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Il gruppo interattivo del New York Times ha creato un enciclopedia online di tutte le loro invenzioni sbalorditive, scrive Cliff Kuang su Fast Company.
Ed apparentemente, il sito è stato progettato per ispirare conversazioni sul come applicare tecniche di narrazione immersiva al… processo pubblicitario. |
| Articoli della categoria 'Marketing' |
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3 novembre 2009
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24 settembre 2009
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O2 sta inaugurando una nuova rete di telefonia cellulare che ha soprannominato il primo servizio “potenziato dalla gente” nel settore, scrive mad.co.uk.
(via textually.org) |
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5 aprile 2009
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Marketing Management è una rivista bimensile sul marketing strategico pubblicata dalla American Marketing Association.
Il numero di Gennaio-Febbraio contiene un articolo molto forte di Lance A. Bettencourt sul dare ai clinti il giusto ruolo nel processo di innovazione creando considerazioni corrette sulle loro necessità. Leggi tutto l’articolo (pdf) (via Ralf Beuker) |
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6 gennaio 2009
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15 dicembre 2008
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Context-Based Research Group e Carton Donofrio Partners hanno condotto uno studio in collaborazione sul futuro del consumismo in un economia in cambiamento ed hanno concluso che un nuovo “consumatore coi piedi per terra” stia emergendo dalle ceneri dello scioglimento economico.
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30 settembre 2008
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User-centred design diventa user-driven innovation quando hai a che fare con aziende in Europa centrale e del nord, e customer-centric marketing quando invece tratti con gente che lavora in marketing e branding.
Tuttavia questi concetti non sono tutti uguali, e condividono solo somiglianze supericiali. Ne è un esempio questo articolo da Marketing Daily. Ecco alcuni astratti:
È un articolo desolante che non contiene una parola circa il valore dei prodotti e dei servizi in sè. Francamente mi sconvolge che questa vecchia e superata premessa – prima sviluppi un prodotto, poi lo metti sul mercato – sia ancora così viva. Il design utente-centrico riguarda l’esatto opposto: prima capisci il “mercato”, poi sviluppi il prodotto o il servizio basato su questa comprensione. Facendo in questo modo , il “marketing” attuale diventa una passeggiata, in quanto i prodotti e servizi sono concepiti dalle necessità dell’utente finale. AGGIORNAMENTO: A quanto pare, ho dato inizio ad una controversia. |
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18 settembre 2008
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Whiff! The Revolution of Scent Communication in the Information Age
di C. Russell Brumfield Quimby Press, Hardcover, Giugno 2008
- Recensione del libro su Neuroscience Marketing (via FutureLab) |
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16 luglio 2008
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I consumatori hanno sempre usato — o abusato — i prodotti nel modo in cui ritenavano opportuno. Adweek scrive sul perché alcune ora seguano la guida dei consumatori che hanno delle idee proprie sull’utilizzo dei prodotti.
(via Fallon Planning) |
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13 luglio 2008
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Yann Gourvennec, capo di internet e media digitale presso Orange Business Services, si chiede se il rendere la vita più facile agli utenti sia una scelta di mercato sostenibile per lo sviluppo di un business.
La premessa dell’articolo mi ha incuriosito ma è stata una lettura deludente. Gourvennec ha semplicemente presentato il tipico ed abusato argomento che dice che l’user-friendliness p soggettiva e personale [davvero?], quindi non puoi realmente misurarla [no?], e di conseguenza non puoi studiare il suo impatto sulle vendite e sulla rendita. In ogni caso, lui dice, ci sono diversi esempi di prodotti difficili da usare che sono diventati grandi successi commerciali. Per un sito che ha a che fare con il “marketing visionario”, sarebbe utile un po’ più di visione. (via FutureLab) |
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22 maggio 2008
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Erik Simanis e Stuart Hart hanno appena reso disponibile il Base of the Pyramid Protocol – Toward Next Generation BoP Strategy(PDF) edizione 2008 che fornisce l’ultima descrizione di un nuovo approccio ai business di co-creazione con partner nelle comunità di basso reddito. Include anche esperienze sul campo col Protocol in Africa ed India che coinvolgono aziende come SC Johnson and DuPont. Il BoP Protocol™ è un processo di incubazione di business pionieristico che permette alle corporazioni multinazionali (MNCs) di generare nuove opportunità di business alla Base della Piramide. Potrebbe essere di interesse anche un articolo di Stuart Hart e Clayten Christensen che dimostra come il BoP costituisce il laboratorio ideale per incubare nuove, dirompenti tecnologie pulite.
Il ricercatore ethnographic Stuart Henshall ha recentemente passato una settimana a Mumbai, India con il collega Dina Mehta, studiando la cultura del cellulare in India. Dina ha raccolto una selezione di osservazioni di Stuart durante la sua permanenza. In particolare, l’Emerging Indian Middle Class e l’influenza del China phone meritano di essere letti. Sempre tra le novità, la casa di ricerca etnografica Indiana CKS ha appena rilasciato l’Emerging Economies report ricoprendo non solo l’India ma anche altri mercati emergenti in via di sviluppo come Indonesia e Sud Africa. I cellulari e la loro influenza sullo sviluppo sociale ed economico nella base della piramide nei mercati emergenti sono globalmente noti. Questa settimana è stato rilasciato un report dalle NU e la Vodafone Foundation intitolato Wireless Technology for Social Change: Trends in NGO Mobile Use che ricopre 11 studi di casi di utilizzo innovativo della tecnologia mobile effettuati da gruppi che lavorano per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Questa settimana è stato pubblicato anche Going wireless: Dialing for development (PDF) di David Lehr. A differenza del report precedente, questo si concentra più su modelli di business sostenibili per l’utilizzo del cellulare e mira a “imprenditori sociali; innovatori tecnologici, agenzie di sviluppo economico; provider di servizi e venture commerciali emergenti.” Micro è l’argomento del giorno nei mercati emergenti. Un eccellente articolo di opinone su NextBillion.net cita l’ultimo libro di CK Prahalad, The New Age of Innovation (recensione),
nel frattempo la Banca Mondiale prevede che il mobile banking trasformerà la microfinanza, provocando l’eccitazione tra gli imprenditori mentre i dibattiti sull’argomento spingono il The Economist a chiederci “E’ accettabile trarre profitto dai poveri?“ I modelli di business intesi per i mercati di consumatori emergenti vengono progettati per le condizioni e i vincoli inerenti la regione o modellati su quelli che sono emersi organicamente. Nel 2007, Nokia Siemens Networks ha lanciato Village Connection, un sistema di network che consente un modello di business innovativo attraverso il quale gli operatori possono portare servizi di telefonia mobile a basso costo in aree remote – il quale è stato appena premiato con un premio “Excellence in Innovation” – con due programmi pilota, uno nel sud dell’India e un altro in Tanzania. Vodafone Tanzania ha appena annunciato che collegheranno il rurale col suburnano per la prima volta attraverso la griglia GSM dei villaggi di prova. Altri modelli di business emergenti notati questa settimana includono una cooperativa di burro di shea di grande profitto a Ghana, un chiosco di cellulari alimentato a pedali nell’America Latina, cibo economico ed igienico nelle strade di Calcutta e per concludere su questo argomento, una lettura d’obbligo è la serie di cinque parti di Al Hammond sul tema dell’ordinare i modelli di business nella BoP. Social networking asiatico? Trascurati dalle voci che girano, questi siti hanno creato scalpore nei loro paesi con le loro caretteristiche innovative, dice Norman Lewis, mentre la BBC ci indica le opportunità di lucro in India. Nel frattempo, China Mobile sta cercando aiuto nell’esperienza dell’utente da Nokia Siemens Network per poter rimanere competitiva nell’esplosione del mercato wireless in Cina. Una citazione dall’articolo di Norman Lewis ne sottolinea la necessità,
Un’altro esempio interessante di sito di social networking, questa volta la piattarforma è il cellulare, che ha catturato l’occhio è la Buzzcity di Singapore col loro myGamma. Nuovi siti emergenti di social networking sono visti come sfide serie per i simili di MySpace e Facebook. Ovviamente, dovranno pianificare le loro strategie iPhone presto! Date un’occhiata alla provenienza della crescita di myGamma – solo gli USA spiccano come mercato NON emergente nei dieci paesi principali!
EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab). EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email. Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc. Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia. |
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20 maggio 2008
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| Qualche setimana fa siamo stati contattati da Marco Bevolo di Philips Design il quale cercava qualche opinione anticipata sul libro che sta scrivendo assiame a Stefano Marzano (anche lui di Philips Design), Dr. Howard R. Moskowitz e Alex Gofman (presidente e vice-presidente di Moscowitz Jacobs Inc.). Ci hanno spedito una copia della bozza per una prima reazione.
Il libro, che ha il titolo provvisorio di “Future High Tide of High End” e verrà pubblicato da Wharton School Publishing, fornisce una comprensione socio-culturale e centrata sulla gente del concetto di lusso — più nello specifico prodotti di prestigio per le masse (che loro chiamano “High End”) — con l’obiettivo di fornire insight e guida per lo sviluppo dei business futuri in questo settore. Reso possibile da circa settanta conversazioni, contributi ed interviste con esperti dell’industria, leader di pensiero d opinionisti, il libro è piuttosto unico nel suo approccio, e destinato a diventare d’obbligo per chiunque concepisca, sviluppi e metta in commercio prodotti e servizi ‘High End’. Un fulcro sull’interazione delle tendenze sociali, visioni di design, e profonda comprensione della gente, permette agli autori di proporre una serie di considerazioni interessanti, tra cui un nuovo concetto per il futuro dell’industria basato sull’esperienza, così come una serie di strumenti con cui creare e capire nuove offerte di prodotti e servizi ‘High End’. Per capire quale sarà l’anima del High End nel futuro prossimo, gli autori introducono anche un metodo esperimentale, il Rule Developing Experimentation (RDE) — con gente che deve valutare coppie di scenari futuri, e l’analisi statistica successiva dei dati ottenuti per capire quali idee sottostanti sono i veri elementi motori. I risultati vengono poi presentati su un originale studio basato su questo metodo, che è stato condotto in quattro nazioni (US, GB, Cina e Italia) con più di 500 utenti finali, tutti appartenenti a fasce di reddito moderatamente alte. Il libro, che attualmente è in fase di redazione avanzata (in parte sulle basi del nostro feedback), verrà pubblicato prima della fine dell’anno. Gli autori ci hanno detto che presto pubblicheranno dell’altro materiale sul loro sito (come un sommario, una tabella dei contenuti, un campione di un capitolo, ecc.), in modo che anche i lettori possano contribuire con le loro considerazioni e suggerimenti. Una piccola nota di chiusura è di orgoglio: questo è il primo articolo pubblicato sul libro in uscita. Marco ha detto che sarebbe felice se venisse dalla sua città natale (Torino) e lo stesso vale per noi. |
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3 aprile 2008
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1 aprile 2008
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Si trova ovunque sulla stampa italiana (usciti vincitori) e quella turca (i perdenti), e su un piccolo numero di pubblicazioni internazionali: Milano ospiterà l’Esposizione Universale del 2015.
In un giorno ed un era in cui le Esposizioni Universali non sono più tra gli eventi internazionali più importanti come erano una volta, Milano è ciò nonostante totalmente eccitata dalla nomination. Io non lo sono ancora, ma d’altro canto questi eventi tendono a galvanizzare la gente e chi prende le decisioni, e possono far progressare le cose in fretta. Dal momento che gli italiani sono famosi per il loro mettere su i loro atti collaborando all’ultimo secondo — avendo davanti la prospettiva di fare altrimenti una ‘brutta figura’ — non sottovaluterei il potere della Expo 2015. Le Esposizioni Universali sono diventate nelle ultime decadi piattaforme di branding nazionale:
Preso da Wikipedia (inglese). L’attuale Expo di Zaragoza, Spagna, ne è un esempio. Penso che lo stesso fenomeno di branding nazionale accadrà quando Shanghai avrà l’onore in 2010. L’Expo sarà sicuramente un’opportunità per aiutare fare chiarimento sulla discussione sulla direzione futura dell’Italia (che avrà inizio con il festeggiamento di Italia 150 nel 2011) – e questo in se è una buona cosa. Ecco alcune righe dall’articolo di Reuters sulla nomination:
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16 gennaio 2008
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IBM ha appena fatto uscire un libro bianco intitolato “How immersive technology can revitalize the shopping experience”.
(via the Experience Economist) |
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8 gennaio 2008
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Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.
Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council. L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo] Monocle ha fatto un eccellente video reportage. E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York. In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino. |
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2 dicembre 2007
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Quest’anno la M3, la conferenza di marketing olandese, era dedicata alla co-creazione.
Gli speaker principali sono stati Charles Leadbeater (autore di We-Think) e Andrew Keen (autore di The Cult of the Amateur: How Today’s Internet is Killing Our Culture), discutendo le loro posizioni di “nemici”. Il Future Lab di Alain Thys ci ha permesso di sapere che i ragazzi di Marketing3 hanno appena caricato i video di entrambi gli interventi e del dibattito che ha seguito i rispettivi discorsi.
Il secondo video contiene la loro vivace partita a scacchi verbale (comincia a 00:22:00). |
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30 novembre 2007
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27 novembre 2007
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In un articolo intitolato “La Apple riorganizza l’esperienza del cliente al dettaglio” MacNN racconta di come la Apple abbia progressivamente cambiato nel corso dell’ultimo anno lo stile dei suoi negozi per la vendita al detaglio, eliminando i registratori di cassa, introducendo nuovi servizi, e aumentando il personale creando un ambiente più personalizzato e accogliente per i clienti.
Un approfondimento sull’argomento è stato pubblicato recentemente da AP News. |
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2 ottobre 2007
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Recentemente ho preso visione di un esperimento di sottoscrizione di 7 giorni di un database online, realizzato dal World Advertising Research Center (WARC) – che consente di scaricare 5 paper – ed ho scoperto un tesoro di informazioni.
Due paper in particolare hanno catturato la mia attenzione: I nuovi vestiti dell’imperatore: la tecnologia è inutile se i consumatori non possono usarla Trasformare il piacere con l’etnografia Trattandosi di un servizio basato sull’abbonamento, non posso fornire il link ai paper, ma il sito web possiede un buon motore di ricerca interno. Sfortunatamente l’intera sottoscrizione è piuttosto costosa. |
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27 settembre 2007
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Challis Hodge afferma che la conclusione di Claritas si sostanzia nell’individuazione di ben 66 tipi di persone che vivono nei sobborghi, nelle città e nelle aree rurali degli USA.
E’ possibile vedere la presentazione sulla presente ricerca qui. Chi vive negli Stati Uniti può vedere il proprio quartiere in base ad uno zip code per trovare quali segmenti vivono vicino alla propria porta di casa. Per coloro che non avessero tempo di consultare il sito web riportiamo alcuni esempi.
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Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress



















