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IRealize Torino, Italia 9-10 Giugno 2009 Sono ancora i primi giorni per questa conferenza che si presenta come “due giornate dedicate ad individuare problemi irrisolti, proporre possibili soluzioni (tecnologiche?) e stimolare la creazione di nuove start-up “disruptive” in diversi campi”. Il sito ha bisogno di un po’ di TLC e non è ancora stato annunciato molto. È aperto un appello per i partecipanti. |
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LIFT France 09 Mardiglia, Francia 18-19 Giugno 2009 Il 18 e 19 Giugno, imprenditori, ricercatori, artisti, designer e activisti saranno al LIFT France per esprimere la loro visione di “hands-on future”, un cambiamento futuro fai-da-te:
I relatori confermati sono (per adesso) Usman Haque, Alexandra Deschamps-Sonsino, Philippe Lemoine, Euan Semple, John Thackara, Edith Akerman, Dennis Pamlin, e Jean-Michel Cornu. |
| Articoli della categoria 'Meccatronica' |
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1 marzo 2009
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22 febbraio 2009
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Nel Febbraio 2008, la Commissione Europea ed un gruppo industriale Europeo (EPoSS) hanno tenuto un workshop sull’Internet delle Cose, coinvolgendo più di 80 esperti dalle università, centri di ricerca ed aziende private come France Telecom, Hitachi, Lufthansa, Philips Research, and Telenor.
Un report, pubblicato nel Settembre 2008, trae le conclusioni del workshop ed incorpora i punti di vista e le opinioni di molti esperti che sono stati consultati nel corso dei sei mesi che hanno seguito il workshop. Ho scoperto il report solo la scorsa settimana quando uno dei redattori – Alessandro Bassi di Hitachi Europe – ha presentato le sue considerazioni nel corso dell’Info Day on Internet of Things research della Commissione Europea a cui ho assistito. Ora avendolo letto, posso caldamente raccomandare questo breve e ben scritto documento come una buona introduzione all’attuale condizione degli affari (nonostante siano trascorsi cinque mesi). Iniziando con una visione di insieme delle questioni tecnologiche, il report segnala immediatamente le barriere (mancanza di autorità, privacy e sicurezza) prima ancora di evindenziare le sue possibili applicazioni. Gli ultimi capitoli sono di nuovi dedicati a questioni sociali, con enfasi nella politica, gente ed aspetti ambientali. |
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10 novembre 2008
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Mike Kuniavsky di ThingM ha scritto articolo sul design di esperienza dell’utente nell’ubiquitous computing per interactions magazine di ACM.
L’articolo finale è disponibile esclusivamente per gli iscritti, ma ha pubblicato una preprint version nel suo blog. |
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30 settembre 2008
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L’Europa potrebbe essere in testa alla prossima generazione di Internet could take the lead in the next generation of the Internet. In un documento intitolato “EU Communication on Future Networks and the Internet”, la Commisione Europea ha tracciato i primi passi che l’Europa deve compiere per rispondere alla prossima ondata dell’Information Revolution che si intensificherà nei prossimi anni a causa delle tendenze come i social networks, lo spostamento decisivo verso i servizi delle aziende online, servizi nomadi basati sul GPS e la TV sul cellulare e la crescita delle smart tag.
Hanno anche inaugurato una consulenza pubblica sulla politica e sulle risposte del settore privato a queste opportunità, per poter preparare una Comunicazione su Internet of Things. Questo documento proporrà un approccio che tratti l’intera gamma di questioni politiche e tecniche relazionate allo spostamento da RFID all’Internet of Things. Si focalizzerà specialmente sulle architetture, il controllo delle infrastrutture critiche, le applicazioni emergenti, sicurezza, privacy e protezione dei dati, normative e standard, aspetti socio-economici più ampi. Un paper su Internet of Things accompagna la consulenza tracciando le prime sfide di questo importante sviluppo. E per farvi capire l’importanza di tutto ciò: i Francesi hanno persino organizzato una conferenza ministeriale su tutto questo. (via Bruce Sterling) |
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9 luglio 2008
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“Polite, pertinent and… pretty: designing for the new wave of personal informatics” era il titolo di una conferenza tenuta da Matt Jones (Dopplr) e Tom Coates (Yahoo! Brickhouse) presso la recente Web 2.0 Expo a San Francisco.
Riassumere la loro conferenza non è facile, ma farò un tentativo. In ogni caso le 81 slide con annotazioni dei relatori sono disponibili su SlideShare. Jones e Coates partono dalla premessa che l’informazione stia diventando così pervasiva, onnipresente, localizzata e personalizzata che non solo ci permette di aumentare la nostra consapevolezza, ma anche di utilizzarla costantemente a nostro vantaggio. Questi dati vengono da grossi database, ma anche dai nostri comportamenti. Il nostri dispostivi sentono, registrano e campionano dati, e li condividono con altri dispositivi e con noi ed altra gente. Questo viene chiamato “personal informatics”. Ma questo pone una grossa sfida dell’esperienza dell’utente, che richiede una sofisticata soluzione di design:
Ma concretamente cosa significa questo? Come dovremmo progettare? Jones e Coates propongono “tre pioli su cui appendere alcuni pensieri” e tutti quanti iniziano per P. Nel definire il concetto di politeness (cortesia)(da intendere come il “ying più morbido per il duro yang della ‘privacy’), loro si appoggiano su pensatori come Adam Greenfield (ed in particolare il suo recente libro “Everyware“), Mimi Ito, Leisa Reichelt, Matthew Chalmers, Anne Galloway ed ovviamente la loro personale esperienza. La Pertinence (applicabilità) tratta sul “rivelare informazione che sia opportuna ed il più possibile ‘in context’”. Per definire meglio questo, loro si riferiscono alla metafora del ‘ movimento’ che Matt Webb di Schulze & Webb ha descritto di recente ad una conferenza. Webb sostiene che ci stiamo spostando da una rete di ‘luoghi’ a “qualcosa di più simile ad una rete di organismi o meccanismi connessi che si alimentano a vicenda”. Quindi la questione qui è quella di mostrare piccole parti di informazione nel contesto giusto e al momento giusto, “consegnata in forme sempre più pertinenti, a seconda delle nostre abitudini e contesti”. E finalmente c’è la prettiness (bellezza):
Quindi qual è il futuro dell’informatica personale? Non stiamo creando il nostro proprio “participatory panopticon” (Jamais Cascio)? O ci stiamo muovendo verso un mondo pieno di “spimes” (Bruce Sterling)? Al momento sono spesso gli artisti ad esplorare i limiti di questo futuro ignoto. In un lungo post, Alex Steffen di Worldchanging presenta il suo proprio – eccellente – riassunto della conferenza di Jones/Coates, ma porta le loro analisi un passo più avanti connettendole con la sostenibilità ed aggiungendo una quarta P (“Protezione”):
Steffen continua a sorprendermi con la profondità delle sue idee. |
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27 febbraio 2008
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Donald Norman è probabilmente uno dei più importanti ospiti del prossimo Piemonte Share Festival, curato da Bruce Sterling.
Norman farà parte di un panello nel pomeriggio di Sabato 15 Marzo intitolato “Manufacturing Future Designs”. Le diverse conferenze del festival stanno approfondendo su tutti i tipi di variazioni sul tema principale del “manufacturing”: Manufacturing Cultural Projects; Manufacturing the Streets; Dramatic Manufacturing; Manufacturing Intelligence; Manufacturing Robots; A Manifesto for Networked Objects; Manufacturing Digital Art; Manufacturing Future Designs; Manufacturing Consent; e Is Life Manufacturable? Gli speaker e gli ospiti sono molti, tra cui Montse Arbelo, Andrea Balzola, Massimo Banzi, Luis Bec, Gino Bistagnino, Julian Bleecker, Chiara Boeri, Stefano Boeri, PierLuigi Capucci, Stefano Carabelli, Antonio Caronia, Paolo Cirio, Gianni Corino, Lutz Dammbeck, Luca De Biase, Kees de Groot, Hugo Derijke, Giovanni Ferrero, Fabio Franchino, Joseba Franco, Piero Gilardi, Owen Holland, Janez Jansa, Nicole C. Karafyllis, Maurizo Lorenzati, Mauro Lupone, Giampiero Masera, Motor, Ivana Mulatero, Daniele Nale, Anne Nigten, Donald Norman, Marcos Novak, Gordana Novakovic, Giorgio Olivero, Claudio Paletto, Luigi Pagliarini, Katina Sostmann, Stelarc, Bruce Sterling, Pietro Terna, Franco Torriani, and Viola van Alphen. |
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15 febbraio 2008
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Il numero di febbraio Mechanical Engineering si concertra sul ruolo dei fattori umani nel design.
L’articolo principale, the new point of view, tratta della rinnovata importanza dei fattori umani nel design dei prodotti, con un autentico chi è chi degli esperti IDSA sull’argomento, tra cui Don Norman, Rob Tannen e Bryce Rutter. L’articolo è un’introduzione utile mirata ad un pubblico di ingegneri, e che ricopre un’ ampia gamma di aspetti di fattori umani, a partire dal fisico adatto a creare una connessione emotiva con l’utente finale: “Più che mai, le aziende di successo incorporano ingegneria, psicologia, e teoria cognitiva dei fattori umani nei design. Il loro obiettivo non è altro che quello di creare un’esperienza dell’utente che ci faccia amare il prodotto.” La pubblicazione contiene altri articoli, tra cui a focus on use – un articolo sull’importanza della collaborazione tra designer, ricercatori e ingegneri nel creare prodotti utilizzabili; Human Factors: To Compete or Cooperate? – sui fattori umani nell’industria dei processi; The Driver’s Only Human … – sulla sicurezza nel traffico; e un video su una discussione sui fattori umani moderata da Don Norman. Per accedere al video bisogna compilare un breve modulo di registrazione. (via Designing for Humans) |
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4 gennaio 2008
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Sicuramente Ray Kurzweil (autore di The Singularity is Near: When Humans Transcend Biology) e Bruce Sterling (che ha coniato il termine “Biot” – un’entità che è sia oggetto sia persona – nel suo libro Shaping Things) apprezzeranno questo:
(via UsabilityNews) |
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11 agosto 2007
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Due anni fa Bruce Sterling scrisse nel suo libro Shaping Things in merito al cosidetto ‘fabricator’, ovvero un progetto di dispositivo evoluto capace di dar vita a prototipi fisici partendo da piani virtuali attraverso un breve processo.
Tale progetto è stato realizzato recentemente, come afferma un articolo del Design News. L’azienda creatrice di tale prodotto è la Morris Technologies, specializzata nella produzione di componenti di applicazioni per il settore aerospaziale, medico o industriale. Morris con sei macchine possiede la più alta concentrazione di capacità DMLS (Direct Metal Laser-sintering) al mondo. Morris utilizza queste apparecchiature non solamente per produrre prototipi ma anche per realizzare parti del prodotto. A questa pratica vengono associate varie terminologie come produzione rapida, produzione digitale diretta e così via. Ogni termine utilizzato rimanda alla capacità di tale processo di impiegare tecnologie di produzione tipiche della prototipazione, nella produzione finale del prodotto. Morris ritiene che il sistema di produzione additivo occuperà velocemente uno spazio sempre più rilevante all’interno dei punti vendita: stiamo assistendo alla rivoluzione nel processo di produzione dei beni. Questo è il momento adatto per aggiungere una nuova categoria a Putting People First: mechatronica (nell’area “Business”). Questo termine è stato recentemente reintrodotto da Donald Norman, ed intendo dedicarvi una categoria perchè ritengo sia di particolare interesse per la città in cui vivo, (Torino, Italia), dotata di una forte tradizione di ingegneria meccanica e per l’economia focalizzata sull’ingegneria. |
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9 luglio 2007
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Donald Norman pensa che il prossimo passo dell’UI sarà un ritorno alle origini (con miglioramenti):
Linguaggio dei comandi Fisicità (via Pasta and Vinegar) |
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27 settembre 2006
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I Fab Lab si differenziano dagli altri programmi non profit che lavorano per introdurre la tecnologia nei paesi svantaggiati.
Il principio alla base di questo progetto è la necessità di dare accesso alle persone locali alle conoscenze e agli strumenti necessari per lo sviluppo delle tecnologie. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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