di Virtualpolitik e direttrice di scrittura del Humanities Core Course dell’University of California, Irvine, ne ha fatto un ottimo sommario sul suo blog.

Leggi tutto l’articolo

5 giugno 2009
PICNIC ‘09 annuncia le principali tematiche
PICNIC '09 La prossima conferenza PICNIC ‘09 (Amsterdam, 23-25 settembre) ha appena annunciato i suoi temi principali:

Exploding Media: Exploding Story
Questa è la stira della estraordinaria trasformazione dei Media sotto tutti i punti di vista creativi e tecnologici… Dal racconto tradizionale all’impatto dei giochi nell’educazione; dall’interazione con la città e la realtà aumentata al Metaverse, questa narrativa presenterà tutte le ultime innovazioni che l’industria dei media sta subendo. Presenteremo anche i geni creativi che stanno spingendo i limiti di questi nuovi sviluppi, ed il loro impatto sulla creatività personale, brand marketing, educazione ed intrattenimento.

The Next Economy: Social, Sustainable, Creative
L’economia dell’attenzione, l’economia dell’esperienza, l’economia della condivisione, l’economia locale… L’economia è attualmente al primo posto di ogni discussione. Quali modelli di business emergenti possiamo esplorare? I media stampati si possono salvare? Come possono creare le comunità valute locali o micro-economie per creare un’abbondanza sostenibile? Qual è il futuro dei soldi?

Life in Motion: Finding the Magic in Mobile
I cellulari sono i dispositivi più personali nelle nostre vite. In certe parti del mondo, i cellulari sono l’unico media e internet su cellulare è l’unico internet. PICNIC ‘09 darà al cellulare l’attenzione che merita. Esploreremo gli stili di vita legati al cellulare in giro per il mondo, osserveremo come i gestori creativi dei brand stanno utilizzando il cellulare per creare fedeltà nei confronti del brand e mostrare le applicazioni più innovative.

1 giugno 2009
Clay Shirky sui social media e la dimensione emotiva delle notizie
Clay Shirky Clay Shirky è l’ospite di questa settimana del sito IdeasProject della Nokia. Parla sui social media e la dimensione emozionale delle notizie.

“Clay Shirky dice che la divulgazione alla velocità della luce delle notizie attraverso i social media ha innalzato il ruolo dell’emozione. Il modo istantaneo con cui gli utenti di piattaforme come Facebook e Twitter sono portati a prendere, modificare e condividere messaggi favorisce l’emozione sull’oggettività.”

Guarda il video

Link relazionati links:
- Twitter meets mass hysteria
- Free Will: How the internet Is changing us (video)

1 maggio 2009
ACM lancia il nuovo sito di Communications, che presenta Putting People First
CACM ACM ha lanciato un nuovo sito per la loro principale pubblicazione Communications of the ACM, la principali rivista mensile nel campo dell’informatica e della tecnologia dell’informazione, e Putting People First compare spesso sul sito (e nel comunicato stampa dell’inaugurazione):

New York, 30 aprile 2009 – ACM ha lanciato una nuova piattaforma web per integrare il contenuto stampato del suo fiore all’occhiello, la pubblicazione Communications dell’ACM, la principale pubblicazione per quanto concerne la tecnologia informatica e dell’informazione, letto dai professionisti dell’informatica in tutto il mondo. Il sito web http://cacm.acm.org mostra le copie d’archivio complete di Communications, che coprono un arco di tempo di più di cinquant’anni, di profondo coverage della professione informatica. Il sito offre inoltre accesso al contenuto cliccabile dalla libreria digitale ACM e da altre fonti in rete, e ospita una consistente sessione blog che viene quotidianamente aggiornata. I contributi provenienti da una comunità di bloggers in continua crescita che incarnano i maggiori esperti dell’industria è accessibile sia dagli abbonati, sia dal pubblico generale.

Una struttura a due velocità è stata creata dalla piattaforma Communications Web. Comprende un BLOG@CACM di esperti sul posto, che fanno servizi su questioni informatiche di grande attualità, che promuovono i commenti sui loro post, e un Blogroll di bloggers registrati, che riflette la portata indivuale e geografica del mondo informatico, con ingressi e correlate discussioni off-site.

Fra i bloggers accreditati, ci sono autorità di rilievo provenienti dal mondo dell’industria e accademico, quali

Grazie, ACM.

Leggi il comunicato stampa

29 aprile 2009
Ricerca sul modo utilizzato dai giovani per servirsi dei siti di notizie
Teens Know Newspaper Association of America (NAA) ha pubblicato un report di uno studio sul modo in cui i giovani usano i siti di notizie.
- Sommario esecutivo
- Report completo
- Presentazione alla NAA Annual Convention ad Aprile 2009

“La NAA Foundation e il Media Management Center alla Northwestern University si sono unite per esaminare e testare metodi migliori che incontrino le preferenze dei teenagers.

Abbiamo sviluppato prototipi di home page e pagine di livello di storia, poi le abbiamo testate in focus group negli Stati Uniti. La risposta dei teenager è stata notevolmente e straordinariamente coerente, indipendentemente dalle dimensioni del mercato o dalla posizione.

Abbiamo scoperto che esistono modalità migliori per fornire ai teenager notizie online. La soluzione non sta nel diluire le notizie, ma nell’essere più audaci.

Il termine ” Website di notizie per un pubblico giovane” evoca l’immagine di un sito carico di contenuti  sullo stile di vita e sull’intrattenimento, con a lato un piccolo spazio dedicato alle notizie. Tuttavia, ciò che i teenager interpellati dicono di dsiderare, sono nuovi siti che trasmettano notizie bene, non abbassando il livello culturale o atteggiandosi a esperti della cultura adolescenziale.

Siccome queste risposte si sono rivelate essere del tutto simili a quelle date da adulti con una moderata propensione alla lettura, consigliamo di creare un nuovo tipo di sito, rivolto non solamente agli adolescenti, ma anche a coloro che possiedono una scarsa esperienza in fatto di notizie e hanno poco tempo per occuparsene.”

13 aprile 2009
Riflessioni sul futuro delle notizie
L’odierno paradigma di creare articoli di notizie — attraverso giornali e grandi media — è minacciato. Ecco qualche articolo pescato sull’argomento:

‘Hyperlocal’ web sites deliver news without newspapers [The New York Times]
Mentre alcuni giornali locali annaspano, una manciata di siti Web emerge per selezionare contenuti locali dai dati, blg e notizie del governo.

In Boston, paper’s peril hits a nerve [The New York Times]
La minaccia di chiusura o vendita del Boston Globe ha unito i leader civici e i residenti, che parlano sul ruolo del giornale nella regione.

Papers try to get out of a box [The New York Times]
I giornali stanno discutendo sempre di più sull’introduzione di blocchi a pagamento e sul controllo dell’utilizzo del contenuto online.

Pulp Friction: life in the post-publishing era [Nokia's IdeasProject]
Da quando abbiamo perso tutti i filtri della pre-pubblicazione, sta al visualizzatore online essere più attento, discriminante, e -questo è importantissimo – più eloquente, una volta che l’informazione è stata pubblicata. E’ fondamentale che non ci limitiamo a leggere   i nuovi media: dobbiamo riflettere, interagire, rispondere. Dobbiamo essere le nuove fonti di attrito, sommando le nostre voci al tessuto di informazione pubblicata. Questo è l’unico modo di mantenere i media sani – come se fosse uno sport di squadra.

Citizen journalism will break into network news [Nokia's IdeasProject]
Il pioniere videoblogger Steve Garfield dice che una combinazione di tecnologie renderà possibile far fluire live report direttamente dai cellulari dei cittadini giornalisti alle notizie in rete. I grandi vantaggi che questo offre in termini di ubiquità, costi, e autenticità quasi certamente porteranno alla televisione gli effetti dirompenti che le dinamiche del pubblico di internet hanno avuto sul tradizionale giornalismo su carta.

>> Più informazioni sul flusso di notizie in diretta: LA Times | Newsweek

9 aprile 2009
Tendenze online europee di oggi e domani
European internet trends Microsoft ha appena pubblicato un report piuttosto ponderato sui futuri sviluppi di internet in Europa. Nel report, Microsoft analizza le differenze tra i livelli di penetrazione della banda larga attraverso l’Europa, esamina la causa che alimenta la crescita della scelta di Internet, valuta l’impatto del comportamento degli utenti online in espansione, e prevede le tendenze online del futuro.

Dal 2004, le connessioni a banda larga in Europa sono cresciute quasi del 95%: da 44 milioni di case nel 2005 a più di 85 milioni ora. Infatti, le connessioni a banda larga in Europa superano quelle negli Stati Uniti, arrivando a rappresentare l’83% di tutte le connessioni internet, mentre sono il 70% in America. Il boom della banda larga, unita al ritmo incessante dell’innovazione tecnologica, sta conducendo a un importante cambiamento nel comportamento del consumatore e sta trasformando il tradizionale panorama dei media.

Alain Thys evidenzia alcune delle scoperte:

  • Nel Giugno del 2010 Internet prenderà il posto della televisione (tradizionale) in termini di consumo di tempo
  • l’utilizo di internet sui PC calerà dal 95% di oggi, al 50% in cinque anni
  • la navigazione su internet crescerà dal 19% del 2008 al 30% nel 2013
  • 28% degli europei guarda video di breve o lunga durata online

Guarda il report

6 aprile 2009
IdeasProject di Nokia sui media sociali, il progresso e l’autorità
IdeasProject Due nuove interviste su IdeasProject della Nokia:

Social media may have unforeseen limits
John Jordan, un consulente ed accademico precursore nel suo genere, misura le tecnologie sociali in termini della nozione di ‘esternalità della rete’, che assume che il valore di una tecnologia aumenti col raggiungere di una massa critica di utenti. Tuttavia lui ha osservato che un fenomeno di diminuzione torna tra le piattafoeme come eBay e Craiglist, dove i comportamenti degli utenti – truffe, inaffidabilità e rappresentazioni fasulle – hanno iniziato a minacciare la funzionalità del servizio.

A multifunctional Web platform will enable major social advancements
L’investitore e blogger Jeff Clavier vede una piattarforma che combini la funzionalità dei motori di ricerca, la scioltezza del micro-blogging, e l’ampiezza di YouTube come modo di unire le comunità per raggiungere obiettivi. Combinando queste funzioni sui cellulari e i computer diventa improvvisamente possibile unire gente che condivide una passione comune, ma potrebbe non essersi mai conoscuta altrimenti, in una rete massiva di membri potenziali.

Un editoriale di Valerie Buckingham, la direttrice di Tecnology Marketing della Nokia, discute sul tema dell’autorità nel contesto di recente sviluppi nelle comunicazioni, in particolare sugli elementi sociali e democratizzanti di Internet negli ultimi 15 anni, e il numero di creatori di contenuti.

24 marzo 2009
Microsoft Research pubblica delle interviste con Bill Buxton e danah boyd
Microsoft Research Il sito di Microsoft Research è stato ridisegnato recentemente e contiene qualche bella intervista:

Buxton putting design into MIX
Bill Buxton di Microsoft Research, che ha tenuto una conferenza a Las Vegas il 18 Marzo durante il MIX09, la Conferenza di Web Design e sviluppo, discute il suo discorso e il suo lavoro.

>> Vedi anche: articolo relazionato su Microsoft Watch di eWeek

boyd: Taking the pulse of social networks
Danah Boyd di Microsoft Research New England discute la sua ricerca sulle dinamiche dei siti di social networking.

Danah Boyd è stata intervistata da Microspotting, un blog di Microsoft che descrive alcuni degli dipendenti più validi dell’azienda:

An IMterview with NERD researcher danah boyd
Il blog di Microspotting ha avuto l’occasione di fare una sessione di IM con Danah Boyd di Microsoft Research New England.

Ci piace il suo nuovo libro “I am the empire”.

8 marzo 2009
IdeasProject di Nokia sulle comunità online ed il potere del pubblico
IdeasProject Le due nuove interviste di IdeasProject:

This device we make in our own image changes everything
Il rinomato biologo informatico e innovatore dell’educazione James Bower ritiene che Internet, più che rappresentare qualche nuova tappa dello sviluppo umano, abbia semplicemente acquisito il modo in cui la gente realmente funziona. Internet sta abilitando un vecchio modo di imparare, dice, e dobbiamo capire come non essere di ostacolo e permettergli di farlo.

Contenuti relazionati:

Advertising in virtual communities (podcast)
Jim Bower condivide le sue considerazioni sull’evoluzione della pubblicità e del branding all’interno delle comunità online.

Why is Whyville a hit?
La giornalista Linda Knapp spiega il successo della sicura comunità virtuale per bambini di Jim Bower.

Audience is now the force behind media
Il premiato giornalista Eric Roston parla del profondo cambiamento che la tecnologia ha creato dando il potere di organizzare i media al pubblico anziché agli imprenditori che lo controllavano in precedenza. Mentre crede che ci siano ancora opportunità per gli editori e gli approvigionatori di contenuti, queste manifestazioni di media sociale e di giornalismo online hanno anche dato vita a una serie di richieste.

Contenuti relazionati:

The death of the newspaper (Crosscurrents podcast)
Podcast di Zoe Corneli che documenta alcuni articoli di successo in mezzo al crollo del giornalismo su giornale.

This Modern World (Salon cartoon)
Fa la parodia dei tentativi falliti dell’industria del giornalismo di rispondere online alla moltitudine di alternative democratizzate.

Newspaper Death Watch
Il blog di Paul Gillin traccia gli sviluppi nel volubile mondo del giornalismo, mettendo in relazione la chiusura di alcune testate giornalistiche con lo sviluppo delle loro controparti online.

2 marzo 2009
Mappare un nuovo internet cellulare
Mobile Internet Business Week scrive su come un’industria emergente che riguarda Google, Nokia e simili stia definendo nel dettaglio i movimenti e i comportamenti di milioni di utenti del cellulare.

“I venditori sognano da tempo di puntare agli acquirenti, che si tratti di un centro commerciale o di un negozio, e colpirli con pubblicità e coupon mirati. (le implicazioni della privacy sono importantissime, come vedremo.) Tuttavia, le ramificazioni della Next Net vanno oltre il marketing.

I dati del cellulare promettono anche di aiutare i ricercatori ad accordare i sistemi di transito, studiare la diffusione del crimine o della malattia, e persino di monitorare e ottimizzare i movimenti dei lavoratori. Per molti business, la prossima inondazione di informazione dal cellulare potrebbe apportare un taglio competitivo.”

- Leggi tutto l’articolo
- Guarda le diapositive
- Guarda il video

1 marzo 2009
Ethan Zuckerman sulle novità in telefonia mobile e mobile currency in Africa
Ethan Zuckerman Ethan Zuckerman, un poliedrico pensatore il cui lavoro si concentra sull’impatto della tecnologia nei paesi in via di sviluppo, e ricercatore presso il Berkman Center for Internet and Society della Harvard Law School, è stato intervistato sull’Ideas Project, il sito della Nokia che esplora “dove potrebbero condurci la tecnologia e le comunicazioni”.

Information will be used as money (transcript)
Ethan Zuckerman, che è specializzato nell’applicazione di innovazioni tecnologiche trasformative nei paesi in via di sviluppo, osserva come un sistema per trasferire soldi in Uganda ha anticipato una tendenza nell’informazione dell’utilizzo, come i crediti del cellulare utlizzati come valuta per le transazioni quotidiane. Questi sistemi di pagamento alternativi verranno mediati dalle aziende di telefonia cellulare e da chiunque si occupi di trasformare i soldi in informazione.

Shedding new light on Kenyan violence (transcript on same page)
Ethan Zuckerman descrive un progetto chiamato Ushahidi, un progetto che è emerso durante le elezioni in Kenya e che permette a chiunque in giro per il mondo di raccogliere report tramite cellulare, mail e la rete – e di organizzarli.

Mobile reporting deepens global narratives (transcript on same page)
Se non abbiamo giornalisti a Gomah, ma abbiamo diversi cittadini collegati a Gomah, come possiamo  trarre beneficio da ciò? Come possiamo approfittare della loro capacità di osservare e raccontare, e come uniamo tutto questo in narrazioni che ci raccontino qualcosa che non sapevamo?

Collegamenti:
- Servizio di trasferimento di denaro in Kenya
- Articolo di Ethan Zuckerman sul m-banking in Africa
- Report industriale sul futuro del mobile banking

5 febbraio 2009
Il progetto Tribal Futures di RCA Design Interactions per Vodafone
Tribal Futures Matt Jones scrive su un breve progetto al quale ha lavorato lo scorso novembre con gli studenti del corso di Design Interactions presso la RCA,in collaborazione con il gruppo di User Experience della Vodafone.

Le istruzioni erano volutamente abbondanti e intenzionate ad allontanarci dal pensiero del cellulare. Il titolo era “Tribal Futures”, e richiedevano al gruppo di:

“… focalizzarsi sull’aspetto mondano e sugli estremi del nostro comportamento all’interno di gruppi e proporre interventi di design per supportare, sovvertire e celebrare le nostre connessioni tribali. Vi incoraggiamo a estrapolare le attuali tendenze nelle tecnologie cellulari, sociali e altre, in termini di fallimenti e di successi, ed esaminare quali potrebbero essere le conseguenze volontarie e non delle tecnologie.”

potete trovere un breve riepilogo del lavoro sul  blog di Matt Magical Nihilism.

Tutti i progetti si possono trovare su http://beta.interaction.rca.ac.uk/ft/ ed hanno tenuto il blog de progetto usato per la ricerca e il work-in-progress (con i commenti disabilitati) su http://beta.interaction.rca.ac.uk/futuretribes/ per mostrare alcuni dei processi, lungo il percorso.

3 febbraio 2009
Libro: Mobile Technologies – From Telecommunications to Media
Mobile Technologies Mobile Technologies – From Telecommunications to Media
Redattori: Gerard Goggin; Larissa Hjorth
ISBN: 978-0-415-98986-2 (rilegato) 978-0-203-88431-7 (elettronico)
Serie: Routledge Research in Cultural and Media Studies
Anteprima di Google

Sommario

Alla luce delle nuove forme di software, interfacce, usi delle culture, e pratiche associate col media cellulare, questa collezione investiga i diversi modi in cui i media del cellulare si stanno sviluppando in diversi ambienti culturali, linguistici, sociali e nazionali. Consideriamo le promesse e le politiche del cellulare ed il suo ruolo nelle relazioni dinamiche sociali e di genere configurate nei confini tra le sfere pubbliche e private. In cambio, il contributori rivedono le politiche culturali e tecnologiche del cellulare. La collezione è genuinamente interdisciplinare, così come di raggio internazionale, con contributori e studi dalla Cina, Giappone, Corea, Italia, Norvegia, Francia, Belgio, Gran Bretagna ed Australia.

Tabella dei Contenuti

Part I: Reprising Mobile Theory
1. “The Question of Mobile Media”- Gerard Goggin and Larissa Hjorth
2. “Intimate Connections: The Impact of the Mobile Phone on Work Life Boundaries” – Judy Wajcman, Michael Bittman and Jude Brown
3. “Gender and the Mobile Phone” – Leopoldina Fortunati

Part II: Youth, Families, and the Politics of Generations
4. “Children’s Broadening Use of Mobile Phones” – Leslie Haddon and Jane Vincent
5. “Mobile Communication and Teen Emancipation” – Rich Ling
6. “Mobile Media and the Transformation of Family” – Misa Matsuda
7. “Purikura as a Social Management Tool” – Daisuke Okabe, Mizuko Ito, Aico Shimizu and Jan Chipchase

Part III: Mobiles in the Field of Media
8. “Mobile Media on Low-Cost Handsets: The Resiliency of Text Messaging among Small Enterprises in India (and Beyond)” – Jonathan Donner
9. “Innovations at the Edge: The Impact of Mobile Technologies on the Character of the Internet” – Harmeet Sawnhey
10. “Media Contents in Mobiles: Comparing Video, Audio and Text” – Virpi Oksman
11. “New Economics for the New Media” – Stuart Cunningham and Jason Potts
12. “Domesticating New Media: A Discussion on Locating Mobile Media” – Larissa Hjorth

Part IV: Renewing Media Forms
13. “Back to the Future: The Past and Present of Mobile TV” – Gabriele Balbi and Benedetta Prario
14. “Net_Dérive: Conceiving and Producing a Locative Media Artwork” – Atau Tanaka and Petra Gemeinboeck
15. “Mobile News in Chinese Newspaper Groups: A Case Study of Yunnan Daily Press Group” – Liu Cheng and Axel Bruns
16. “Re-inventing Newspapers in a Digital Era: The Mobile E-Paper” – Wendy Van den Broeck, Bram Lievens and Jo Pierson

Part V: Mobile Imaginings
17. “Face to Face: Avatars and Mobile Identities” – Kathy Cleland
18. “Re-imagining Urban Space: Mobility, Connectivity, and a Sense of Place” – Dong-Hoo Lee
19. “These Foolish Things: On Intimacy and Insignificance in Mobile Media” – Kate Crawford
20. “Mobility, Memory and Identity” – Nicola Green

(via Jonathan Donner)

Notate il capitolo 7.

1 febbraio 2009
Nuovo report: I cellulari come piattaforme media nel sud globale
The Promise of Ubiquity Il report Promise of Ubiquity è stato commissionato da Internews Europe per aiutare ai media a capire il potenziale, le incredibili sfide ed i pericoli di rifiutarsi di cambiare. Che genere di servizi di informazione possono portarsi oggi e nei prossimi cinque anni sul cellulare? Il cellulare è possibile come canale di informazione anche quando molti dei nuovi utenti potrebbero essere analfabeti? Potrebbero esserci poche risposte corrette, ma l’autore John West fornisce una mappa sul come orientarsi attraverso il nuovo mondo della telefonia mobile. West propone una lista di domande utili e di suggerimenti pratici che sono emersi fino ad adesso.

Attraverso interviste con i leader del settore – ingegneri e designer di software, giornalisti, e uomini di affari – il libro esamina le tendenze attuali e future, dal predominio degli SMS al Web su cellulare, e consiglia approcci su come i punti di vendita di mesia possono negoziare con gli operatori delle reti e su quali servizi offrire.

- Leggi tutto l’articolo
- Scarica il sommario esecutivo | tutto il report

29 gennaio 2009
“Publicy”, la rinascita della privacy
Laurent Haug Laurent Haug, un imprenditore con base a Ginevra, Svizzera e fondatore della conferenza LIFT, ha inventato un nuovo concetto: publicy.

“Ciò che accade con i social network è che pubblicano informazioni su di voi, che fanno il giro del mondo. Due generi di informazioni: quelle che si possono controllare, e quelle che non si possono controllare.

La soluzione per combattere quelle che non è possibile controllare è conosciuta da anni. Se non potete controllare la conversazione, miglioratela! Diventate l’unica sorgente di informazione su voi stessi. [...]

Una volta tornati al posto di guida, avrete di nuovo la vostra privacy. Solamente di diverso genere. Avete costruito uno spazio che potete chiamare “publicy”, o “il me plausibile”. È uno spazio credibile, dove la gente si aspetta di trovare informazioni su di voi. Qualsiasi informazione credibile che comunichiate, là verrà presa per vera dal mondo.

Quella è la vostra nuova privacy.”

Leggi tutto l’articolo

24 novembre 2008
Ricerche sull’Europa digitale
Phone money Due importanti report riguardanti gli stili di vita digitali in Europa sono stati pubblicati la scorsa settimana.

EIAA Mediascope Europe 2008 (comunicato stampasommario esecutivo) vi racconta tutto quello che volete sapere sul perchè la gente usa cose digitali. E’ particolarmente utile se volete sapere cosa fa online la gente tra i 25 e i 34 anni. I maggiori di 35 sono raggruppati in ‘altro’.

Il report International Communications Market 2008 di Ofcom (comunicato stampascarica report) è molto più approfondito e tratta anche di paesi non Europei. Non dimenticate di controllare i “Key Points”.

(via 50-Plus Marketing e Marketing & Strategy Innovation Blog)