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  Articoli della categoria 'Media'
10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

3 novembre 2009
L’Innovation Portfolio del Times
Bubbles Il gruppo interattivo del New York Times ha creato un enciclopedia online di tutte le loro invenzioni sbalorditive, scrive Cliff Kuang su Fast Company.

“Il gruppo interattivo del Times ha creato interactive team ha creato degli esperimenti d’avanguardia nel design di infografici ed interazione. I quali sono tutti contenuti in questo fantastico Innovation Portfolio.

Gli articolo contenuti sul sito — ognuno dei quali è rappresentato da una bolla — variano dagli infografici sul sentimento pubblico (“What on word describes your mood”) agli articoli ultra-raffinati, che riassumono elegantemente enormi articoli di giornale.”

Ed apparentemente, il sito è stato progettato per ispirare conversazioni sul come applicare tecniche di narrazione immersiva al… processo pubblicitario.

Leggi tuttp l’articolo

31 ottobre 2009
Applicare la TV digitale in Italia: l’altra faccia della rivoluzione digitale
Decoder L’Italia è nel processo di spostamento verso la TV digitale, e la sua applicazione è piuttosto disastrosa, per quel che posso dire dalle reazioni nella regione in cui vivo (Piemonte). Molti dei problemi sono tecnologici, ma non tutti. Una forza di ‘angeli’ volontari sta facendo quel che può.

Ne parla oggi un articolo di Repubblica.

27 ottobre 2009
Arianna Huffington e Peter Thiel sulla rivoluzione digitale
Digital revolution Ancora due frammenti di video sul sito Digital Revolution.

Arianna Huffington interview – USA
Arianna Huffington è la co-fondatrice dell’influente blog The Huffington Post. Aleks Krotoski e l’équipe del programma Digital Revolution si sono incontrati con Arianna per discutere sul sorgere dei blog e del giornalismo cittadino, e degli effetti che il web ha sulla politica e l’attivismo politico. Lei discute anche sullo sviluppo delle gerarchie e dei ‘relatori di fiducia’ per i contenuti online.

Peter Thiel interview – USA
Peter Thiel è un imprenditore, capitalista speculatore e co-fondatore di PayPal. Aleks Krotoski e l’équipe del programma Digital Revolution hanno incontrato Peter per discutere sullo sviluppo della rete dai suoi inizi liberali, ad i suoi effetti attuali sulle nazioni, comunicazioni ed il futuro degli stati-nazione.

Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC Two nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento apportati dalla World Wide Web.

12 ottobre 2009
Portando servizi video su internet
project canvas Stanno emergendo più dettagli sul Project Canvas, l’ambiziosa joint venture della BBC, ITV, Five e BT per portare servizi video su internet come l’iPlayer dal PC della camera da letto alla TV del salotto, scrive Tim Bradshaw sul techblog di FT.com.

Un’intervista sul FT di oggi con Marc Watson, capo di BT Vision, ha rivelato come BT prevede che Canvas funzionerà per clienti e proprietari di contenuti, nel caso che BBC Trust approvi il servizio.

La BBC, BT ed i loro partner hanno enfatizzato fin dall’inizio che Canvas sarà una piattaforma “aperta”. Attraverso un sistema che loro paragonano all’App Store della Apple, qualsiasi proprietario di contenuti potrà mettere il suo programma sulla piattaforma Canvas, dicono, supportato o da pubblicità o tramite iscrizione o micropagamenti.”

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29 settembre 2009
Herkko Hietanen: Il futuro sociale della televisione
Herkko Hietanen Herkko Hietanen del Helsinki Institute for Information Technology racconta al suo pubblico del Berkman Center che “la televisione è veramente rovinata,” scrive Ethan Zuckerman.

Il mezzo non sta avanzando verso il suo pieno potenziale, non sta fornendo ai consumatori i programmi quando e dove li vogliono. Per fissare un programma di quel che volete vedere, dovete essere davanti alla vostra televisione. E ci sono restrizioni geografiche frustranti sulla programmazione – Herkko si chiede perché sia difficile guardare la TV finlandese negli Stati Uniti. La televisione è stata creata per il consumo – manca l’interattività con i giornalisti ed altri spettatori, Obbliga i consumatori a sopportare pubblicità irrilevanti.

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2 settembre 2009
Il valore dell’informazione
The value of news Oliver Reichenstein, un architetto dell’informazione con base a Tokyo, esplora il valore dell’informazione:

“Mentre produrre informazione costa soldi, l’informazione in sè non comporta necessariamente un valore monetario;  principalmente apporta valore intellettuale, sociale, artistico e pratico. E questo è il perché, storicamente, le notizie sono state sovvenzionate pubblicamente, politicamente e privatamente.

Quell’informazione non è più necessariamente connessa ad un bene fisico (carta) o a un servizio concreto (la consegna), o a una quantità limitata, rendendo difficile misurare il suo prezzo. Abbiamo difficoltà a spendere i soldi per l’informazione digitale perché alla fine della transazione non abbiamo risparmiato tempo né abbiamo qualcosa di concreto o limitato tra le mani.”

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23 luglio 2009
Come il mondo digitale stia cambiando le regole del corteggiamento
Newsweek Come parte di una serie speciale su Facebook, Newsweek esplora come il mondo digitale stia cambiando le regole del corteggiamento moderno.

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Altri articoli di questa serie:

  • Facebook at Age Five
    Il sito di social networking ha 250 milioni di utenti, ma non ha ancora ricavato un singolo dolalro di profitto. Dopo cinque anni dalla sua nascita, vediamo se può durare altri cinque.
  • The Salacious Story Behind Facebook
    Quel che l’azienda non vuole che sappiate a proposito del suo ignominioso inizio.
  • The Father of Social Networking
    Con Facebook, il venticinquenne Mark Zuckerberg, ha fatto diventare un divertimento da dormitorio un fenomeno culturale. La sua prossima meta? Far diventare finalmente l’azienda proficua.
  • Face-to-Facebook (video)
    Newsweek parla agli utenti di Facebook (e ad alcuni fanatici autoproclamati) sul come il sito di social networking si aggiusti alle loro vite.
22 luglio 2009
Visioni dell’Europa nel 2030
IP L’era della globalizzazione è finita. I prossimi 30 anni verranno formati dalla logica della scarsità, risultando in un allontanamento dallo scambio globale e nella creazione di zone geopolitiche autosufficienti.

Wolfram Eilenberger sostiene su Spiegel Online che l’Europa è pronta a queste sfide.

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21 luglio 2009
Elsevier annuncia l’“Articolo del Futuro”
Article of the Future Secondo un comunicato stampa di Elsevier, il nuovo prototipo di articolo presenta una struttura non lineare, navigazione grafica migliorata, e multimedia integrati.

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>> Leggete anche questa riflessione del ReadWriteWeb sulla questione

21 luglio 2009
Narrazione e design di interazione
Ben Fullerton La necessità di descrivere esperienze raccontando una storia percorre la storia dell’uomo. Dai pittogrammi ai geroglifici alle canzoni dei bardi, sostiene Ben Fullerton, abbiamo sviluppato molti modi diversi di utilizzare dispositivi di narrazione come l’allegoria e l’arco della narrazione per descrivere il mondo che ci circonda, ed il nostro posto al suo interno.

“Come designer di interazione, siamo preoccupati col descrivere come la gente potrebbe esperimentare ed interagire con i prodotti, servizi ed ambienti che abitano il loro mondo. La capacità di raccontare una storia in modo effettivo, quindi, è una parte importante del set di abilità di qualsiasi designer di interazione, e si dimostra utile in molti punti diversi del processo di design.”

Bello l’esempio di Vodafone Future.

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21 luglio 2009
Ci stiamo spostando dalla necessità di conoscere alla necessità di condividere
Ross Mayfield Ross Mayfield (blog), un importante imprenditore del social software e fondatore di Socialtext, parla sul sito IdeasProject di Nokia riguardo un’importante trasformazione del modo in cui le organizzazioni assimilano le idee.

Mentre nel passato le aziende erano protettive e poco inclini a cercare feedback esterno, la veloce crescita delle comunicazioni in rete ha mostrato che la condivisione può essere la base per una maggiore e migliore produttività mirata.

Guarda l’intervista

19 luglio 2009
Le biblioteche voltano pagina per prosperare nell’era digitale
Toronto Reference Library Il Globe ed il giornale Mail del Canada guardano al futuro delle biblioteche:

Lontane dalle avvertenze che vedevano Internet dettare la loro fine, le biblioteche pubbliche stanno esplodendo attraverso nuovi rami, più risorse e più computer.

E in aggiunta ai loro regolari programmi per i bambini e le letture degli autori, molte hanno reinventato se stesse come luoghi di raduni dalle molteplici proposte che hanno la caratteristica di ospitare milioni di libri. Alcuni funzionari cercano attivamente nuovi patroni con tutto da caffetterie e sedie comode a concerti rock e serate per adolescenti.

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Date un’occhiata anche alla serie di Futures of Learning intitolata “Museums and libraries in a digital age“.

13 luglio 2009
Il fondatore di Craiglist sull’equilibrio in cambiamento tra autorità e folla
Craig Newmark In una breve intervista su IdeasProject di Nokia il fondatore di Craigslist ed esperto di servizi per i clienti Craig Newmark dice che la connettività di Internet sta aggiustando l’equilibrio tra competenza centralizzata ed il potere derivato dalle recensioni online dei consumatori, il networking ed altre forme di feedback dagli utenti, dando peso al nostro sistema di democrazia popolare esistente.

- Guarda l’intervista
- Contenuti relazionati: Wired videoarticolo sul Huffington Post

7 luglio 2009
Il ruolo delle influenze digitali
Spinning the web Il New York Times scrive riguardo al potere del movimento popolare, esemplificato dagli approcci di pubbliche relazioni nella Silicon Valley.

“Sono finiti i giorni in cui l’attenzione catturata dagli esordienti nella Valle significava menzioni sulla stampa e sulla televisione, o persino siti e blog dedicati alla tecnologia. Ora i guru delle P.R. fanno la corte alle voci influenti sul social Web per avallare nuove aziende, siti o gadget — una trasformazione che gli analisti e professionisti considerano cambierà per sempre il ruole delle P.R. nel mondo degli affari, ed in particolare nella Silicon Valley.”

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7 luglio 2009
Jan-Christoph Zoels alla conferenza Media Futures di Londra
MFC09 Il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels era uno dei relatori al Media Futures Conference a Londra la scorsa settima, che aveva come tema “oltre la trasmissione” e ha esplorato il futuro dei media.

Willem Boijens (Vodafone) e Jan-Christoph Zoels (Experientia) hanno presentato Lifestream, un progetto di ricerca che utilizza grandi set di dati per scoprire intuizioni significative per gli utenti, rivelando connessioni, schemi e coincidenze nelle nostre vite.

Programmata e presieduta da Nico Macdonald, la conferenza è stata impostata come una discussione di alto livello, ben documentata, onesta ed ispiratrice per aiutare la gente a considerare l’intera gamma di sfide – ed opportunità – affrontate dal settore dei media. La giornata ha trattato quesiti chiave come: Quali futuri dei media ci piacerebbe vedere? Quali idee sono attuabili? E, come creiamo nuovi modelli di rendita?

Tra gli altri relatori c’erano Matt Locke (Channel 4), Fabio Sergio (frog design), e Bill Thompson.

Per il momento non sono riuscito a trovare dei video.

2 luglio 2009
Intervista col direttore di UX del New York Times
Alex Wright Vicky Teinaki ha paralto con Alex Wright, Direttore di esperienza dell’utente del New York Times, e autore di Glut, un libro sulla storia dell’architettura dell’informazione dall’evoluzione umana ad internet, sul come un bibliotecario si interessa di esperienza dell’utente, sul perché il New York Times non parli più sui suoi lettori, e sul come la rete potrebbe essere stata migliore se la storia fosse stata diversa.

Leggi l’intervista

1 luglio 2009
I benefici (e le sfide) delle notizie generate dagli utenti
Telegraph Matt Rhodes riflette sul ruolo che gli utenti possono ricoprire nel generare notizie, e le implicazioni per tutti noi.

“Ho passato gli ultimi dieci giorni senza internet e con accesso ridotto alle fonti di notizie in lingua inglese. Al mio ritorno mi sono collegato alle mie tre fonti preferite per aggiornarmi velocemente su quello che sta accadendo: BBC News, Twitter e Google. Il primo di questi per una panoramica su quel che è accaduto e gli ultimi due per approfondire realmente, per scoprire quel che ha detto la gente e vedere quel che veramente è successo.

Scopro che mi sono perso moltissimo.”

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(via FutureLab)

24 giugno 2009
Genevieve Bell di Intel sull’umanizzare la tecnologia
Genevieve Bell Il giornale malaysiano The Star dedica un grande spazio al design utente-centrico con tre articoli che presentano il lavoro di Genevieve Bell, la direttrice di esperienza dell’utente di Intel.

“Marrying” anthropology and science

“Scrivo e pubblico ancora i miei lavori su giornali accademici. Per me, quel che facciamo in aziende come Intel è l’avanguardia dello studio antropologico.

Formiamo una relazione con cliente e rappresentiamo le sue necessità. E’ un obbligo morale raccontare le loro storie.

“Troviamo quel che fa attira l’attenzione della gente, non solo per vendere loro cose, ma per rendere la loro vita migliore assicurandoci che le persone nelle piccole cittadine e nei mercati emergenti se lo possano permettere. Vogliamo aiutare a creare tecnologia per più gente.”

Cose fastidiose che fanno gli utenti di dispositivi

“Le principali risposte sui comportamenti strani col cellulare vanno dal far aspettare un cassiere fino alla fine della chiamata allo scrivere mentre si è alla guida.

Altre risposte comprendono l’utilizzo di un laptop nei bagni pubblici, e sentire scrivere o conversare in chiesa, durante un funerale e nell’ufficio del dottore.”

Better television

“I miei colleghi ingegneri erano disperatamente convinti che tutto fosse un computer in attesa di accadere.

“Quello di cui si ha bisogno è di mescolare significativamente la televisione ed Internet. LA conclusione della mia ricerca è stata chiara – i consumatori adorano la televisione e utilizzano i loro computer perché vogliono connettersi ad Internet.
“’E chiaro che alla gente interessa il social networking e le sue tecnologie, quindi come trasportiamo quello alla TV?
“Immaginate accedere a Flicker o Twitter sulla vostra televisione senza farla diventare un PC? Desideriamo che la televisione faccia di più ma non dev’essere troppo complicato. La sfida è creare tecnologia che possa accomodare contenuti locali,” dice, notando che c’è un ampiospazio per migliorare nell’elettronica per computer, specialmente per “rendere migliore la televisione”.

23 giugno 2009
I social media stanno diventando mobile media?
Brightkite In un articolo per Computerworld, Paul Lamb suggerisce che ci stiamo spostando dal media sociale online ad un’era di media sociale mobile o “SoMo”.

I media sociali sono letteralmente in movimento. I media sociali basati su computer, pur essendo utili per le comunicazioni anonime ed asincrone, stanno velocemente diventando datata. In comparazione, i media sociali su cellulare sono personali e dinamici — e più legati al come la gente è coinvolta col mondo reale. SoMo non solo ci fornisce la liberta di trovarci dove ci troviamo, da anche un volto umano all’informatica.”

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